Aggredisce la compagna e tenta di gettarla dal balcone, poi accoltella il suocero. Choc in Puglia: 37enne in carcere

Violenta aggressione in un’abitazione della provincia di Lecce, dove un 37enne avrebbe aggredito la compagna al culmine di una lite, arrivando a tentare di gettarla dal balcone. A fermarlo sarebbe stato il padre della donna, presente in casa.

L’episodio risale alla mattina del 12 agosto, quando i carabinieri di Scorrano sono intervenuti dopo una segnalazione di una lite familiare. Al loro arrivo hanno trovato l’uomo ferito, la compagna 45enne con il volto insanguinato e ferite alle mani e il padre 79enne della donna ferito alle gambe.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la lite sarebbe iniziata dopo che il 37enne avrebbe gettato nel camino le scarpe della compagna. La situazione sarebbe poi degenerata: la donna sarebbe stata spinta, immobilizzata e aggredita anche sul balcone, dove aveva cercato di chiedere aiuto ai vicini. Il padre sarebbe intervenuto per difenderla, venendo a sua volta colpito con un frammento di vetro.

La donna è stata trasportata al Vito Fazzi di Lecce, dove ha riportato diverse ferite, ecchimosi e un trauma cranico. Anche il padre è stato medicato in ospedale. Il 37enne è stato arrestato e trasferito in carcere. Il gip ha riconosciuto gravi indizi per maltrattamenti, tentato omicidio e lesioni personali aggravate, ritenendo insufficienti misure alternative alla detenzione.

Gioia, maltratta la compagna anche dopo la fine della relazione: 44enne arrestato per maltrattamenti e stalking

Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Gioia del Colle con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita il 6 agosto. È accusato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Secondo l’ipotesi accusatoria, le condotte violente, minacciose e moleste sarebbero iniziate nell’agosto 2025, quando l’uomo avrebbe sottoposto la donna a comportamenti di sopraffazione tali da provocarle un persistente stato di paura per la propria incolumità.

Le presunte molestie sarebbero proseguite anche dopo la fine della convivenza, poiché il 44enne non avrebbe accettato la decisione della donna di separarsi, alimentando un clima di timore e insicurezza. Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto nel carcere di Bari.

Bari, spaccio in stazione: arrestato dopo fuga. Guida selvaggia sul monopattino: giovane multato per 400 euro

n occasione del notevole afflusso di utenti previsto durante il weekend di Ferragosto, la Polizia di Stato ha svolto dei controlli straordinari ad alta visibilità nella stazione ferroviaria di Bari Centrale, finalizzati a garantire la sicurezza dei viaggiatori, tra cui molti turisti, e a prevenire comportamenti illeciti in ambito ferroviario.

Nello specifico l’attività, condotta dai poliziotti del Reparto Operativo Polfer di Bari Centrale, supportati da personale del Compartimento, del Posto Polfer di Barletta e della Sottosezione Polfer di Brindisi, unitamente ad Unità Cinofile della Questura di Bari, ha permesso di identificare oltre mille persone e ispezionare numerosi bagagli.

Nel medesimo contesto 2 persone sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: in particolare 1 persona è stata arrestata, dopo un tentativo di fuga e 1 deferita in stato di libertà.

Inoltre, a seguito di comportamenti scorretti, regolati da norme che disciplinano le condotte da tenere all’interno delle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni, sono state elevate numerose sanzioni amministrative, tra cui un giovane è stato sanzionato per oltre 400 euro, perché sorpreso nel sottopassaggio a bordo di un monopattino, privo di casco, contrassegno identificativo (targa) ed assicurazione.

I controlli proseguiranno, per tutto il periodo estivo e saranno estesi a tutte le stazioni ferroviarie di competenza del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise.

Rave party non autorizzato nel Brindisino, blitz e sgombero dopo tre giorni: 400 identificati e un arresto

Oltre 400 persone identificate, un arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di droga, due persone denunciate per oltraggio a pubblico ufficiale e più di 200 veicoli controllati: è questo il bilancio dell’operazione interforze, coordinata dalla Prefettura di Brindisi, nell’area dove si è svolto per oltre due giorni un rave party non autorizzato, in contrada Lobarco a Oria.

