Cellamare, assalto al Postamat: ladri in fuga con il bottino. Il Sindaco: “Gesto vile e inaccettabile”

Assalto nella notte al Postamat di Cellamare situato in via Verdi, con ingenti danni anche alla struttura interna dell’edificio. I ladri sono riusciti a dileguarsi con il bottino prima dell’arrivo dei Carabinieri sul posto.

“Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03:30, è stato fatto esplodere il Postamat dell’Ufficio Postale di Via Verdi, a seguito di un’azione criminosa che ha colpito anche altri comuni negli ultimi tempi”, si legge nel post del sindaco Vurchio.

“Purtroppo, questa volta è stata la nostra comunità a subire un gesto vile e inaccettabile. Confidiamo nell’operato delle Forze dell’Ordine, già al lavoro per individuare i responsabili e assicurarli quanto prima alla giustizia. A loro, la mia gratitudine per quanto stanno svolgendo”, aggiunge.

“Intanto, sin dalle prime ore di questa mattina, mi sono attivato entrando in contatto con i referenti di Poste Italiane S.p.A., per valutare insieme le possibili soluzioni utili a garantire, nelle prossime settimane, la continuità del servizio allo sportello per i cittadini”, conclude il Sindaco.

Giro di escort nella casa popolare, è assegnata a un rumeno. Occupanti in fuga: “sparita” una bimba

Un giro di escort nella casa popolare, la storia che vi raccontiamo è davvero particolare. La ragazza che ha esercitato per due mesi la professione più antica del mondo non è l’assegnataria dell’abitazione e non lo è neppure il suo compagno.

Il reale assegnatario è un noto rappresentante della comunità rumena di Bari. Non si è mai visto, tranne qualche sporadica apparizione. Nell’abitazione ci sono state diverse persone, fino all’arrivo di una coppia.

E qui c’è il secondo aspetto drammatico nella vicenda. All’interno dell’abitazione è arrivata anche una bimba di 10 mesi. Nei giorni scorsi un “cliente” è stato fermato da un inquilino, ammettendo di aver fatto visita alla escort.

Da qui la scoperta da parte dell’intero stabile del viavai di persone, l’amministratrice di condominio ha chiamato il legittimo assegnatario chiedendo spiegazioni. Poco dopo la ragazza è scappata via con il compagno, indossando un semplice accappatoio, nessuno però ha visto la bimba.

Al momento non si sa che fine abbia fatto.  Qualcuno è riuscito ad introdursi nell’abitazione, scoprendo le tracce piuttosto evidenti di quello che accadeva all’interno.

Assalto al bancomat con esplosivo nella notte, ladri in fuga nel Foggiano: indagano i Carabinieri

La scorsa notte a Serracapriola, piccolo comune del Foggiano, è stato fatto esplodere lo sportello automatico della filiale dell’istituto di credito Intesa Sanpaolo, in corso Giuseppe Garibaldi.

Non si sa se i ladri siano riusciti a portare via il denaro. Il boato è stato avvertito intorno alle 4 del mattino dalla popolazione del piccolo centro. Indagano i carabinieri che stanno analizzando i filmati della videosorveglianza per tentare di risalire ai responsabili.

Non si ferma all’alt, tenta la fuga e si schianta contro muretto a secco: arrestato 46enne di Bitonto

La Polizia di Stato ha arrestato un 46enne bitontino, ritenuto presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

I poliziotti della Volante, avendolo riconosciuto mentre era alla guida di una autovettura, quale persona con numerosi precedenti di Polizia e attualmente sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza speciale di P.S. hanno intimato l’alt polizia per procedere al controllo.

Il predetto, anziché fermarsi, aumentava la velocità del veicolo dandosi a spericolata fuga nel tentativo di dileguarsi, mettendo di fatto a repentaglio l’incolumità propria e degli altri utenti della strada.

L’inseguimento, che proseguiva in zona periferica, terminava tra i fondi agricoli quando, a causa della forte velocità, il fuggitivo andava a collidere con un muretto a secco.

