Taranto, anziana muore nel bagno della clinica privata. Aperta inchiesta: 6 indagati tra medici e infermieri

La Procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sulla morte di una 76enne, ospite della clinica Villa Verde, avvenuta il 24 agosto. L’anziana è stata trovata senza vita nel bagno della struttura.

Sono 6 gli indagati, tra medici e infermieri della struttura sanitaria privata, e l’ipotesi di reato contestata è quella di omicidio per responsabilità medica. L’inchiesta è stata aperta dopo la denuncia presentata dai familiari.

È stata disposta l’autopsia sul copro della donna, l’esame dovrà cercare di fare luce sulla vicenda per valutare le eventuali responsabilità.

Tragedia a Trani, investito da un treno: muore 52enne. Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea Foggia–Bari

Un uomo di 52 anni è stato investito dal treno merci di una compagnia esterna al gruppo Ferrovie dello Stato, questa mattina sui binari della stazione di Trani.

Non si esclude si sia trattato di un gesto volontario. L’incidente, avvenuto in tarda mattinata, ha provocato rallentamenti al traffico ferroviario con conseguenti ritardi alla circolazione.

Dalle 12.55 la circolazione è ripresa su un binario mentre il Regionale di Trenitalia ha attivato corse bus tra Barletta e Giovinazzo e tra Bari e Foggia.

“I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti”, informa la compagnia di trasporti sul sito, evidenziando che Intercity e regionali potranno subire “limitazioni di percorso e cancellazioni”.

Ambulanze occupate e nessun medico al Pronto Soccorso: donna muore a Vieste in mezzo alla strada

Tragedia a Vieste dove una donna è morta per strada per un presunto caso di malasanità. A raccontare l’accaduto è il figlio a Rete Gargano. “Mia madre stava male. Ho chiamato il 118. Mi è stato detto che tutte le ambulanze di Vieste erano occupate – spiega -. Dovevamo aspettare quella di Peschici. Poco dopo, è proprio l’ambulanza di Peschici a chiamarci: ‘Portatela voi al pronto soccorso di Vieste’. Mia sorella, nel panico e nella disperazione, carica nostra madre in macchina e la accompagna. Al pronto soccorso iniziano a visitarla. Ma attenzione: non c’è un medico. Nessun medico ha messo le mani addosso a mia madre”.

“Solo una valutazione superficiale, tanto da suggerirci di tornare il giorno dopo, con calma, se fosse peggiorata. Una frase che pesa come un macigno, oggi. Dopo un’ora, chiamo mia sorella. Mi dice che sono ancora a Vieste. Nessun trasferimento. Nessuna ambulanza. Nessuna urgenza, secondo loro. Sta partendo lei, di nuovo, per portare nostra madre a San Giovanni Rotondo, da sola, di notte, con nostra madre in gravi condizioni  racconta -. Chiamo il pronto soccorso di Vieste per chiedere spiegazioni: ‘Non c’era bisogno – mi dicono – Abbiamo tante chiamate. Sua madre non è grave’. Venti minuti dopo, mi richiama mia sorella. Piange. Urla. Mamma non respira più. La morte è arrivata. Lungo una strada, nei pressi di Baia delle Zagare. In mezzo al nulla. Una madre, una donna, un essere umano è morta sull’asfalto”.

“Mia sorella ferma un’auto in transito, cerca aiuto, riescono a chiamare di nuovo il 118. Questa volta arrivano due ambulanze: una da Manfredonia, una da Mattinata. Due ore di tentativi disperati di rianimazione. I medici fanno il possibile. Ma è troppo tardi. Mamma muore a terra – conclude -. Nella notte. Una morte che grida vendetta Non si può morire così. Non si può morire perché non ci sono ambulanze. Non si può morire perché al pronto soccorso di Vieste non c’è un medico. Non si può morire perché qualcuno ha deciso che non era grave senza nemmeno una visita degna di questo nome. Non si può accettare che una famiglia debba scegliere tra aspettare un’ambulanza o rischiare la vita di una persona cara portandola da sola. Chi è responsabile di questa tragedia? Dove sono i dirigenti sanitari? Chi doveva garantire il servizio di emergenza? Chi ha deciso che mia madre poteva anche morire? Questa non è una storia come le altre. È una denuncia. E deve diventare una battaglia. Per mia madre. Per tutte le persone che vivono nei territori dimenticati. Per chi ha diritto a una sanità che funzioni sempre, non solo quando fa comodo. Perché nessuno, mai più, deve morire in mezzo a una strada”.

