Bari, nasconde nel box oltre 4 chili di droga: arrestato 24enne al San Paolo

Nascondeva oltre quattro chili di droga all’interno di un box nel quartiere San Paolo di Bari e per questo un 24enne è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. I militari hanno scoperto il deposito di droga dopo aver notato che il 24enne, sceso dall’auto, si dirigeva in una zona diversa dalla sua abitazione.

Dopo averlo fermato per una perquisizione, i carabinieri hanno trovato nel suo borsello un cubo da 258 grammi di cocaina pura oltre a materiale per il confezionamento e due bilancini di precisione con residui di hashish. Nella sua auto è stato poi trovato un mazzo di chiavi che apriva il lucchetto di chiusura del box in cui i carabinieri hanno trovato tre bustoni di plastica sottovuoto, del peso di un chilo ciascuno, contenenti marijuana, oltre a una busta con altri 200 grammi della stessa sostanza. Inoltre i militari hanno trovato un chilo di hashish suddiviso in panetti da 100 grammi.

Bisceglie, arrestato il 41enne Rachid Michel: era ricercato da un anno. Trasferito nel carcere di Bari

Un uomo di 41 anni di origini libanesi, Rachid Michel, ricercato da un anno, è stato arrestato dai carabinieri a Bisceglie, nel nord Barese. Era riuscito a far perdere le proprie tracce da Vibo Valentia, cittadina calabrese in cui aveva l’obbligo di dimora dopo essere stato scarcerato. Il 41enne ha precedenti per furto, rapina, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. A consentire ai militari di rintracciare il latitante è stato un uomo di 64 anni residente a Milano ma di origini pugliesi che era a bordo di un Intercity notte. Durante il viaggio, il 41enne avrebbe provato a portargli via il cellulare e l’uomo non ha esitato a comporre il 112 e a chiedere aiuto. Così i carabinieri sono riusciti a rintracciarlo, identificarlo e ad arrestarlo. Ora, si trova in carcere a Bari.

Inchiesta a Bari, Alfonso Pisicchio ai domiciliari: l’ex assessore interrogato. La difesa: “Non si tratta di corruzione”

Si è concluso dopo due ore l’interrogatorio di Alfonso Pisicchio, l’ex assessore regionale ai domiciliari da mercoledì scorso assieme a suo fratello Enzo coinvolto nell’inchiesta della Procura di Bari con le accuse, di presunta corruzione relativa ad alcuni appalti, turbativa d’asta, emissione di fatture per operazioni inesistenti, truffa, turbata libertà degli incanti, finanziamento illecito dei partiti. Alfonso, a differenza di suo fratello Enzo, ha risposto alle domande del gip.

“La corruzione ci può essere se il soggetto ha contribuito alla mistificazione della gara, si è avuto invece modo di ribadire che rispetto alla gara in oggetto, il professor Alfonso Pisicchio è assolutamente estraneo – le parole del suo legale Salvatore D’Aluiso -. Avendo saputo della gara vinta dall’azienda che faceva capo a Riefoli, il mio assistito si è soltanto premurato di indicare alcuni soggetti che avevano bisogno di lavoro, al fine di verificare la possibilità che si sottoponessero a un colloquio formativo e poi eventualmente ad un rapporto lavorativo con l’azienda che si è aggiudicata questa gara. Persone che lui conosceva, indipendentemente dalla sua posizione elettorale”. La difesa chiederà la revoca della misura cautelare nei prossimi giorni.

Spaccio a Corato, è ai domiciliari ma nasconde cocaina in casa: arrestato 48enne

Durante un controllo straordinario del territorio organizzato dalla Compagnia Carabinieri di Molfetta e finalizzato soprattutto alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria a soggetti reclusi all’interno delle proprie abitazioni in virtù di condanne o in esecuzione di misure cautelari, i militari della Compagnia, coadiuvati da personale dello Squadrone dei Cacciatori “Puglia” e da alcune unità cinofile del Nucleo di Modugno, hanno tratto in arresto un uomo di 48 anni, sottoposto alla detenzione domiciliare nel quartiere popolare di Via Aurelia e ritenuto responsabile, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nella fattispecie di cocaina.

L’uomo, alla vista dei militari che si sono presentati davanti all’uscio per il previsto controllo di polizia, ha immediatamente chiuso la porta tentando di disfarsi di diverse dosi di cocaina pronte per la vendita. Solo grazie al tempestivo intervento degli operanti parte delle dosi sono state recuperate e sequestrate. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso inoltre di trovare la somma di circa tremila euro in contanti e diverso materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza illecita. A seguito dell’udienza di convalida, il soggetto è stato sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere.

Nasconde munizioni e arma da guerra nella casa di campagna: arrestato insospettabile 39enne di Massafra

Gli agenti della squadra mobile di Lecce, in collaborazione col reparto prevenzione crimine ‘Puglia meridionale’, hanno arrestato in flagranza un insospettabile 39enne di Massafra (Taranto), incensurato, residente a San Pietro Vernotico (Brindisi), accusato di detenzione di arma clandestina e detenzione illegale di munizionamento, anche da guerra.

La perquisizione domiciliare, estesa ad una serie di pertinenze e alla casa di campagna del 39enne, ha consentito di scoprire il munizionamento di svariati calibri e, in particolare: 8 munizioni calibro 9×21, 28 munizioni calibro 7,65, caricatore bifilare per mitraglietta rifornito con 20 munizioni calibro 5.56 Nato, e una pistola tipo revolver calibro 38 special, dotata del relativo munizionamento. Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare se l’arma sia stata impiegata in episodi legati alla criminalità.