Bari, gravi lesioni durante una colecistectomia: condannati due medici del San Paolo. Vittima risarcita – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) Vito Dagostino, di 66 anni, e Francesco Di Pinto, di 70, all’epoca dei fatti chirurghi dell’ospedale San Paolo di Bari.

Sono stati ritenuti colpevoli di lesioni personali colpose ai danni di una paziente sottoposta, nell’aprile 2018, a un intervento di colecistectomia laparoscopica, ovvero la rimozione della cistifellea. La donna, che all’epoca aveva 45 anni, dovrà essere risarcita dei danni che saranno determinati in sede civile.

Secondo quanto accertato i chirurghi, violando la buona pratica medica, avrebbero provocato nella paziente una lesione grave della via biliare extraepatica e, a seguito di un altro intervento compiuto per riparare al danno provocato, avrebbero prodotto un indebolimento permanente della fascia muscolo-fasciale.

I due medici sono stati assolti invece dall’accusa di falsità ideologica «perché il fatto non sussiste». I due, secondo l’accusa, avevano manomesso il verbale operatorio annotando che la paziente era affetta da una sindrome che aveva compromesso la buona riuscita dell’intervento.

Rifiuti fuori orario, sacchi neri, mancata raccolta differenziata e abbandono di ingombranti: pioggia di multe a Bari

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo del territorio condotte dagli agenti della Polizia locale nel periodo compreso tra il 1° e il 15 giugno scorsi.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state 111 le violazioni contestate. Nello specifico, 63 sono state le sanzioni elevate per conferimento fuori orario dei rifiuti, 15 i verbali a cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 12 le multe per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 7 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 5 per deposito incontrollato di cartoni, una per abbandono di rifiuti ingombranti, 6 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via nelle zone servite dal porta a porta e, infine, 2 per avere abbandonato piccoli rifiuti su strada o non avere posizionato posacenere davanti alla propria attività.

Circa i controlli sull’attività dei pubblici esercizi, a esito di 18 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 9 esercizi sono stati multati per occupazione abusiva di suolo pubblico e 1 per aver esposto pubblicità non autorizzata.

Per quanto riguarda il commercio ambulante, nel periodo in esame su 18 controlli effettuati, 5 operatori sono stati interessati da un provvedimento di sequestro amministrativo per vendita irregolare di merci varie e 6 per aver esercitato l’attività in assenza di autorizzazione.

Nella prima metà di giugno l’attenzione della Polizia locale si è concentrata anche sull’attività di noleggio con conducente, taxi e trenini turistici: a esito di 15 controlli, si è registrato un fermo amministrativo del veicolo con contestuale ritiro della carta di circolazione e 1 multa a NCC per assenza di licenza.

Sempre con riferimento al periodo 1-15 giugno 2025 non sono state rilevate irregolarità nel corso dei controlli condotti sull’attività di B&B (5). Tredici, infine, i possessori di animali sottoposti a verifiche, senza riscontrare anomalie.

“Continua l’azione incessante di controllo e sensibilizzazione delle pattuglie antidegrado in tutti i quartieri della città, con l’obiettivo di scoprire e sanzionare gli incivili, ma anche di fare comprendere a chi sbaglia, quali sono gli errori più comuni – spiega l’assessora Palone -. Solo nella mattinata di oggi sono state elevate 20 sanzioni in tema di rifiuti. Stiamo, purtroppo, registrando ancora troppe violazioni in diverse zone della città, dal centro alle periferie, che creano scene di degrado insopportabili per tutti noi, e anche oggetto di segnalazioni da parte dei turisti. Un esempio su tutti. Ci sono ancora attività commerciali che conferiscono gli imballaggi di cartoni in orari sbagliati e con modalità errate, andando a riempire impropriamente i contenitori blu, sottraendo così spazio al legittimo conferimento dei residenti. Sottolineo, ancora una volta, che le attività commerciali devono piegare e impilare gli imballaggi di cartone, e posizionarli l’uno dentro l’altro o in rastrelliere metalliche, immediatamente all’esterno delle attività o nelle vicinanze del proprio numero civico, entro la fascia oraria condivisa. Continuiamo a individuare trasgressori, anche grazie alle etichette sulla merce: queste sanzioni ci addolorano particolarmente, perché pensiamo che mantenere le strade del commercio pulite e ordinate, debba essere interesse primario e condiviso da tutti”.

De Laurentiis: “Voglio consegnare il Bari in A a una proprietà solida”. Poi l’appello ai tifosi per attirare investitori

“Abbiamo ancora tre anni davanti, ma io voglio consegnare questa squadra in Serie A ad una proprietà solida”. Questo è l’annuncio di Luigi De Laurentiis, presidente della Ssc Bari, nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina.

“Sarei pazzo a lasciare il Bari al primo che passa, mi sono attivato in prima persona per cercare interlocutori ha aggiunto -. Sono innamorato di Bari e ho una responsabilità enorme. Cercheremo un partner solido per proseguire il progetto. Siamo aperti a tutto, ma vedere contestazioni o stadio che si svuota può allontanare acquirenti invece di avvicinarli”.

“Tenere lontano il Bari dai debiti non è stato facile, questa è una società che deve essere sana. Saremo in linea con gli investimenti fatti, il budget è giusto. Punteremo i playoff e la promozione in A”, ha concluso De Laurentiis parlando di investimenti, budget a disposizione e obiettivi stagionali.

Ex tecnico Telecom a Bari, malattia professionale riconosciuta dopo 31 anni di lavoro: “Vittima di amianto”

Ha lavorato anni per 31 anni come assistente tecnico nella sede di Bari di Telecom Italia in ambienti contaminati dall’amianto, senza usare dispositivi di protezione.