La strage silenziosa, un’altra tragedia a Valenzano: uomo si lancia dal terrazzo e muore

Tragedia a Valenzano dove un uomo di 80 anni è deceduto dopo essersi buttato all’alba dal terrazzo nell’interno del cortile di uno stabile situato in via Ardillo. Sul posto è intervenuto il medico legale. Secondo le prime ricostruzioni la vittima abitava lì da poco.

Nella giornata di ieri un 30enne ingegnere barese ha deciso di porre fine alla sua vita lanciandosi dal settimo piano in via Abate Gimma. A Capurso invece un 40enne si è tolto la vita nei giorni della festa patronale.

Tragedia sulla Monopoli-Alberobello, schianto tra moto e suv: muore 30enne di Ostuni

Un uomo di 30 anni originario di Ostuni (Brindisi) è morto a cause delle ferite riportate in un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio sulla strada che collega Monopoli ad Alberobello, in provincia di Bari.

La vittima viaggiava in sella a una moto che, per cause da accertare, si è scontrata con un Suv. Il 30enne è stato soccorso e trasportato all’ospedale di Monopoli dove è deceduto. Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine.

Bitonto, effettuata l’autopsia sul corpo di Arcangelo Barbone: fatale la caduta dalla bici elettrica

Arcangelo Barbone, il 53enne trovato senza vita il 27 agosto scorso nelle campagne di Bitonto, sarebbe morto a causa di un trauma in seguito alla caduta dalla bici elettrica che avrebbe causato una profonda ferita alla testa.

Questo il risultato dell’autopsia effettuata nella giornata di ieri nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. Nei prossimi giorni saranno svolti altri accertamenti mentre la salma è stata restituita ai familiari. Domani mattina saranno celebrati i funerali.

Tragedia nel Foggiano, trattore finisce fuori strada e si ribalta: agricoltore muore schiacciato

Stava manovrando un trattore che – per cause da accertare – si è ribaltato schiacciandolo: è morto così un agricoltore lungo la strada provinciale 91, che collega Cerignola ad altri centri abitati nella zona dell’Ofanto, in una zona rurale nel Foggiano.

Sul posto stanno operando gli agenti della polizia locale di Cerignola con l’ausilio dei vigili del fuoco, e il personale del 118 che ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo. A dare l’allarme sono stati altri agricoltori della zona.

Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia

Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.

I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.

Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.

Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.

Tragedia a Taranto, schianto auto-moto nel quartiere Tamburi: muore 25enne. Un ferito grave

Un 25enne, Andrea Monaco, ha perso la vita e altre cinque persone sono rimaste ferite, una delle quali gravemente, in un incidente stradale la notte scorsa nel quartiere Tamburi di Taranto.

Nell’impatto, che si è verificato intorno alle 2 all’incrocio tra via Orsini e via Buonarroti, sono rimasti coinvolti uno scooter Yamaha T-Max, con due ragazzi a bordo, e un’Audi A1 che trasportava cinque persone.

A perdere la vita è stato il 25enne alla guida dello scooter, le cui condizioni sono apparse da subito critiche. Soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata, è deceduto poco dopo il ricovero.

Il passeggero che viaggiava con lui è stato trasferito in ospedale in condizioni molto gravi. Ferite lievemente le persone in auto. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, lo scontro tra i due mezzi sarebbe avvenuto mentre l’Audi percorreva via Buonarroti in direzione Statte. Dopo la collisione, la moto sarebbe finita contro la parete di un edificio.