Bari in Serie C, tensione a Bolzano: tifosi del Sudtirol prendono di mira Claudia in diretta

Una serata amarissima per il Bari, culminata con la retrocessione in Serie C venerdì 22 maggio allo Stadio Druso di Bolzano. Ma, oltre alla delusione sportiva, nel post-partita si è verificato anche un episodio spiacevole ai danni della nostra inviata Claudia.

Come da prassi e nel pieno rispetto del regolamento previsto per i non possessori dei diritti televisivi, Claudia si era posizionata all’esterno dell’impianto per dare il via all’abituale diretta social dedicata ai tifosi biancorossi. Proprio mentre stava commentando la disastrosa stagione del Bari, alcuni sostenitori del Sudtirol hanno iniziato a prenderla di mira.

Sfottò continui, gesti provocatori alle sue spalle, mani agitate sopra la testa e frasi denigratorie hanno accompagnato diversi minuti della diretta, trasformando un semplice collegamento post-partita in un momento decisamente complicato da gestire.

Claudia, nonostante il clima ostile e le provocazioni, ha mantenuto sangue freddo e professionalità, portando avanti il collegamento senza interrompersi e continuando a raccontare quanto accaduto sul campo e fuori. Un episodio che riaccende il dibattito sui limiti del tifo e sul rispetto dovuto a chi svolge il proprio lavoro, soprattutto in momenti già delicati per una piazza ferita da una retrocessione difficile da accettare.

Bari, affitti brevi su Airbnb triplicati tra il 2017 e il 2024: giro d’affari da 4,7 a 53,9 milioni. Boom nei quartieri

Tra il 2017 e il 2024 le case e i posti letto offerti a Bari attraverso la piattaforma di affitti brevi Airbnb sono triplicati raggiungendo, rispettivamente, le 4.500 e le 15mila unità. Gli interi appartamenti coprono il 73% delle offerte al 2024, mentre le notti prenotate si sono moltiplicate per quasi sette volte, da meno di 80mila nel 2017 a oltre mezzo milione nel 2024.

I dati sono contenuti nel progetto AirMap, coordinato dal Politecnico di Torino, con la partecipazione del Politecnico di Bari e dell’università Aldo Moro. I dati relativi a Bari sono stati presentati ieri alla presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e del sindaco di Bari, Vito Leccese.

Dallo studio emerge inoltre che nel capoluogo pugliese il tasso di occupazione degli alloggi offerti è passato dal 25% al 48%, così come sono raddoppiate le notti occupate per ciascuna unità. Quanto alla tariffa media giornaliera richiesta, è aumentata da 60 a oltre 100 euro. Numeri che si traducono in ricavi triplicati per ogni unità, fino a quasi 12mila euro, un valore superiore alla media nazionale. Il giro d’affari complessivo generato dagli affitti sulla piattaforma Airbnb è passato dai 4,7 milioni di euro del 2017 ai 53,9 del 2024, mentre gli host (cioè coloro che offrono almeno un alloggio) sono passati da 845 a 2.186.

Il fenomeno a Bari è concentrato fra Città vecchia, Murat, Madonnella e parte del quartiere Libertà, con un rapporto di Airbnb ogni cento abitazioni occupate da residenti, di 19,4 nella Città vecchia, 8 a Murat e 6,4 a Madonnella. Con questi dati Bari è quarta per dimensione del fenomeno al Sud dopo Napoli, Palermo e Catania, ed è la prima in Italia per incremento percentuale nel periodo 2017-2024. La città pesa per il 13% del totale regionale.

Bari, medico non concede ricovero a 24enne e viene picchiato dal fidanzato: lui chiede scusa ma resta ai domiciliari

Il gip di Bari Antonietta Guerra ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per Nicola Moschetti, 35enne barese incensurato accusato di aver aggredito un neurologo del Policlinico di Bari. L’episodio è avvenuto sabato sera nella clinica di Neurologia ospedaliera, dopo il rifiuto del medico di ricoverare la fidanzata dell’uomo, una 24enne che, secondo quanto riferito, sarebbe stata colpita da un attacco epilettico.

Secondo la ricostruzione, Moschetti avrebbe inizialmente minacciato lo specialista insistendo per il ricovero immediato della giovane. Il medico, però, avrebbe spiegato la necessità di passare prima dal Pronto soccorso, procedura obbligatoria per il ricovero. A quel punto il 35enne avrebbe colpito il neurologo al volto, provocandogli ferite giudicate guaribili in sette giorni.

