Orrore nel Salento, 14enne denuncia stupro di gruppo: “Violentata dal mio fidanzato 23enne e da un suo amico”

Un 23enne è indagato dalla Procura di Lecce per violenza sessuale di gruppo ai danni dell’allora fidanzatina 14enne. Il reato è contestato in concorso con un altro giovane da indentificare, amico dell’indagato. I fatti risalgono al settembre 2023, quando il ragazzo avrebbe abusato la giovane insieme al suo amico. Tornata a casa la ragazzina, che viene descritta come un soggetto fragile, compie atti di autolesionismo tagliandosi le braccia con una lametta, come aveva già fatto in passato.

La ragazzina non racconta a nessuno della violenza per mesi, fino a quando conosce un ragazzo a cui confida gli abusi, decide di parlarne con i Servizi sociali e parte la denuncia alla Procura. Agli investigatori la ragazza racconta che l’ex fidanzato l’aveva ricattata dicendole che se non avesse accettato le sue richieste lui l’avrebbe lasciata. Il racconto della giovane è stato cristallizzato dinanzi al gip di Lecce nel corso di un incidente probatorio.

Pestaggi per la casa popolare, è allarme sociale: “No alla violenza ma c’è chi aspetta da 18 anni”

Torniamo ad occuparci delle case popolari e dell’emergenza abitativa a Bari dopo gli episodi che si sono verificati nei giorni scorsi. Ne abbiamo parlato anche con il sindaco Vito Leccese e in giornata vi mostreremo l’intervista. Prima abbiamo affrontato l’argomento con Tania, la paladina delle case popolari. La violenza non è mai giustificata e condanniamo fortemente quello che è successo. Il problema resta grave e va affrontato una volta per tutte.

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Mistero a Taranto, 17enne in ospedale: “Abusata in discoteca ad Halloween da 25enne”. Ma non sporge denuncia

La polizia sta indagando su una presunta violenza sessuale che una minorenne ha dichiarato di aver subito la notte di Halloween, tra il 31 ottobre e l’1 novembre, in una discoteca a Taranto.

Ad abusare di lei sarebbe stato un ragazzo maggiorenne che non sarebbe stato però denunciato. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani, la minorenne si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Taranto dove – dopo il suo racconto – è stato attivato il ‘codice rosa’ ed è stata informata la polizia. Gli agenti hanno anche acquisito le immagini delle telecamere interne alla discoteca e sentito alcune delle persone che si trovavano nel locale quella sera.

Orrore a Ceglie, 16enne violentata nel casolare. Il 22enne Guglielmi minaccia la famiglia: “Ritirate la denuncia”

Vincenzo Michele Guglielmi, il 22enne pluripregiudicato di Ceglie del Campo in carcere da sabato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 16enne in un casolare abbandonato, avrebbe anche minacciato la vittima e la famiglia per ritirare la denuncia a suo carico. A svelare il retroscena è La Repubblica.

Il 22enne è il figlio di Luigi Guglielmi, l’esecutore dell’omicidio del 15enne Gaetano Marchitelli, ucciso a Carbonara 21 anni fa, e di Claudio Fiorentino, avvenuto nel 2014 a Giovinazzo. Nella vicenda resta indagato anche il cugino neomaggiorenne. Sarebbe stato lui ad attirare la 16enne fidanzata nel casolare di Ceglie, ad attenderlo lì c’era però suo cugino più grande. Sul corpo della ragazzina ci sono i segni della violenza, accertata anche dal referto del Pronto soccorso. Sarebbe stato lo stesso 18enne a farsi portavoce delle minacce del cugino, la famiglia però non ha ceduto e ha portato avanti l’iter giudiziario dopo aver denunciato tutto.

Il 22enne Guglielmi è noto alle Forze dell’Ordine. Nonostante la giovane età ha già un curriculum di tutto rispetto, tra cui figura una condanna per rapina da minorenne e diversi reati contro il patrimonio. Tra le accuse già rimediate anche quelle di rapina aggravata, detenzione, porto e ricettazione di arma da fuoco, lesioni personali aggravate, minaccia.

Conversano, in caserma con i figli piccoli denuncia il marito violento: mamma trasferita in una struttura protetta

Una giovane donna di Conversano si è presentata in Caserma, accompagnata dai suoi due figli piccoli, per denunciare suo marito. La vittima ha raccontato le minacce e molestie subite dall’uomo, i militari dopo aver raccolto la sua testimonianza si sono recati nella loro abitazione.

Accertati i fatti, è stato attivato il protocollo previsto dal Codice Rosso.  La donna, con i suoi bimbi, è stata trasferita in una struttura protetta e segreta. L’uomo invece è stato denunciato in stato di libertà.