Follia a Trani, disabile aggredito da ragazzino. Sputi, calci e pugni: la violenza pubblicata su TikTok

Da Corato a Trani, la seconda scena vergognosa del 2026.

Un uomo con disabilità di 33 anni è stato picchiato da un 16enne a Trani per uno sguardo di troppo rivolto alla sua fidanzatina. Il violento episodio è stato registrato con il cellulare dalla ragazzina, pubblicato sui social e poi rimosso dopo la denuncia presentata ai carabinieri dalla vittima che soffre di un ritardo mentale.

Il 33enne, che non si è fatto refertare dai medici, ha graffi al volto che guariranno in pochi giorni. Il presunto aggressore è stato identificato dai militari dell’Arma e la sua posizione è al vaglio della Procura per i minorenni di Bari.

Trani, truffa sui permessi 104 per non lavorare. Indagati tre poliziotti: uno viene interdetto per sei mesi

Con le accuse di truffa aggravata ai danni dello Stato e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, Il Tribunale di Trani ha adottato nei confronti di un poliziotto in servizio nella Questura di Barletta Andria Trani una ordinanza cautelare di interdizione per sei mesi.

Per gli stessi reati sono stati denunciati a piede libero altri due poliziotti. L’indagine della squadra mobile, coordinata dalla Procura di Trani, è partita da una segnalazione effettuata dall’ufficio sanitario provinciale della Questura sull’utilizzo delle assenze dal servizio per malattia e per assistenza delle persone diversamente abili.

Attraverso servizi di sorveglianza fisica, installazione di video camere e dispositivi di tracciamento satellitari, gli investigatori hanno accertato che i tre indagati avrebbero “sfruttato illegittimamente”, si legge in una nota della Questura Bat, i benefici previsti dalla legge 104/92 e dell’articolo 42 del d.lgs. 151/2001 per l’assistenza dei propri familiari portatori di handicap. Avrebbero, cioè, chiesto “sistematicamente dei permessi retribuiti” per assistere il familiare con disabilità, ma in realtà avrebbero svolto attività di carattere personale.

Inoltre, a due dei tre indagati è stata contestata l’assenza dei requisiti previsti per l’ottenimento dei permessi di congedo straordinario. I pedinamenti e l’analisi delle celle telefoniche hanno documentato, infatti, come gli indagati “vivessero, contrariamente a quanto dichiarato, – spiega la Questura – in abitazioni diverse rispetto al proprio assistito, venendo quindi meno il requisito della coabitazione richiesto dalla legge”.

Gli investigatori della Squadra mobile hanno monitorato i tre colleghi per quattro mesi, da giugno a settembre 2024 e hanno documentato 50 giornate di assenze ritenute illegittime, per una truffa stimata in circa 5.300 euro complessivi. Per tutti e tre la Procura di Trani aveva chiesto gli arresti domiciliari.

Per un vice ispettore 52enne in servizio in Questura è stata disposta l’interdizione; per gli altri due, un ispettore 60enne e una assistente capo 58enne, la gip del Tribunale di Trani Marina Chiddo non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari perché il primo è in pensione da novembre scorso e la seconda è in aspettativa per malattia da più di un anno ed è prossima alla pensione.

I pedinamenti, l’analisi dei tabulati telefonici e delle immagini registrate dalle videocamere, hanno consentito di monitorare gli spostamenti dei tre nelle giornate di permesso retribuito. In tutti i casi non avrebbero prestato assistenza agli anziani genitori, come invece dichiarato. Uno dei tre indagati, l’ispettore 60enne in pensione, avrebbe usufruito di 28 giornate, sette delle quali trascorse in vacanza con la famiglia a Barcellona. Al poliziotto interdetto, difeso dall’avvocato Antonio Maria La Scala, sono contestate sei giornate di assenza indebita. Altre sedici giornate di permessi retribuiti illegittimi sono contestate alla assistente capo indagata.

A Bari il concertone Mediaset, Bennato a Trani e i Gemelli Diversi a Lecce: la Puglia si prepara per Capodanno

Tutto pronto per i ‘Capodanni di Puglia’: per brindare al 2026 ci sarà un’ampia scelta nel cartellone di eventi gratuiti che tra piazze e teatri percorrerà l’intera Puglia.

“Anche quest’anno abbiamo dato il nostro sostegno alle città della Puglia che dedicano attenzione sia ai turisti sia a tutti i cittadini che festeggeranno il Capodanno in piazza – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia -. Sono state presentate delle bellissime iniziative che la Regione è sempre propensa a sostenere perché consentono ai Comuni di contribuire al successo della Puglia. Le città pugliesi sono piene di turisti anche in questa stagione, abbiamo battuto ogni record anche quest’anno, ma i numeri per noi non sono importanti. Siamo un popolo di grande umanità e questi eventi aiutano ad attirare persone anche dalle altre regioni italiane”.

