Rotazione dirigenti comunali, Polizia Locale e Affari Generali nel mirino: Carrieri scrive all’Anac

Un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per fare chiarezza sulla gestione degli incarichi dirigenziali del Comune. A renderlo noto è Giuseppe Carrieri, presidente della Commissione comunale Anticorruzione, che denuncia la mancata rotazione di alcuni dirigenti nonostante la scadenza degli incarichi.

Secondo Carrieri, gli incarichi di numerosi dirigenti di Ripartizione sono scaduti lo scorso 31 maggio e, a oltre 40 giorni di distanza, continuano a essere svolti in regime di proroga. Una situazione che, a suo dire, richiederebbe interventi immediati, soprattutto nei casi in cui la permanenza nello stesso ruolo si protrae da molti anni.

Nel mirino finiscono in particolare il dirigente della Ripartizione Polizia Locale, che ricopre l’incarico da otto anni consecutivi, e la dirigente della Ripartizione Affari Generali, in servizio nella stessa funzione da nove anni. Per Carrieri entrambi potrebbero essere sostituiti da altri dirigenti comunali in possesso dei requisiti necessari, nel rispetto del principio di rotazione previsto dalla normativa.

Caldo, prorogata l’allerta a Bari: nelle prossime 48 ore temperature percepite fino a 36 gradi

Prosegue l’ondata di calore su Bari. La Protezione Civile ha prorogato l’allerta gialla fino a giovedì 16 luglio a causa delle alte temperature e dell’elevato tasso di umidità, condizioni che mantengono in preallarme i servizi sanitari e sociali.

Nelle prossime 48 ore il caldo continuerà a farsi sentire. Mercoledì 15 luglio la temperatura sarà già di 29 gradi alle 8 del mattino, con una massima di 32 gradi nel pomeriggio e una temperatura percepita fino a 36 gradi.

Situazione analoga giovedì 16 luglio, quando è attesa un’altra giornata caratterizzata da afa intensa e picchi di temperatura percepita di 36 gradi, con il caldo destinato a persistere sull’intera città.

Bari, H&M chiude in via Sparano. Ma solo per poco: riapertura prevista in autunno dopo lavori di ristrutturazione

Lo store H&M di via Sparano, nel centro di Bari, chiuderà temporaneamente dal 20 luglio per consentire un importante intervento di ristrutturazione degli spazi interni. La riapertura è prevista in autunno, al termine dei lavori.

L’intervento rientra nel piano di rilancio annunciato dal gruppo, che ad aprile aveva comunicato la chiusura di 160 negozi nel mondo, confermando però l’intenzione di investire su alcuni punti vendita strategici, tra cui quello del capoluogo pugliese. I lavori sono già iniziati nelle scorse settimane dall’ultimo piano e nei prossimi mesi interesseranno l’intera struttura.

Durante il periodo di chiusura, i clienti potranno fare acquisti nel punto vendita H&M del centro commerciale di Casamassima, come indicato dai cartelli esposti all’interno del negozio barese.

Bari, auto si ribalta sul lungomare: un ferito soccorso e trasportato in ospedale

Paura nella mattinata sul lungomare di Bari, subito dopo il Fortino, dove un’auto si è ribaltata per cause ancora in corso di accertamento. Nell’incidente una persona è rimasta ferita.

Il conducente è stato estratto dall’abitacolo dai poliziotti intervenuti tempestivamente sul posto. Il ferito è stato quindi affidato alle cure del personale del 118, che lo ha trasportato in ambulanza in ospedale.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale che hanno provveduto ai rilievi e alla gestione della viabilità.

Turisti rapinati in centro a Bari: Futuro Nazionale rilancia la proposta della “remigrazione immediata”

Futuro Nazionale torna a chiedere l’introduzione della cosiddetta “remigrazione” per gli stranieri responsabili di gravi reati. A rilanciare la proposta è il referente barese Giuseppe Carrieri, che interviene dopo la recente rapina ai danni di un gruppo di turisti nel centro di Bari.

Secondo Carrieri, l’episodio, che ha visto un uomo arrestato dalle forze dell’ordine dopo aver aggredito alcuni visitatori per sottrarre borse e zaini, dimostrerebbe la necessità di adottare misure più severe nei confronti degli autori di reati stranieri. Nel comunicato, Futuro Nazionale sostiene che l’attuale normativa non garantirebbe pene certe e critica quelle che definisce le politiche di accoglienza degli ultimi anni.

Il movimento propone quindi la “remigrazione immediata” nei casi di particolare gravità, ritenendola uno strumento per contrastare la criminalità e rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini.

Nel testo diffuso alla stampa, Carrieri afferma inoltre che il fenomeno della criminalità extracomunitaria sarebbe in crescita anche a Bari e sostiene che alcune aree pubbliche della città, come piazza Umberto, piazza Battisti e piazza Moro, sarebbero sempre più interessate da situazioni di degrado e insicurezza. Le dichiarazioni rappresentano la posizione politica di Futuro Nazionale sul tema della sicurezza e dell’immigrazione.

Bari, tragedia a Pane e Pomodoro: anziana muore dopo un malore in mare. Inutili i tentativi di soccorso

Tragedia questa mattina sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, a Bari, dove un’anziana è morta dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava in acqua.

Ad accorgersi della donna sono stati i presenti, che hanno immediatamente lanciato l’allarme. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, giunti sul posto dopo una decina di minuti, i bagnini hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione nel tentativo di salvarle la vita.

