Gioia, ritrovato il 27enne Antonio Vasco alla stazione di Bari: era scomparso da 48 ore

È stato ritrovato Antonio Vasco, il 27enne di Gioia del Colle di cui non si avevano più notizie dalla mattina di sabato 14 febbraio. I familiari avevano lanciato un appello sui social e le ricerche ieri erano riprese con i droni e con i cani molecolari. Il ragazzo, già nel 2024, era scomparso per un breve periodo.

“Il nostro concittadino è stato rintracciato questa mattina dalla Polfer nei pressi della stazione di Bari Centrale. Si ringraziano tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento”, si legge nella nota diramata dal Comune di Gioia.

Scappa senza pagare il taxi, stesso uomo “picchiato” in stazione scalzo e insanguinato: due arresti

Abbiamo raggiunto Mimmo, storico tassista barese, che ha voluto raccontarci quanto accaduto la sua disavventura. Un cliente gli ha chiesto di essere accompagnato dalla stazione di Bari a Bitonto e, al momento di dover pagare i 32 euro previsti per la corsa, è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Qualche ora prima però era salito su un altro taxi, scalzo e insanguinato dopo essere stato picchiato.

Bisceglie, vuole lanciarsi sotto un treno: 24enne salvato da Carabiniere. Il convoglio li sfiora ad alta velocità

Prima gli ha parlato con fare paterno per fargli capire che lasciarsi investire da un treno non sarebbe stata la soluzione ai suoi problemi. Poi, quando il 24enne si è piazzato al centro dei binari, il carabiniere ha urlato riuscendo a farlo spostare un attimo prima che il convoglio ad alta velocità arrivasse.

Il treno ha sfiorato entrambi, sfrecciando a pochi centimetri da loro, per fortuna senza ferirli. È accaduto qualche giorno fa nella stazione di Bisceglie, nel nord Barese .

A segnalare la presenza lungo i binari del giovane sono stati alcuni passanti che hanno chiesto aiuto ai carabinieri. In pochi minuti i militari hanno raggiunto il 24enne e l’appuntato è riuscito a salvargli la vita

Bari, stazione di ricarica dei bus elettrici di via Mitolo. Arriva lo stop dell’Anac al Comune: “L’appalto è illegittimo”

L’Anac (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha bloccato i lavori da 12 milioni di euro finanziati dal Pnrr per la realizzazione della stazione di ricarica dei bus elettrici prevista in via Mitolo, a ridosso del quartiere Poggiofranco, dopo un esposto presentato.

È stato chiesto al Comune di Bari di annullare entro 30 giorni tutti gli atti del procedimento perché ci sarebbe “gravi vizi di illegittimità”. Secondo l’Anac l’appalto è stato avviato senza aver adottato il relativo progetto.

“Non appare chiaro in che modo sia stata determinata la quantificazione delle lavorazioni richieste e l’assenza della progettazione produce l’effetto di rendere incerta se non impossibile la determinazione dell’offerta”, si legge nelle carte.

L’appalto è stato aggiudicato dal raggruppamento temporaneo composto dalle imprese Eurosistemi, Ap Costruzioni e Didaco. Il gruppo vincitore ha proposto un ribasso del 25,71% sui lavori e dell’80,01% su progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza, sensibilmente più alti rispetto a quelli degli altri operatori.

Ci sarebbero poi diverse anomalie emerse nella gara d’appalto, anche se che l’amministrazione comunale ritiene corretta la formulazione dell’offerta in sede di appalto.

Follia sulla tratta Foggia-Bari: una famiglia non riesce a scendere dal treno e minaccia di morte una capotreno

Un’altra aggressione in Puglia ai danni di un capotreno dopo quanto accaduto la scorsa settimana sulla tratta Lecce-Bari. Questa volta l’episodio si è verificato a bordo del treno AV 9809 della tratta Foggia-Bari.

A darne notizia sono i sindacati dei trasporti in Puglia. Protagonista una famiglia diretta a Cerignola. Non riuscendo ad aprire la porta e a scendere alla stazione di Foggia, è rimasta sul treno accidentalmente.

“Nonostante la piena disponibilità della capotreno nel fornire assistenza per risolvere l’inconveniente – si legge nella nota -, i componenti del nucleo familiare hanno reagito con insulti e violente minacce di morte nei confronti della lavoratrice. Pur avendo ottenuto una fermata straordinaria a Barletta per consentire loro la discesa, gli aggressori hanno continuato a inveire, molestare verbalmente la capotreno e impedire la ripartenza del convoglio, di fatto tenendo in ostaggio treno e passeggeri – si legge nella nota -. Risultato vano anche il tentativo di coinvolgere l’autorità competente, che non è intervenuta, lasciando la capotreno e l’utenza esposte all’azione degli aggressori”.

“Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una preoccupante escalation di violenze che colpisce il personale ferroviario, sempre più esposto a rischi durante lo svolgimento delle proprie mansioni e troppo spesso lasciato senza adeguata tutela. È inaccettabile che simili episodi diventino la nuova e tragica normalità”, concludono i sindacati.

