Agguato a Vieste, ferito il cugino 35enne del defunto boss Notarangelo: spari in un supermercato

Diverse persone sono state ascoltate durante la notte da carabinieri per risalire ai responsabili dell’agguato compiuto ieri sera a Vieste nel corso del quale è stato ferito con almeno tre colpi di fucile a pallettoni Danilo Notarangelo, di 35 anni, nipote (figlio di un fratello) del defunto boss Angelo Notarangelo (soprannominato Cintaridd) ucciso nel 2015 in un agguato mafioso a Vieste in provincia di Foggia.

L’uomo è scampato all’agguato perché, pur ferito, è riuscito a rifugiarsi in un supermercato a poca distanza dalla caserma dei carabinieri di Vieste e dalla sua abitazione.

L’inchiesta, visto il calibro del ferito e la parentela con il defunto boss, è coordinata dai magistrati della direzione distrettuale antimafia di Bari. Stando a quanto si è appreso, Notarangelo stava rientrando a casa quando da un’autovettura sconosciuti hanno sparato. I colpi lo hanno raggiunto ad un braccio e di striscio all’addome.

Soccorso dai sanitari del 118, è stato dapprima trasportato e medicato presso il punto di primo intervento della cittadina garganica e poi in elisoccorso è giunto a Foggia dove è ricoverato. Le sue condizioni sono stabili e non è in pericolo di vita. A agire sarebbero state due persone con i volti coperti. Danilo Notarangelo era già sfuggito ad un agguato nell’estate del 2022 lungo la strada che collega Vieste a Mattinata. Era a bordo di un’auto con un amico quando, entrambi, furono raggiunti da colpi di fucile. L

‘agguato di ieri sera è avvenuto in un orario in cui per strada erano presenti automobilisti e passanti e persone che uscivano da un supermercato vicino. Il sindaco Giuseppe Nobiletti ha manifestato la sua preoccupazione, sottolineando che “simili episodi non si vedevano da anni, grazie ad una forte repressione messa in campo dalle forze dell’ordine e dalla magistratura. Sono certo che gli investigatori metteranno in campo un’azione massiccia e forte per contrastare sul nascere eventuali situazioni. Confido nel loro lavoro”.

Truffa delle orecchiette, è tutta una fiction. Antonio al “collega” Guerrieri: “Fai solo retorica”

Nell’ultima puntata della fiction Rai “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio e con Alessandro Gassmann protagonista, l’avvocato Guerrieri difende una pastaia di Barivecchia accusata di resistenza a pubblico ufficiale.

La scena è ispirata alla truffa delle orecchiette industriali, vendute tra i vicoli della città vecchia e spacciate ai turisti come artigianali. L’avvocato Guerrieri difende una pastaia accusata di illegalità e nella sua arringa sottolinea l’ingiustizia di trattare come criminale una donna che produce pasta per sopravvivere, citando anche l’articolo del New York Times.

Sanremo, l’Eurovision e poi il tour: Sal Da Vinci in concerto a Giovinazzo il 7 agosto. Poi tappa nel Brindisino

Venerdì 7 agosto Sal Da Vinci si esibirà a Giovinazzo, sul palco del Levante Arena, dopo il trionfo al Festival di Sanremo 2026 con il brano «Per sempre sì». L’evento, organizzato da GS23, segna il ritorno dell’artista nella regione dopo il successo dello scorso anno.

Reduce dall’affermazione all’Ariston, Sal Da Vinci arriva in Puglia in una fase di piena maturità artistica. Cantante e attore, negli anni ha costruito uno stile capace di unire tradizione melodica e sonorità contemporanee, conquistando un vasto pubblico anche grazie a successi come «Rossetto e caffè», diventato un fenomeno digitale.

Il concerto di Giovinazzo rientra nel tour estivo prodotto da Vivo Concerti, che partirà il 18 luglio da Cattolica e toccherà diverse città italiane, per poi concludersi con due appuntamenti all’Arena Flegrea di Napoli a fine settembre, prima del tour teatrale autunnale.

