Tragedia a Bari, 40enne senzatetto trovato morto all’Eurospin di Japigia: ipotesi malore fatale per il caldo

Un uomo senza fissa dimora di circa 40 anni è stato trovato morto nei pressi del supermercato Eurospin, nel quartiere Japigia di Bari. L’uomo, conosciuto nella zona, è stato soccorso dagli operatori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica per gli accertamenti. Le cause della morte sono ancora in fase di accertamento, ma tra le ipotesi al vaglio c’è anche un malore legato alle elevate temperature. La salma è stata trasferita all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Far West a Barivecchia, soccorritore del 118 preso a pugni da ragazzini: bottiglie contro l’ambulanza e nessun aiuto

Ancora violenza ai danni del personale sanitario. È accaduto nella notte a Bari Vecchia, in piazza Ferrarese, dove un equipaggio del 118 è intervenuto per soccorrere un cittadino straniero che aveva accusato un malore e si trovava, secondo quanto riferito, in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol.

Durante le operazioni di soccorso, il paziente sarebbe andato in escandescenza. La situazione sarebbe poi degenerata quando alcuni ragazzini avrebbero iniziato a lanciare bottiglie contro i sanitari. Uno degli operatori del 118 sarebbe stato anche colpito con un pugno al volto, riportando un trauma facciale e la rottura degli occhiali.

Secondo quanto denunciato da chi era presente, sul posto non sarebbero mai giunte le forze dell’ordine e il personale sanitario non avrebbe ricevuto alcun supporto, nonostante la presenza di militari della Guardia di Finanza nella vicina piazza Mercantile.

Nonostante il clima di tensione e senza alcun aiuto esterno, i soccorritori sono riusciti a caricare il paziente sull’ambulanza e a trasferirlo in ospedale. Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati ulteriori accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’aggressione.

Bari, sfreccia con la moto al Punto X e viene rimproverato: ragazzino aggredisce il titolare di un locale

Momenti di tensione nella serata di ieri al Punto X di Poggiofranco, a Bari, dove il titolare di uno dei locali della zona sarebbe stato aggredito dopo aver rimproverato un ragazzo che sfrecciava con il motorino nell’area pedonale tra via Posca e via Pappacena.

Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, l’uomo avrebbe ricevuto un pugno al volto e gli sarebbe stato sottratto il cellulare da alcuni adulti, presumibilmente i genitori del giovane.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri, che stanno ricostruendo l’accaduto. La zona, da tempo al centro delle segnalazioni per la presenza di monopattini e scooter lanciati tra i pedoni, era già stata oggetto di controlli e sanzioni da parte della Polizia Locale.

Follia a Taranto, lancia un coltello e spara con la scacciacani: 17enne aggredisce equipe 118 e Carabinieri

Attimi di paura a Taranto, dove un ragazzo di 17 anni ha seminato il panico aggredendo operatori del 118 e carabinieri, danneggiando un’ambulanza e sparando alcuni colpi con una pistola scacciacani. L’intervento dei soccorritori era stato richiesto dalla madre del giovane, in forte stato di agitazione.

All’arrivo dell’ambulanza, però, il minorenne si è barricato sul balcone di casa iniziando a lanciare oggetti contro il personale sanitario e il mezzo di soccorso. Tra gli oggetti scagliati anche un grosso coltello, che ha mandato in frantumi il parabrezza dell’ambulanza.

La situazione è ulteriormente degenerata quando il 17enne ha impugnato un’arma e ha esploso diversi colpi. Solo in seguito è stato accertato che si trattava di una pistola a salve, ma l’episodio ha provocato momenti di forte tensione tra residenti e soccorritori. Ne è nata una colluttazione con i carabinieri e gli operatori del 118, che hanno riportato alcune contusioni.

Dopo minuti di caos, il giovane è stato immobilizzato e trasferito in ospedale per accertamenti. Per lui è scattata una denuncia a piede libero per aggressione e danneggiamento.

Omicidio Sako a Taranto, sull’ambulanza c’era un altro paziente. Poi la chiamata al 118: “C’è un uomo ubriaco”

La morte di Bakari Sako sarebbe stata inevitabile: il 35enne maliano, accoltellato il 9 maggio scorso a Taranto, è deceduto in pochi minuti a causa della grave emorragia provocata dalla ferita che gli ha reciso l’aorta. È quanto emerso dall’autopsia eseguita dal medico legale Roberto Vaglio, alla presenza anche dei consulenti delle difese degli indagati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un’ambulanza transitata nei pressi di piazza Fontana subito dopo l’aggressione non avrebbe potuto soccorrere l’uomo perché già impegnata in un altro intervento con un paziente a bordo. Nei video acquisiti dagli inquirenti si vede uno dei giovani del branco gesticolare verso il mezzo sanitario che poi si allontana. Saranno le indagini a chiarire se qualcuno abbia invitato l’autista a proseguire. Poco dopo, una donna avrebbe chiamato i soccorsi parlando di un uomo ubriaco, senza riferire dell’accoltellamento.

Sul fronte giudiziario, il Tribunale dei minori discuterà il 29 maggio il ricorso presentato dai legali dei quattro minorenni arrestati, che chiedono il trasferimento dal carcere a una comunità. Anche i due maggiorenni coinvolti, Fabio Sale e Cosimo Colucci, hanno impugnato l’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere.