Follia a Brindisi, spedizione punitiva in stazione: in 20 picchiano un ragazzo straniero. Secondo caso in pochi giorni

Un gruppo di 20 persone contro un ragazzo straniero tra calci e pugni. L’episodio è avvenuto ieri sera nella stazione di Brindisi, la vittima ferita a sangue è stata costretta a scappare. Un suo amico è riuscito a fuggire prima dell’aggressione.

Il giovane è stato soccorso, non è chiara la natura della spedizione punitiva. Si tratta del secondo caso in pochi giorni. Un’altra rissa è avvenuta sabato 1° novembre nella stessa zona tra giovani, con lanci di bottiglie e pestaggi.

Le indagini sono affidate alla Polizia e ai Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei due ragazzi.

Cantiere Brt al via tra le polemiche, stazione di ricarica bus a Lama Picone: “Danno ambientale”

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro. I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

Le polemiche non riguardano solo i titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, che hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18. C’è chi sottolinea da tempo anche le perplessità e i danni ambientali del progetto, come l’idea di trasformare parte di Lama Picone nella stazione di ricarica per i bus elettrici del sistema Brt. Ne abbiamo parlato con il professore Greco e Donato Cippone.

Parcheggiatori abusivi N’derre a la lanze, spaccio in piazza Cesare Battisti e aggressione nel bar: Daspo a 5 stranieri

Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio nelle principali piazze cittadine e nelle zone di maggiore aggregazione, negli ultimi giorni, la Polizia di Stato ha notificato 8 Daspo urbani (Divieto di Accesso alle aree urbane).

Il Questore di Bari ha emesso 3 provvedimenti nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, sorpresi ad esercitare abusivamente l’attività di parcheggiatore nell’area antistante il Molo San Nicola di Bari.

Un provvedimento è stato notificato ad un cittadino straniero, deferito all’Autorità Giudiziaria, colto nella flagranza del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in piazza Cesare Battisti, nei pressi dell’Università. Colpito dal provvedimento anche un cittadino straniero responsabile di lesioni personali ai danni di un avventore di un bar, ubicato nei pressi della stazione ferroviaria “Bari Nord”.

In provincia, tre Daspo urbani sono stati adottati nei confronti di altrettanti cittadini stranieri che, a Gioia del Colle, avevano aggredito per futili motivi l’avventore di un bar.

L’attività della Polizia di Stato si inserisce nel più ampio piano di prevenzione e sicurezza voluto dal Questore di Bari, volto a garantire il rispetto delle regole, la tutela del decoro urbano e la vivibilità degli spazi pubblici per tutti i cittadini.

Maglie, 14enne violentata in stazione: 15enne a processo. Assolto il fidanzatino chiuso in bagno: “Non fu complice”

Svolta inattesa nell’inchiesta sullo stupro ai danni di una 14enne nel bagno della stazione ferroviaria di Maglie avvenuto il 28 luglio 2024. La posizione del fidanzatino della vittima, che si è appartato nel bagno confinante mentre la ragazza veniva violentata dal suo amico, è stata archiviata. Non è stato infatti ritenuto complice.

Il 15enne, presunto violentatore, invece comparirà davanti al giudice il 19 marzo prossimo con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il fidanzatino rimase in bagno nonostante le urla della ragazza e la richiesta esplicita di fermare la violenza.

Dalle indagini è emerso che tramite messaggi, sempre quel giorno, il giovane aveva proposto “una cosa a tre” alla ragazza. “Non è possibile sostenere con un elevato grado di probabilità che il fidanzato (indagato a piede libero) si fosse accordato con l’amico affinché quest’ultimo consumasse un rapporto sessuale con la compagna anche contro la volontà di quest’ultima – si legge nell’ordinanza della gip Lucia Raboni con cui il violentatore finì in una comunità a marzo, misura revocata tempo dopo – né il suo voler rimanere a sentire legittima tale conclusione potendo invece essere solo modalità di voyeurismo uditivo il modo in cui si sarebbe esplicitata la cosa a tre a cui la ragazzina aveva prestato il consenso. Peraltro lo stesso veniva allontanato dall’amico – lui sì intenzionato ad avere un rapporto completo ad ogni costo”.

Bari, tensione in via Capruzzi. Manifestanti respinti si fermano davanti alla stazione: “Vogliamo bloccarla”

Alcune decine di manifestanti che questa mattina erano in corteo a Bari per sostenere Gaza e la Global Sumud Flotilla stanno cercando di entrare nella stazione centrale del capoluogo pugliese dall’ingresso posteriore e sono stati bloccati dalla polizia che presidia lo scalo in assetto antisommossa.

Dopo essere stati respinti si sono fermati davanti all’ingresso, bloccando una parte di via Capruzzi, l’arteria stradale che costeggia il retro della stazione. “Ci hanno bloccati – spiega la studentessa Antonella De Renzo – e non ci permettono di passare. Vogliamo bloccare la stazione e rimaniamo qui nel tentativo di riuscirci”.

Fra i manifestanti ci sono esponenti di Potere al popolo, Cambiare Rotta, Osa e Coordinamento cittadini per la Palestina. “Per il momento rimaniamo qui – prosegue De Renzo -. Ma siamo pacifici ed è quello che vogliamo spiegare. Il nostro obiettivo è solo bloccare la stazione”.