Corato, 34enne si reca in ospedale con lividi sul corpo e ferita alla sopracciglia: arrestato il compagno

Una 34enne di Ruvo di Puglia si è recata all’ospedale di Corato accompagnata dal marito con ematomi su tutto il corpo e una ferita lacero-contusa sull’arcata sopraccigliare destra.

Il personale medico insospettito ha attivato la procedura del Codice Rosso e sul posto è intervenuta la Polizia. L’uomo, un 36enne di Bitonto, è stato arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Trani. La donna è stata invece dimessa con una prognosi di dieci giorni.

Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dalla denuncia della vittima, le violenze sarebbero andati avanti per due anni anche davanti alla figlia piccola della coppia.

Turista 22enne di Rimini denuncia stupro di gruppo nel Salento, spunta un video della violenza: indagati 4 ragazzi

Torniamo ad occuparci della denuncia presentata da una turista 22enne di Rimini in vacanza in Salento che ha raccontato ai carabinieri di essere stata violentata da tre ragazzi. L’episodio, sul quale sono in corso indagini, sarebbe avvenuto a marina di Mancaversa.

Un filmato di 3 minuti, acquisito dai Carabinieri e al vaglio della magistratura, è stato acquisito. Sarebbe stato girato da uno dei ragazzi indagati e riprenderebbe la violenza.

I medici hanno riscontrato su di lei lesioni compatibili con il suo racconto, mentre gli indagati, tutti tra i 22 e i 23 anni, parlano di un rapporto consenziente. Al momento sono finiti nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo.

Resta da capire se il video sia stato anche divulgato sul telefono, in quel caso la posizione di chi lo ha registrato si aggraverebbe ulteriormente. Secondo quanto ricostruito, la vittima e una sua amica hanno conosciuto in un bar di Gallipoli quattro ragazzi del posto e li avrebbero invitati a casa.

Una volta nell’appartamento, una delle quattro ragazze avrebbe deciso di uscire per appartarsi con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poco dopo sorpresa da altri due giovani del gruppo e abusata. Sotto inchiesta è finito anche un quarto ragazzo. Pur rimanendo in una stanza confinante e non partecipando materialmente all’aggressione, non si sarebbe opposto alle violenze che gli amici stavano compiendo in quei frangenti.

Gallipoli, giovane turista di Rimini denuncia stupro di gruppo: medici confermano abusi. Indagini su tre ragazzi

Una turista di Rimini in vacanza in Salento ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da tre ragazzi. L’episodio, sul quale sono in corso indagini, risalirebbe a due notti fa e sarebbe avvenuto a marina di Mancaversa.

Le quattro ragazze, tutte tra i 23 e i 25 anni, dopo aver conosciuto in un bar di Gallipoli quattro ragazzi del posto li avrebbero invitati a casa. Una volta nell’appartamento, una delle quattro ragazze avrebbe deciso di uscire per appartarsi con uno dei ragazzi, ma sarebbe stata poco dopo sorpresa da altri due giovani del gruppo e abusata.

Portata in ospedale, i medici avrebbero confermato i ripetuti abusi subiti evidenziando anche la violenza con i quali sarebbero stati consumati.

Portate in Italia con inganno, costrette a riti vodoo e a prostituirsi con violenza: arrestata nigeriana nel Foggiano

Faceva arrivare sue connazionali in Italia con l’inganno, promettendo loro un lavoro ed una nuova vita. Ed invece le costringeva a prostituirsi, con la violenza, sottoponendole al rito vodoo.

È per questo che una donna nigeriana è stata arrestata oggi dalla Polizia di Stato: è accusata di essersi resa responsabile, dal 2017 al 2021, dei delitti di riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani.

Per riottenere la propria libertà ed i propri documenti, che una volta arrivate in Italia venivano trattenuti, le vittime avrebbero dovuto versare 25.000 euro più interessi, a titolo di “rimborso delle spese per il viaggio”, guadagni derivanti da prestazioni sessuali che le donne dovevano subire con clienti selezionati dalla nigeriana.

L’arrestata, a seguito di complesse indagini della Squadra Mobile della Questura di Napoli, è stata rintracciata nel Foggiano.

Carolina maltrattata dal compagno, Luciano riabbraccia la mamma: il faccia a faccia con Max (1)

Torniamo ad occuparci della storia di Massimo Ranieri e dei maltrattamenti subiti da Carolina. Luciano, il figlio di Carolina, ha deciso così di recarsi a Bari, nonostante i suoi problemi di salute, per salvare sua madre. L’ha riabbracciata e ha provato a convincerla, cercando di portarla via dall’inferno, prima di avere un faccia a faccia proprio con Massimo.