Le indagini della Squadra mobile di Taranto, coordinate dalle procure ordinaria e minorile, hanno permesso di identificare rapidamente i presunti responsabili e ricostruire i ruoli nell’aggressione. Nell’ordinanza cautelare, il gip Gabriele Antonaci parla di una “sensazione di impunità” con cui il branco avrebbe agito in pieno centro, senza preoccuparsi delle telecamere o dei testimoni.

Bakari Sako stava andando al lavoro in bicicletta quando sarebbe stato accerchiato e picchiato senza motivo. Un 15enne gli avrebbe inferto tre coltellate, due all’addome e una al torace. Ferito, il 35enne si rifugiò in un bar dove si accasciò a terra. Il titolare del locale è ora indagato per favoreggiamento personale: secondo l’accusa avrebbe omesso di riferire agli investigatori la presenza di uno degli indagati sulla scena.

Omicidio Bakari Sako a Taranto, spunta un nuovo video: un’ambulanza passa dalla piazza durante l’aggressione

Nuovi sviluppi nelle indagini sull’omicidio di Bakari Sako, il giovane maliano ucciso in piazza Fontana. Un filmato del circuito di videosorveglianza avrebbe infatti rivelato un dettaglio cruciale: un’ambulanza era già presente nella piazza 13 minuti prima del decesso del ragazzo.

Secondo gli atti dell’inchiesta, l’aggressione sarebbe avvenuta alle 5.23, mentre i soccorsi sarebbero arrivati alle 5.39 dopo la chiamata di una donna. Le nuove immagini mostrano invece il passaggio del mezzo di emergenza già alle 5.26: l’ambulanza si sarebbe fermata per pochi istanti prima di ripartire.

Il video è ora al vaglio della Procura e potrebbe aiutare a chiarire due aspetti fondamentali: se Bakari avrebbe potuto essere salvato e se qualcuno dei giovani indagati abbia tentato di chiedere aiuto ai soccorritori durante quel passaggio. Le indagini proseguono.

Restano intanto in carcere sei giovani: il 19enne Fabio Sale, il 22enne Cosimo Colucci e quattro minorenni detenuti nei centri di prima accoglienza di Bari e Lecce. Indagato per favoreggiamento anche il titolare del bar Fontana.

Malore fatale, donna muore per strada a Noci. L’ambulanza in ritardo di un’ora: l’Asl Bari condannata a risarcire

Una vicenda risalente al periodo della pandemia Covid si è conclusa con una sentenza del Tribunale di Bari che ha riconosciuto gravi responsabilità nei soccorsi sanitari per la morte di una donna colta da malore mentre camminava per strada a Noci.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la donna si era improvvisamente sentita male in pubblico. I soccorsi del 118 sarebbero però arrivati con un ritardo significativo: un’ambulanza, con a bordo il solo infermiere, ha raggiunto il luogo dell’accaduto soltanto dopo circa un’ora dalla chiamata.

La situazione si è ulteriormente aggravata con l’arrivo tardivo del medico, giunto sul posto dopo un’ulteriore mezz’ora. A quel punto, purtroppo, per la paziente non c’era più nulla da fare.

Il Tribunale ha definito la condotta dei soccorsi come caratterizzata da una “nitida negligenza”, evidenziando come il ritardo accumulato abbia compromesso in modo decisivo le possibilità di sopravvivenza della donna.

Nella sentenza si sottolinea infatti che un intervento tempestivo “avrebbe assicurato alla paziente maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle concretamente residuate” Alla luce di tali valutazioni, l’ASL competente è stata condannata al risarcimento dei familiari della vittima, per un importo complessivo di 235mila euro.

Bari, rifiuta il test delle urine e colpisce infermiera del San Paolo con un pugno: arrestato 33enne

Un uomo di 33 anni è stato arrestato per aver aggredito un’infermiera in servizio nel pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. L’aggressione è avvenuta sabato scorso e, come spiega la Asl in un comunicato, l’uomo (arrivato a bordo di un’ambulanza) era “in evidente stato di alterazione psicofisica”.

Il 33enne avrebbe rifiutato di sottoporsi alla raccolta delle urine e improvvisamente avrebbe colpito l’infermiera con un pugno al torace. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato il 33enne. L’infermiera ha riportato una lieve contusione al torace ed è stata assistita dai suoi colleghi.

“La direzione generale della Asl Bari – si legge nella nota – condanna con fermezza l’ennesimo episodio di violenza ai danni del personale sanitario e rinnova piena vicinanza alla professionista aggredita, ribadendo l’impegno dell’azienda a tutelare chi ogni giorno opera nei servizi di emergenza per garantire assistenza e cura ai cittadini”.

Schianto tra monopattini a Foggia: gravi due giovanissimi. A Bari ragazza investita da auto in via Giulio Petroni

Tragedia sfiorata questa mattina nel centro storico di Foggia dove due ragazzi sono rimasti feriti gravemente in seguito ad un incidente. Entrambi erano a bordo di un monopattino, l’impatto tra i due mezzi elettrici è stato frontale e violento.

I due sono stati sbalzati a terra e sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato i ragazzi in codice rosso al Policlinico Riuniti.

Nella serata di ieri una ragazza è stata invece travolta da un’auto via Giulio Petroni. La giovane è stata trasportata in ospedale dove è ricoverata in prognosi riservata.