Trani, bonus edilizi per lavori inesistenti. Nei guai imprenditore: confiscati beni per 4,5 milioni

Il Gup del tribunale di Trani ha emesso, su richiesta della Procura, un provvedimento di confisca, per poco meno di 4,5 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale Barletta Andria Trani che hanno confiscato a un imprenditore 5 unità immobiliari, 11 autoveicoli, disponibilità finanziarie e crediti d’imposta relativi ai cosiddetti bonus edilizi.

L’uomo, dopo la sentenza emessa per applicazione della pena su richiesta delle parti, era stato condannato a 3 anni e 8 mesi di detenzione domiciliare. Le indagini, avviate nel 2024, dice la Gdf, “hanno consentito di far emergere un complesso meccanismo fraudolento per il conseguimento di sostegni pubblici alle imprese, sotto forma di crediti di imposta, basato sulla falsa attestazione di lavori edilizi mai eseguiti”.

I beni confiscati sono parte di quanto già sottoposto a sequestro preventivo e per equivalente disposto dal Gip nei confronti di 5 persone fisiche e 4 società, tutte della provincia, per un valore complessivo di oltre 72.000.000 di euro nel corso dell’operazione denominata “Cassetto distratto”.

Gli indagati, tra la fine del 2021 e quella del 2023, avrebbero presentato all’Agenzia delle Entrate “comunicazioni telematiche di cessione di crediti riferite a interventi di recupero edilizio, “bonus facciate” e “sismabonus” in realtà mai avviati e riferiti talvolta a immobili inesistenti o nella disponibilità di soggetti estranei ai fatti” afferma la Gdf.

“I crediti venivano poi ricevuti nel “cassetto fiscale” di altre società, riconducibili agli stessi indagati, che venivano successivamente impiegati nelle attività economiche delle stesse società, principalmente sottoforma di compensazione di debiti preesistenti con l’Erario, ottenendo così un cospicuo ma indebito risparmio fiscale” dice la Gdf.

Tragedia a Trani, 38enne trovato morto in un b&b: indagano i Carabinieri

Il corpo senza vita di un uomo di 38 anni di nazionalità rumena è stato trovato questa mattina nella stanza di un b&b a Trani. La vittima, residente in provincia di Reggio Calabria, era impiegato nel settore edile ed era in Puglia per motivi di lavoro.

A dare l’allarme è stato un suo collega e sono stati inutili i soccorsi prestati dal 118. Sul posto ci sono i carabinieri che dovranno ricostruire quanto accaduto. Non si esclude che il 38enne possa essere morto per cause naturali.

Spaccio di cocaina a Trani e Bisceglie gestito anche dal carcere: 7 misure cautelari. Sequestri da 130mila euro

Una rete di spaccio gestita anche da chi era in carcere. Cocaina distribuita in diverse zone di Trani e Bisceglie e chiamata da fornitori e pusher ricci di mare, vaschette di alici o datteri per evitare di essere scoperti dai finanzieri che però erano già sulle loro tracce.

Per questa ragione cinque persone sono state arrestate, un altro degli indagati è stato raggiunto da obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e la settima persona coinvolta da misura interdittiva: per i prossimi 5 anni non potrà esercitare attività imprenditoriale né ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip del Tribunale di Trani su richiesta della procura. Gli indagati hanno tra i 20 e i 50 anni, e in gran parte hanno precedenti penali.

Per tutti le accuse, contestate a vario titolo, sono produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, trasferimento fraudolento di valori, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, favoreggiamento personale.

L’inchiesta, denominata Ricci di mare e coordinata dalla procura di Trani, ha portato anche al sequestro preventivo di 130mila euro e di un’attività commerciale di Trani che per gli investigatori era “fittiziamente intestata per eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali”.

Le indagini sono iniziate dopo che ad un posto di blocco sono stati sequestrati un chilo di cocaina e 60mila euro in contanti. Così, i militari sono risaliti, grazie anche a intercettazioni ambientali e telefoniche, alle piazze dello smercio di droga e ai nomi criptici utilizzati dagli indagati.

Nei mesi durante i quali sono stati svolti gli accertamenti, sono state arrestate due persone in flagranza di reati e sottoposto a sequestro più di un chilo di droga.

Smalti per unghie con sostanza cancerogena e vietata dall’UE, blitz della Finanza a Trani: sequestrato laboratorio

La Procura della Repubblica di Trani ha convalidato il sequestro di un laboratorio industriale alla periferia della città, specializzato nella produzione di smalti per unghie contenenti una sostanza considerata potenzialmente cancerogena. Nel capannone i finanzieri hanno trovato oltre 12mila flaconi pronti per la vendita e circa una tonnellata di materia prima destinata alla produzione.

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno scoperto che gli smalti contenevano Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO), un componente vietato nell’Unione Europea dal 1° settembre scorso perché classificato come potenzialmente cancerogeno e tossico per la riproduzione.

I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati denunciati per produzione e detenzione ai fini di commercio di prodotti cosmetici pericolosi per la salute pubblica.

 

Follia tra Molfetta e Trani, inseguimento e maxi tamponamento con 7 auto: 4 feriti. Un 31enne arrestato

Attimi di terrore e panico mercoledì scorso a Trani dove un 31enne, inseguito dai Carabinieri, ha seminato il panico e causato un incidente. L’uomo, originario di Molfetta, ha lasciato la città a bordo della sua auto, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nella vettura sono state ritrovate tracce di cocaina.

