Molfetta, pestaggio violento all’esterno della discoteca: feriti due buttafuori. Aggressori di Bitonto in fuga

Due buttafuori aggrediti all’esterno della discoteca Sacro, situata all’ingresso di Molfetta sulla litoranea, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 settembre. L’episodio è avvenuto ad un anno di distanza dall’omicidio Lopez al Bahia Beach di Molfetta.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire un commando di quattro uomini di Bitonto arrivati sul posto a bordo di una Seat Leon.

Un pestaggio violento, uno dei vigilanti ha riportato diverse fratture alle costole e una prognosi di 30 giorni. Lesioni più lievi per la seconda vittima.

Gli aggressori si sono poi dati alla fuga a piedi. L’auto è stata sequestrata dai carabinieri. Da stabilire anche il movente. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Bari-Pisa, rissa al San Nicola per le birre: i tre tifosi di Toritto patteggiano. Tra loro il papà del bimbo in lacrime

Le tre persone coinvolte nella rissa avvenuta il 4 maggio all’esterno dello stadio San Nicola, durante la sfida di campionato di Serie B tra Bari e Pisa, hanno patteggiato pene da un anno e un mese ad un anno e quattro mesi di reclusione.

I tre uomini di Toritto furono arrestati il 6 maggio scorso, prima di finire ai domiciliari, essere rimessi in libertà ed essere colpiti dal provvedimento del Daspo. A distanza di tre mesi il 33enne Francesco D’Elia (il padre del bimbo che scoppiò in lacrime) ha patteggiato a un anno e un mese di reclusione, il 49enne Fabrizio Casamassima a un anno e quattro mesi e il 41enne Nicola Quarto a un anno.

Tutti rispondevano dei reati di rissa e lesioni personali (reati aggravati dall’aver commesso i fatti in presenza di minori e in occasione di una manifestazione sportiva). Per D’Elia e Quarto la pena è sospesa.

La rissa sarebbe scoppiata domenica mattina a causa del prezzo della birra, passata ad essere venduta prima a 1,50 e poi a 3 euro. A raccontare i dettagli della vicenda è stato Casamassima che ha dichiarato di aver subito, nella stessa giornata, anche l’incendio della porta di un suo locale a Bitritto. D’Elia avrebbe per prima aggredito Casamassima e Quarto, tornati poi sul posto per vendicarsi spalleggiati da altri tifosi. 

Bari, follia a Pane e Pomodoro: “adulti” buttano bottiglie in mare e picchiano due giovanissimi dopo rimprovero

Due ragazzi sono stati aggrediti e picchiati nella notte tra venerdì e sabato a Pane e Pomodoro perché una ragazza del loro gruppo avrebbe rimproverato alcune persone più grandi, presenti in spiaggia, dopo il lancio di alcune bottiglie in mare.

Il rimprovero educato della ragazza non è andato giù e in poco tempo la situazione è diventata pesante. Nella comitiva dei più grandi non sono mancati fiumi di alcol e fuochi d’artificio illegali.

Dalle parole si è passati ai fatti, è nato un inseguimento e non tutti i ragazzi sono riusciti a fuggire. Due di loro sono stati raggiunti e picchiati selvaggiamente. Ieri mattina si sono presentati al pronto soccorso del Policlinico. Il più grave ne avrà per 20 giorni.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo: Daspo di 5 anni per i tre arrestati di Toritto

All’esito dell’attività d’indagine condotta dalla Polizia di Stato a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 4 maggio presso lo Stadio San Nicola di Bari, il Questore di Bari ha emesso ulteriori 3 provvedimenti di Divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, tutti della durata di 5 anni e con obbligo di presentazione ad uffici di polizia.

Il provvedimento è a carico delle tre persone di Toritto arrestate il 6 maggio scorso e coinvolte nella rissa avvenuta all’esterno dello stadio San Nicola di Bari. Si tratta del massimo consentito dalla legge, in virtù del fatto che i tre non erano stati colpiti da analogo provvedimento in passato.

Bari-Pisa, pestaggio al San Nicola fa il giro del mondo. Tre arresti a Toritto: tra loro il papà del bimbo in lacrime

In queste ore, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività investigativa svolta ininterrottamente a seguito di alcuni episodi di violenza accaduti all’esterno dello stadio San Nicola di Bari, ha tratto in arresto tre soggetti, rispettivamente di 33, 41 e 49 anni.

Sono accusati del reato di rissa pluriaggravata. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel pomeriggio del 4 maggio, presso lo stadio San Nicola di Bari, alle 15.00, si è disputato l’incontro di calcio Bari – Pisa valevole per il campionato di serie B, 2024/2025.

La tifoseria organizzata barese, nell’ambito di una contestazione da diverso tempo in atto nei confronti della presidenza della società, dopo aver avuto regolarmente accesso all’interno dell’impianto sportivo, ha raggiunto gli spalti della curva nord superiore senza vessilli e bandiere, esponendo solo uno striscione. Alle 15.25, in maniera coordinata e programmata, gli appartenenti ai principali gruppi ultras hanno abbandonato lo stadio e circa 300 di loro si sono radunati nello spazio adibito a parcheggio antistante la curva nord. A seguire, la maggior parte degli ultras ha raggiunto il parcheggio antistante la tribuna d’onore, posizionandosi innanzi al varco di accesso numero 1 ove è stata inscenata una ulteriore contestazione.

