Schianto tra monopattini a Foggia: gravi due giovanissimi. A Bari ragazza investita da auto in via Giulio Petroni

Tragedia sfiorata questa mattina nel centro storico di Foggia dove due ragazzi sono rimasti feriti gravemente in seguito ad un incidente. Entrambi erano a bordo di un monopattino, l’impatto tra i due mezzi elettrici è stato frontale e violento.

I due sono stati sbalzati a terra e sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato i ragazzi in codice rosso al Policlinico Riuniti.

Nella serata di ieri una ragazza è stata invece travolta da un’auto via Giulio Petroni. La giovane è stata trasportata in ospedale dove è ricoverata in prognosi riservata.

Schianto tra auto sulla statale a Taranto, 5 feriti: tra loro due bambini. Uno è in prognosi riservata

È di cinque feriti il bilancio di un incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri sulla strada statale 7, alle porte di Taranto. Per cause in corso di accertamento, una Renault Modus e una Lancia Musa si sono scontrate frontalmente nei pressi di un centro di distribuzione bevande.

A bordo della Lancia viaggiava una famiglia di Sava: una coppia con i due figli minori. Alla guida della Renault c’era una donna. Dall’Asl si apprende che un bambino, che aveva perso conoscenza in seguito allo schianto, è stato condotto in rianimazione ed è in prognosi riservata.

La sorellina ha riportato una ferita al labbro ed altre contusioni, mentre i genitori vengono sottoposti a tac e risonanze per verificare la presenza di fratture. Per la madre si sospetta la rottura di ossa del bacino. Gli stessi controlli sono stati disposti per la donna alla guida della Renault.

Le loro condizioni vengono attentamente monitorate dal personale medico. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia locale di Taranto, il reparto Infortunistica per i rilievi, i Vigili del fuoco e quattro ambulanze del 118.

Tragedia a Crispiano, bimba di 5 anni muore in casa: si sospetta una meningite fulminante

Tragedia a Crispiano, nel Tarantino, dove una bimba di 5 anni è morta questa mattina nella sua abitazione. La piccola vittima da qualche giorno avvertita forti mal di testa.

I genitori hanno chiamato il 118, ma quando i sanitari sono arrivati sul posto non c’era più nulla da fare. Si sospetta una meningite fulminante, a stabilire le cause del decesso sarà l’autopsia.

Muore a 10 anni in ambulanza, a Carovigno l’ultimo saluto alla piccola Sofia. L’Asl apre indagine interna

Proseguono le indagini sul decesso di Sofia, la bimba di 10 anni, morta nei giorni scorsi all’ospedale di Francavilla dopo essere stata trasportata in ambulanza dal Perrino di Brindisi a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

Secondo le prime ricostruzioni, è emersa la positività ad alcuni virus dopo i primi esami. L’autopsia chiarirà i reali motivi del decesso, la pista seguita è quella che porta ad alcuni problemi cardiaci.

Le indagini dell’Asl invece si concentreranno sul trasferimento dal Perrino all’ospedale Camberlingo di Francavilla, meno attrezzato. Ieri, infine, si sono celebrati i funerali della piccola a Carovigno, alla presenza di centinaia di persone.

Tragedia nel Brindisino, bimba di 10 anni muore in ambulanza: attesa per l’autopsia

Una bambina di dieci anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

La piccola – a quanto si apprende – si era sentita male a casa il giorno precedente, ed era stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi dove i medici avevano deciso di ricoverarla.

Poi il suo quadro clinico, a livello glicemico e cardiaco, si sarebbe aggravato e per questo è stato disposto il trasporto all’ospedale di Francavilla Fontana dove c’è un laboratorio specializzato in alcune patologie che potevano riguardare la bambina.

Qui, però, è giunta già in fin di vita: ogni tentativo di rianimarla è risultato vano. Sono ancora in corso di accertamento le cause del decesso e non è escluso che possa essere informata l’autorità giudiziaria. La bambina viveva con la sua famiglia a Carovigno.

Follia a Taranto: centauro ubriaco aggredisce soccorritrice del 118 e distrugge ambulanza dopo incidente

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Taranto, dove una soccorritrice del 118 è stata aggredita all’interno di un’ambulanza da un giovane motociclista, che secondo i primi accertamenti sarebbe stato in stato di ebbrezza.