Lo spettacolo proporrà un viaggio tra i brani più amati e le nuove produzioni, con al centro «Per sempre sì», canzone che rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026 di Vienna. Numeri alla mano, il successo è già evidente: il brano sta entrando nelle principali playlist europee e il videoclip ha superato i 10 milioni di visualizzazioni.

I biglietti per la data del 7 agosto sono disponibili: la prevendita su Ticketone è partita il 13 marzo, mentre la vendita generale è attiva dal 18 marzo. L’artista sarà in Puglia anche l’8 agosto a San Pancrazio Salentino, confermando il forte legame con il pubblico del Sud.

Evasione dal carcere di Nuoro, il pentito Raduano confessa: “Per l’aiuto dei sardi mi sono sdebitato con un omicidio”

Nuovi dettagli sulla evasione dal carcere di Badu e Carros e sulla successiva latitanza emergono dalle dichiarazioni di Marco Raduano, ex boss della mafia garganica oggi collaboratore di giustizia. Le sue parole sono state rese durante un interrogatorio in videoconferenza nel processo davanti al tribunale di Nuoro, presieduto dalla giudice Elena Meloni, che vede imputati due presunti fiancheggiatori.

Raduano ha raccontato di aver pianificato la fuga per mesi, studiando le vulnerabilità della struttura carceraria e approfittando delle informazioni ricevute da altri detenuti. Ha riferito di aver ottenuto anche strumenti utili all’evasione e di aver sfruttato la relativa libertà concessa dal suo ruolo di lavoratore in biblioteca e “scrivano” per gli altri detenuti. Tra le criticità individuate, la presenza di chiavi lasciate incustodite e momenti in cui la sala regia risultava priva di personale.

L’evasione, avvenuta il 24 febbraio 2023, sarebbe stata favorita anche dal sostegno di altri detenuti, che gli avrebbero prospettato aiuti sul territorio sardo. Secondo il suo racconto, una volta fuori dal carcere avrebbe ricevuto assistenza logistica in diverse località, tra cui Bitti, Orune e Padru, fino a raggiungere la Corsica. Raduano ha descritto condizioni iniziali difficili, sostenendo di essere fuggito senza nulla e di aver trovato rifugio per alcuni giorni in un rudere nel centro di Nuoro, uscendo solo di notte per procurarsi cibo e acqua.

L’ex boss ha inoltre dichiarato che l’appoggio ricevuto da ambienti sardi e corsi sarebbe stato determinante durante la latitanza. In questo contesto ha affermato di essersi “sdebitato” con un omicidio, riferendosi al delitto di Paul-Félix Paoli avvenuto in Corsica nell’agosto 2023.

Le dichiarazioni, riportate in sintesi da alcuni quotidiani, sono ora al vaglio degli inquirenti e rappresentano un ulteriore tassello nelle indagini sulla rete di supporto che avrebbe favorito la fuga e la latitanza del boss.

Frosinone-Bari, cercando di entrare allo stadio con i fumogeni: daspo per due 20enni tifosi biancorossi

Durante i controlli ed il filtraggio della tifoseria prima della partita di Serie B tra Frosinone e Bari disputata allo stadio Stirpe del capoluogo ciociaro, due tifosi pugliesi sono stati segnalati bloccati e segnalati alla Procura della Repubblica di Frosinone: sono stati trovati in possesso di due torce da segnalazione, il cui ingresso è vietato negli stadi.

A denunciarli è stata la Polizia di Stato, al termine dei filtraggi compiuti dal personale della Digos e del Commissariato di Fiuggi. I due tifosi hanno circa 20 anni e sono residenti in provincia di Bari. Nei loro confronti, oltre alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria, il Questore ha adottato il Daspo. Il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive ha la durata di due anni.

