Follia a Bitonto, colpisce il padre 79enne con un martello: arrestato 50enne

Un uomo di 50 anni è stato arrestato a Bitonto dopo aver aggredito il padre 79enne, colpendolo più volte con un martello al termine di una lite. L’episodio è avvenuto in via Schiraldi. Il 79enne è stato soccorso dal personale sanitario e trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Bitonto, che hanno bloccato e arrestato il 50enne, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti per danneggiamento. Sono in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’aggressione.

Il bracciante Singh morto nel Tarantino: padre e figlio imprenditori restano in silenzio davanti al gip

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al gip Mariano Robertiello Giovanni e Carlo Giannico, padre e figlio, imprenditori agricoli di Laterza arrestati con le accuse di omicidio colposo, caporalato, sfruttamento del lavoro e disastro ambientale per la morte del bracciante indiano Rajwinder Sidhu Singh, deceduto due anni fa mentre lavorava nella loro azienda zootecnica.

Secondo la Procura, gli indagati avrebbero risparmiato circa 180mila euro tra stipendi e contributi, oltre ad altri 170mila euro evitando il corretto smaltimento dei rifiuti, che sarebbero stati sversati in una vasca all’interno dell’azienda. Su quest’ultimo aspetto sono ancora in corso gli accertamenti.

Gli investigatori contestano inoltre un sistema di sfruttamento dei lavoratori, costretti a turni superiori alle dieci ore al giorno per una paga inferiore a 3 euro l’ora e privi delle necessarie tutele.

Padre e figlio in casa tra escrementi e blatte, ennesimo no all’Asl: rifiutato il ricovero in ospedale

Torniamo ad occuparci della storia della famiglia Redavid. Il primo servizio ha scosso la nostra community, le condizioni disumane in cui vivono un anziano di circa 90 anni e suo figlio tra escrementi, sporcizia e blatte, ha sconvolto tante persone.

Avevamo anche incontrato il sindaco di Mola che ci aveva rassicurato sulla presa in carico della situazione, sul posto è intervenuto il personale dell’Asl ma ancora una volta il padre ha alzato un muro rifiutando aiuti e ricoveri.

Papà e figlio vivono tra escrementi e blatte, blitz in casa. Il Sindaco: “Stiamo già intervenendo”

Siamo tornati a Mola per parlare della storia della famiglia Redavid. Un padre anziano di circa 90 anni e di un figlio che vivono in condizioni disumane tra escrementi, sporcizia e blatte. Dopo aver indossato mascherina e guanti, abbiamo provato a instaurare con loro un contatto. Muoversi è praticamente impossibile sul pavimento. Le immagini parlano da sole. Il figlio è uscito qualche mese fa da una struttura di recupero dove ha scontato una pena detentiva. Abbiamo incontrato anche il sindaco di Mola per capire la posizione dell’Amministrazione comunale.

Bimba di 8 anni violentata dal padre e picchiata con la madre complice, orrore a Lecce: coppia condannata

Condanna in primo grado per una coppia di genitori di Lecce accusati di gravi maltrattamenti nei confronti della figlia, all’epoca dei fatti di otto anni. Il collegio del Tribunale, presieduto da Annalisa De Benedictis, ha inflitto 17 anni di reclusione al padre e 11 anni e 6 mesi alla madre.

I due erano imputati, a vario titolo, di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. Al padre veniva inoltre contestata la detenzione di materiale pedopornografico. La sentenza dispone anche l’interdizione legale per tutta la durata della pena, l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da ogni incarico o attività che comporti contatti con minori, oltre al divieto di frequentare luoghi abitualmente frequentati da bambini e all’obbligo di comunicare alle forze dell’ordine la propria residenza e gli eventuali spostamenti.

Il Tribunale ha inoltre condannato gli imputati al risarcimento dei danni nei confronti della figlia, costituita parte civile, riconoscendo una provvisionale immediatamente esecutiva di 50mila euro. Le difese potranno presentare ricorso in Appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.

Secondo l’accusa, supportata dalle indagini della Squadra Mobile coordinate dalla pm Stefania Mininni, i fatti risalgono al gennaio 2017. Alla coppia vengono contestati ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica nei confronti della bambina. Al padre sono attribuite anche condotte di natura sessuale nei confronti della figlia, oltre al possesso di materiale pedopornografico, mentre la madre è accusata di aver assistito alle violenze senza intervenire.

Orrore sulla provinciale Cassano-Altamura, cane legato all’auto e trascinato: 16mila euro di multa per padre e figlio

Il Tribunale di Bari ha condannato due uomini, padre e figlio, al pagamento di una multa complessiva di 16mila euro per aver trascinato con l’auto il loro cane lungo la strada provinciale tra Cassano delle Murge e Altamura, nel gennaio 2025. I due hanno patteggiato la pena: ciascuno dovrà versare 8mila euro, oltre alle spese legali delle parti civili, tra cui la Lav (Lega antivivisezione), che aveva presentato la denuncia.