Nel corso dell’attività, sono stati sequestrati le attrezzature e gli allestimenti utilizzati in occasione del raduno, compresi i sistemi di amplificazione per la musica, e un automezzo.

Lo sgombero definitivo di tutta la zona si è concluso nelle scorse ore. Secondo una prima stima, al raduno hanno preso parte circa 800 persone. L’operazione si è svolta, informano dalla Prefettura, in assenza “di criticità sotto i profili dell’ordine e della sicurezza pubblica grazie all’efficiente dispositivo interforze messo in campo, che ha visto il dispiegamento di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che, unitamente ai reparti di rinforzo intervenuti e al prezioso contributo fornito dalla Polizia Locale, hanno consentito la regolare gestione della situazione senza il ricorso alla forza”.

Il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, ha espresso “grande compiacimento per l’impegno profuso dal personale intervenuto e coordinato per i profili operativi dalla Questura di Brindisi, e per la capacità dimostrata anche in questa occasione di riuscire a ristabilire condizioni di legalità in contesti delicati, in piena sicurezza e in conformità alla vigente normativa in tale ambito”.

Molfetta, lancia una bici elettrica contro l’auto dei Carabinieri e tenta la fuga: arrestato. Ferito un militare

È stato arrestato in flagranza di reato un 43enne di Molfetta, con piccoli precedenti penali, accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’episodio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, durante un servizio di controllo del territorio in via Cormio, nel quartiere Paradiso. I carabinieri hanno notato l’uomo intorno all’1.30 mentre percorreva il marciapiede a bordo di una bicicletta elettrica, con il volto parzialmente coperto da un cappellino.

Alla vista dei militari, il 43enne avrebbe inizialmente rallentato e accostato vicino all’auto di servizio. Poi, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe improvvisamente lanciato con violenza la bicicletta contro un appuntato scelto, colpendolo alle gambe e danneggiando anche il mezzo dei carabinieri. Subito dopo avrebbe tentato la fuga a piedi, perdendo però il portafogli con i documenti personali.

L’uomo è stato successivamente rintracciato mentre cercava di nascondersi dietro un bagno chimico all’interno di un cantiere edile. Durante le ricerche, i militari hanno recuperato sette involucri contenenti cocaina, per un peso lordo complessivo di circa 2,6 grammi, che il 43enne avrebbe tentato di abbandonare durante la fuga. Sequestrati anche due smartphone e 140 euro in contanti.

Il carabiniere ferito è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Don Tonino Bello di Molfetta, dove è stato medicato e giudicato guaribile in sette giorni, salvo complicazioni.

Nel corso dell’udienza di convalida davanti al gip del Tribunale di Trani, l’uomo, assistito dagli avvocati Maurizio Altomare e Giuliano Antonio Riccardi, ha fornito una versione diversa dei fatti, ammettendo di aver opposto resistenza ai militari ma sostenendo di aver agito per paura di aver danneggiato involontariamente il mezzo di servizio.

Per il 43enne sono stati disposti gli arresti domiciliari, senza applicazione del dispositivo elettronico di controllo.

Trani, in autostrada con oltre 50 chili di droga nascosti nell’auto: arrestato. Due botole sotto i sedili anteriori

Oltre 50 chili di droga erano nascosti in due botole ricavate sotto la tappezzeria dei sedili anteriori di un’auto. La scoperta è stata effettuata dalla Polizia Stradale durante un controllo sull’autostrada A14.

Gli agenti della sottosezione di Trani hanno fermato il veicolo dopo aver notato una condotta di guida anomala. Il nervosismo del conducente e il forte odore proveniente dall’abitacolo hanno fatto scattare ulteriori accertamenti.

Nel corso della perquisizione, sono stati trovati 900 panetti di hashish, per circa 45 chili, e cinque panetti di cocaina, per oltre 5,4 chili. Il conducente è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trasferito in carcere.