L’uomo era stato fermato dalla Polizia nella notte tra sabato e domenica su richiesta del pm di turno Lanfranco Marazia. Durante l’udienza di convalida, assistito dall’avvocato Andrea Melpignano, Moschetti ha chiesto scusa dichiarandosi pentito. Ha inoltre sostenuto che il medico curante della ragazza avrebbe consigliato loro di recarsi direttamente in reparto.

Il processo per direttissima inizierà il prossimo 9 giugno. Intanto il ministro della Salute Orazio Schillaci ha contattato il direttore generale del Policlinico di Bari Antonio Sanguedolce, esprimendo solidarietà ai medici coinvolti e condannando fermamente l’aggressione. Nell’episodio sarebbe stata minacciata anche un’altra dottoressa dai parenti della giovane, intervenuti dopo i fatti.

Bari, incidente in via della Resistenza. Scooter finisce sotto bus: coppia estratta dai Vigili del Fuoco

Momenti di grande paura nel pomeriggio di oggi in via della Resistenza, a Bari, dove uno scooter con a bordo un uomo e una donna è stato travolto da un autobus. I due motociclisti, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbero rimasti incastrati sotto il mezzo pesante dopo l’impatto.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, arrivati pochi minuti dopo l’incidente, che hanno prestato le prime cure ai feriti in attesa delle operazioni di soccorso. Necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato per liberare le due persone rimaste bloccate sotto l’autobus.

Per consentire l’estrazione dei feriti, i pompieri hanno sollevato il mezzo utilizzando apposite attrezzature pneumatiche. L’uomo e la donna sono stati quindi affidati ai sanitari e trasportati in ospedale.

Ancora da chiarire l’esatta dinamica del sinistro. Via della Resistenza è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire i soccorsi e i rilievi delle forze dell’ordine.

Flotilla, l’attivista Simona Losito torna a Bari: “Legati e picchiati. Ci sono stati anche abusi sessuali”

“Sono saliti sulle barche, ci hanno perquisiti, ci hanno legati e portati sulla nave prigione, con violenza ci hanno spogliati di qualsiasi avere, vestiti, non avevamo vestiti sufficienti per tenerci al caldo durante la notte. In carcere non ci hanno dato né acqua né cibo, continuavano a tenerci la testa bassa, non volevano che riuscissimo a guardare le persone intorno a noi, ci hanno legati mani e piedi, trattati come fossimo criminali, hanno sparato, lanciato granate sonore, ci buttavano acqua a terra per non farci stare caldi, alcuni di noi sono stati picchiati, usavano il taser sui corpi bagnati, ci sono state violenze sessuali”.

Sono le parole di Simona Losito, la giornalista 29enne freelance barese che era a bordo della Global Sumud Flotilla e che è tornata in Italia dopo l’abbordaggio da parte della marina israeliana e alcuni giorni di detenzione.

“Quando è arrivato il ministro della Sicurezza israeliano Ben-Gvir – racconta – io ero nel tendone, ero a terra con la faccia sul pavimento e non mi sono resa conto di quello che stava accadendo intorno, perché quello che in quel momento cercavamo di fare tutte era cercare di mantenere la calma e assicurarci che le persone intorno a noi stessero il meglio possibile, quindi la mia attenzione era rivolta alle persone che avevo intorno. Sentivo l’inno israeliano in loop, i militari che ci schernivano e cantavano – racconta – e noi cercavamo in qualche modo di mantenere la calma ed evitare qualsiasi escalation”.

Bari, tornano i furti dei barattoli delle mance: colpo nella pasticceria Fanelli. Il ladro ha ordinato un gin tonic

Paura e amarezza nel pomeriggio di sabato 23 maggio alla Pasticceria Fanelli, in via don Luigi Sturzo a Bari, dove un uomo ha rubato il barattolo delle mance approfittando di un momento di distrazione della banconista.

Secondo quanto ricostruito, il ladro sarebbe entrato nel locale chiedendo un gin tonic, costringendo la giovane dipendente a voltarsi per preparare la bevanda. In quei pochi istanti, l’uomo ha afferrato il salvadanaio posizionato sul bancone e lo ha nascosto in una busta che portava con sé, per poi allontanarsi rapidamente dal locale prima ancora di ricevere l’ordinazione.

