Mafia, tentato omicidio e armi. Rintracciato a Mola il latitante Carlo Biancofiore: deve scontare due condanne

I militari del nucleo investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari, con supporto in fase esecutiva di personale dello Squadrone Cacciatori “Puglia”, hanno rintracciato a Mola il latitante, dal mese di luglio, Biancofiore Carlo, classe 1979. L’uomo era l’unico elemento del clan Velluto di Bari riuscito a scappare nel blitz nella scorsa estate.

È destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Tribunale di Bari su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, per i reati (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di associazione mafiosa e finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nonché per tentato omicidio premeditato aggravato dal metodo mafioso e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Follia a Bitonto, lite tra colleghi dopo cena degenera in strada: 24enne accoltellato. Arrestato l’amico

Attimi di tensione e paura sabato sera a Bitonto dove un 24enne è stato accoltellato dopo una violenta lite in strada. L’aggressore, un suo collega coetaneo, è stato arrestato dalla Polizia.

I due erano andati a cena in un locale della città, poi la discussione su corso Vittorio Emanuele II. Entrambi i protagonisti sono di origine campana. L’aggressore ha estratto un coltello e ha colpito il rivale con due fendenti al torace.

La vittima è stata trasportata al Policlinico, ma non è in pericolo di vita. L’aggressore è stato portato in carcere, a Bari, accusato di tentato omicidio.

Controlli della Polizia a Bari: un arresto per furto. Un extracomunitario espulso altri due sanzionati dopo rissa

Nel corso della settimana in corso la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari Annino Gargano, per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate a vario titolo;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

Complessivamente, sono state identificate 1075 persone, di cui 207 stranieri; effettuate quattro perquisizioni e due le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti. Sottoposti a controllo 454 veicoli e 27 le infrazioni al codice della strada rilevate; Sono stati eseguiti controlli presso 3 esercizi pubblici.

Una persona è stata tratta in arresto per rapina e 7 sono state le persone denunciate a piede libero e a vario titolo e un cittadino extracomunitario è stato condotto al Centro di Permanenza e Rimpatrio in attesa di espulsione. Inoltre il Questore ha emesso 2 provvedimenti di Divieto di accesso ad esercizi pubblici nei confronti di altrettanti individui extracomunitari, fermati dalla Volante subito dopo aver partecipato ad una rissa nei pressi di un esercizio pubblico. Per entrambi è scattato il divieto di accesso al predetto, per la durata di due anni.

San Severo, trovata con 9 chili di eroina e 58mila euro in contanti: arrestata 41enne

È stata trovata in possesso di circa 9 chili di eroina e quasi 60 mila euro in contanti e per questo è stata arrestata una quarantunenne di San Severo, nell’ambito di un’operazione dei carabinieri della Compagnia di Montesilvano che da tempo seguivano un canale diretto di collegamento fra la cittadina abruzzese e quella pugliese.

Dopo numerose perquisizioni finalizzate alla ricerca di droga, a San Severo i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Montesilvano, in collaborazione con l’Arma locale, hanno trovato i nove chili di eroina confezionata in buste, ancora in fase di lavorazione.

I militari hanno sequestrato anche una grossa pressa che sarebbe servita a realizzare i panetti. Nel corso dell’attività è stata rinvenuta anche una notevole somma di denaro, poco più di 58.000 mila euro, in banconote di vario taglio, nascosti in una coperta riposta in una lavatrice.

La donna è stata rinchiusa nella Casa Circondariale di Foggia e dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di stupefacente.

Folle inseguimento in tangenziale a Bari, auto si schianta contro palo all’Ikea: arrestato dalla Polizia

Attimi di tensione ieri pomeriggio a Bari dove si è verificato un inseguimento sulla tangenziale in direzione sud, concluso poi all’altezza dell’Ikea. Un’auto è finita contro un palo dell’Enel all’altezza dello svincolo per Taranto.

Un uomo è stato estratto dalla vettura ferito ed è stato bloccato dagli agenti di Polizia, prima di essere soccorso da un’ambulanza e di essere condotto in ospedale.

Gli agenti hanno poi perlustrato l’area circostante alla ricerca di eventuali complici e di oggetti (armi o refurtiva) che il conducente ha tentato di disfare durante la fuga.

 

Rapina in casa a Bitonto, apre cassaforte con fiamma ossidrica. Incastrato dal Dna: arrestato 32enne pregiudicato

La Polizia di Stato ha arrestato un 32enne locale, pluripregiudicato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, per furto aggravato in abitazione e porto illegale di arma comune da sparo.

Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’uomo avrebbe commesso un furto in abitazione nell’ottobre 2024. Nella circostanza, utilizzando una fiamma ossidrica, sarebbe riuscito a sventrare una cassaforte sottraendo oro, contanti e una pistola con munizioni.