“Con i ‘Capodanni di Puglia’ ci saranno eventi dal 24 dicembre al 6 gennaio in tutta la regione – ha evidenziato Luca Scandale, commissario dell’Agenzia regionale del Turismo Pugliapromozione -. La destagionalizzazione quest’anno è già avvenuta perché ad aprile abbiamo superato il milione di presenze ed anche a novembre. Quello che stiamo realizzando con i Comuni per il Capodanno porta a proporre la Puglia, difficile ma si può fare”.

Questi gli eventi del 31 dicembre: a Bari si potrà attendere la mezzanotte con il Capodanno in musica di Mediaset; Foggia brinderà con l’Orchestra italiana e il dj set di Radio 101. Il Capodanno a Barletta è in compagnia del duo Solenghi-Lopez al Teatro Curci; Andria offre il Progetto Orchestra e OliveOil Jazz Band – Happy New Swing.

Trani dalle 22 terrà compagnia con l’animazione di Radio Selene e Edoardo Bennato. La notte di San Silvestro a Taranto la si potrà passare con un grande spettacolo acrobatico, mentre a Brindisi si balla con la musica di Ciccio Riccio Dj. Lecce per brindare al nuovo anno ha scelto la storica voce del La Notte della Taranta, Antonio Amato Ensemble e il pop rap dei Gemelli Diversi.

Frode fiscale in tutta Italia, maxi operazione da Trani: 82 denunce. Sequestrati 6 milioni di euro e 37 società cartiera

Il G.I.P. del Tribunale di Trani ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura della Repubblica di Trani, per fermare un vasto sistema di frode fiscale attivo in diverse Regioni italiane e che ha coinvolto 87 aziende.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Barletta-Andria-Trani, ha portato al sequestro di 37 società “cartiera”, utilizzate esclusivamente per emettere fatture per operazioni inesistenti e consentire indebiti vantaggi fiscali ad altre imprese. Disposto anche un sequestro da circa 6 milioni di euro nei confronti di 50 società beneficiarie della frode, limitatamente al 2024.

L’indagine è nata da un controllo fiscale effettuato a Trani nell’agosto scorso su una società attiva nel commercio di prodotti non alimentari. Durante le verifiche, i finanzieri hanno riscontrato l’assenza di documentazione commerciale a supporto dei rapporti con alcuni fornitori, oltre a gravi irregolarità fiscali riconducibili agli stessi. Gli elementi emersi hanno portato alla segnalazione del caso alla Procura di Trani.

Gli approfondimenti successivi, coordinati dall’Autorità giudiziaria, hanno permesso di individuare numerosi fornitori accomunati da identici segnali di rischio fiscale: mancate dichiarazioni dei redditi e IVA, assenza di versamenti, nessun dipendente, nessun bene intestato e assenza di sedi operative reali.

In totale sono state individuate 37 società cartiera, distribuite su tutto il territorio nazionale e in gran parte riconducibili a soggetti di origine asiatica, che tra il 2024 e il 2025 hanno emesso fatture false per circa 220 milioni di euro, con un’IVA evasa stimata in oltre 45 milioni di euro. Sulla base delle prove raccolte, la Procura di Trani ha disposto il blocco immediato delle società cartiera per evitare la prosecuzione della frode e il sequestro delle somme illecitamente ottenute dalle 50 aziende beneficiarie, presenti in diverse Regioni.

Al termine delle indagini sono state denunciate 82 persone per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. È stato inoltre richiesto all’Agenzia delle Entrate di sospendere le compensazioni fiscali legate a crediti IVA indebiti, per un valore complessivo di oltre 1,6 milioni di euro, così da evitare ulteriori danni alle casse dello Stato.

Corriere sequestrato e rapinato sulla statale 16, spariti carico e furgone: in azione commando armato

Un corriere di una ditta di spedizioni è stato fermato sulla statale 16 con il furgone carico di merce tra Barletta e Trani. Il dipendente è stato affiancato da un’auto, a bordo quattro banditi armati e a volto coperto.

Il corriere è stato fatto salire sulla vettura ed è stato sequestrato per due ore, prima di essere abbandonato vicino Canosa. Furgone e carico sono spariti, il dipendente è stato soccorso dalla Polizia. Non ha riportato ferite.

Follia a Trani, 15enne trascinata per capelli e picchiata da coetanee: tutto parte da un meme di sfottò sui social

Domenica sera da incubo per una 15enne di Trani. La ragazzina stava passeggiando con un’amica in via San Giorgio quando è stata accerchiata da un gruppo di coetanee e aggredita.