L’episodio, documentato da un video, fu segnalato da due automobilisti che assistettero alla scena e allertarono le forze dell’ordine. Quando la polizia locale intervenne, il cane, di nome Rambo, era gravemente ferito.

Trasportato in una clinica veterinaria, gli furono riscontrate profonde lesioni alle zampe e all’addome, oltre a un forte stato di stress. Dopo il sequestro e il ricovero nel canile comunale di Cassano delle Murge, l’animale è stato successivamente adottato.

La Lav ha espresso insoddisfazione per l’entità della pena, ritenuta non proporzionata alla gravità dei maltrattamenti. L’avvocata Annarita D’Errico, responsabile degli sportelli Lav contro i maltrattamenti sugli animali, ha sottolineato la necessità di sanzioni più severe e realmente adeguate, affinché la tutela degli animali trovi un’effettiva applicazione anche nelle aule di giustizia.

Tragedia a Otranto, 54enne muore dopo aver salvato i figli gemelli in mare. Nonno e nipotina salvati a Mola

Una giornata drammatica sulle coste pugliesi. Ieri a Otranto un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo aver salvato i suoi due figli gemelli di 8 anni, mentre a Mola di Bari un nonno e la nipotina sono stati soccorsi in tempo da un bagnante.

La tragedia si è consumata al Lido Castellana di Otranto. Gennaro Cagnazzo, 54 anni, originario di Sanarica, si è tuffato in mare dopo aver visto i due figli in difficoltà tra le onde. Riuscito a metterli in salvo, l’uomo è stato colto da un malore, probabilmente provocato dal grande sforzo o dallo spavento. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sempre ieri, a Mola di Bari, si è sfiorata un’altra tragedia in zona Porto Colombo. Un uomo di circa 60 anni era entrato in mare tenendo per mano la nipotina, ma il forte vento di maestrale e le condizioni del mare li hanno messi in difficoltà. Un cliente di uno stabilimento balneare, accortosi della scena, si è tuffato senza esitazione e, con l’aiuto di un galleggiante, è riuscito a raggiungerli e a riportarli entrambi a riva. Nessuno dei due ha riportato conseguenze.

Choc nel Salento, ferisce a forbiciate il figlio dopo una lite per l’eredità: arrestato 76enne

È stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio il 76enne ritenuto responsabile dell’aggressione al figlio 50enne, ferito con alcune forbici nella tarda mattinata di domenica 28 giugno a Roca Vecchia, marina di Melendugno, in provincia di Lecce.

Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite legata a dissidi di natura economica. Il 50enne è stato ricoverato in ospedale e si trova in prognosi riservata.

L’anziano, residente a Calimera e già noto alle forze dell’ordine, ha accusato un malore al momento dell’esecuzione della misura cautelare ed è attualmente ricoverato e piantonato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Sull’accaduto proseguono le indagini dei carabinieri, impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti.

Truffa delle 20 euro, Ruggero ha ripreso alla grande. Beccato a Padova: “Dammi i soldi di mio padre”

Vi ricordate di Ruggero, il truffatore delle 20 euro e nostra vecchia conoscenza? Sicuramente sì, come poter dimenticare il famoso “arrago” alla stazione di servizio di Japigia e la sua ultima intervista in cui chiedeva “perdono” alle sue vittime. E in tanti ci hanno segnalato un video pubblicato nelle scorse ore sui social dove Ruggero è stato “sputtanato” a Padova.

Lecce, 17enne salva la madre e fa arrestare il padre: “Vuole farti del male”. Lui aveva un coltello nello scooter

Ha chiamato la madre per avvertirla del pericolo imminente e il suo tempestivo intervento ha consentito ai carabinieri di arrestare l’ex marito della donna prima che potesse aggredirla. È accaduto a Vignacastrisi di Ortelle, nel Leccese, dove un 42enne di Cerfignano è stato fermato dai militari dopo essersi presentato sotto casa dell’ex moglie con atteggiamenti minacciosi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo si sarebbe diretto verso l’abitazione della donna dopo aver ricevuto il rifiuto di essere ospitato. A lanciare l’allarme è stata la figlia diciassettenne che, intuendo le intenzioni del padre, ha contattato immediatamente la madre, la quale ha poi chiesto aiuto al 112.

Giunto sul posto a bordo di uno scooter, il 42enne avrebbe continuato a rivolgere minacce all’ex coniuge anche davanti ai carabinieri. Durante il controllo, i militari hanno inoltre trovato nel vano portaoggetti del mezzo un coltello con una lama di circa 20 centimetri.

L’uomo è stato arrestato in flagranza con le accuse di minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere ed è stato posto agli arresti domiciliari. La donna era già sottoposta dal 2024 a un servizio di vigilanza radiocollegata disposto a seguito di precedenti episodi di minacce e aggressioni verbali.