Folle Capodanno a Taranto, sparano in pieno centro con pistole a salve: denunciati due giovanissimi

La notizia del 14enne, immortalato sui social con una a pistola probabilmente a salve durante i botti della mezzanotte di Capodanno a Taranto, ha creato parecchio scalpore. Ma non si tratta dell’unico caso a Taranto.

Due giovani pregiudicati tarantini di 26 e 19 anni sono stati sorpresi dai poliziotti nella centralissima ed affollata via Cesare Battisti, nei pressi di un distributre H24, mentre sparavano numerosi colpi in aria con due pistole, poi risultate a salve e fedeli riproduzioni di una calibro 9 e una calibro 8.

I due sono stati denunciati in stato di libertà perché ritenuti presunti responsabili del reato di spari in luogo pubblico in concorso. Le due armi, assieme ad oltre 70 proiettili, sono stati sequestrati.

Capodanno a Taranto, 14enne festeggia sparando con una pistola a mezzanotte: il video virale sui social

Un ragazzino di 14 anni spara in direzione di un altro palazzo, con una pistola a salve, durante i festeggiamenti della notte di Capodanno. Il video, girato da un coetaneo a Taranto, è diventato virale sui social.

Nel filmato, di pochi secondi, appare anche una scritta: “Buon anno a tutti tranne agli infami”. Diversi utenti hanno sottolineato la pericolosità del gesto e hanno mostrato il proprio disappunto per l’ennesima leggerezza spiattellata sui social.

A Taranto altre due persone sono state sorprese con una pistola a salve e sono state denunciate dalla polizia. Indagini in corso per risalire all’identità del 14enne.

Follia a Taranto, 40enne accoltellato davanti alla compagna: arrestato un uomo. Caccia ai complici

Un 40enne è stato arrestato dai carabinieri a Taranto con l’accusa di tentato omicidio per aver aggredito un coetaneo, il 20 dicembre scorso, in zona Porto.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, la vittima passeggiava a piedi insieme alla compagna quando sarebbe stata aggredita da un gruppo di persone. Il 40enne sarebbe stato colpito con pugni e schiaffi al volto dall’aggressore che lo avrebbe fatto cadere per terra. Un’altra persona avrebbe infierito con calci.

La vittima è riuscita a divincolarsi e ha provato a nascondersi dietro alcune auto, dove sarebbe stata raggiunta e colpita nuovamente. L’arrestato avrebbe a questo punto estratto un’arma da taglio infierendo più volte sul 40enne, provocandogli una profonda lesione polmonare, mentre una terza persona teneva ferma la vittima.

Immediatamente soccorsa dal personale sanitario del 118, il 40enne è stato trasportato d’urgenza nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ed è stato operato, restando in prognosi riservata.

Le indagini hanno permesso ai carabinieri di identificare uno dei responsabili dell’aggressione che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto nel carcere di Taranto. Caccia ai complici

Giocattoli pericolosi e falsi Labubu, sequestrati oltre 120mila prodotti a Taranto: nei guai 17 commercianti

Oltre 120mila prodotti contraffatti o non sicuri sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza nel corso di controlli nel Tarantino. L’operazione ha interessato esercizi commerciali e aziende di Taranto, San Giorgio Ionico, Grottaglie e Pulsano. Nel mirino articoli di largo consumo potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Tra i sequestri più rilevanti figurano circa 27mila bambole Labubu, giocattoli diventati virali sui social e molto richiesti sul mercato: prezzi anomali, confezioni e fattura dei prodotti hanno fatto scattare i sospetti sulla loro originalità e provenienza. I peluche, ispirati a un personaggio creato da un artista di Hong Kong e commercializzati a livello globale, erano destinati alla vendita nonostante le evidenti irregolarità.

Durante i controlli sono stati inoltre rinvenuti articoli per la casa, cancelleria, bevande analcoliche e posate privi delle informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo, come l’indicazione del produttore, dei materiali utilizzati e dell’eventuale presenza di sostanze dannose. Particolare attenzione è stata rivolta a 11.600 posate in plastica che riportavano indebitamente il marchio Moca, senza il necessario certificato di conformità per il contatto con alimenti.

Al termine delle verifiche, i finanzieri hanno segnalato alle autorità competenti i titolari di 17 esercizi commerciali; per cinque di loro è scattata la denuncia per violazioni di rilievo penale.

Taranto, un chilo e mezzo di cocaina pura nascosta in camera da letto: arrestata una 38enne insospettabile

Una donna di 38 anni, incensurata, è stata arrestata dai Carabinieri durante un’operazione antidroga al quartiere Tamburi di Taranto. I militari hanno trovato, all’interno della sua abitazione, un chilo e mezzo di cocaina pura. La sostanza era nascosta nella camera da letto, sopra l’armadio e dietro un mobile porta-televisore, ed è stata sequestrata.

I carabinieri di Massafra hanno invece arrestato in flagranza di reato un 28enne residente a Crispiano, presunto responsabile della detenzione ai fini di spaccio di droga.

I militari, in questo caso, hanno trovato in casa cocaina e hashish, oltre a denaro contante, considerato provento dell’attività illecita, e strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi, quali bilancino di precisione, bustine in plastica, coltello e spatola.

Tutto il materiale è stato immediatamente sequestrato. Segnato alla prefettura di Taranto il padre convivente, un 56enne, che deteneva hashish per uso personale.

Auto si ribalta e finisce in un fosso, moto si schianta contro suv: doppia tragedia in poche ore a Taranto

Una donna di 59 anni è morta e un giovane di 23 anni è rimasto ferito gravemente in un incidente stradale avvenuto questa mattina sulla strada statale 7 Appia che da Taranto conduce a Massafra, nei pressi di una rotatoria.