Minorenne aggredita, violentata e abbandonata in strada: arrestato 21enne. Le aveva offerto un passaggio

Un 21enne di Foggia è stato arrestato con le accuse di violenza sessuale aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di una minorenne.

La vicenda risale alla metà di giugno. Secondo la denuncia della giovane e quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo le avrebbe offerto un passaggio in auto al termine di una serata trascorsa con amici e conoscenti. Durante il tragitto, l’avrebbe aggredita e violentata, per poi abbandonarla di notte lungo la strada. La ragazza sarebbe stata successivamente soccorsa da alcuni passanti.

Gli inquirenti hanno inoltre esaminato alcune conversazioni tra il 21enne e un familiare, risalenti alle ore successive ai fatti, dalle quali emergerebbero preoccupazioni per le possibili conseguenze giudiziarie.

Il giovane, attraverso la difesa, avrebbe fornito una ricostruzione diversa, sostenendo che sarebbe stata la ragazza a prendere l’iniziativa sul piano sessuale e che successivamente lo avrebbe aggredito e danneggiato l’auto. La difesa ha riferito di essersi già attivata prima dell’esecuzione della misura cautelare.

A disporre la custodia cautelare in carcere è stato il gip del Tribunale di Foggia, Mario De Simone, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura.

Il condominio della paura (4), Luigi arrestato dopo l’ultima aggressione. Anna: “Non so come fare”

Torniamo ad occuparci del condominio della paura di Bitonto. Il primo servizio, concluso con il primo contatto con Luigi, ha creato parecchio scalpore. Poi siamo entrati dentro l’abitazione e abbiamo parlato con lui. Ieri Luigi, dopo l’ultima aggressione, è stato arrestato. Ci siamo precipitati sul posto per documentare quanto accaduto e per parlare con la moglie Anna che ci ha chiesto aiuto.

Semina il panico al Pronto Soccorso, blocca ambulanze e aggredisce due poliziotti: arrestato 26enne

Si sarebbe sdraiato sulla rampa di accesso del Pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, impedendo il transito delle ambulanze. Protagonista della vicenda un 26enne con precedenti penali, ritenuto in stato di forte agitazione e sotto l’effetto di sostanze psicotrope, arrestato dalla Polizia di Stato.

L’intervento della Squadra Volante è scattato a tarda notte, dopo la segnalazione della presenza del giovane sulla rampa riservata ai mezzi di emergenza. Il 26enne si sarebbe rifiutato di spostarsi, ostacolando così le attività del personale sanitario.

Nonostante i tentativi degli agenti di convincerlo a liberare il passaggio, il giovane avrebbe reagito in maniera aggressiva, inveendo contro i poliziotti e tentando di aggredirli. Dopo alcuni momenti di tensione, gli operatori sono riusciti a immobilizzarlo e a metterlo in sicurezza.

Al termine degli accertamenti, il 26enne è stato arrestato e dovrà rispondere, a vario titolo, di resistenza, violenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Gli atti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria competente.

Tentato assalto a un portavalori sull’A14 con colpi di kalashnikov. Sgominata banda: arrestati 4 foggiani

Sono quattro le persone arrestate per il tentato assalto a un portavalori avvenuto il 27 ottobre scorso lungo l’autostrada A14, nei pressi di Porto Recanati, in provincia di Macerata. Polizia di Stato e Carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro pregiudicati di origine pugliese, tra i 45 e i 58 anni. Sono tutti foggiani.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, con l’aggravante del metodo mafioso. L’operazione è stata coordinata dalla Procura di Ancona, con il supporto della Procura Antimafia.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, quel giorno un commando composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque auto rubate, avrebbe assaltato due furgoni blindati della Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro.

I rapinatori, incappucciati, avrebbero disseminato chiodi sull’asfalto e bloccato la carreggiata utilizzando un autoarticolato, per poi aprire il fuoco con kalashnikov contro i mezzi blindati. Il commando avrebbe inoltre tentato di far esplodere una cassaforte con un ordigno. Le indagini hanno portato ora ai quattro nuovi arresti. Altre tre persone erano già state fermate in flagranza nell’immediatezza dei fatti.