Tragedia a Trani, investito da un treno: muore 52enne. Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea Foggia–Bari

Un uomo di 52 anni è stato investito dal treno merci di una compagnia esterna al gruppo Ferrovie dello Stato, questa mattina sui binari della stazione di Trani.

Non si esclude si sia trattato di un gesto volontario. L’incidente, avvenuto in tarda mattinata, ha provocato rallentamenti al traffico ferroviario con conseguenti ritardi alla circolazione.

Dalle 12.55 la circolazione è ripresa su un binario mentre il Regionale di Trenitalia ha attivato corse bus tra Barletta e Giovinazzo e tra Bari e Foggia.

“I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti”, informa la compagnia di trasporti sul sito, evidenziando che Intercity e regionali potranno subire “limitazioni di percorso e cancellazioni”.

Taranto, ragazzo autistico bocciato al terzo anno. La lettera toccante della mamma: “Non è una tua sconfitta”

“Sono stato bocciato”: si apre con queste parole, pronunciate da un ragazzo autistico, il video diffuso sui social dalla cooperativa Logos e dall’associazione Autisticamente APS, che accompagna una toccante lettera scritta dalla madre.

Una testimonianza intensa che racconta la bocciatura del figlio al terzo anno di un istituto con sede in un paese della provincia di Taranto che sta suscitando sconcerto e solidarietà sul web, anche da parte di docenti di sostegno. Secondo Logos, la vicenda non è solo un episodio scolastico, ma “la testimonianza di una ferita educativa” che riguarda molte famiglie.

“Il sistema – si legge nella nota – troppo spesso non vede, non ascolta, non accoglie”. La lettera, sottolineano, non cerca pietismo né lancia accuse personali, ma invita a una riflessione collettiva sul significato autentico dell’inclusione scolastica e social”. Nel suo messaggio, la madre del ragazzo racconta l’impegno quotidiano del figlio, le sue conquiste, le sue difficoltà e il dolore di una bocciatura comunicata in modo freddo. “Hai lavorato duramente, superato i tuoi limiti, ma la scuola non ti ha visto davvero”, scrive. “Questa non è una tua sconfitta, ma lo è per chi non ha saputo cogliere il tuo progetto di vita”.

La lettera denuncia anche il rischio implicito delle programmazioni differenziate, spesso proposte automaticamente a studenti con disabilità, senza tentare percorsi personalizzati su obiettivi minimi. “Firmare una programmazione differenziata a 14 anni può segnare una sentenza educativa che preclude perfino l’accesso all’università”, afferma la cooperativa.

La vicenda ha aperto un dibattito acceso sui social, dove sono arrivati messaggi di vicinanza da parte di tanti docenti e operatori. Un’insegnante di sostegno ha scritto: “Non sei tu ad aver fallito. Ti hanno negato quel legame che solo un insegnante che ama il proprio lavoro può costruire. Un giorno dimostrerai la tua grandezza”.

Bari, ragazzo si lancia dalla ss16 in un giardino. Coetaneo minaccia di farlo in via Amendola ma viene fermato

Un ragazzo si è lanciato dalla ss16 a San Pasquale, finendo in un giardino privato. Sul posto è intervenuto il 118, al momento non si conoscono le sue condizioni.

Un altro ragazzo è stato invece avvistato a penzoloni sull’autosilo di via Amendola a Bari. Anche lui minacciava di lanciarsi nel vuoto. Fortunatamente qualcuno, allertato dalle grida della fidanzata, è intervenuto e lo ha salvato.

Acquaviva, troppa attesa in Pronto Soccorso. Aggredisce medico e guardia giurata: arrestato 17enne

Una nuova aggressione si è verificata nella serata di ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva. Un ragazzo minorenne di una comunità di recupero ha aggredito prima il medico e poi la guardia giurata intervenuta per calmare gli animi.

La guardia è stata spinta ed è caduta. Sul posto sono intervenute due auto dei carabinieri, il 17enne è stato arrestato a 48 ore di distanza dal suo 18esimo compleanno.

Si trovava in ospedale con il tutore, ha iniziato a perdere la pazienza a causa dell’attesa e ha deciso poi di prendersela con il personale medico e la guardia giurata.

 

Volo di 5 metri, 15enne cade dalla giostra a Capurso e si fa male durante festa patronale: indagato il gestore

È indagato per lesioni colpose il 35enne gestore della giostra altalena barca viaggiante del luna park di Capurso dove lo scorso 25 agosto, in occasione della festa patronale della Madonna del Pozzo, un ragazzo di 15 anni rimase gravemente ferito dopo essere stato sbalzato dalla struttura.