L’uomo, rimasto ferito in un incidente nel centro cittadino, era stato soccorso e stava per essere trasportato in ospedale quando ha improvvisamente perso il controllo, colpendo la donna e danneggiando alcune attrezzature del mezzo.

Il personale sanitario presente ha cercato di contenerlo, ma la violenza della reazione ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno riportato la situazione alla calma.

La soccorritrice è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso. Le sue condizioni non risultano gravi.

Parto in ambulanza, bodycam del 118 per interagire con i medici della centrale: mamma e piccola stanno bene

Il parto è avvenuto in ambulanza a pochi chilometri dall’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. Una corsa contro il tempo, quella di sabato, che si è trasformata in una grande emozione per un’equipe del 118 della Sanitaservice Asl Brindisi, che ha assistito una giovane mamma durante tutto il travaglio, fino al momento della nascita di una bambina, avvenuto in sicurezza.

Ed in questa fase fondamentale è stato anche il supporto delle bodycam da qualche settimana a disposizione dei soccorritori: in questo modo il personale (infermiere, soccorritore e autista) del 118 è stato in stretto contatto con i medici della centrale operativa.

Subito dopo la nascita, il personale è stato coadiuvato dall’equipe di un’automedica di Ostuni, fino all’arrivo al ‘Perrino’. Mamma e figlia, a quanto si apprende da fonti Asl, stanno bene.

La donna è originaria del Senegal e vive a Carovigno da diverso tempo. Una gravidanza portata praticamente a scadenza. Ieri pomeriggio la richiesta al numero d’emergenza in quanto aveva intuito che il parto sarebbe stato imminente. Ed infatti la piccola è poi nata in ambulanza durante il tragitto verso l’ospedale.

Andria, investita da auto guidata un 20enne: grave bimba di 11 anni. Trasferita al Pediatrico di Bari

Una bambina di 11 anni è stata investita da un’auto guidata da un 20enne ieri pomeriggio in via Nenni ad Andria, riportando ferite gravi.

Soccorsa dal personale del 118 è stata trasportata prima all’ospedale Bonomo di Andria e poi, a causa della gravità delle lesioni, è stata trasferita in serata all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Secondo quanto ricostruito finora dagli agenti della polizia locale di Andria, l’11enne stava attraversando a piedi la carreggiata in prossimità di piazzale Mariano quando un’auto, guidata da un 20enne del posto, l’ha travolta.

La bambina dopo essere finita contro il parabrezza è stata sbalzata sull’asfalto. La posizione dell’automobilista, che si è fermato a prestare i primi soccorsi, è al vaglio degli agenti. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Foggia, la paziente muore e i parenti aggrediscono i soccorritori 118: 6 feriti. Ambulanza fuori uso

Alcuni operatori sanitari in servizio presso il 118 della provincia di Foggia sono stati aggrediti nella serata di venerdì durante un soccorso ad una donna, poi deceduta.

L’aggressione, a quanto si apprende, è avvenuta a Foggia, e ha comportato una prognosi di dieci giorni per i sanitari per stress emotivo. Stando alla ricostruzione, nel tardo pomeriggio di venerdì è giunta una richiesta di soccorso alla sala operativa del 118 che ha inviato sul posto due ambulanze con soccorritore ed infermiere.

Il personale, accortosi della gravità della situazione evidenziata anche durante l’utilizzo del defibrillatore, avrebbe praticato il massaggio cardiaco per 58 minuti (costantemente seguiti telefonicamente da un medico in servizio presso la centrale operativa) ma la donna, in arresto cardiaco, non si è ripresa. Nel frattempo sul posto è giunta anche una terza ambulanza con un medico a bordo.

I parenti della persona deceduta, vista l’assenza del medico a bordo nelle prime due ambulanze, si sarebbero infuriati minacciando il personale intervenuto e lanciando oggetti contro le ambulanze, una delle quali è fuori uso per i danni riportati.

I sanitari, in tutto sei, tra cui il medico e cinque tra infermieri e soccorritori, hanno riportato tutti una prognosi di dieci giorni. Sul posto è intervenuta la polizia.  “Il protocollo è stato eseguito correttamente – spiega il direttore della centrale operativa del 118 (nonché direttore del dipartimento di emergenza urgenza) Stefano Colelli. La donna era in arresto cardiaco e il personale ha eseguito correttamente tutte le pratiche di rianimazione cardio-polmonare.”