Schianto auto-tir sull’A14 tra Andria e Trani, due feriti gravi: illeso il camionista. Tratto chiuso e coda chilometrica

È di due feriti il bilancio dell’incidente avvenuto nella tarda mattinata di oggi sul tratto della autostrada A14 tra Andria e Trani, in direzione Pescara. Due i mezzi coinvolti, un tir e un’auto, che per cause da accertare si sono scontrati.

Ad avere la peggio sono stati i passeggeri dell’utilitaria che, soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Bonomo di Andria. È invece illeso il camionista.

Il tratto autostradale è stato chiuso al traffico e si registrano quattro chilometri di coda. Autostrade per l’Italia consiglia “a chi è diretto verso Pescara dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Trani, di proseguire sulla provinciale 238 di Altamura in direzione Trani, poi procedere sulla statale 16 adriatica verso Foggia e rientrare in A14 alla stazione di Andria”. Sul posto, oltre al personale di Autostrade per l’Italia, ci sono gli agenti della polizia stradale e i vigili del fuoco

Troppa attesa, 60enne lascia il Pronto Soccorso e muore a pochi metri dall’ospedale: tragedia ad Andria

Tragedia questa mattina all’alba a pochi metro dall’ospedale Bonomo di Andria dove un 60enne è deceduto dopo aver lasciato il Pronto Soccorso. Stanco dell’attesa è andato via, prima di accusa un malore fatale. La vittima si era recato in ospedale per cefalea, pressione alta e un formicolio al braccio. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Andria, bancomat della Bcc fatto saltare in aria. Il colpo fallisce: ladri in fuga a mani vuote

Lo sportello bancomat della Banca di credito cooperativo (Bcc) in via Settembrini ad Andria è stato fatto esplodere la scorsa notte con un grosso petardo, nel tentativo di portare via il denaro al suo interno.

Il colpo, però, è fallito e i malviventi sono fuggiti a mani vuote. Sull’accaduto indagano i carabinieri che stanno acquisendo le immagini di video sorveglianza della zona.

Traffico di droga e kalashnikov: sequestrati beni per 1,5 milioni di euro a due fratelli di Andria

La Polizia ha eseguito un provvedimento di sequestro anticipato di beni, mobili e immobili, per un valore di circa un milione e mezzo di euro, nei confronti di due fratelli di Andria condannati in primo grado poiché ritenuti promotori ed organizzatori di una associazione dedita alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato disposto dal tribunale di Bari.

Secondo le indagini compiute su delega della Dda, i due fratelli sarebbero stati al vertice di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina. Inoltre i due portavano in luoghi pubblici armi da guerra del tipo kalashnikov. L’attività di spaccio avveniva con il contributo di altri appartenenti all’organizzazione che cedevano cocaina prevalentemente in piazza Santa Maria Vetere, nella zona antistante uno degli immobili interessati dal sequestro. In esecuzione del decreto sono stati sequestrati, sia nei confronti degli indagati, sia nei confronti dei loro familiari conviventi, e di terzi intestatari fittizi dei beni, case, auto, un impianto sportivo di calcetto e il patrimonio aziendale dell’impresa individuale che si occupava della gestione dello stesso impianto che veniva utilizzato per organizzare i summit fra i vari esponenti di spicco della criminalità andriese.

Follia sulla ss16, assalto a Torre a Mare. Aggrediti tifosi dell’Andria con mazze: ci sono feriti – FOTO E VIDEO

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Scontri tra tifosi della Fiorentina e della Fidelis Andria sono avvenuti oggi, intorno alle 13, sulla tangenziale di Bari all’altezza del quartiere Torre a Mare. I toscani erano diretti a Lecce per la partita in programma alle 15 allo stadio Via del Mare, i pugliesi a Nardò (Lecce) per la gara prevista allo stesso orario e valevole per il girone H di Serie D. Gli scontri sono partiti e proseguiti sulla statale 16, creando grossi disagi al traffico.

I gruppi di tifosi si sarebbero affrontati a volto coperto utilizzando anche mazze, catene e fumogeni. Alcuni pulmini di tifosi andriesi sono stati distrutti, segni degli scontri sono ancora visibili dai vetri presenti sull’asfalto. Sul posto è intervenuta la Polizia che sta svolgendo gli accertamenti (Foto e video Bit Live).

Legato al palo e deriso sul web, Luchino è volato in cielo. La sindaca di Andria: “Ti chiedo scusa per tutto”

“Caro Luchino, provo a chiederti scusa anche per chi non lo ha mai fatto. Per chi ti ha deriso, tante, troppe volte. Per chi ti ha raggirato, schernito. Per chi ti ha umiliato, fino a legarti ad un palo, in balia delle risate collettive o dell’indifferenza più totale. Reato prescritto, abbiamo letto di recente. Ma non si è prescritta la sofferenza, la ferita. Quella no”. Inizia così il post pubblicato sui social da Giovanna Bruno, sindaco di Andria, dopo la scomparsa di Luca Di Schiena, meglio conosciuto come “Luchino”. Una persona fragile, spesso derisa e vittima dei bulli. Nel 2015 fu legato ad un palo con del nastro adesivo, deriso e fotografato. Le foto in poco tempo fecero il giro del web, i 5 ragazzi coinvolti qualche mese fa sono stati tutti prosciolti per prescrizione del reato.