Una esposizione che ha provocato placche pleuriche calcifiche bilaterali. Per questa ragione l’uomo, oggi 82enne, ha ottenuto dal Tribunale del Lavoro di Bari il riconoscimento della malattia professionale da esposizione all’amianto, con condanna dell’Inail alla corresponsione della rendita mensile.

A rendere nota la decisione dei giudici è l’Ona, l’Osservatorio nazionale amianto. L’ex assistente ha svolto per 31 anni “mansioni di controllo e collaudo nella rete telefonica, maneggiando materiali coibentati con amianto nella sede della società telefonica a 50 metri dallo stabilimento Fibronit di Bari, noto per la produzione di manufatti in cemento amianto”, fa sapere l’Ona spiegando che “il lavoratore è stato esposto direttamente a fibre aerodisperse durante ispezioni, sopralluoghi e operazioni tecniche, senza alcun presidio di sicurezza individuale”.

Il tecnico, riferisce l’Ona “ha utilizzato per anni, come i suoi colleghi, un telo ignifugo contenente amianto crisotilo, fornito dall’azienda per proteggere materiali durante le saldature: un uso quotidiano che ha aggravato l’esposizione all’amianto”.

“La sentenza dimostra come l’esposizione professionale sia stata per anni sottovalutata, quando non del tutto ignorata, da istituzioni e datori di lavoro”, commenta Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto. “Agiremo – annuncia Bonanni – anche per ottenere il risarcimento dei danni e la maggiorazione della pensione”.

Bari, via Garruba conquistata dalla baby gang armata: giovane finisce in ospedale con la testa rotta

Un ragazzo è stato picchiato nei giorni scorsi a Bari da alcuni coetanei che stazionato tra piazza cesare Battisti e il distributore h24 del primo isolato di via Garruba. Al momento il motivo dell’aggressione non è noto, ma il giovane è stato trasportato in ospedale con la testa rotta.

Ad allarmare il 118 sono stati alcuni negozianti. Da capire anche se la vittima era sola o in compagnia di qualcuno. Pare non essere un caso isolato e che i giovani abbiano preso il controllo di quella zona, spesso anche armati.

Figlia contesa a Bari, perseguita e minaccia l’ex con il nuovo compagno: mamma arrestata. Coppia ai domiciliari

Una coppia barese è stata arrestata con l’accusa di atti persecutori nei confronti di un uomo. Si tratta dell’ex della donna di 33 anni, nei guai anche il compagno 26enne.

Lei risponde anche del danneggiamento del telefono della vittima e della mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice per aver impedito al padre di vedere la figlia per 25 volte da gennaio a luglio 2024.

Entrambi si trovano agli arresti domiciliari, in due case però diverse. Disposta anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Tutto ha avuto origine nel 2023 dopo la separazione quando la donna ha denunciato l’ex per maltrattamenti. L’uomo così è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento della casa familiare e la bambina, all’epoca di 3 anni, venne affidata ai servizi sociali e collocata a casa della madre.

Lui però è stato prosciolto da tutte le accuse qualche mese dopo e così sono stati concordati gli incontri con sua figlia. L’uomo ha presentato però 4 denunce, lamentando di non vedere la figlia e di essere vittima di molestie, minacce e pedinamenti da parte dell’ex e del nuovo compagno di lui.

Insulti, offese e aggressioni fisiche si sarebbero verificati anche alla presenza della bimba. Questo ha scatenato l’ira della donna che ha iniziato a inviare messaggi e a telefonare l’uomo minacciandolo pesantemente con l’obiettivo di indurlo a rinunciare alla figlia.

 

Si masturba in spiaggia, bagnanti lo prendono a calci e pugni: sottratto a fatica dal linciaggio

Attimi di tensione ieri pomeriggio sulla spiaggia di Pane e Pomodoro dove un uomo straniero si è denudato in acqua a distanza ravvicinata da una bambina. Una cinquantina di bagnanti hanno cercato di farsi giustizia da soli, l’uomo ha rischiato di essere linciato.

Sul posto è infatti intervenuta una pattuglia della Polizia Locale dopo che lo stesso straniero, in evidente stato di alterazione, aveva anche reagito con aggressività al richiamo del personale del lido.

Il gruppetto di bagnanti ha comunque seguito l’uomo fino all’auto della Polizia, arrivata in supporto alla Locale. Pare che non si tratti di un caso isolato e che lo stesso si sia già reso protagonista di episodi simili.

Bari, casa popolare occupata da abusivi trasformata in centrale di spaccio: arrestati nonna e nipote di 58 e 21 anni

I Carabinieri hanno scoperto una casa popolare in via Giustina Rocca, situata nel quartiere Japigia di Bari, trasformata in centrale di spaccio e deposito di droga. L’appartamento è stato occupato da qualche mese abusivamente dal nipote del legittimo proprietario deceduto con moglie e figlio piccolo ed è stato trasformato in laboratorio per lo stoccaggio e il confezionamento della droga.

A detenere le chiavi nonna e nipote, entrambi arrestati. Arresti domiciliari per la 58enne, carcere per il 21enne. Nelle prossime ore compariranno davanti al gip. All’interno dell’abitazione sono stati trovati 60 grammi di marijuana e 170 di hashish.

In un altro alloggio della stessa palazzina è stato trovato materiale per confezionare dosi di stupefacenti pronte per il mercato, oltre a 400 grammi di hashish, 300 di marijuana e 313 di cocaina in un unico pezzo. L’abitazione è stata restituita all’Arca.