Viola il divieto di avvicinamento e si presenta a casa dell’ex fidanzata: 20enne arrestato ad Andria

Nonostante lei più volte lo abbia rifiutato arrivando a denunciarlo dopo la fine della loro relazione, lui non si è rassegnato e violando il divieto di avvicinamento a cui era sottoposto, avrebbe raggiunto la ex fidanzata a casa pur di rivederla. Per questo, è stato arrestato. Ai domiciliari con l’accusa di stalking, è finito un 20enne di Andria.

IL giovane, secondo quanto ricostruito dai carabinieri che hanno eseguito l’ordinanza di arresto nella serata di ieri, avrebbe violato il provvedimento del tribunale di Trani disposto a causa delle “reiterate violazioni delle prescrizioni imposte” e decise dopo “condotte moleste” ai danni della ex.

Dal comando provinciale di Barletta – Andria – Trani, i carabinieri fanno sapere che da gennaio scorso a oggi sono state raccolte 170 denunce per reati di violenza di genere mentre sono stati eseguiti 8 arresti in flagranza, 19 ordinanze cautelari, 28 divieti di avvicinamento e 3 aggravamenti di misura.

“Contrastare la violenza di genere significa garantire che ogni richiesta d’aiuto trovi risposta – spiegano in una nota i militari – perché la sicurezza vera nasce da relazioni autentiche e dalla promessa, silenziosa ma concreta, che nessuno sarà mai lasciato indietro”.

Figlia contesa a Bari, perseguita e minaccia l’ex con il nuovo compagno: mamma arrestata. Coppia ai domiciliari

Una coppia barese è stata arrestata con l’accusa di atti persecutori nei confronti di un uomo. Si tratta dell’ex della donna di 33 anni, nei guai anche il compagno 26enne.

Lei risponde anche del danneggiamento del telefono della vittima e della mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice per aver impedito al padre di vedere la figlia per 25 volte da gennaio a luglio 2024.

Entrambi si trovano agli arresti domiciliari, in due case però diverse. Disposta anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Tutto ha avuto origine nel 2023 dopo la separazione quando la donna ha denunciato l’ex per maltrattamenti. L’uomo così è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento della casa familiare e la bambina, all’epoca di 3 anni, venne affidata ai servizi sociali e collocata a casa della madre.

Lui però è stato prosciolto da tutte le accuse qualche mese dopo e così sono stati concordati gli incontri con sua figlia. L’uomo ha presentato però 4 denunce, lamentando di non vedere la figlia e di essere vittima di molestie, minacce e pedinamenti da parte dell’ex e del nuovo compagno di lui.

Insulti, offese e aggressioni fisiche si sarebbero verificati anche alla presenza della bimba. Questo ha scatenato l’ira della donna che ha iniziato a inviare messaggi e a telefonare l’uomo minacciandolo pesantemente con l’obiettivo di indurlo a rinunciare alla figlia.

 

Scrive sui Instagram ad una ragazza, viene picchiato dall’ex e rischia di essere bruciato vivo: 3 arresti a Santeramo – NOMI

Tre persone sono finite in carcere con l’accusa di aver picchiato brutalmente, provando anche a dare fuoco ad un uomo che aveva scritto alcuni messaggi su Instagram alla ex di uno dei suoi aggressori.

I fatti sono avvenuti a Santeramo in Colle (Bari) lo scorso 14 maggio, in carcere per tentato omicidio aggravato e lesioni personali aggravate sono finiti Francesco Molinari (35 anni), Francesco Sgaramella (47) e Leonardo Fraccalvieri (38), tutti del Comune in provincia di Bari e tutti conosciuti alle forze dell’ordine.

La vittima è un giovane straniero. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Calamita, quel giorno Molinari e la vittima – che si conoscevano da circa sei mesi – si sarebbero dati appuntamento per un caffè.

Un pretesto, ritengono gli inquirenti, visto che Molinari si sarebbe presentato a casa dell’uomo insieme ad altri due e lì sarebbe nato un violento pestaggio fatto di calci e pugni, fino al tentativo di bruciare vivo l’uomo. I tre lo avrebbero bloccato a terra, cospargendone il corpo di benzina e usando anche un accendino.

Ma il tentativo non riuscì perché l’uomo riuscì a liberarsi e a scappare di casa, per poi andare a denunciare il tutto ai carabinieri nonostante le minacce di morte che avrebbe ricevuto proprio da Molinari.