“Ti chiedo scusa per chi ti ha allontanato, invece che accoglierti. Per chi ti ha giudicato, invece che parlarti. Ascoltarti. E tu, nonostante tutto, ben oltre le tue fragilità, hai provato a permeare il tessuto umano di questa Città, fino a diventarne quasi un simbolo, o comunque un “personaggio”. Conosciuto più o meno a tutti, senza dare mai fastidio a nessuno. Provo a chiederti scusa anche per chi oggi ti ha fotografato da defunto, facendo girare la tua immagine. Che senso ha? Che gusto c’è? È rispetto questo? Chiedo: è rispetto?! Fatela finita una buona volta. Facciamola finita. Ma dov’è l’umanità? Dove? Quando cesserà questa barbarie quotidiana? Ti chiedo scusa, Luchino, anche per chi non ritiene di doverlo fare. La terra ti sia lieve, finalmente. Un abbraccio alla famiglia”, ha aggiunto il primo cittadino.

Furti, rapina e riciclaggio di mezzi rubati ad Andria: “Gruppo spregiudicato” – I NOMI DEI 6 ARRESTATI

“Abbiamo compiuto uno sforzo ciclopico di controllo del territorio per contrastare l’attività degli indagati che si sono rivelati un gruppo organizzato, spregiudicato e pronto a tutto per di portare a termine i furti e le rapine pianificate”. Così, il comandante provinciale dei carabinieri di Barletta – Andria – Trani, il colonnello Massimiliano Galasso ha definito, nel corso della conferenza stampa a Trani, l’attività delle sei persone arrestate ad Andria con l’accusa, contestata a vario titolo di associazione per delinquere, rapina, furto e riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta denominata Raptor.

Quattro degli indagati sono in carcere, gli altri due ai domiciliari, tutti sono di Andria. Si tratta di Massimo Grillo di 51 anni, Nicola Sgaramella di 48 anni, Pietro Moschetta di 45 anni, dei 50enni Vincenzo Lombardi e Riccardo Zingaro e Giovanni Terlizzi di 39 anni. Una organizzazione retta da tre di loro che decidevano e pianificavano i furti e le rapine da compiere, gli altri invece avrebbero avuto compiti legati alla logistica oppure “erano vedette che avvisavano del possibile arrivo delle forze dell’ordine”, ha spiegato il colonnello.

L’indagine durata tre mesi, da dicembre 2023 al marzo scorso, ha permesso di accertare che il gruppo sarebbe responsabile di una rapina ai danni di una azienda di trasporti di Andria, di tre furti messi a segno a Matera, Trani e San Benedetto del Tronto, di uno tentato a Trani e del riciclaggio di un trattore stradale risultato rubato. Nel loro mirino finivano per lo più mezzi pesanti e macchine operatrici. “Una refurtiva del valore di oltre 400mila euro che abbiamo recuperato”, ha chiarito il maggiore Paolo Milici responsabile del Nucleo investigativo dei carabinieri Bat. “Tre le possibilità di uso dei mezzi rubati – ha puntualizzato Galasso – la restituzione alla vittima previo pagamento di una somma di denaro, la vendita su mercati paralleli e l’ultima consiste nell’incendiarli”. “Questi sono reati che incidono sull’economia legale perché togliere un mezzo d’opera a una impresa vuol dire non solo bloccare la produzione ma anche perdita di posti di lavoro”, ha sottolineato Galasso.

Furti, rapina e riciclaggio di mezzi rubati. Blitz dei Carabinieri ad Andria: 6 arresti

I carabinieri hanno arrestato ad Andria sei persone accusate di aver fatto parte di un gruppo che per mesi avrebbe messo a segno furti, rapine e riciclaggio dei mezzi rubati.

In quattro sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. Rispondono a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al compimento di furti, rapine e riciclaggio di veicoli. Le misure cautelari sono state disposte dal gip del tribunale di Trani su richiesta della procura.

L’indagine è stata denominata Raptor, ovvero Rapace, per le modalità messe in campo dal gruppo. Gli accertamenti investigativi sono iniziati nel dicembre dello scorso anno. I dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando provinciale carabinieri Bat, a Trani.

“Dateci i soldi”, picchiano e insultano i genitori anziani per 8 anni: arrestati due gemelli 26enni ad Andria

Otto anni di insulti, aggressioni e offese. Mesi vissuti nel terrore per una coppia di anziani di Andria, vittima dei propri figli: due gemelli di 26 anni finiti in manette. Ad arrestarli sono stati gli agenti della polizia di Stato dopo che i loro genitori li hanno denunciati. Rispondono, in concorso, di maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, estorsione e rapina.

Secondo quanto ricostruito grazie a quanto messo a verbale dai due pensionati, dal 2016 i loro figli avrebbero chiesto di continuo contanti. Per ottenere i soldi, avrebbero insultato, aggredito fisicamente e verbalmente i genitori che avrebbero vissuto nell’ansia e nella paura mesi interi. Dopo l’ennesima violenta lite, i due hanno raggiunto la questura per denunciare i figli consentendone l’arresto.