Eccessivo uso di smartphone e pc tra minori in Puglia, il Garante: “Genitori scuola e istituzioni collaborino”

“In Puglia i dati sono abbastanza allarmanti: il 64,5% dei minori fa un uso un po’ eccessivo degli smartphone e dei computer”. Lo ha detto il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di Puglia, Ludovico Abbaticchio, intervenendo a Barletta a un incontro organizzato nella giornata dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

“È una lotta che deve essere portata avanti da un insieme di figure istituzionali a partire dai genitori, scuola ma anche enti locali, Regione e Parlamento – ha aggiunto -. Il tema della salute minorile è un tema ormai importante e non si parla solo di cyberbullismo ma di salute intesa come benessere sociale”.

Per il Garante “bisogna non solo educare all’uso corretto di pc e smartphone ma anche educare al rispetto della persona, dello star bene, del vivere insieme”. “I genitori sono fondamentali perché sono le espressioni istituzionalmente più importanti per i ragazzi per cui tutto parte da loro – ha proseguito Abbaticchio – poi c’è la scuola”.

“In questa giornata bisogna anche far capire ai ragazzi che il rispetto uomo-donna deve diventare una normalità”, ha concluso.

Omicidio a Ceglie, il 38enne Nardev Singh ucciso per testare la pistola: i tre giovani arrestati fanno scena muta

I tre ragazzi arrestati con l’accusa di aver ucciso Nardev Singh, il 38enne indiano ucciso la sera del 31 maggio scorso nel casolare abbandonato a Ceglie del Campo, sono rimasti in silenzio durante l’interrogatorio. Tra loro il 21enne Paolo Natale Guglielmi. Davanti al gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’accusa nei loro confronti è quella di omicidio volontario, aggravato dalla minorata difesa della vittima. Secondo le indagini avrebbero sparato alla vittima per testare una pistola appena comprata.

Visita di Fiammetta Borsellino a Palazzo di Città: “Per sconfiggere le mafie è fondamentale coinvolgere i giovani”

Questa mattina l’assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale Nicola Grasso e la vicesindaca Giovanna Iacovone hanno ricevuto a Palazzo di Città Fiammetta Borsellino, la figlia del giudice Paolo Borsellino, qui in Puglia per impegni legati alla sua attività antimafia nelle scuole di Lecce, Ginosa e Bitonto.

“Da anni mi impegno a portare la memoria e la testimonianza di mio padre, Paolo Borsellino, e di tutte le vittime delle mafie nelle scuole, perché credo fermamente che i giovani debbano crescere con consapevolezza e senso di giustizia – ha detto Fiammetta Borsellino –. Parlare con gli studenti significa trasmettere valori fondamentali, come il rispetto della legalità e la conoscenza della criminalità organizzata. Per sconfiggere le mafie è fondamentale coinvolgere i giovani, perché sono proprio loro che le organizzazioni criminali mirano a reclutare e influenzare. Sono stata altre volte qui in Puglia per assistere alla rappresentazione de “La stanza di Agnese”, il monologo che racconta mia madre e la sua vita di coraggio al fianco di un uomo come mio padre, un progetto molto bello. Credo che l’arte sia uno dei mezzi più potenti per raccontare e denunciare le ingiustizie. Un monologo, una rappresentazione teatrale, un quadro, possono trasmettere emozioni profonde, che toccano l’animo e lasciano un segno. Anche in questo modo si onorano i ricordi.”

“L’amministrazione comunale di Bari è da tempo impegnata in una politica di antimafia sociale – ha dichiarato Nicola Grasso – : anche grazie al lavoro dell’agenzia alla lotta non repressiva alla criminalità organizzata ci poniamo l’obiettivo di intervenire in materia di prevenzione dei fenomeni criminali, di contrasto agli illeciti, di riuso sociale dei beni confiscati, di educazione alla legalità, di opposizione civile alle culture mafiose attraverso un’azione concertata di impegno sociale. Lavoriamo per portare progetti educativi, spazi di incontro e opportunità di formazione, perché crediamo che il cambiamento nasca dalla partecipazione attiva della comunità. Coinvolgere i giovani, offrire loro alternative concrete e far sì che sentano il valore dell’appartenenza a una città che ripudia la criminalità è fondamentale. Solo con una rete sociale forte, radicata nei valori della giustizia e del rispetto, possiamo creare un ambiente in cui le mafie non trovino spazio. L’antimafia sociale è un investimento per il futuro di Bari, una promessa di sviluppo, inclusione e sicurezza per tutti i nostri cittadini.”

