Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo a Ordona: in aria lo sportello della Posta. Ladri in fuga a mani vuote

Un nuovo assalto è stato compiuto nel Foggiano ad uno sportello bancomat. Nella notte, intorno alle 4.00, almeno tre persone con i volti coperti hanno fatto esplodere il postamat dell’ufficio postale di Ordona e sono poi fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

A quanto si apprende, due le esplosioni che si sono susseguite. I banditi sono fuggiti con la cassaforte, sventrata dall’esplosione, ma vuota. Avrebbero agito nonostante la presenza di un cartello indicasse l’assenza di denaro nello sportello ATM. La struttura ha subito ingenti danni. Indagini in corso da parte dei carabinieri.

“Con il nuovo assalto il paese è rimasto senza né posta né banca – dice la sindaca Adalgisa La Torre che è anche presidente dell’Unione dei 5 reali siti – E’ la terza volta in pochi anni che il postamat viene preso di mira. L’ufficio era tornato in funzione circa due mesi fa. I danni sono notevoli, per cui è probabile che resteremo nuovamente senza servizi. La banca ha chiuso nel maggio del 2022, lasciando attivo solo lo sportello di prelievo, ma qualche mese più tardi, a seguito di un assalto, anche quello ha chiuso definitivamente. Ora mi chiedo, chi sarà il prossimo? A chi toccherà? Ormai è solo questione di tempo, ma tutti i comuni saranno interessati da questo fenomeno. Vogliamo risposte concrete. Vogliamo vedere fatti. Vogliamo sicurezza. Non è certamente colpa di chi è sul territorio, capiamo che si tratta di questioni nazionali, ma abbiamo bisogno di sicurezza”.

Bitonto, rapina armata in una gioielleria. Titolari aggrediti con pistola e martello: ladri in fuga con bottino

Rapina in pieno centro a Bitonto, in una gioielleria di via Repubblica. Quattro persone travisate, una armata di pistola e un’altra con un martello, hanno approfittato dell’assenza dei titolari e, al loro rientro, li hanno aggrediti costringendoli ad aprire la cassaforte.

I banditi hanno portato via gioielli e orologi, per un bottino ancora da quantificare, e sono poi fuggiti in auto. I proprietari, rimasti feriti, sono stati soccorsi dal 118. Sul caso indagano polizia e Scientifica, al lavoro anche sulle immagini di videosorveglianza per identificare i responsabili.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo nel Foggiano: salta in aria lo sportello Unicredit a Troia. Ladri in fuga

Una violenta esplosione si è verificata nel corso della notte a Troia, in provincia di Foggia, dove è stato assaltato lo sportello bancomat della filiale Unicredit in via Regina Margherita nel centro cittadino. Il boato ha svegliato di soprassalto diversi residenti.

La tecnica utilizzata dalla banda, molto probabilmente composta da tre persone a volto coperto fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata, è la stessa degli altri assalti messi a segno nelle ultime settimane nella provincia.

Ovvero una marmotta (ordigno esplosivo) inserita nella fessura dello sportello di prelievo. Ingenti i danni riportati dalla struttura. Diverse parti dello sportello sono finite in strada. Sul posto hanno operato i carabinieri, oltre ai vigili del fuoco per la bonifica dell’area, che stanno verificando le immagini della videosorveglianza. Al momento ancora non si sa se il colpo sia andato a segno.

Immediata la reazione del sindaco Francesco Caserta: “Come sindaco di Troia, ma anche come lavoratore del settore bancario, dipendente proprio di quella banca sento questo episodio con un doppio significato: istituzionale e personale – afferma il primo cittadino – È evidente che siamo di fronte a un’azione criminale organizzata che sta interessando l’intero territorio dei Monti Dauni. Parliamo di aree interne che già soffrono la carenza di servizi essenziali.

Le banche, qui non sono solo sportelli: sono presìdi di legalità, punti di riferimento per famiglie, imprese e lavoratori. Colpirle significa colpire la comunità”. Il sindaco annuncia per stasera una riunione dei sindaci dei 29 comuni dei Monti Dauni “per discutere del rilancio del territorio. Chiederemo con forza un incontro immediato con la Prefettura e il rafforzamento dei presìdi di sicurezza su tutta l’area”.

Assalto ai bancomat in Puglia, nuovo colpo da 10mila euro nel Foggiano: ladri in fuga con bottino

Un violento boato è stato avvertito nella notte a Bovino, piccolo comune dei Monti Dauni in provincia di Foggia, dove ignoti hanno piazzato un ordigno esplosivo, tipo marmotta, all’interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca Intesa SanPaolo in corso Umberto in pieno centro cittadino.

I banditi, a quanto si apprende, sono fuggiti con l’incasso il cui valore è ancora in corso di quantificazione ma da una prima stima sarebbe superiore ai 10mila euro. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri che stanno verificando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.

Prima l’assalto fallito alla gioielleria di Conversano, poi la rapina in una tabaccheria a Monopoli: caccia alla banda

Doppio colpo nella notte tra Conversano e Monopoli. Ad agire la stessa banda che ha seminato il panico nel sud est Barese a bordo di Audi RS6 grigia. Il primo, non andato a buon fine, è stato tentato in una gioielleria situata in via Cisternino a Castellana Grotte.

I tre malviventi, entrati in azione con il volto travisato, hanno cercato di forzare la saracinesca e rompere la vetrina blindata, ma sono stati costretti alla fuga per l’allarme del negozio e le urla dei residenti.