Nelle more della menzionata iniziativa, nell’area di parcheggio della curva nord, si è registrato un violento tafferuglio tra più soggetti, sedato solo dall’intervento di alcune pattuglie della Polizia di Stato, che identificano uno dei protagonisti. Le immagini diffuse dai canali social riprendono una violenta aggressione subita da un soggetto che in quel momento si trova vicino ad un bambino in lacrime. Si tratta purtuttavia solo di immagini che riprendono solo una parte degli accadimenti.

Dalla completa visione ed analisi delle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso che servono lo stadio San Nicola, svolta con peculiare cura e celerità dal personale della Digos della Questura di Bari, in collaborazione con il personale della Polizia Scientifica, è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e, allo stato, identificare compiutamente tre dei responsabili.

Nel dettaglio, pochi minuti prima del presunto “pestaggio”, diffuso con il video amatoriale sui social, in un’area adiacente avviene una lite che vede coinvolti due dei tre odierni arrestati – la presunta vittima dell’aggressione, padre del minore ed un altro tifoso -. Nell’occasione è proprio il primo che sferra un micidiale colpo al viso del rivale, che crolla in terra, mentre il primo continua a colpirlo fino a quando non intervengono i presenti, arrestandone la violenza. È l’episodio che scatena poi altri due eventi. Circa un paio di minuti dopo, infatti, l’aggressore, che nel frattempo si è spostato di alcuni metri, viene circondato da un gruppetto di almeno quattro persone ed a sua volta fatto bersaglio di calci e pugni. Questa seconda fase, che avviene dietro un automezzo ivi parcheggiato, dura pochi secondi.

Subita dopo la vittima si divincola dai suoi assalitori (è questo il momento ripreso dalla parte iniziale del video amatoriale diffuso dai social) e si avvicina al figlio minore che assiste alla scena. Viene quindi nuovamente aggredito, in sequenza, da altre due persone. Uno di questi è colui che ha subito il primo colpo al viso, che ne frattempo si è rialzato.

A seguire v’è l’arrivo degli agenti di Polizia che interrompono l’aggressione e fermano e identificano uno dei protagonisti. In tutti gli episodi di violenza ha assistito inerme il minore.

Alla luce delle risultanze acquisite, ritenendo sussistente il reato di rissa pluriaggravata per tutti i soggetti coinvolti nelle varie fasi descritte, si è proceduto nei confronti dei tre soggetti identificati all’arresto in flagranza differita, per i quali il Pubblico Ministero, informato dell’esito dell’attività svolta, ha disposto la custodia cautelare in carcere. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda.

Bari-Pisa, follia al San Nicola: uomo pestato davanti a suo figlio. L’aggressione diventa virale sul web – VIDEO

Un uomo viene picchiato selvaggiamente da altre persone mentre un bambino, a quanto si apprende suo figlio, piange disperato e poi viene preso in braccio e allontanato da alcuni presenti fino all’arrivo della polizia che tenta di fermare il linciaggio.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

È quanto si vede in un video diventato virale e che ha immortalato quanto accaduto oggi all’esterno dello stadio di Bari durante la partita con il Pisa vinta dai padroni di casa per 1-0.

Il pestaggio sarebbe avvenuto durante la contestazione che hanno inscenato gli ultras del Bari al 25′ del primo tempo, dopo avere abbandonato la curva Nord ed essersi radunati all’esterno del San Nicola.

L’uomo, un tifoso del Bari, sarebbe stato picchiato da altri sostenitori dei biancorossi perché voleva tornare nello stadio a prendere lo zainetto del figlio.

Orrore a Galatina, ragazzo disabile pestato da baby gang: identificati 6 aggressori. Sono tutti minorenni

Si sta stringendo il cerchio intorno agli autori del brutale pestaggio del 17enne tunisino avvenuto l’altra sera alla stazione ferroviaria di Galatina, in Salento.

Sei dei componenti della baby gang sarebbero stati già identificati, su altri sono in corso accertamenti. Hanno tutti un’età compresa tra i 15 e i 17 anni. L’ipotesi di reato è lesioni personali aggravate dalla minore età e dall’aver agito con crudeltà.

L’indagine è coordinata dal procuratore del Tribunale per i Minorenni di Lecce, Simona Filoni, che nelle prossime ore potrebbe avere ulteriori sviluppi.

Follia ad Ostuni, difendono anziano preso di mira dai coetanei: due 16enni pestati da baby gang nel centro storico

Vengono picchiati brutalmente da una baby gang per essere intervenuti in difesa di un anziano. Vittime due 16enni, l’aggressione è avvenuta nel centro storico di Ostuni la sera di sabato 22 marzo.

A denunciare l’accaduto è stata la mamma di una delle due vittime sui social. “Prima o poi succederà qualcosa di brutto e li capirete chi sono i vostri figli – si legge nel post -. Questo è mio figlio, solo per aver difeso un nonnino dagli insulti di questa baby gang. Lui e un compagno senza armi contro venti ragazzi armati di coltelli e spranghe di ferro”.

Il post in poco tempo è diventato virale e ha suscitato parecchie reazioni. Gli agenti del commissariato di Ostuni hanno avviato un’indagine per accertare l’accaduto. Al momento non sono state presentate denunce alle forze di polizia da parte dei genitori dei minori, ma i poliziotti stanno cercando di ricostruire la vicenda anche con l’acquisizione di immagini delle telecamere della zona.