La 15enne sarebbe stata trascinata per i capelli, buttata per terra e colpita con calci e pugni. Poi ha chiesto aiuto ed è stata soccorsa da una commerciante. Sul posto l’ha poi raggiunta la madre che l’ha portata subito al Pronto Soccorso.

La ragazzina ha riportato lividi diffusi, escoriazioni, tumefazioni al volto e un forte stato d’ansia. All’origine dell’aggressione uno scambio di meme in cui era ritratta una delle ragazzini responsabili dell’aggressione.

Auto rubate da Bari alla Bat, poi cannibalizzate e abbandonate in campagna: cimitero di carcasse a Trani

I Carabinieri hanno scoperto e trovato diverse carcasse di auto rubate e cannibalizzate nelle campagne di Trani durante una mirata attività di monitoraggio aereo con il Nucleo Elicotteri di Bari.

Ritrovate autovetture, tra utilitarie e SUV, ormai completamente disassemblate e prive delle principali componenti meccaniche e di carrozzeria. Le successive verifiche su targhe e numeri di telaio hanno consentito di accertare che si trattava di automobili rubate nel corso dell’anno in particolare ad Andria e Barletta, ma anche in provincia di Bari e Termoli.

Il Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale carabinieri ha quindi eseguito rilievi tecnici finalizzati a individuare eventuali tracce utili alla ricostruzione degli eventi e all’identificazione dei responsabili.

Trani, 30enne accoltellato al braccio: indaga la Polizia. Caccia al responsabile

Un 30enne è stato ferito da una coltellata ad un braccio a Trani nella notte. La vittima è stata soccorsa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Corato e non è in pericolo di vita.

Sul caso indaga la Polizia. L’ipotesi è che il ferimento sia avvenuto al termine di una discussione. Al vaglio anche le immagini dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Bancarotta, autoriciclaggio e evasione. Maxi sequestro da 65 milioni a Trani: nei guai 4 imprenditori e 5 società

Beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre 65 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri a quattro persone e cinque società edili finite in una inchiesta della Procura di Trani per bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di debiti verso l’Erario.

I sigilli riguardano 112 unità immobiliari, somme di denaro e strumenti finanziari nella disponibilità degli indagati frutto del reato di bancarotta, distrazione, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di debiti verso l’Erario, complessivamente per circa 40 milioni di euro; tre immobili oggetto di autoriciclaggio; partecipazioni o quote di tutte le società e delle aziende, amministrate o comunque riconducibili agli indagati; 9 compendi aziendali relativi a otto società e una ditta individuale per un valore stimato di circa 25 milioni di euro.

L’indagine, denominata Circùmfero, è partita da accertamenti investigativi su tre società edili, amministrate dalla stessa persona e costituite in Ati per l’attuazione di un programma di edilizia convenzionata con il Comune di Trani. Secondo l’accusa gli indagati non avrebbero versato gli oneri di urbanizzazione oggetto di convenzione, per oltre 2 milioni di euro di cui Tar Puglia nove anni fa ingiunse il pagamento.

Le imprese per non ottemperare al provvedimento dei giudici amministrativi avrebbero compiuto “una serie di operazioni distrattive del patrimonio e fittizie compravendite immobiliari”, spiegano i finanzieri, cedendo unità abitative di nuova costruzione e altri beni societari a favore di altre due società comunque riconducibili però allo stesso imprenditore. Inoltre, gli indagati avrebbero simulato pagamenti mai portati all’incasso con scritture contabili falsate per mascherare la natura fallace delle operazioni. Tutte le operazioni avrebbero provocato “il dissesto patrimoniale delle società coinvolte e la loro messa in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Trani”.

Le due società acquirenti, avrebbero ostacolato “l’identificazione della provenienza delittuosa delle unità immobiliari acquisite” sarebbero state a loro volte smembrate e comprate da tre nuove imprese edili, gestite da familiari dell’imprenditore inizialmente dichiarato fallito.

Furti e rapine in negozi e supermercati tra Trani e Bisceglie, almeno 7 colpi effettuati: 3 arresti. Tra loro una donna

Due uomini di Bisceglie, di 39 e 41 anni, e una donna di Andria, di 44 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di furti e rapine improprie avvenuti tra gennaio e giugno 2025 a Trani e Bisceglie.

Sono almeno 7 gli episodi registrati ai danni di quattro esercizi commerciali, tra negozi di casalinghi e alimentari. Contestati anche un furto con destrezza ai danni di un’anziana invalida al 100% e una falsa dichiarazione sull’identità resa a un pubblico ufficiale.

Fondamentale nelle indagini la raccolta di testimonianze e immagini di videosorveglianza. Sono emerse anche minacce e violenze nei confronti delle vittime durante i colpi e la fuga.

Un indagato è stato condotto in carcere, un altro posto agli arresti domiciliari e per il terzo è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.