Bari, mense scolastiche senza pace. Addio alla plastica arrivano le stoviglie: ma i genitori segnalano piatti sporchi

Stop alla plastica e ai materiali monouso nelle mense scolastiche di Bari. La nuova organizzazione del servizio punta su stoviglie riutilizzabili in acciaio e melamina, lavate e igienizzate direttamente negli istituti grazie all’introduzione di lavastoviglie professionali. Una scelta in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e con i Criteri Minimi Ambientali previsti dalla normativa.

Tuttavia, il cambiamento ha sollevato le proteste di diverse famiglie. Secondo alcune segnalazioni, soprattutto dal plesso San Filippo Neri, alcuni bambini avrebbero ricevuto piatti opachi o con residui di precedenti pasti, oltre a caraffe d’acqua senza adeguata tracciabilità. Critiche che hanno portato il caso anche all’attenzione del Comune.

L’assessore alla Pubblica Istruzione, Vito Lacoppola, difende la scelta. “Si tratta di una soluzione prevista dalla legge, che garantisce sicurezza e qualità del servizio, soprattutto in refettori con molti alunni”. L’assessore sottolinea inoltre che l’iniziativa risponde anche alle richieste dei genitori, che avevano segnalato la scarsa qualità delle posate usa e getta, spesso soggette a rottura.

La gestione del servizio, affidata alla ditta Ladisa, ha previsto l’installazione di attrezzature di lavaggio professionali e sistemi di distribuzione dell’acqua con filtri forniti dall’Acquedotto Pugliese. Al momento, il nuovo sistema interessa circa 3.200 studenti su oltre 5.000 iscritti al servizio mensa, mentre per le altre scuole si stanno valutando soluzioni logistiche.

La vicenda è ora al vaglio della commissione consiliare Qualità dei Servizi. Il presidente, Carlo Patruno, ha annunciato sopralluoghi per verificare le criticità segnalate, non solo sulle stoviglie e sull’acqua, ma anche su altri aspetti del servizio, come la presunta mancanza dei dispositivi antirabbocco per l’olio extravergine.

Bari, pentito Sabino Pace dei Parisi. Era il reggente del clan a Sannicandro: “Ho sempre venduto droga all’ingrosso”

“Sono sempre stato un venditore all’ingrosso di stupefacenti” Con queste parole Sabino Pace, 42 anni, detto “Bino”, ha esordito davanti al Tribunale di Bari, confermando la sua decisione di collaborare con la giustizia. Considerato il reggente del clan Parisi a Sannicandro di Bari, l’uomo è ritenuto uno dei principali responsabili della gestione dello spaccio nella zona.

Comparso in videoconferenza, Pace ha ribadito le accuse nei confronti degli ex sodali, iniziando a ricostruire le dinamiche del traffico di droga. Il suo pentimento è maturato nell’ambito di un procedimento legato a un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Bari, che lo indica come capo di un gruppo criminale operativo sul territorio. Le indagini hanno rivelato anche l’uso della piattaforma Telegram per organizzare gli ordini di stupefacenti.

Pace era già stato arrestato in una maxi operazione antidroga tra Bari e provincia, che aveva coinvolto complessivamente 38 persone. In precedenza era finito in manette anche per altri reati, tra cui estorsione, minacce a pubblico ufficiale e incendio doloso: nel 2014 aggredì un dipendente comunale e diede alle fiamme l’auto di un gioielliere.

Dopo la scelta di collaborare, è stato trasferito in una struttura carceraria lontana dalla Puglia. Secondo indiscrezioni, anche i suoi familiari sarebbero stati spostati in una località protetta.

IL LEGALE – Festa del Papà. Genchi: “Stessi diritti delle mamme. No all’abuso del codice rosso”

Oggi 19 marzo, in occasione della festa di San Giuseppe, si celebra anche la festa del papà. Quinto Potere, nel corso di questi anni, ha acceso i suoi riflettori anche sulle storie di alcuni padri di famiglia e sulle loro battaglie giudiziarie. Abbiamo deciso di affrontare l’argomento anche con l’avvocato Genchi nella nuova puntata della rubrica Il Legale.