I due viaggiavano a bordo di un’auto Fiat Doblò che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltata finendo la sua corsa in un fosso. La donna è morta sul colpo, il ragazzo – che guidava la vettura – è stato soccorso dagli operatori del 118 e trasportato in codice rosso in ospedale.

A quanto si è appreso, avrebbe riportato un trauma cranico commotivo. Sul posto anche i vigili del fuoco e la polizia che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica. L’Anas rende noto che la circolazione lungo il tratto è temporaneamente regolata con il senso unico alternato e sono in corso le operazioni per ripristinare la regolare viabilità.

Si tratta del secondo incidente stradale mortale in poche ore a Taranto. Nel tardo pomeriggio di ieri ha perso la vita un uomo di 40 anni, Davide Adamo, che era in sella ad una moto che si è scontrata con un Suv sulla strada per San Vito.

Tragedia a Taranto, schianto auto-moto sulla provinciale 13: muore giovane allievo della Marina Militare

Tragedia ieri sera a Taranto dove Stefano Principale, 23enne allievo maresciallo della Marina Militare residente a Roccaforzata, ha perso la vita in un incidente stradale.

La vittima era alla guida di una moto che si è schiantata contro un’auto sulla provinciale 13 tra San Giorgio e Roccaforzata. La dinamica resta ancora da chiarire.

Il passeggero che viaggiava con il 23enne, un altro allievo della Marina, è stato rianimato sul posto e trasportato in ospedale. Ferite non gravi per il conducente dell’auto.

Abusi sessuali su ragazza durante il percorso di terapia e la seduta di ipnosi: mental coach rischia il processo

Un 50enne rischia il processo per violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità e dalla minorata difesa. Il pm ha chiesto il rinvio a giudizio per l’uomo, accusato di aver abusato di una 24enne durante sedute di ipnosi.

I fatti risalgono a 5 anni fa e hanno avuto luogo a Taranto. La giovane si è rivolta verso un centro per un percorso di rinascita psicologica, ma nei mesi di “terapia” il suo mental coach ha abusato di lei.

La vittima ha trovato il coraggio di parlarne con alcune sue amiche, in cura precedentemente sempre nella stessa struttura. Anche loro hanno affermato di aver notato comportamenti strani e ambigui da parte dell’uomo. Così la giovane ha trovato il coraggio di denunciare.

Secondo quanto raccontato, l’uomo sin dalle prime sedute le aveva chiesto di raccontare le sue fantasie e preferenze sessuali fino ad arrivare a chiederle di uscire di casa senza intimo, nel suo studio durante gli incontri o di sdraiarsi seminuda sul lettino e dopo aver posizionato delle pietre in vari punti del corpo.

Durante l’ultimo appuntamento le avrebbe detto di svestirsi completamente per insegnarle la pratica tantrica sessuale: atti irripetibili che nei primi istanti avevano impedito alla donna di reagire perché paralizzata dalla paura. Fortunatamente la ragazza, dopo diversi minuti, ha trovato la forza di interrompere gli abusi e scappare dallo studio.

Paura a Taranto, balcone crolla e due persone precipitano dal secondo piano: gravi in ospedale

Un balcone è crollato a Taranto in via Oberdan, all’angolo con via Pisanelli. Due persone sono precipitate dal secondo piano e sono rimaste ferite: si tratta del proprietario 76enne e del tecnico della caldaia.

Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata e non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia.  In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano. Resta da chiarire la causa del crollo.

Tentato omicidio e traffico di droga, 5 arresti e 19 indagati a Taranto. Spaccio gestito sui social – I NOMI

Blitz della Guardia di finanza di Taranto nei quartieri Salinella e Tramontone, dove sono state eseguite all’alba perquisizioni a carico di 19 indagati nell’ambito di una inchiesta per traffico di sostanze stupefacenti.

Cinque persone sono state arrestate per un duplice tentato omicidio che fu sventato dalle fiamme gialle. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Lecce Angelo Zizzari su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia Milto Stefano De Nozza, è stata notificata a Domenico Salamina, detto Nico, di 36 anni; Antonio De Mitri, di 23 anni; Francesco Alex Colella, 22 anni; Riccardo De Pace, di 18 anni; e Cosimo De Lauro ,di 29 anni.

I primi quattro rispondono di concorso in tentato omicidio pluriaggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso. A Salamina l’ordinanza è stata notificata in carcere. Il gruppo, stando alle contestazioni, aveva pianificato un agguato contro due esponenti del clan rivale degli Appeso, presunti esattori del pizzo imposto sulla piazza di spaccio della Salinella, circa settemila euro al mese.

L’episodio risale al 29 agosto scorso. Le Fiamme gialle, intercettando conversazioni ritenute decisive, sono intervenute prima che l’attacco potesse essere compiuto. Salamina, che era già detenuto, è indicato quale mandante; De Mitri come portavoce degli ordini di Salamina, Colella e De Pace quali esecutori materiali.

De Lauro è accusato, invece, in concorso con gli altri, di detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo aggravato dal nesso teleologico. Sarebbe stato lui a cedere a De Mitri una pistola calibro 7.65 (poi ritrovata dagli inquirenti). Ma il gruppo si sarebbe procurato anche una seconda arma, nello specifico una pistola calibro 38.

Secondo gli investigatori, Salamina, già detenuto, avrebbe impartito ordini dall’interno del carcere tramite un cellulare custodito illegalmente, guidando un presunto sodalizio attivo nello spaccio. Per questo risponde anche di uso illecito di telefono in carcere. L’inchiesta, più in generale, riguarda un presunto traffico di droga (il reato associativo è contestato a 19 indagati) che sarebbe stato gestito da Salamina e da due fratelli già noti alle forze dell’ordine con “struttura – contestano gli inquirenti – tipicamente piramidale”.