Nonostante gli sforzi del personale di salvataggio e dei sanitari del 118, per la donna non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

L’episodio ha suscitato profondo cordoglio tra i bagnanti presenti sulla spiaggia, rimasti sotto choc per quanto accaduto. Le cause del decesso sarebbero riconducibili a un improvviso malore accusato dalla donna mentre era in mare.

Bari, ai domiciliari Maurizio Viola per riciclaggio: le scommesse nel bar di corso Sonnino e il legame con Snidar

Maurizio Viola, 50 anni, titolare dello storico Bar Viola con annessa agenzia di scommesse in corso Sonnino, nel quartiere Madonnella di Bari, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di riciclaggio aggravato dal metodo mafioso nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge anche Alessandro Snidar. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto un sequestro preventivo per equivalente di 635mila euro.

Secondo gli investigatori, Snidar era un cliente abituale del locale, tanto da essere considerato “fidelizzato”. Proprio per questo, il titolare gli avrebbe consentito di effettuare scommesse sportive a credito, una prassi che sarebbe proseguita persino durante il periodo di detenzione di Snidar, quando le giocate venivano trasmesse telefonicamente alla moglie Debora Passaquindici.

La Procura contesta a Viola di aver accettato pagamenti provenienti da soggetti diversi dal reale debitore, attraverso contanti, assegni, bonifici e riscossioni di ticket relativi a giocate effettuate in altre sale del gruppo, in particolare con denaro proveniente dallo Snooker Bowling. Per gli inquirenti, il valore complessivo delle scommesse contestate supera il milione di euro.

Secondo l’accusa, il gestore avrebbe inoltre intestato le vincite di Snidar a terze persone indicate dallo stesso imprenditore, consentendo loro di incassare le somme sui rispettivi conti correnti e contribuendo così a occultarne la reale destinazione economica. La Procura sostiene che circa un milione di euro di vincite sarebbe stato attribuito a persone riconducibili a Snidar, mentre debiti per circa 900mila euro sarebbero stati saldati da altri soggetti.

Nell’ordinanza il gip evidenzia inoltre che Snidar avrebbe continuato a scommettere anche dal carcere, dettando telefonicamente alla moglie pronostici e importi delle puntate. Per il giudice, il sistema contestato integra il reato di riciclaggio sia per chi accetta pagamenti da prestanome sia per chi attribuisce le vincite a persone diverse dal reale beneficiario.

Nonostante la notizia dell’arresto abbia rapidamente fatto il giro della città, l’attività del Bar Viola è proseguita regolarmente. Lo storico locale di corso Sonnino, frequentato quotidianamente da professionisti, politici, manager e numerosi turisti, è rimasto aperto e affollato per tutta la giornata. Maurizio Viola, assistito dagli avvocati Michele Laforgia e Mauro Petrarulo, dovrà ora difendersi dalle accuse mosse dalla Procura di Bari.

Bari, individuato il piromane dei roghi di rifiuti al San Paolo: denunciato un 40enne

La Polizia Locale di Bari ha individuato e denunciato un uomo di 40 anni ritenuto responsabile di due incendi di rifiuti appiccati il 26 e il 28 maggio scorsi in strada La Carrara, nei pressi dell’uscita di emergenza della Ferrotramviaria e a poche decine di metri dall’ospedale San Paolo.

L’identificazione è stata possibile grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza della zona e a un’attività investigativa condotta dagli agenti, che hanno ricostruito la dinamica dei fatti e individuato il presunto autore. L’uomo è stato denunciato per reati ambientali.

Gli episodi avevano suscitato particolare allarme per la vicinanza al nosocomio e per i possibili rischi per la salute pubblica. Tuttavia, gli accertamenti effettuati sul terreno e sui residui degli incendi hanno escluso la presenza di sostanze inquinanti: i rifiuti, già combusti e inertizzati dal fuoco, non hanno mostrato indici di pericolosità né sono stati rilevati sversamenti o contaminazioni del suolo. Di conseguenza, l’area interessata dai roghi non ha subito alterazioni ambientali.

Bari, schianto auto-monopattino allo stadio San Nicola: ragazzo in codice rosso

Brutto incidente stradale nel pomeriggio di oggi nei pressi dello stadio San Nicola di Bari, dove, per cause ancora in corso di accertamento, si sono scontrati un’automobile e un monopattino.

Ad avere la peggio è stato il conducente del monopattino, un ragazzo rimasto gravemente ferito nell’impatto. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che dopo aver prestato le prime cure lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dello scontro.

Bari, false assunzioni per ottenere la Naspi: in cinque a processo per truffa ai danni dello Stato

Avrebbero simulato l’assunzione di tre persone all’interno dell’istituto di vigilanza privata Nuova Italpol di Gravina per consentire l’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione Naspi erogata dall’Inps.

Per questa vicenda la Procura di Bari, con la pm Chiara Giordano, ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone, accusate a vario titolo di concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato.

Tra gli imputati figurano Nicola Lisi, 69 anni, e Giovanni Lisi, 45 anni, rispettivamente legale rappresentante e amministratore di fatto della società, oltre ai presunti falsi lavoratori Anna Quarto, 65 anni, Cristina Troiani, 42 anni, e Rocco Paternoster, 54 anni.

Secondo l’accusa, grazie alle assunzioni fittizie i tre avrebbero percepito senza averne diritto l’indennità di disoccupazione tra febbraio 2019 e novembre 2020. L’udienza pre-dibattimentale è fissata per il 3 novembre 2026 davanti al giudice Luna Calzolaro.