In sede di denuncia, la vittima ha raccontato che Molinari, mentre andava avanti il pestaggio, gli aveva rinfacciato quei messaggi mandati alla ex che a lui davano “fastidio”. A disporne il carcere con ordinanza è stata la gip di Bari Antonella Cafagna.

Maltrattata dal compagno, l’ex di Max Ranieri: “Picchiava anche me e i bambini. Salvate Carolina”

Torniamo ad occuparci della storia di Massimo Ranieri, vecchia conoscenza di Quinto Potere e cantante neomelodico barese di scarso successo, e dei maltrattamenti subiti da Carolina. Questa volta vi proponiamo l’intervista a Maddalena, l’ex compagna di Massimo. Ci siamo messi in contatti con lei e siamo venuti a conoscenza di altri dettagli preoccupanti. 

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Bari, minaccia e picchia l’ex davanti ai figli piccoli: 25enne violento a processo. Ricatti con foto intime in chat

Un 25enne barese, detenuto in carcere, finisce a processo per maltrattamenti e minacce all’ex compagna più piccola di due anni. Dopo anni di violenze subite, anche davanti ai due figli della coppia, la vittima ha avuto il coraggio di denunciarlo.

Lui l’avrebbe minacciata e perseguitata diffondendo anche foto intime in chat. Una relazione “malata” già dagli esordi, quando la ragazzina aveva solo 14 anni.

Spesso saltava la scuola e si allontanava per giorni da casa dei genitori che hanno sempre cercato di opporsi alle violenze fatte dal principio della storia tra offese e percosse.

“Ero consapevole che era una relazione malata, ma non riuscivo a lasciarlo, ero convinta di esserne innamorata”, le parole della vittima che ha trovato però il coraggio nel tempo di opporsi.

Violenze sulla ex, caporalmaggiore dell’esercito condannato: ha patteggiato 2 anni e 6 mesi. Sarà licenziato

Un caporalmaggiore dell’esercito di 48 anni, originario di Corsano e in servizio a Lecce, ha patteggiato davanti al giudice monocratico Marco Mauro Marangio una condanna a due anni e sei mesi per stalking, lesioni e maltrattamenti ai danni della ex convivente, che aveva deciso di mettere fine alla relazione.

L’imputato era recidivo a causa di una condanna comminata sempre per lesioni a carico di un’altra sua ex. L’uomo si trova attualmente ai domiciliari, dopo essere stato arrestato nell’ottobre 2024 in seguito alla denuncia sporta ai carabinieri dalla donna dopo l’ennesima aggressione subita, che l’aveva costretta a fare ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano.

Nonostante la denuncia, il militare avrebbe continuato però a perseguitarla. Il ministero della Difesa ha sospeso il militare dal servizio avviando l’iter per il licenziamento.

Incendia 6 auto per vendicarsi dell’ex e si autodenuncia tramite messaggi audio: arrestato 35enne a Brindisi

Avrebbe appiccato due roghi incendiando in totale sei auto a Brindisi per vendetta nei confronti della sua ex dopo la fine della loro relazione. Per questo un 35enne è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Brindisi con l’accusa di atti persecutori ai danni della ex compagna e incendio. I due roghi si sono verificati la notte tra domenica e lunedì scorso a poche centinaia di metri di distanza tra loro.

Tra le sei auto incendiate anche quella della vittima e quella dello stesso indagato. Nei mesi scorsi la donna aveva già depositato una prima denuncia ai danni dell’ex compagno in quanto l’uomo si sarebbe reso responsabile di comportamenti persecutori. L’altra sera il nuovo episodio con il 35enne che avrebbe appiccato i due incendi dolosi, come emerso dall’attività investigativa. I poliziotti, infatti, hanno acquisito alcuni messaggi audio che l’indagato avrebbe inviato alla vittima assumendosi la responsabilità degli incendi. Anche dalle immagini di sistemi di videosorveglianza della zona dei roghi si nota la presenza del 35enne.

Gli investigatori della mobile, coordinati dal vice questore Giorgio Grasso, hanno inoltre sequestrato gli abiti che l’uomo indossava la notte in cui ha appiccato gli incendi, di cui si era disfatto nell’immediatezza dei fatti. L’arresto è stato possibile anche utilizzando una recente novità normativa che ha introdotto la possibilità di trarre in arresto in flagranza differita gli eventuali stalker.