Prontamente è stato bloccato, nonostante una fervida resistenza, e veniva ammanettato. Condotto negli uffici del Commissariato di P.S., dopo le formalità di rito, veniva associato alla casa circondariale di Bari. All’esito dell’udienza di convalida per direttissima nel contraddittorio con la difesa, è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Assalto a bancomat con esplosivo nel Foggiano: ladri in fuga col bottino. In azione almeno 4 persone

Ignoti hanno fatto esplodere un rudimentale ordigno esplosivo che ha danneggiato lo sportello bancomat della filiale di Banco Bpm a Bovino. Secondo una prima ricostruzione l’assalto sarebbe stato compiuto da almeno quattro persone con il volto coperto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare gli autori dell’assalto. Il bottino è in corso di quantificazione. Al vaglio degli investigatori ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Uccide l’ex compagna a coltellate nel centro di Foggia, è caccia al killer. Un testimone: “Sentito urlo disumano”

È ricercato dalla scorsa notte l’ex compagno della donna di 46 anni uccisa attorno all’una a coltellate dinanzi alla sua abitazione nel centro storico di Foggia.

Sembra che l’uomo, anche lui marocchino come la vittima, dopo essere stato denunciato dall’ex compagna fosse sottoposto a misure a tutela della donna, come il divieto di avvicinamento. Non avrebbe una dimora fissa.

Non è ancora chiara la dinamica dell’aggressione, ma sembra che la donna sia stata aggredita per strada dall’uomo che poi è scappato. A quanto si apprende, la vittima, accortasi della presenza del suo ex compagno, sarebbe riuscita a telefonare alle forze di polizia che però sono arrivate quando l’aggressione mortale si era già consumata.

“Ho avvertito un urlo disumano. Poi le grida di un’altra donna accorsa fuori. Qualche minuto dopo sono giunti sul posto la polizia e i sanitari del 118. Ma per la marocchina non c’era nulla da fare”, racconta un residente della zona.

Sorpresi mentre tentano di rubare un’auto, folle inseguimento a Trinitapoli: arrestato 50enne. Caccia al complice

I carabinieri di Trinitapoli hanno sorpreso due uomini mentre tentavano di rubare una BMW X1, dopo aver forzato il blocco di accensione. Alla vista dei militari, i malviventi sono fuggiti a bordo di una Fiat 500 risultata poi rubata e con targa alterata.

Ne è nato un folle inseguimento ad alta velocità per le vie del centro. I due hanno anche speronato l’auto dei carabinieri, ma la fuga si è interrotta in contrada Quattro Masserie. Uno dei due è riuscito a scappare mentre il complice, un 50enne di Stornara, è stato arrestato per ricettazione, rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Nell’auto sono stati poi trovati arnesi da scasso, centraline decodificate, coltelli e passamontagna. La BMW X1 è stata restituita al proprietario, mentre l’arrestato è finito nel carcere di Foggia. Avviate le indagini per individuare il complice.

Dalle bastonate alla fuga, sparite alcune delle prostitute: sgamato l’accompagnatore con la Ford

Siamo tornati dalle prostitute di via Glomerelli dopo la violenta aggressione nei confronti di Antonio e Tino. Questa volta nessuna bastonata o nessun lancio di oggetti, le nostre amiche sono scappate alla vista della nostra telecamera. E gli effetti dei nostri servizi sono già evidenti, il numero si è ridotto e siamo passati da 14 a 9 prostitute. Abbiamo anche novità importanti sull’accompagnatore che regolarmente accompagna le ragazze sul posto con una Ford. 

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Castellaneta, non si ferma all’alt e tenta la fuga: 50enne arrestato. In auto e nel garage 4 chili di cocaina

Un 50enne è stato arrestato dai Carabinieri di Castellaneta dopo un inseguimento sulla strada statale 7. L’uomo, dopo aver ignorato l’alt, ha tentato la fuga, lanciando dal finestrino anche un involucro con droga.

Nell’auto è stato poi ritrovato un chilo di cocaina. La perquisizione è stata poi estesa in due garage a Laterza, qui sono stati trovati oltre 3 chili di cocaina, un chilo di hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Trovate anche munizioni per una pistola illegalmente detenute e denaro provento dell’attività di spaccio. La droga sequestrata avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre 300mila euro.