Bari, trasporta sulla ss16 merce pericolosa senza autorizzazione: camionista multato. Scatta il sequestro

Il conducente di un mezzo pesante è stato multato per un totale di quasi cinquemila euro perché a bordo del tir che guidava, con targa greca, trasportava senza averne autorizzazione, merce classificata come pericolosa dalle leggi europee. L’autoarticolato è stato fermato dagli agenti della polizia locale di Bari mentre percorreva la statale 16 in direzione Brindisi, per controlli di routine. Dagli accertamenti sono però emerse alcune irregolarità sia relative alle autorizzazioni internazionali di trasporto sia alla tipologia di carico oltre che nella documentazione in possesso del camionista. Dai controlli è emerso che la licenza comunitaria era scaduta e che nel vano di carico era presente merce priva del documento di trasporto. Nello specifico, mancavano le istruzioni previste dall’Adr, l’Accordo europeo relativo ai trasporti di merci pericolose su strada, e che per il tir non aveva le dotazioni imposte per il trasporto di quel tipo di carico. All’uomo è stata ritirata la patente mentre il camion è stato sequestrato assieme alla merce.

Villa Castelli, scoppia uno pneumatico sulla ss7: camion carico d’uva si ribalta. Ferito l’autista

Schianto sulla ss7 nel Brindisino, allo svincolo per Villa Castelli direzione Taranto, dove un camion che trasportava uva si è ribaltato su un fianco dopo lo scoppio di uno pneumatico. Ferito l’autista, soccorso dal 118 sul posto e trasportato in ospedale. Il traffico è andato in tilt, sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana per mettere in sicurezza il camion, bonificando l’impianto elettrico e del carburante per evitare eventuali inneschi.

Botte sul vetro, minacce e insulti all’autista: barese infuriato si scaglia contro bus Amtab – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Un bus Amtab della linea 3 e un autista presi di mira da un pendolare al quartiere San Paolo di Bari. Non sappiamo cosa ha provocato l’ira dell’uomo, per l’ennesima volta dobbiamo denunciare i modi certamente poco ortodossi di dimostrare il proprio disappunto. Il tutto è stato immortalato in un video divulgato sui social.