Mistero a Corato dove nel primo pomeriggio di ieri sono stati esplosi in aria alcuni colpi di arma da fuoco in via Barbaschello. Non si registrano feriti, i Carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire quanto accaduto. Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.
Due operatrici 118 aggredite, strattonate e minacciate da due uomini a Corato: ambulanza danneggiata
Due operatrici del 118 sono state aggredite due sere fa mentre prestavano soccorso ad un uomo a Corato, nel Barese. A strattonarle e a minacciarle sarebbero state due persone che erano con il paziente.
Sia quest’ultimo sia i suoi due amici, a quanto si apprende, erano in uno stato psicofisico alterato. Secondo la ricostruzione dell’accaduto, mentre il personale sanitario stava aiutando l’uomo, gli altri due si sarebbero scagliati contro un’infermiera e una soccorritrice di Sanitaservice della postazione Set 118 di Corato.
Entrambe sono finite al pronto soccorso. Anche l’ambulanza è stata danneggiata. La direzione generale della Asl Bari esprime “solidarietà e vicinanza all’equipaggio vittima dell’aggressione” ribadendo che “metterà a disposizione delle operatrici tutti gli strumenti legali per tutelarle e assisterle”.
L’azienda sanitaria evidenzia “il grande spirito di servizio che ha caratterizzato il loro intervento di soccorso, portato comunque a termine nonostante una situazione oggettivamente difficile”.
Tragedia a Corato, auto evita animale e si schianta contro pino: muore bimbo di 5 mesi. Ferita la mamma
Un bimbo di cinque mesi è morto nella notte a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri alla periferia di Corato, in provincia di Bari.
Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della polizia locale, il piccolo viaggiava a bordo dell’auto guidata dalla madre che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale.
Le sue condizioni sono apparse subito preoccupanti. Trasportato dal personale del 118 al Policlinico di Bari, è morto nella notte. Ferita anche la madre che è ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Corato: le sue condizioni non sarebbero gravi.
L’auto guidata dalla donna è finita contro un albero di pino. L’impatto ha fatto attivare gli airbag e il neonato, che era stato sistemato sull’ovetto posizionato sul sedile anteriore di fianco a quello di guida, è stato sbalzato.
Corato, incendiate nella notte le auto dell’ispettore Lamarca della Polizia Locale. Il Sindaco: “Limite superato”
La notte scorsa sconosciuti hanno dato alle fiamme due auto di proprietà di Savino Lamarca, ispettore della polizia locale di Corato (Bari). I mezzi erano parcheggiati all’interno della abitazione di campagna dell’ispettore e chi ha appiccato le fiamme, ha anche distrutto la recinzione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo. Indagano i carabinieri. A denunciare quanto accaduto, è il Comune con una nota in cui il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, definisce l’episodio “un gravissimo atto intimidatorio ai danni della polizia locale e delle Istituzioni comunali”.
“Si è superato il limite”, aggiunge chiedendo “una risposta forte e decisa da parte della Prefettura, delle forze dell’ordine e della magistratura”. “Scriverò quest’oggi al Prefetto per rappresentare la gravissima situazione determinata”, annuncia il primo cittadino che si dice vicino all’ispettore. “Non possiamo consentire che la città cada ostaggio di bande criminali, dedite a spaccio, furti e rapine”.
Corato, 34enne si reca in ospedale con lividi sul corpo e ferita alla sopracciglia: arrestato il compagno
Una 34enne di Ruvo di Puglia si è recata all’ospedale di Corato accompagnata dal marito con ematomi su tutto il corpo e una ferita lacero-contusa sull’arcata sopraccigliare destra.
Il personale medico insospettito ha attivato la procedura del Codice Rosso e sul posto è intervenuta la Polizia. L’uomo, un 36enne di Bitonto, è stato arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Trani. La donna è stata invece dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Secondo quanto emerso dalle indagini e confermato dalla denuncia della vittima, le violenze sarebbero andati avanti per due anni anche davanti alla figlia piccola della coppia.
Esplosione a Corato, muore 42enne. L’appello dei familiari per la cagnolina scomparsa: “Era una figlia per lei”
“Sono una parente della signora deceduta nel recente incendio a Corato. Vorrei portare alla vostra attenzione una vicenda che per noi è urgente: la scomparsa del suo cane, Bianca, che rappresentava per lei una vera e propria figlia”.
Inizia così il messaggio inviato in redazione da parte di una parente della donna deceduta nei giorni scorsi dopo essere rimasta coinvolta in un incendio a Corato. “Con l’aiuto delle Guardie Zoofile della Città Metropolitana di Bari e delle unità cinofile, abbiamo seguito la sua traccia fino a via San Vito (nei pressi della ex 98/SP231), dove purtroppo si è fermata”, racconta.