La Procura di Bari (pm Silvia Curione) ha chiuso le indagini secondo cui il gestore, unico indagato, non avrebbe osservato le norme sulla manutenzione, la riparazione e la modifica della giostra.

A causa di queste inosservanze, l’attrazione si sarebbe presentata in un cattivo stato di conservazione che avrebbe causato lo sganciamento di una barra di sicurezza e, dunque, l’incidente.

Il ragazzo, secondo quanto emerso, fu sbalzato dalla giostra e subì una concussione cerebrale (senza perdita di coscienza), un trauma cranico, alcune fratture e altre lesioni giudicate guaribili in 128 giorni.

Al 35enne è contestata anche l’inosservanza delle norme sulla sicurezza delle giostre e dei dispostivi di divertimento: per la Procura non avrebbe predisposto parte della documentazione standard riguardante la propria giostra né l’avrebbe sottoposta alla manutenzione necessaria richiesta.

Sparatoria a Bisceglie, 18enne colpito da un proiettile: trasportato in codice rosso a Bari. È grave

Un ragazzo di soli 18 anni è stato colpito nella notte da un proiettile mentre era in sella al suo motorino. L’episodio è avvenuta nella zona di Corso Umberto I. Il giovane è stato trasportato a Bari in codice rosso e si trova ora in prognosi riservata. Indagini affidate ai carabinieri che stanno visionando anche le telecamere della zona. Secondo una prima ricostruzione il colpo potrebbe essere partito da un altro ciclomotore che stava transitando.

Bari, cade dalla moto: 20enne trovato in una pozza di sangue. È grave

Incidente questo pomeriggio a Bari. Un ragazzo di circa 20 anni è stato ritrovato a terra con il casco in testa e in una pozza di sangue davanti al sacrario. La moto si trovava molto distante.

Non si sa se sia caduto da solo o se sia stato scaraventato a terra. Una passante per una ventina di minuti gli è stata accanto fino all’arrivo del 118. Portato al Pronto Soccorso del Policlinico in pericolo di vita.

Muore a 29 anni, la famiglia dona gli organi: eseguiti 6 trapianti in 24 ore al Policlinico di Bari

In 24 ore tra lunedì 15 e martedì 16 gennaio attraverso le donazioni d’organo effettuate a Brindisi, Lecce e Bari sono stati trapiantati nelle sale operatorie del Policlinico di Bari un cuore, quattro reni e un fegato. Mentre l’equipe del prof. Bottio era in sala operatoria per il trapianto di cuore proveniente da Brindisi, è arrivata prima una donazione di reni e fegato da Lecce, che hanno impegnato le equipe del prof. Ditonno e del prof. Tandoi, e poi la donazione multiorgano con il prelievo di cuore, fegato, reni e cornee da un ragazzo di 29 anni deceduto in seguito alle complicanze di un incidente stradale al Policlinico di Bari. “Un ringraziamento particolare va alla famiglia di questo ragazzo che in un momento così difficile ha espresso il consenso alla donazione”, dichiara il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore, “E poi va dato merito a tutte le equipe trapianti del Policlinico di Bari che si fanno sempre trovare pronte. Abbiamo appena concluso un anno record con 204 trapianti eseguiti e continuiamo a rivolgere grande attenzione a questa specificità che richiede grande organizzazione, dedizione e competenza”.

In particolare l’attività multidisciplinare coordinata dai medici del Centro Regionale Trapianti e dal dott. Vincenzo Malcangi, responsabile delle donazioni del Policlinico di Bari, ha coinvolto i medici e il personale della Rianimazione I diretta dal dr. Mario Ribezzi, chirurghi generali, urologi, anestesisti, il laboratorio di tipizzazione tissutale diretto dalla dottoressa Donata Mininni, il centro trasfusionale diretto da dottor Angelo Ostuni e tutto il personale infermieristico della sala operatoria “M. Rubino”.

“Una squadra che funziona quella del Centro regionale trapianti, che ci mette sempre il cuore, quando c’è una donazione tutti si mobilitano. Va segnalato che lo scorso anno abbiamo registrato anche il miglior risultato di donatori procurati (77). E per questo oltre a ringraziare tutti gli operatori sanitari non possiamo dimenticare il ruolo fondamentale delle associazioni di volontariato, delle istituzioni, delle direzioni strategiche e, soprattutto, delle famiglie dei nostri donatori. Grazie alla loro generosità, siamo riusciti a raggiungere questi traguardi straordinari e a salvare molte vite umane”, conclude il prof. Loreto Gesualdo, coordinatore del Centro regionale trapianti.