Follia a Taranto, 40enne accoltellato davanti alla compagna: arrestato un uomo. Caccia ai complici

Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri a Taranto con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito un coetaneo, il 20 dicembre scorso, in zona Porto.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la vittima passeggiava a piedi insieme alla compagna quando sarebbe stata aggredita da un gruppo di persone. Il 40enne sarebbe stato colpito con pugni e schiaffi al volto dall’aggressore che lo avrebbe fatto cadere per terra. Un’altra persona avrebbe infierito con calci.

La vittima è riuscita a divincolarsi e ha provato a nascondersi dietro alcune auto, dove sarebbe stata raggiunta e colpita nuovamente. L’arrestato avrebbe a questo punto estratto un’arma da taglio infierendo più volte sul 40enne, provocandogli una profonda lesione polmonare, mentre una terza persona teneva ferma la vittima.

Immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, il 40enne è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ed è stato operato, restando in prognosi riservata.

Le indagini hanno permesso ai carabinieri di identificare uno dei responsabili dell’aggressione che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto nel carcere di Taranto. Caccia ai complici

Taranto, un chilo e mezzo di cocaina pura nascosta in camera da letto: arrestata una 38enne insospettabile

Una donna di 38 anni, incensurata, è stata arrestata dai Carabinieri durante un’operazione antidroga al quartiere Tamburi di Taranto. I militari hanno trovato, all’interno della sua abitazione, un chilo e mezzo di cocaina pura. La sostanza era nascosta nella camera da letto, sopra l’armadio e dietro un mobile porta-televisore, ed è stata sequestrata.

I carabinieri di Massafra hanno invece arrestato in flagranza di reato un 28enne residente a Crispiano, presunto responsabile della detenzione ai fini di spaccio di droga.

I militari, in questo caso, hanno trovato in casa cocaina e hashish, oltre a denaro contante, considerato provento dell’attività illecita, e strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi, quali bilancino di precisione, bustine in plastica, coltello e spatola.

Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato. Segnato alla prefettura di Taranto il padre convivente, un 56enne, che deteneva hashish per uso personale.

Pretende i soldi e picchia i genitori, loro chiamano i Carabinieri: arrestato 28enne ad Acquaviva

Sabato sera un 28enne B.A., con precedenti penali, è stato arrestato dai Carabinieri ad Acquaviva dopo aver picchiato i genitori. Sono stati loro stessi a richiedere l’intervento sul posto dei militari.

L’aggressione si è verificata dopo l’ennesima richiesta di soldi da parte del giovane. Il 28enne, dopo il rifiuto dei genitori, si è scagliato contro il padre e la madre. L’intervento dei Carabinieri sul posto ha fermato l’aggressione.

Bari, scappa dall’istituto minorile e ruba in un supermercato: arrestato 16enne a Japigia

Un minore di 16 anni, destinatario di un provvedimento restrittivo con obbligo di permanenza in un istituto penale minorile, è stato rintracciato dalla Polizia Locale di Bari dopo essersi allontanato dalla struttura a cui era stato assegnato.

Il giovane era irreperibile da alcuni giorni e si è reso protagonista di un furto avvenuto sabato sera in un supermercato situato vicino alla stazione di Bari. Il 16enne è stato individuato nelle campagne di Japigia e rinchiuso nel carcere minorile di Bari.

Maltratta e picchia la compagna davanti ai figli per 7 anni: 35enne francese arrestato nel Tarantino

I carabinieri di San Giorgio Jonico (Taranto) hanno arrestato un uomo di 35 anni, cittadino francese da tempo residente nel comune, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe sottoposto la compagna a un clima di continue offese, minacce e vessazioni sin dall’inizio della convivenza, avviata nel 2018.

Una situazione mai denunciata prima e degenerata nei giorni scorsi in una escalation di violenza. Nel corso dell’ennesima lite domestica, l’indagato avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la donna alla presenza dei due figli minorenni, arrivando anche a sottrarle il telefono cellulare per impedirle di chiedere aiuto.

Il dispositivo sarebbe stato poi scaraventato a terra e distrutto. La vittima sarebbe stata colpita al volto con tale violenza da frantumarle gli occhiali da vista.

Sfruttando un momento di distrazione dell’uomo, la donna è riuscita a contattare il 112. L’intervento dei carabinieri è stato immediato e ha consentito di interrompere l’aggressione, evitando conseguenze più gravi.

Il 35enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella della convivente.

Molesta una 19enne sul bus della linea Foggia-San Severo, lei chiama i carabinieri: arrestato 26enne

Un 26enne di Foggia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una 19enne di San Severo. L’episodio è avvenuto l’1 dicembre scorso (ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi al termine delle procedure di convalida) a bordo di un autobus della linea Foggia-San Severo.

La vittima ha contattato il numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stata molestata da un passeggero seduto alle sue spalle. Su indicazione dell’operatore della centrale operativa, l’autobus è stato fermato presso la stazione ferroviaria di San Severo dove sono intervenuti i carabinieri ai quali la 19enne ha indicato l’uomo che era ancora a bordo del mezzo. Dopo aver ascoltato anche le testimonianze dei passeggeri, il 26enne è stato arrestato in flagranza.