Sul luogo del delitto fu rinvenuto un frammento di guanto, dal quale, attraverso le analisi di laboratorio, è stato possibile isolare un profilo DNA compatibile con quello del sospettato, già censito nelle banche dati. L’arrestato, già in regime di detenzione domiciliare, è stato quindi trasferito presso il carcere di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito dell’arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: arrestato 16enne. Si è costituito

Un 16enne è stato arrestato perché ritenuto responsabile dell’accoltellamento avvenuto alla festa di San Ciro a Grottaglie. Risponde di tentato omicidio e lesioni personali.

Il minorenne è stato trasferito nel Centro di prima accoglienza per minorenni di Lecce. Nella rissa sono rimasti feriti un 16enne e un 20enne, finiti in ospedale a Taranto.

La polizia si è messa subito sulle tracce del responsabile, il ragazzo poi si è presentato in Commissariato col padre e col suo avvocato.

Stalking e minacce di morte all’ex sul luogo di lavoro, arrestato 49enne a Taranto: aveva un coltello

Si è presentato sul luogo di lavoro dell’ex convivente e l’ha minacciata di morte. Aveva con sé un coltello a serramanico di grosse dimensioni.

Per questo i carabinieri della compagnia di Taranto hanno arrestato in flagranza e messo ai domiciliari un 49enne del posto, ritenuto responsabile di atti persecutori.

La vittima, una 44enne, ha contattato il 112 cogliendo la gravità della situazione e permettendo l’immediato intervento dei militari che hanno bloccato e perquisito l’uomo trovandogli indosso il coltello.

Nel formalizzare la denuncia, la donna ha ricostruito un contesto definito allarmante: da circa un anno, dal marzo 2025, l’ex compagno avrebbe messo in atto comportamenti vessatori continui, tra minacce e aggressioni fisiche, mai denunciati prima per paura di ritorsioni.

Alla luce degli elementi raccolti, è stato attivato il protocollo Codice Rosso, garantendo tutela immediata alla vittima e avviando le procedure previste per i casi di violenza e stalking. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Prende per il collo l’ex ragazza di 19 anni fino a farle perdere conoscenza: arrestato 26enne a Porto Cesareo

Un 26enne è stato arrestato a Porto Cesareo con l’accusa di aver aggredito l’ex fidanzata di 19 anni. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, lo scorso 19 gennaio scorso tra i due si è verificata una discussione in seguito alla fine della relazione sentimentale.

Al termine il 26enne avrebbe afferrato la ragazza al collo, stringendo con forza fino a farle perdere conoscenza per alcuni istanti. La giovane sarebbe poi caduta a terra, rimanendo sola fino al risveglio.

La vittima si è recata in ospedale a Copertino, qui i sanitari hanno riscontrato un quadro clinico compatibile con la sua denuncia. Le indagini avviate prontamente hanno portato alla richiesta della misura cautelare e all’arresto dell’ex fidanzato.  Predisposti anche servizi di vigilanza nei luoghi da lei frequentati. 

Bari, arrestato l’autore delle spaccate in centro: è un 37enne marocchino. Catturato in piazza Eroi del Mare – VIDEO

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 37 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in quanto ritenuto il responsabile di una serie di furti perpetrati con la tecnica della “spaccata” che, nelle ultime settimane, avevano interessato alcuni esercizi commerciali della città. Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

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L’arresto è il risultato dei molteplici servizi disposti dal Questore che hanno visto impiegati equipaggi della Squadra Volante e della Squadra Mobile al fine di individuare e rintracciare il soggetto responsabile di molteplici furti avvenuti ai danni di esercizi commerciali e, in un caso, di un locale all’interno del quale venivano offerti servizi di erogazione di energia elettrica, compiuti con la medesima tecnica, quella della c.d. “spaccata”, ovvero mediante la rottura e lo sfondamento di vetrine.

Gli interventi effettuati sul luogo delle effrazioni dal personale della Squadra Volante e i successivi accertamenti svolti dalla Squadra Mobile nelle scorse settimane in occasione dei vari episodi hanno consentito di poter acquisire una serie di elementi a carico dell’indagato. In particolare, venivano ricostruiti quattro episodi di furto consumati tra il 16 dicembre e il 26 gennaio focalizzandosi sulla visione delle telecamere e, in alcuni casi, grazie ad alcune tracce rinvenute sul luogo del furto rilevate dal personale della Polizia Scientifica.

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Una volta identificato il presunto autore, proprio il giorno 26 gennaio, dopo l’ultima incursione notturna presso un noto ristorante del centralissimo Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati gli appositi servizi finalizzati al suo rintraccio dato che si trattava di un soggetto senza fissa dimora, di fatto irreperibile.

Tale ricerca che ha visto impiegati sia equipaggi della Squadra Volante che della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, ha consentito di poter individuare il sospettato. In particolare, i poliziotti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” rintracciavano il soggetto presso i giardini di piazza “Eroi del Mare” e lo accompagnavano in Questura.

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Contestati i quattro casi di furto e, considerato il pericolo di fuga, sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha provveduto alla convalida del provvedimento disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito del fermo, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.