“Gli abitanti della zona non l’hanno vista, e temiamo possa essere stata presa da qualcuno – aggiunge -. Il cane ha microchip e abbiamo presentato denuncia di smarrimento. Vi chiediamo gentilmente di aiutarci a diffondere la notizia, così che chiunque sappia qualcosa possa contattarci al 3494388644. Bianca merita di essere cercata fino alla fine. Grazie per l’attenzione e per ciò che potrete fare”.
Tentato omicidio a Corato, contestata l’aggravante mafiosa: in carcere marito e moglie affiliati al clan Capriati
Lo scorso 25 maggio, la Polizia di Stato aveva eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Trani, su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti ritenuti, in concorso con altri, responsabili del tentato omicidio di un ragazzo ed una ragazza, quest’ultima risultata avulsa da qualsiasi contesto criminale. Un agguato avvenuto, lo scorso 6 marzo, verso le ore 21.00, nella piazza centrale di Corato, luogo noto della movida.
Le indagini, poi proseguite con il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbero evidenziato 1’esistenza di un contesto mafioso alla base dell’agguato ed un contrasto tra due gruppi criminali locali per il controllo di una piazza di spaccio.
Nel corso delle investigazioni è emerso che i due indagati farebbero parte di un gruppo criminale più strutturato e vicino al clan Capriati di Bari, lì rappresentato da un pregiudicato, tuttora detenuto, che risulta indagato per i medesimi reati. A tutti è stato contestato il reato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, significando che gli accertamenti sono stati compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.
L’esecuzione del citato provvedimento cautelare, da parte degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari e del Commissariato di P.S. di Corato, questa mattina, è stata supportata da una serie di perquisizioni sul territorio della cittadina del nord barese e presso le carceri di Trani e San Gimignano (SI).
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
Corato, esplode bombola di gas in casa: 42enne muore dopo quattro giorni. Bimba di 11 anni torna in Svizzera
È morta dopo quattro giorni a causa della gravità delle ustioni riportate, la donna di 42 anni rimasta coinvolta nell’incendio di un’abitazione al piano terreno a Corato (Bari) avvenuto lo scorso primo agosto.
La vittima aveva ustioni su tutto il corpo ed era ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dove è deceduta nelle scorse ore.
Con lei, è rimasta ustionata in modo molto grave anche una bambina di 11 anni di origini svizzere che nelle prossime ore sarà rimpatriata per proseguire le cure in Svizzera.
La piccola ha ustioni sul 50 per cento del corpo. Le indagini affidate alla polizia, dovranno accertare se le fiamme siano state provocate dallo scoppio di una bombola contenente del Gpl come riferito dai vigili del fuoco.
Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Cagnolina scomparsa: “Aiutateci a trovare Bianchina”
Le condizioni della donna di 41 anni e dell’11enne svizzera, ricoverate nel reparto di Rianimazione al Policlinico di Bari dopo essere rimaste coinvolte nell’esplosione che ha distrutto un appartamento a Corato, restano gravissime ma stazionarie.
Intanto è partito l’appello sui social per trovare Bianchina, la cagnolina della donna di 41 anni. Dalle immagini è merso che è stata sbalzata fuori dall’immobile ed è sfuggita spaventata. Di lei si sono perse le tracce e nessuno sa dove è finita, è provvista di microchip.
Esplosione a Corato, gravissime donna e bimba di 11 anni. Video diventa virale: l’ira del sindaco
Un video è diventato virale sui social e nelle chat con protagoniste la donna e la bimba rimaste gravemente ferite ieri dopo l’incendio divampato a Corato, in via San Vito, a causa dell’esplosione di una bombola contenente del Gpl.
Entrambe hanno riportato ustioni sul corpo e le loro condizioni sono gravi. Sono ricoverate nel reparto di Rianimazione del Policlinico. Il sindaco di Corato, Corrado De Benedittis, ha condannato chi ha diffuso il video e le immagini.
“Spettacolarizzare lo spavento, il dramma degli attimi dell’esplosione, che coinvolge e ferisce due persone, non è né interessante, né informazione, è un alimentare il gusto macabro di una curiosità perversa – le sue parole -. Questo non genera compassione, quanto piuttosto un certo sadismo, che diventa paradossalmente forma di consumo e di spettacolo, al limite di un piacere perverso. È la bulimia della rete social, che non ha bussola e né senso del limite, tanto meno rispetto verso l’altro”.