Un paio di ore dopo hanno assaltato una tabaccheria a Monopoli. I tre sarebbero riusciti a portare via numerosi Gratta e vinci e pacchi di sigarette. Sul doppio caso indagano i carabinieri.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo a Noicattaro: salta in aria lo sportello della Banca Popolare Pugliese

Un altro assalto ai bancomat in Puglia e nel Barese, questa volta un forte boato è stato avvertito poco prima delle 5 in via Siciliano, a Noicattaro. In aria lo sportello Atm della Banca Popolare Pugliese.

Secondo le prime informazioni in azione tre o quattro persone con il volto coperto con la solita tecnica della marmotta. La violenta esplosione ha danneggiato la struttura e le vetrate della filiale.

I malviventi sono poi fuggiti via a bordo di un’auto di grossa cilindrata prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine. Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. A quanto pare però la banda ha utilizzato della polvere bianca con un estintore per coprirsi da eventuali riprese video.

Furti di salvadanai nei bar, i ladri sono due. L’identikit del “collega”: barese e “schignato”

Torniamo a parlare dei furti nei bar di Bari. Un altro colpo è stato messo a segno a fine 2025 nel Bar Mari in via Paolo Lembo ed è stato rigorosamente ripreso dalle telecamere dell’attività. Un uomo, approfittando di un attimo di distrazione del personale, ruba il salvadanaio delle mance. Non si tratta dello stesso ladro denunciato qualche giorno fa e quindi l’appello è quello di rivolgere particolare attenzione anche a questo individuo, barese e “schignato” come descritto dalla vittima.

Bitonto, rubati i tablet delle cure domiciliari. La denuncia dell’Asl Bari: “Ladri di salute senza scrupoli”

Ladri senza scrupoli hanno rubato alcuni tablet di recente consegnati agli operatori delle Cure domiciliari del Distretto socio sanitario di Bitonto.

Il fatto sarebbe accaduto tra sabato e domenica nella sede ADI, situata all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza. Oltre ai tablet, utilizzati per digitalizzare e migliorare l’assistenza a domicilio, sono state sottratte anche schede sim e chiavi.

La ASL Bari ha prontamente denunciato il furto. «Siamo di fronte a veri e propri “ladri di salute” – commenta il Direttore generale, Luigi Fruscio – delinquenti senza dignità che non si fanno scrupolo di rubare alla Sanità pubblica, che è un bene di tutti, gli strumenti usati per fornire cure e assistenza alle persone più in difficoltà. Non è la prima volta che fatti del genere accadono e noi, come ASL, non vogliamo restare in silenzio, anzi sentiamo il dovere di additare questi malfattori alla pubblica opinione».

Si tratta di un reato particolarmente odioso perché sottrarre strumenti di lavoro agli operatori sanitari, che proprio in questi giorni hanno avviato un nuovo modello di cure domiciliari digitali, significa danneggiare indirettamente ma concretamente pazienti cronici, oncologici e anziani che di quelle cure ne usufruiscono ogni giorno.

Assalto a portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi: ecco come sono stati presi due rapinatori. In fuga i 4 complici

Due dei malviventi, che questa mattina hanno scatenato il panico sulla superstrada Lecce-Brindisi assaltando un portavalori, sono stati fermati e arrestati. Secondo quanto ricostruito, i due hanno tentato di nascondersi mettendo dei rami di ulivo sull’auto quando sono stati raggiunti dalle forze dell’ordine. Caccia ai quattro complici in fuga.

Il Sim dei carabinieri, sindacato italiano militari, “esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per il gravissimo assalto armato avvenuto questa mattina sulla statale 613, all’altezza di Tuturano, che ha visto un commando criminale assaltare un furgone portavalori, seminando il panico e ingaggiando un violento conflitto a fuoco con i carabinieri”.

L’azione, spiega il sindacato in una nota, condotta con tecniche paramilitari attraverso l’incendio di mezzi pesanti per bloccare la carreggiata, “sottolinea l’estrema pericolosità e la spregiudicatezza dei malviventi”.

Durante le fasi della fuga, i criminali sono stati intercettati da una pattuglia dell’Arma: ne è scaturito un conflitto a fuoco “che solo per una fortuita combinazione di eventi non si è trasformato in tragedia” evidenzia il sindacato.

“Apprendiamo con immenso sollievo – prosegue – che i nostri colleghi sono usciti illesi da questo scontro. A vedere l’auto dei colleghi attinta dai colpi d’arma da fuoco possiamo dire che sono vivi per miracolo”.

“Ai militari coinvolti, che hanno affrontato con coraggio una situazione di estremo pericolo, va tutta la nostra vicinanza e il nostro supporto” conclude il sindacato, rinvolgendo anche “un pensiero di solidarietà alle guardie giurate, vittime dirette del terrificante assalto”.

Canosa, gioielleria rapinata nella notte: banda via con i gioielli esposti in vetrina. Bottino di oltre 10mila euro

Una rapina è stata effettuata a Canosa di Puglia, nella zona 167, ai danni di una gioielleria nella notte tra domenica e lunedì. Il bottino ammonta a oltre 10mila euro. Secondo quanto ricostruito ad entrare in azione sono 4 persone.

La banda ha forzato la saracinesca e portato via quanto era esposto nelle vetrine. Sul caso indaga la Polizia, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.