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Barletta, abusi sessuali sulle giovani atlete: arrestato allenatore di pallavolo. Tra le vittime anche minorenni

Un ex allenatore di pallavolo di 48 anni di Barletta è finito in carcere perché, nel corso della sua carriera, avrebbe abusato di alcune delle giocatrici della sua squadra, alcune anche minorenni.

L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti. Le accuse a suo carico sono violenza sessuale, anche ai danni di minori, ed estorsione.

Le indagini sono iniziate nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa dei servizi socio-assistenziali di Milano, avrebbe confidato le violenze subite quando, ancora minorenne, giocava in una squadra di pallavolo di Barletta. Gli approfondimenti della polizia hanno rivelato altri episodi nello stesso arco temporale.

Inoltre gli investigatori hanno scoperto che, dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe millanto di essere il titolare di un’agenzia professionale di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.

Orrore a Maglie, ragazzina abusata nei bagni della stazione dall’amico del fidanzatino: 15enne torna libero

Il 15enne salentino arrestato lo scorso 26 marzo, con l’accusa di violenza sessuale aggravata in concorso per aver violentato la fidanzata di un suo amico nei bagni della stazione ferroviaria di Maglie, è tornato in libertà.

Il Tribunale del Riesame dei Minori ha infatti accolto il ricorso della difesa basato sul tempo trascorso di quasi 8 mesi tra il reato commesso e l’arresto e sull’inesistenza del rischio di reiterazione del reato.

Il 15 enne era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce e detenuto in una comunità educativa minorile. Resta indagato a piede libero il fidanzato della ragazzina di 15 anni.

Violenta la fidanzata, la chiude in casa e le butta addosso sedie e cassetti: 30enne barese condannato a 14 anni

Un 30enne barese è stato condannato a 14 anni con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale aggravata nei confronti della fidanzata più giovane, oggi 23enne.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa, il giovane avrebbe picchiato la compagna, minacciandola di morte se lo avesse lasciato e segregandola in casa. Ma non solo.

Avrebbe anche costretto la ragazza ad avere rapporti sessuali con lui, usando bottiglie di vetro, corde e nastro per imballaggio, a lasciare la scuola e ad evitare rapporti con amici e familiari. In più l’avrebbe picchiata con scope, secchi, cassetti estratti dal comò. La vittima, in un’occasione, avrebbe perso conoscenza, senza essere portata mai al Pronto Soccorso.

Il Tribunale di Bari ha previsto anche le misure della libertà vigilata, del divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati da minori e del divieto di svolgere lavori che prevedano un contatto abituale con minori una volta terminata la pena.

Bari, nel 2024 circa 800 casi stalking e violenze. Il report della Questura: “Le donne tendono a denunciare di più”

“Negli ultimi anni registriamo una crescita dei casi di violenza, lieve ma costante. Nel 2024 contiamo quasi 800 casi tra maltrattamenti, stalking e violenza sessuale. Nel 2024 la questura di Bari ha prodotto il 65% in più di ammonimenti rispetto all’anno precedente, a testimoniare il fatto che si presentano maggiori casi di violenza, ma anche che le donne tendono a denunciare di più”.

Così Vittorio Di Lalla, dirigente della sezione anticrimine della questura di Bari, nel corso dell’incontro con la stampa organizzato dalla questura di Bari per la campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere ‘Questo non è amore’.

“Grande attenzione – ha aggiunto Di Lalla – è riservata anche al profilo del maltrattante, che nel processo di ammonimento viene accompagnato in un iter di recupero e risocializzazione in appositi centri con medici e psicologi. All’esito dell’iter si verifica se il maltrattante è stato in grado di metabolizzare l’atto di violenza e superarlo”.

La polizia evidenzia che l’iniziativa “intende accompagnare le vittime di violenza di genere in ogni fase del difficile percorso, mediante un impegno ‘orientato’ da parte delle forze dell’ordine, atto ad assicurare un contributo qualificato e mirato all’affermazione di una cultura fondata sulla parità di genere”.

“Informare, garantire la centralità della vittima, ascoltare e proteggere – prosegue – farsi carico, fare rete – quali aspetti qualificanti dell’intervento di polizia – diventano assi strutturali di un intervento che non può essere circoscritto all’attività negli uffici di polizia”.