Ha percorso la ss16 bis, arrivato all’altezza di Trani si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri. Ha accelerato e si è diretto verso il centro urbano, la pattuglia dei militari ha dato il via all’inseguimento che si è concluso all’incrocio tra via Umberto I e via Maraldo da Trani a causa di un incidente che ha coinvolto ben 7 vetture.

Nel trambusto generale il 31enne, che ha tentato la fuga a piedi, è stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il bilancio è di 4 feriti, tra loro anche i due Carabinieri.

Auto rubate e cannibalizzate, trovate 14 carcasse di auto: blitz nelle campagne fra Trani, Corato, Andria e Canosa

I militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari hanno scoperto 14 autovetture rubate e nascoste nelle campagne tra Trani, Corato, Andria e Canosa di Puglia.

Ben 11 veicoli sono stati trovati completamente smontati e privi di targhe, tre invece quelli ancora la targa ma parzialmente cannibalizzati, con diverse parti asportate.

I militari sono riusciti a raggiungere i mezzi segnalati dall’elicottero, provvedendo alla restituzione ai legittimi proprietari delle autovetture intatte e identificate con le targhe. Avviate anche le procedure di segnalazione e bonifica ambientale.

Tragedia a Trani, uomo investito da treno: circolazione ferroviaria in tilt. Sospesa sulla linea Bari-Pescara

Tragedia alla stazione di Trani dove un uomo è stato investito da un treno. La circolazione ferroviaria, sulla tratta compresa tra Pescara e Bari, è in tilt ed è stata sospesa dalle sette del mattino di oggi. Accertamenti in corso da parte delle forze dell’ordine, non si esclude il gesto estremo.

I treni Alta velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi, i treni Intercity e Regionali possono subire limitazioni di percorso. Fermi i Frecciarossa Bari – Milano delle 5:30, il Lecce – Milano delle 5:55 e il Bari – Milano delle 6:35. Termina invece la corsa a Bisceglie, l’Intercity Bari – Milano delle 5:50 con i passeggeri che possono proseguire il viaggio con l’Intercity Lecce – Milano delle 6:23 che oggi si ferma anche a Loreto.

Trani, prestiti alle persone in difficoltà a condizioni insostenibili: usuraio condannato a 6 anni

I Carabinieri della Stazione di Trani hanno dato esecuzione a un provvedimento di detenzione domiciliare, emesso dalla Procura Generale della Corte di Appello di Bari, nei confronti di un uomo riconosciuto, responsabile di usura aggravata. Dovrà scontare una pena definitiva di 6 anni di reclusione per aver approfittato della fragilità di imprenditori e cittadini, imponendo condizioni insostenibili a chi si trovava in difficoltà.

Nel febbraio scorso, la Compagnia di Trani ha arrestato un ottantenne originario di Molfetta, sospettato di usura, estorsione, rapina e lesioni, per aver concesso prestiti con tassi fino al 110% annuo e ricorrendo a minacce e violenza per riscuotere il denaro. Ancora, di recente, sono stati eseguiti nove arresti su ordinanza cautelare nei confronti di persone gravemente indiziate di estorsione, incendi dolosi e violenze con modalità mafiose.

Tragedia a Trani, investito da un treno: muore 52enne. Circolazione ferroviaria sospesa sulla linea Foggia–Bari

Un uomo di 52 anni è stato investito dal treno merci di una compagnia esterna al gruppo Ferrovie dello Stato, questa mattina sui binari della stazione di Trani.

Non si esclude si sia trattato di un gesto volontario. L’incidente, avvenuto in tarda mattinata, ha provocato rallentamenti al traffico ferroviario con conseguenti ritardi alla circolazione.

Dalle 12.55 la circolazione è ripresa su un binario mentre il Regionale di Trenitalia ha attivato corse bus tra Barletta e Giovinazzo e tra Bari e Foggia.

“I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 90 minuti”, informa la compagnia di trasporti sul sito, evidenziando che Intercity e regionali potranno subire “limitazioni di percorso e cancellazioni”.

Le tolgono la connessione al telefono, 13enne denuncia i genitori a Trani: indagine archiviata

Litiga con il papà e lui le disattiva la connessione a internet. Per questo una 13enne del nord Barese chiama il numero di emergenza per l’infanzia, il 114, e denuncia di essere maltrattata dai genitori.

I fatti risalgono a gennaio dell’anno scorso. Da allora è partito l’iter previsto nei casi di presunta violenza sui minori, con l’intervento di forze dell’ordine, servizi sociali e del reparto di neuropsichiatria infantile della Asl della provincia Barletta-Andria-Trani (Bat).

L’inchiesta però è stata archiviata in virtù anche dell’incidente probatorio dove l’adolescente ha smorzato le accuse definendole esagerate. Gli specialisti erano stati chiamati ad analizzare la vicenda e avevano riscontrato una forte dipendenza della ragazza dal cellulare, utilizzato per circa dieci ore al giorno.

Sarebbe stato proprio questo comportamento a farle prendere brutti voti a scuola, motivo principale delle discussioni con i genitori. Ad ammetterlo sarebbe stata proprio la 13enne secondo la quale dopo le discussioni per i brutti voti le veniva sottratto il telefono cellulare.

La Procura ha archiviato l’inchiesta evidenziato come i genitori non hanno maltrattato la figlia, ma semplicemente, avrebbero cercato di bloccare la sua ossessione per il cellulare. E che la ragazza fosse alla ricerca di attenzioni.