Bari, schianto tra monopattino e autobus sull’estramurale Capruzzi: ragazzo in codice rosso al Policlinico

Schianto tra un monopattino e un bus delle Ferrovie Sud Est sull’estramurale Capruzzi all’incrocio con viale Unità d’Italia. La dinamica dell’impatto è ancora da chiarire, ad avere la peggio il giovane che è stato trasportato in codice rosso al Policlinico di Bari dal 118. Secondo il racconto dei testimoni il ragazzo sarebbe finito sotto il mezzo pesante. Sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per i rilievi del caso e per gestire il traffico paralizzato.

Brindisi, picchiato dalla baby gang senza motivo: 15enne finisce in ospedale col naso fratturato

Un 15enne è stato bloccato e picchiato da una banda di coetanei ieri sera a Brindisi in piazza Vittoria. La vittima era in giro con suo amico quando la baby gang lo ha accerchiato e iniziato a colpirlo senza alcun motivo, colpendolo sul volto e rompendogli il setto nasale.

A difesa del 15enne è intervenuto un adulto. Il ragazzo è finito in ospedale per accertamenti, è stato già dimesso, ma è molto scosso per l’accaduto. Nel luogo dell’aggressione sono presenti numerose telecamere di videosorveglianza, sull’episodio indaga la polizia.

Foggia, 23enne scappa al posto di blocco: poliziotto lo colpisce con un calcio in faccia – VIDEO

Un poliziotto, dopo un inseguimento prima in auto e poi a piedi, colpisce in pieno viso Leonardo Di Francesco, un giovane di 23 anni con un calcio, nonostante il ragazzo sia già a terra e immobilizzato dagli altri colleghi.

Il video, immortalato dallo smartphone di un cittadino e pubblicato su TikTok, ha fatto il giro del web. L’episodio risale al 2 aprile scorso, il giovane era alla guida senza patente.

È stata la stessa Polizia a inviare il video in Procura dopo aver disposto il trasferimento immediato dell’agente che ora è al centro di un’azione disciplinare. Il ragazzo, assieme alla sua famiglia, ha annunciato che presenterà una denuncia nei confronti non solo del poliziotto in questione, ma anche di un suo collega sempre per violenze ingiustificate.

“Mi fanno male il naso e la mascella, la schiena e un fianco – le sue parole a La Repubblica -. Non riesco a deglutire bene ma in realtà da tre giorni non ho neanche voglia di mangiare.Sono impaurito, non me la sento di restare solo e quando devo andare a firmare in caserma – perché dopo la convalida dell’arresto mi hanno dato l’obbligo di firma – mi faccio accompagnare da mia madre e mia sorella. Sapevo di non essere nel giusto, ho avuto paura e anziché fermarmi sono scappato. Ho percorso una decina di chilometri perché volevo arrivare a casa di mia madre, poi sono sceso dalla macchina perché ho capito che era inutile continuare a scappare, mi sono buttato a terra e lì un poliziotto mi ha sferrato un calcio. A colpirmi sono stati in due. Sono arrivato in Questura alle 17.40 e sono stato rilasciato, per tornare a casa agli arresti domiciliari, intorno a mezzanotte. Mi hanno colpito di nuovo, io continuavo a dire ‘scusate non lo faccio più’ ma non serviva, mi hanno tirato forte i capelli e graffiato in testa”.

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