Con l’auto si ribalta, sorpreso con 9 chili di droga in casa dopo incidente: arrestato 37enne a Triggiano

Lo scorso 9 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Triggiano hanno arrestato un 37enne originario di Triggiano ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di circa 9 chilogrammi di sostanza stupefacente, già confezionata in pacchetti, del tipo di quelli utilizzati per i chewing gum,.

L’operazione è scaturita a seguito di un incidente stradale avvenuto durante la notte del 9 gennaio, che ha visto coinvolto il 37enne il quale, in maniera autonoma, perdeva il controllo del suo veicolo che si ribaltava.

Nel corso di successivi approfondimenti, i militari della Compagnia di Triggiano hanno infatti deciso di estendere i controlli presso un appartamento di sua proprietà a Triggiano, adibito a vero e proprio deposito rinvenendo sotto alcune buste della spazzatura l’ingente quantitativo di stupefacente.

Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Polpette preparate con carne scaduta e congelata, sequestri nel Leccese: blitz dei Nas. Multa da 2mila euro

Polpette preparate con carni scadute e congelate con sistemi non idonei. È quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas in una azienda del Leccese, specializzata nel deposito, sezionamento e lavorazione carni, in cui hanno sequestrato più di nove quintali di alimenti a base di carne animale in cattivo stato di conservazione.

La Asl di Lecce ha disposto la sospensione dell’attività produttiva che avveniva in “locali con gravi carenze igienico sanitarie e strutturali”. Il responsabile aziendale è stato denunciato e sanzionato per duemila euro mentre il valore della merce sequestrata è di 10mila euro.

Secondo quanto accertato dai militari del Nucleo antisofisticazione “i preparati alimentari, quali polpette e polpettoni” sarebbero stati fatti con “materie prime con data di scadenza superata e sottoposte alla procedura di congelamento con sistemi non idonei”.

Inseguimento e sparatoria a Bari, colpi d’arma da fuoco esplosi in via Cotugno: fermato un uomo. Strada chiusa

Attimi di panico nel primo pomeriggio di oggi in via Cotugno a Bari, all’angolo con viale Orazio Flacco, nel quartiere Poggiofranco, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola durante un inseguimento.

I Carabinieri hanno fermato un 30enne. Per bloccare la vettura, che non si era fermata ad un posto di blocco, i militari hanno sparato tre colpi contro la vettura in fuga, uno dei proiettili ha colpito una ruota.

Non ci sono feriti, al momento resta da chiarire la dinamica e i motivi dell’inseguimento. Pare che una seconda persona sia riuscita a scappare e a far perdere le proprie tracce. Nell’auto è stata trovata della droga.

Omicidio a Massafra, il 25enne Jabar Khel ucciso a coltellate dopo una lite: fermato un connazionale

Un 26enne afgano è stato fermata nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario. È ritenuto il responsabile dell’omicidio del connazionale Jabar Khel, il 25enne accoltellato domenica nella periferia di Massafra.

I Carabinieri lo hanno individuato e bloccato. Secondo quanto ricostruito la vittima, che viveva a Massafra da un anno e stava per regolarizzarsi con il permesso di soggiorno, è stata colpita alla nuca, all’addome e agli arti con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi.

Agguato a Sava, 45enne ferito da colpi d’arma da fuoco vicino casa: caccia ai responsabili

Agguato questa mattina a Sava, in via Cosimo, dove un fruttivendolo di 45 anni, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato raggiunto da tre colpi di pistola a pochi passi dal suo portone di casa.

L’uomo è stato ferito alle gambe e alla spalla, non è in pericolo di vita. Ora è ricoverato all’ospedale Giannuzzi di Manduria dopo essere stato accompagnato dai familiari. Avviate le indagini per ricostruire l’accaduto e risalire ai responsabili dell’agguato.

Nel palazzo vicino è installata una telecamera di videosorveglianza che avrebbe potuto riprendere tutta la scena.

Picchia la moglie, la figlia minorenne che la difende e i Carabinieri intervenuti: 51enne arrestato a Gallipoli

Aggredisce la moglie e la figlia minorenne che tenta di difendere la madre. Poi, quando i carabinieri arrivano nell’appartamento in cui vive la famiglia, aggredisce i militari colpendo uno di loro al volto con un casco.

È accaduto ieri sera a Gallipoli dove un 51enne è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto riferito dai militari, l’uomo, in stato ebrezza, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la moglie e la figlia anche davanti a loro, tentando di colpire la donna con una bottiglia di vetro.

Ruvo, spari contro la villa del titolare di una rivendita auto: almeno 6 colpi esplosi. Indagano i Carabinieri

Indagini sono in corso su quanto avvenuto ieri sera a Ruvo di Puglia, nel Barese, dove ignoti hanno esploso alcuni colpi di pistola contro l’abitazione del titolare di una rivendita di auto on line.

Nessuno sarebbe rimasto ferito. L’uomo, un 45enne, è stato ascoltato dai carabinieri ed era in casa con familiari e parenti quando i proiettili sono stati esplosi. Non è chiaro se quanto accaduto sia legato alla sua attività e si possa inquadrare come atto intimidatorio.

Sarebbero poco meno di una decina i bossoli repertati. Utili alle indagini saranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona che si trova alla periferia della città.

Massaggi in comodato d’uso, blitz della Polizia Locale. C’è Loconte: Perrone esce scortato

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta su Ludovico Perrone. Il proprietario della struttura ha presentato un esposto, in attesa della decisione del giudice, chiamato a pronunciarsi anche sullo sfratto esecutivo, si registra un blitz della Polizia Locale all’interno del centro estetico riaperto da pochi giorni.

Questa volta però Ludovico Perrone era presente e si è barricato dentro. Il colpo di scena immancabile è avvenuto anche questa volta. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che lo hanno scortato all’uscita.

Follia a Taranto, 40enne accoltellato davanti alla compagna: arrestato un uomo. Caccia ai complici

Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri a Taranto con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito un coetaneo, il 20 dicembre scorso, in zona Porto.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la vittima passeggiava a piedi insieme alla compagna quando sarebbe stata aggredita da un gruppo di persone. Il 40enne sarebbe stato colpito con pugni e schiaffi al volto dall’aggressore che lo avrebbe fatto cadere per terra. Un’altra persona avrebbe infierito con calci.

La vittima è riuscita a divincolarsi e ha provato a nascondersi dietro alcune auto, dove sarebbe stata raggiunta e colpita nuovamente. L’arrestato avrebbe a questo punto estratto un’arma da taglio infierendo più volte sul 40enne, provocandogli una profonda lesione polmonare, mentre una terza persona teneva ferma la vittima.

Immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, il 40enne è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ed è stato operato, restando in prognosi riservata.

Le indagini hanno permesso ai carabinieri di identificare uno dei responsabili dell’aggressione che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto nel carcere di Taranto. Caccia ai complici

Attenzione, nebbia fitta su Perrone. Non paga il fornitore: sequestrati i macchinari al truffatore

Dopo l’ultimo folle incontro con Ludovico Perrone, torniamo ad occuparci della nostra inchiesta. Tino fortunatamente sta bene bene, dopo essere stato colpito all’occhio.

In tanti ci hanno segnalato la presenza dei Carabinieri e di due operai nel Dharmha e abbiamo scoperto che l’attrezzatura utilizzata da Perrone è stata sequestrata a causa di mancati pagamenti.

Abbiamo documentato tutto e la nebbia ha reso il nostro racconto magico. Dall’entrata nella struttura fischiettando alla fuga, Perrone è andato via senza rilasciare alcuna risposta, fingendo di essere occupato al telefono e scomparendo nella nebbia.