“Importante per noi è la demarginalizzazione delle periferie, un elemento fondamentale nella lotta contro le mafie – ha continuato Giovanna Iacovone -. Per questo motivo, come amministrazione, stiamo lavorando per trasformare questi quartieri integrandoli con la città. Portare servizi, cultura e infrastrutture nelle periferie non è solo una questione di giustizia sociale ma una strategia diretta a contrastare il controllo da parte della criminalità. Investire in scuole, centri culturali, impianti sportivi e spazi di aggregazione aiuta a creare un tessuto sociale forte e resiliente, in cui i giovani o possano trovare alternative sane e costruttive. Crediamo in una Bari in cui la cultura e l’inclusione sconfiggano l’illegalità e in cui ogni cittadino possa vivere e crescere in un ambiente che valorizzi i principi di equità e giustizia.”

Nardò, ubriaco si denuda nel centro storico per l’addio al celibato: turista australiano picchiato da 20 ragazzi

Picchiato da un gruppo di ragazzi mentre festeggia l’addio al celibato nel centro storico di Nardò, a due passi dal commissariato di Polizia. Protagonista un turista australiano visibilmente ubriaco, l’episodio è avvenuto nella serata di venerdì 13 settembre.

Dopo qualche bicchiere di troppo l’uomo si è denudato e ha iniziato a correre sotto la pioggia, su indicazione degli amici. Un momento di goliardia che però ha provocato la reazione del gruppetto di 20 giovani. Il futuro sposo viene accerchiato e colpito più volte, qualcuno in mano ha persino delle aste. Sul posto arrivano i soccorsi, gli aggressori si dileguano subito. L’uomo viene trasportato in ospedale, medicato e dimesso.

Follia a Gallipoli, maxi rissa all’uscita della discoteca: 2 feriti e 20 giovani coinvolti

Due giovani sono stati accoltellati intorno alle 5.00 di questa mattina a Gallipoli nel corso di una rissa scoppiata tra almeno una ventina di persone da poco uscite dalle discoteche che si trovano lungo la litoranea a sud della città, in zona Baia Verde.

Lo scontro sarebbe avvenuto tra due comitive di ragazzi, una proveniente da Trani, l’altra da Nardò, che dopo avere trascorso la serata in discoteca, si sono affrontate prima a parole e poi con le mani, con bastoni, spranghe di ferro, e coltelli. Due giovani sono stati accoltellati intorno alle 5.00 di questa mattina a Gallipoli nel corso di una rissa scoppiata tra almeno una ventina di persone da poco uscite dalle discoteche che si trovano lungo la litoranea a sud della città, in zona Baia Verde.

Tutti i giovani coinvolti hanno tra i 18 e i 23 anni. Ad avere la peggio sono stati due giovani di Trani, uno di 23 anni accoltellato al torace e un 20enne che ha riportato una ferita lacero contusa all’orecchio. Entrambi hanno riportato varie ecchimosi e contusioni in tutto il corpo e sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Gallipoli. Il 23enne è stato ricoverato in osservazione, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. All’origine dello scontro vi sarebbero l’alcol e futili motivi. Alcuni dei protagonisti della rissa sono stati identificati e vengono ascoltati in queste ore.

Auto fuori strada sulla ss16, giovane in gravi condizioni. L’appello del legale: “Evitate distrazioni”

Torniamo ad occuparci del grave incidente stradale che si è verificato nella notte tra il 28 e il 29 giugno a Bari sulla ss16, in direzione sud all’altezza di Picone. Uno dei due giovani è uscito dalla Rianimazione, ma le sue condizioni restano ancora molto gravi. L’auto resta sotto sequestro per tutti gli accertamenti del caso.

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