L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della pasticceria, che avrebbero immortalato chiaramente il furto. Resta l’amarezza dei dipendenti per un gesto che ha colpito direttamente le mance frutto del loro lavoro quotidiano.

Malamovida a Bari, Umbertino senza pace. Nuovo weekend di tensioni: c’è chi slalomeggia in moto tra i tavolini

Ancora tensioni nel quartiere Umbertino di Bari, dove i residenti denunciano un nuovo weekend segnato da caos, rumori e presunte irregolarità legate alla movida. Attraverso un post pubblicato sulla pagina del Comitato Salvaguardia Zona Umbertina, corredato da video, i cittadini parlano di un vero e proprio “weekend far west”, accusando la cosiddetta “mala movida” di compromettere sicurezza e vivibilità della zona.

Nel mirino finiscono gli assembramenti davanti ai locali, il consumo di alcolici in strada oltre la mezzanotte, i rumori notturni ritenuti oltre i limiti consentiti. Segnalate anche presunte occupazioni abusive di suolo pubblico che ostacolerebbero il passaggio sui marciapiedi.

Ma non solo. Motorini hanno invaso marciapiedi e spazi esterni dei ristoranti, costringendo clienti e camerieri a spostarsi tra tavoli e sedie. Scene documentate da residenti e gestori con video e fotografie mostrano scooter che percorrono strade contromano e sfrecciano indisturbati tra gli avventori in largo Adua, trasformato per una notte in una sorta di parcheggio e pista improvvisata.

I residenti lamentano inoltre l’assenza di controlli da parte della Polizia locale e criticano la mancata applicazione del protocollo sottoscritto in Prefettura, ritenuto poco adeguato alle problematiche specifiche del quartiere. “Movida sì, mala movida no”, ribadiscono, chiedendo all’amministrazione comunale interventi più incisivi e annunciando un imminente incontro sul tema.

Nel post viene richiamata anche una recente dichiarazione del sindaco di Bari, Vito Leccese: «La città non può più tollerare atteggiamenti che mortificano il lavoro di chi rispetta le regole». Secondo i residenti, le immagini diffuse relative alla notte appena trascorsa in largo Adua mostrerebbero una situazione di forte criticità.

Policlinico Bari, medico nega il ricovero di una 24enne e viene picchiato dal fidanzato: arrestato Nicola Moschetti

Torniamo ad occuparci dell’ultimo episodio di violenza contro il personale sanitario al Policlinico di Bari. Nella serata del 23 maggio una 24enne si è presentata nel reparto di Neurologia accompagnata da familiari e fidanzato, chiedendo il ricovero per una presunta crisi epilettica. Dopo la visita, il medico di turno ha escluso condizioni gravi, consigliando alla giovane di recarsi al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

A quel punto il fidanzato della ragazza, Nicola Moschetti, 35 anni, avrebbe aggredito il medico colpendolo con un pugno perché pretendeva il ricovero immediato. Il sanitario ha riportato lesioni ai denti e alla cornea, con una prognosi di sette giorni, e ha sporto denuncia.

Dopo l’aggressione, altri parenti della giovane si sono presentati in ospedale creando tensione all’interno della struttura, che è rimasta presidiata dalle forze dell’ordine fino al mattino. Moschetti è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura e comparirà davanti al gip per la convalida del fermo.

Sull’episodio sono intervenuti il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo, e il direttore generale Antonio Sanguedolce, che hanno condannato l’accaduto esprimendo solidarietà al personale coinvolto. Vicinanza ai medici aggrediti è stata espressa anche dal ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha definito “intollerabili” le violenze contro gli operatori sanitari, ricordando l’inasprimento delle pene per chi aggredisce il personale medico.

“L’ennesimo episodio di violenza avvenuto al Policlinico di Bari ai danni di due medici ripropone con urgenza la necessità di un’organizzazione che dia garanzia di poter operare con sicurezza e serenità a tutto il personale, responsabilità che ricade in capo alla Asl e alla direzione delle strutture ospedaliere”. È quanto affermano in una nota congiunta i segretari generale della Camera del Lavoro di Bari, Domenico Ficco, e della Funzione Pubblica Cgil metropolitana, Giuseppe Altamura, a seguito dell’aggressione verificatasi nel reparto di Neurologia.

