Rissa al luna park a Grottaglie, accoltellati due giovanissimi tra la folla: indaga la Polizia

Momenti di tensione nella tarda serata di sabato a Grottaglie, nel Tarantino, dove due giovani sono stati accoltellati durante una rissa scoppiata nell’area del luna park allestito per i festeggiamenti in onore di San Ciro, in un’area affollata da famiglie e ragazzi.

Secondo una prima ricostruzione, alcuni giovani avrebbero iniziato a discutere animatamente fino a degenerare in uno scontro fisico. Nel corso della colluttazione uno dei partecipanti avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte un ventenne del posto.

Nel tentativo di riportare la calma sarebbe rimasto ferito anche un ragazzo di 16 anni, raggiunto da una coltellata a un braccio. Entrambi i giovani sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove sono stati ricoverati per le cure necessarie.

Le loro condizioni non destano preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Sull’accaduto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Polizia di Grottaglie, che hanno avviato le indagini per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e risalire alle responsabilità.

“Soldi e gioielli per liberare suo marito”, tentata truffa ad anziana: arrestati due giovanissimi a Gravina

Lunedì mattina la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di persone anziane, ha individuato e bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla regione Campania, sorpresi in flagranza di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Durante specifici servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Gravina in Puglia, i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. Gli agenti hanno deciso di intervenire, sottoponendo a controllo due giovani che, accortisi della presenza della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, percorrendo le vie del centro. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati raggiunti e bloccati.

Dalle successive verifiche è emerso che i due giovani avevano poco prima contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato tratto in arresto e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due si sarebbe poi dovuto recare presso l’abitazione per ritirare la somma.

Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, alla guida della vettura, è stato inoltre arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il Questore di Bari ha avviato la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Bari nei confronti di entrambi. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, spesso vittime di raggiri messi in atto con modalità ingannevoli e approfittando della loro fiducia.

Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Sparatoria a Monte Sant’Angelo, il 50enne Luciano Bisceglia ferito al volto: fermati due giovanissimi

Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Monte Sant’Angelo, dove è rimasto gravemente ferito il 50enne operatore ecologico, Luciano Bisceglia. Due giovani, poco più che ventenni, sono stati fermati con l’accusa di tentato omicidio e portati in carcere a Foggia.

La vittima è intervenuta per difendere il figlio ed è stato raggiunto da un proiettile al volto. Il movente dell’agguato è riconducibile ad un diverbio esploso 24 ore prima tra alcuni giovani del posto, tra cui il figlio di Bisceglia.

È ricoverato all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo in gravi condizioni, ma non è in pericolo di vita.  

Tragedia sulla sp231 tra Bitonto e Modugno, morti 4 giovanissimi: 23enne patteggia. Assolto l’altro sopravvissuto

Si è chiuso in primo grado il processo sul tragico incidente stradale avvenuto il 25 aprile 2023 sulla strada provinciale 231 tra Bitonto e Modugno. Nello schianto hanno perso la vita il 23enne Tommaso Ricci, il 24enne Alessandro Viesti, la 16enne Lucrezia Natale e la 20enne Floriana Fallacara.

L’Opel guidata da Ricci si scontrò frontalmente con la Renault Scenic guidata dal 23enne Christian Fatone, rimasto gravemente ferito con la ragazza che viaggiava in auto insieme a lui. Fatone ha patteggiato la pena.

Nell’incidente rimase coinvolta anche l’Alfa Romeo guidata dal 22enne Armando Specchia che è stato assolto dal gup Nicola Bonante.

 

Acquaviva, aggrediscono e accoltellano coetaneo dopo incidente stradale: a processo 4 giovanissimi

La Procura per i Minorenni ha chiuso le indagini su un’aggressione avvenuta 4 anni fa ad Acquaviva delle Fonti. Vittima un adolescente, aggredito per presunti danni causati ad uno scooter dopo un incidente stradale.

Sono 4 i presunti aggressori, all’epoca dei fatti di 14, 15 e 17 anni, che devono rispondere ora del reato di lesioni personali aggravate. La vittima è stata minacciata, aggredita con calci e pugni e poi ferita anche con tre coltellate alla gamba.

Uno dei quattro risponde anche di minacce e detenzione dell’arma, un altro in concorso con i genitori anche del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Bari, sorpresi in via Capruzzi con due coltelli: arrestata coppia di giovanissimi. Volevano vendicare una lite in famiglia

Una coppia di giovani è stata fermata dalla Polizia Locale di Bari per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. I due giovanissimi, lui di 19 anni e lei di 16, sono stati trovati in possesso di due coltelli (uno a serramanico e l’altro da cucina) mentre si dirigevano con atteggiamento sospetto verso un condominio di via Capruzzi.

Secondo quanto ricostruito, i due erano pronti a vendicare una precedente lite in famiglia. Entrambi sono stati segnalati e denunciati alle autorità, per la 16enne è stato informato il Tribunale per i Minorenni.

Urtano auto in retromarcia, chiedono scusa ma vengono pestati a sangue: arrestati 3 giovanissimi a Barletta

Tre giovanissimi sono stati arrestati a Barletta dalla Polizia con l’accusa di lesioni personali nei confronti di quattro coetanei, due ragazzi e due ragazze, a seguito di una violenta aggressione. I fatti sono avvenuti la notte del 24 novembre scorso a seguito di un banale incidente, ovvero una manovra in retromarcia all’interno di un parcheggio e l’urto di un’auto in sosta.

Nonostante la volontà del ragazzo di voler rimediare al danno causato i 3 giovanissimi, insieme ad un altro ragazzo minorenne, hanno prima aggredito con violenza l’autista e, successivamente, un amico intervenuto in sua difesa. A nulla è servito poi l’aiuto delle rispettive ragazze perché il gruppo ha continuato a colpire con calci e pugni le giovani vittime. I tre giovanissimi si trovano agli arresti domiciliari, al minore è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini.

Bari, sorpresi a spacciare droga sul lungomare: arrestati due giovanissimi pusher

Due giovanissimi pusher di 20 anni sono stati sorpresi dalla Polizia Locale sul lungomare di Bari mentre spacciavano hashish. L’episodio sabato pomeriggio, gli agenti dopo alcuni movimenti sospetti sono intervenuti e hanno sequestrato circa 120 grammi di hashish suddivisi in piccoli panetti, oltre a cellulari, auto e denaro contante.

I due sono stati fermati e arrestati per detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti, gli acquirenti delle sostanze stupefacenti sono stati invece segnalati al Prefetto. Con rito direttissimo dinnanzi all’autorità giudiziaria, gli arresti sono stati convalidati. Per uno dei 20enni è stata disposta la misura prescrittiva dell’obbligo di firma presso un Ufficio di polizia, per l’altro è stato disposto l’avvio a misure alternative e rieducative.