Il giudice per le indagini preliminari di Foggia, nel convalidare l’arresto del giovane, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Altri tre arresti nell’ambito del contrasto alla violenza di genere sono stati eseguiti dai carabinieri a Lucera: si tratta di un 25enne arrestato in flagranza il quale, sebbene sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico, è stato sorpreso nel tentativo di incontrare la sua ex fidanzata. L’uomo è finito ai domiciliari.

Altri due arresti sono stati eseguiti, sempre a Lucera. Un 54enne è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della convivente 35enne; mentre un 45 enne è stato arrestato per atti persecutori: nonostante fosse già ammonito dal questore di Foggia, è stato sorpreso mentre sostava a bordo della propria auto sotto casa di una donna.

Violenza sessuale su minorenne, 69enne di Ugento arrestato a Tenerife: era ricercato da oltre 2 anni

Un 69enne di Ugento è stato arrestato a Tenerife, in Spagna. Era irreperibile da oltre 2 anni ed era destinatario di un ordine di carcerazione per violenza sessuale aggravata continuata su un minorenne.

Deve espiare la pena di 4 anni e 2 mesi di carcere. Su di lui gravava un mandato d’arresto europeo e dovrebbe essere rilasciato alle autorità italiane. Fondamentale il ruolo dei carabinieri del Comando Provinciale di Lecce.

I militari hanno mantenuto costante l’azione informativa e investigativa, curando gli sviluppi del procedimento e alimentando il circuito di cooperazione internazionale, anche attraverso i canali istituzionali, che ha consentito di localizzare il ricercato all’estero.

Apricena, operaio 23enne ferito per strada a colpi di pistola: arrestato 31enne

Un 31enne di Apricena (Foggia) è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere ferito a colpi di pistola, nella serata del 2 novembre scorso, un giovane operaio di 23 anni che passeggiava per le vie del centro del paese.

Furono i passanti ad avvertire il 112 segnalando l’esplosione dei colpi tra via Armando Diaz e piazza San Francesco d’Assisi, luoghi molto frequentati dai giovani di sera.

Il giovane ferito, che fu raggiunto dai proiettili alle gambe, fu soccorso e portato in ospedale. Dalle sue dichiarazioni e dai filmati della videosorveglianza i carabinieri sono risaliti al presunto autore che è stato portato in carcere sulla base di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Foggia.

E’ accusato di lesioni personali aggravate e di porto abusivo di arma da fuoco. Sul posto del ferimento furono ritrovati sei bossoli ed una cartuccia riconducibili ad una pistola calibro 7.65. Ancora non chiaro il movente sul quale sono in corso indagini.

Estorsioni e pizzo a imprenditori, blitz antimafia contro il clan Venere di Pulsano: 4 arresti e 11 indagati – NOMI

Sono 4 le persone arrestate nel Tarantino con l’accusa di estorsione e incendio pluriaggravati, porto d’armi, evasione, esercizio abusivo della professione al termine di un’indagine durata due anni.

In totale sono 11 le persone indagate, ritenute vicine al clan Venere di Pulsano. Quattro di loro sono finiti in carcere: sono il 54enne Anselmo Venere (a capo dell’organizzazione criminale che imponeva il pizzo agli imprenditori locali), il 34enne Nicola Casucci, il 58enne Emidio Galeandro e il 69enne Gennaro Migliorini.

L’inchiesta ha svelato come i titolari di stabilimenti balneari, strutture alberghiere ed esercizi commerciali del litorale fossero costretti a versare denaro al gruppo Venere. Le richieste erano precedute da atti intimidatori, in particolare incendi di autovetture.

Dalle intercettazioni è emerso il clima di terrore generato dal clan e dai quattro arrestati. Le azioni non sarebbero state estemporanee ma pianificate dopo sopralluoghi mirati, finalizzati a individuare abitudini delle vittime e sistemi di videosorveglianza. Le indagini, basate su intercettazioni, pedinamenti GPS e riprese video, avrebbero evidenziato un diffuso stato di assoggettamento.

Dalle indagini è emerso anche che una donna, praticante di uno studio legale, si spacciava per l’avvocato di fiducia del 53enne Anselmo Venere, pur non avendo mai ottenuto l’abilitazione, e riusciva ad entrare e uscire dal carcere per consegnare i “pizzini” con cui il boss impartiva le direttrici al gruppo.

Chili di marijuana nascosti tra garage e cortile: 51enne arrestato nel Tarantino. Carabinieri attratti dall’odore

Sette chili di marijuana nascosti tra garage e cortile di un’abitazione sono stati scoperti dai carabinieri di Taranto che hanno arrestato un 51enne.

Il sequestro è scattato dopo un controllo su strada effettuato lungo la litoranea salentina, nel territorio di Leporano. Durante le verifiche su un’auto, i militari hanno percepito un odore riconducibile alla sostanza stupefacente.

La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire un primo quantitativo di marijuana, circostanza che ha portato all’estensione degli accertamenti all’abitazione dell’uomo.

Nel cortile i carabinieri hanno trovato una pianta di marijuana alta circa due metri, già sradicata, mentre nel garage sono stati scoperti rami messi ad essiccare e diversi contenitori con infiorescenze. Parte della droga era conservata in secchi e barattoli di vetro. Sequestrato anche un bilancino di precisione.

Secondo una stima dei carabinieri, la sostanza, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto garantire introiti superiori ai 70mila euro. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.