“Non può esserci alcuna ragione che spinge a individuare nel personale medico e paramedico qualcuno su cui scaricare tensioni e ansie legate alla propria o altrui condizione di salute, specie se ci si arroga il diritto di saltare i percorsi assistenziali previsti dai protocolli”, afferma Altamura. “Ai medici aggrediti e minacciati va tutta la solidarietà e vicinanza della Fp Cgil provinciale. Non è il primo episodio che si registra e pertanto chiediamo alla dirigenza del Policlinico di predisporre protocolli e misure che diano concretamente a tutto il personale la garanzia di operare nel pieno della sicurezza e della serenità. Denunciamo da tempo come si proceda con gravi lacune nelle piante organiche che reclamano assunzioni per migliorare la risposta in termini di quantità dei servizi e alleggerire il carico di lavoro di un personale allo stremo. Per fare questo è evidente come servano più risorse a livello nazionale per la sanità pubblica”.

Tema ripreso dal segretario della Camera del Lavoro, Ficco: “La Cgil è in campo con due proposte di legge di iniziativa popolare, per le quali stiamo raccogliendo le firme, e una delle due punta ad ancorare il finanziamento della sanità pubblica al Pil nella misura del 7,5%. Oggi siamo oltre un punto percentuale sotto, e questo significa regioni – non solo la Puglia – in difficoltà con i bilanci, impossibilità di adeguare gli organici, di potenziare le infrastrutture, di costruire quella rete di sanità territoriale e di prossimità che è l’unica via possibile per evitare gli affollamenti oggi spesso insostenibili delle strutture di emergenze urgenza degli ospedali. Invece questo Governo stanzia sempre meno risorse per il sistema sanitario nazionale, a tutto vantaggio del sistema privato che però non è accessibile dalla maggioranza delle persone che vive con redditi da lavoro e pensione”.

Schianto auto-moto in Grecia, l’ex Bari Oikonomou ricoverato in terapia intensiva: è gravissimo

Grande preoccupazione per le condizioni di Marios Oikonomou, ex difensore greco di 33 anni ed ex Bari, rimasto coinvolto in un grave incidente stradale a Giannina.

L’ex calciatore viaggiava in moto quando si è scontrato con un’auto guidata da un 63enne. Trasportato d’urgenza all’ospedale Hatzikostas, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico e si trova ora ricoverato in terapia intensiva in condizioni critiche.

Ritiratosi nel 2024 dopo l’esperienza al Panathinaikos, Oikonomou aveva giocato in Italia con le maglie di Cagliari, Bologna, Spal, Sampdoria e Bari, dove collezionò tre presenze nel 2018.

Bari, bloccati motociclisti pronti a prove di velocità non autorizzate. Multato minorenne per impennate con scooter

Una decina di motociclisti che ci accingevano a partecipare a “evoluzioni e prove moto non autorizzate” è stata intercettata dagli agenti della polizia locale di Bari nel quartiere periferico di Mungivacca.

Dai controlli sono emerse alcune violazioni al codice della strada e, in particolare, a carico di un motociclista minorenne è stata contestata la violazione dell’art 170 cds, che vieta di sollevare la ruota anteriore, cioè impennare, con fermo amministrativo per sessanta giorni della moto, uno scooter 125, affidato ai genitori, “perché sorpreso in evoluzioni pericolose – spiega la polizia locale – per la propria e pubblica incolumità”.

Nel corso della giornata di ieri, inoltre, gli agenti municipali, in collaborazione con i funzionari della Motorizzazione civile di Bari, hanno eseguito controlli a mezzi pesanti e micromobilità. Dal monitoraggio dei tir sono emerse diverse violazioni di cui una relativa a mancato funzionamento del tachigrafo digitale e conseguente ritiro della patente, 15 per inosservanza dei tempi di guida e di riposo nonché omesse interruzioni alla guida, 5 per superamento dei limiti di velocità del limitatore e 4 sono state le sanzioni per omesso distacco di lavoratori stranieri per il trasporto transnazionale di merci. Per quanto riguarda moto e bici a pedalata assistita invece, 13 dei mezzi controllati su 15 sono risultati irregolari per alterazione della caratteristiche costruttive o perché equipaggiati con un dispositivo silenziatore di tipo non omologato. Trovati e sanzionati monopattini senza targa o con conducente senza casco.