Favori in cambio di voti, indagate 29 persone e 3 società: l’ex assessore Delli Noci rischia il processo

La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di conclusione dell’indagine al termine dell’inchiesta in cui è coinvolto anche l’ex assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.

In totale gli indagati sono 32: si tratta di 29 persone fisiche e tre società. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, truffa aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio. L’atto solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio.

L’indagine, che riguarda il periodo compreso tra il 2018 e il 2021, riguarda presunti favori elargiti nei confronti di alcuni imprenditori (per possibili investimenti in ambito turistico-ricettivo) in cambio di sostegno elettorale.

L’attività investigativa è stata coordinata dai pubblici ministeri Alessandro Prontera e Massimiliano Carducci e condotta dalla guardia di finanza. Tra gli indagati anche Maurizio Laforgia, ingegnere, figlio del presidente dell’Aqp Domenico Laforgia, l’imprenditore Corrado Congedo, e le società che fanno riferimento ad un altro imprenditore, Alfredo Barone.

Il 5 giugno scorso la Procura di Lecce aveva chiesto gli arresti domiciliari nei confronti di Delli Noci; lo stesso assessore aveva rassegnato le dimissioni l’11 giugno; subito dopo gli inquirenti revocarono la richiesta di arresto per mancanza delle esigenze cautelari. Delli Noci non sarà ricandidato alle elezioni regionali in programma in Puglia il 23 ed il 24 novembre prossimi.

Appalti in cambio dell’assunzione di un conoscente: a processo il comandante della Polizia Locale di Polignano

Il comandante della Polizia Locale di Polignano a Mare, Fernando Virgilio, è a processo perché accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità. Nella giornata di ieri si è tenuta la prima udienza al Tribunale di Bari.

Secondo l’accusa avrebbe esercitato pressioni su un imprenditore per far assumere un suo conoscente all’interno di una società che poi si è aggiudicata la proroga di un appalto per servizi cimiteriali comunali e l’affidamento diretto per i lavori di manutenzione della segnaletica stradale.

I fatti risalgono al periodo da giugno 2021 a ottobre 2022. Alla sbarra anche una dipendente comunale per aver consultato abusivamente il sistema informatico dell’anagrafe, su disposizione dello stesso Comandante.

Favori e appalti truccati nel Salento: sospesi dalla carica i tre sindaci arrestati di Maglie, Ruffano e Sanarica

La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione dalle cariche per i tre sindaci salentini e gli amministratori arrestati ieri mattina dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni Comuni del Salento.

I provvedimenti di sospensione dalle cariche riguardano il sindaco e il vice sindaco di Maglie, Ernesto Toma e Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, e il sindaco di Sanarica, Salvatore Sales.

Si attende dal ministro dell’Interno il parere richiesto dalla Prefettura di Lecce su un possibile commissariamento del Comune di Maglie.

 

Certificato falso, visite familiari e favori dal medico di Triggiano: così “Sandrino” sfruttava il potere nell’Asl Bari

Il potere di Sandrino Cataldo, il marito della consigliera Anita Maurodinoia finito ieri agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione elettorale, era riuscito ad addentrarsi anche nell’Asl Bari. C’è infatti un altro filone parallelo che emerge dall’inchiesta che ha provocato l’ennesimo scossone politico-giudiziario nel Barese. Protagonista in questo caso è Giuseppe Siciliani, medico 70enne di Triggiano tra i 72 indagati per corruzione.

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Corruzione in Puglia, appalto “truccato” e favori: il Commissario dei Consorzi di bonifica va a processo

Alfredo Borzillo, commissario dei Consorzi di bonifica e manager della Regione Puglia, è stato rinviato a giudizio. Il processo partirà il 4 giugno e vede coinvolti anche Alessandro Di Bello, all’epoca dei fatti consulente tecnico dei Consorzi e già direttore generale di InnovaPuglia, l’imprenditore veneto 68enne Enrico Frattini e l’ex direttore generale dei Consorzi, Giuseppe Corti.

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Scandalo a Lecce, multe annullate in cambio di favori: 46 indagati. Tra loro vigili e politici

Coinvolti anche tre dipendenti dell’ufficio verbali, due dei quali sono stati raggiunti da interdittive. Tra gli indagati anche un consigliere comunale della minoranza in carica, e un ex assessore. In cambio delle multe annullate biglietti per spettacoli pubblici, per le giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco.

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