Tania, sentinella delle case popolari: “Assegnazioni a rilento. Il sistema agevola gli amici”

L’avevamo incontrata mentre vagava nella sua auto insieme ai due figli, di cui uno con una doppia disabilità, in cerca di un posto in cui vivere. Dopo diverse settimane, eravamo riusciti a far ottenere ad Antonia una casa in emergenza abitativa a Enziteto. A causa di alcuni problemi si è trasferita al San Paolo in una casa popolare di proprietà del Comune di Bari.

In tutto questo tempo non abbiamo mai smesso di sentirci. Tania è diventata la paladina di chi cerca una casa popolare. Si adopera per aiutare la gente con le domande di assegnazione ma soprattutto si è attivata per fare da sentinella nel tentativo di scoprire le case popolari vuote, per segnalarle, per evitare che siano occupate abusivamente e fare in modo che le abitazioni, sia quelle comunali sia quelle dell’Arca, vengano affidate a chi ne ha bisogno e a chi è in graduatoria. Proprio come è accaduto nel suo caso.

Ci racconta di cosa ha fatto per entrare nella casa comunale e di come abbia speso dei soldi per renderla quanto meno abitabile e dignitosa. Le condizioni infatti erano disastrate ma c’è ancora tanto da sistemare, spese che Tania, in emergenza abitativa con due figli a carico, non può sostenere. Giovedì è stato effettuato un sopralluogo ma non è stato fatto niente. Quello di Tania è un paradosso, proprio lei che aiuta le persone per ottenere una casa popolare, invoca l’intervento del Comune per sistemare casa. Approfittando della situazione, Tania ha lanciato un appello disperato al padre del bambino per agevolare l’esame genetico con l’obiettivo di risalire alla natura della disabilità e intervenire.

Bari, 51enne di Bisceglie muore in ospedale dopo interventi: a processo due medici del San Paolo – I NOMI

Per l’accusa primario e dirigente medico avrebbero omesso ‘un opportuno monitoraggio’ della 51enne, dimettendola precocemente quattro giorni dopo un primo intervento. Da ottobre in poi fu sottoposta ad altre operazioni e morì in ospedale per una ‘disfunzione cardio-vascolare irreversibile secondaria a stato settico severo e persistente’

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Olivieri non era mai sazio, un piano per truffare la Regione: l’incontro a casa del “re delle rapine” Angelo Falco

L’ex consigliere regionale stava cercando di comprare una storica azienda situata nella zona industriale della città, per ottenere finanziamenti e contributi dalla Regione e farli finire nelle sue tasche. Una vera e propria truffa che Olivieri andò a proporre proprio a Falco mentre si trovava ai domiciliari.

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Sistema Olivieri, al San Paolo reclutato anche il tifo organizzato del Bari: soldi e buoni benzina agli ultras

Bulldog e Cani Sciolti, questi sono i due gruppi di tifo organizzato biancorosso del San Paolo coinvolti nel sistema Olivieri per l’elezione della moglie, Maria Carmen Lorusso, al Comune nelle elezioni del 2019. Entrambi i gruppi sono capeggiati da elementi di spicco del clan Montani. Il retroscena emerge dalla maxi inchiesta della Dda che ha portato all’arresto di 130 persone. A dirigere tutto Giacomo Olivieri, Michele Nacci, candidato in tandem con Lorusso e primo dei non eletti, e la suocera di Nacci, Bruna Montani, cugina del capo clan Andrea. Sarebbero stati i cugini Bruno e Leonardo a raccogliere consensi e voti dai gruppi di tifo organizzato con la solita promessa di ricevere in cambio soldi, buoni pasto e buoni benzina. Olivieri avrebbe anche proposto di trasformare la sede dei tifosi del Bulldog in comitato elettorale.