Muore sulla nave Disney, tracce di Fentanyl nel sangue di Gessica Disertore: la famiglia insiste per altre indagini

Nel sangue di Gessica Disertore, la 27enne di Triggiano trovata morta il 27 settembre 2023 sulla nave da crociera Disney Fantasy al largo di Porto Rico, è stata rilevata una significativa quantità di fentanyl. Questo elemento è stato evidenziato dall’avvocata della famiglia durante l’udienza sulla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Bari.

Secondo la Procura, la ragazza – che lavorava come chef sulla nave – si sarebbe suicidata a causa di un improvviso crollo psicologico legato allo stress lavorativo e a problemi sentimentali. Tuttavia, la famiglia si è opposta a questa ricostruzione e continua a chiedere ulteriori indagini.

L’avvocata sottolinea che il livello di fentanyl trovato nel sangue (9,6 ng/mL) sarebbe compatibile con una tossicità grave e potenzialmente letale, ma questo dato non sarebbe stato adeguatamente considerato nelle autopsie.

Secondo la difesa, una concentrazione simile potrebbe causare sedazione profonda e perdita di coscienza, rendendo improbabile che la giovane potesse compiere un suicidio.

Le telecamere di sorveglianza non hanno ripreso altre persone avvicinarsi alla cabina prima del ritrovamento del corpo, ma la famiglia evidenzia la mancanza di telecamere dirette e di una documentazione fotografica completa della scena.

Prima Categoria, maxi rissa al fischio finale di Triggiano-Troia: volano schiaffi e pugni. Gli ultras: “Noi estranei”

Attimi di follia al fischio finale di Triggiano-Troia, match valido per il Girone A di Prima Categoria e terminato con il risultato di 3-3. È andata in scena una violenta rissa che ha coinvolto alcuni tifosi e anche l’allenatore della squadra di casa. Sul posto è intervenuta la Polizia.

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“Voglio precisare che i tifosi ultras del Triggiano Calcio non hanno niente a che fare con ciò che è accaduto – racconta un esponente della tifoseria della squadra di casa -. Assieme ad altri ragazzi vogliamo portare avanti questo progetto di tifoseria e lo stiamo facendo con tutto il cuore. Il calcio che conta in questo paese manca dai tempi del presidente Vitino Lombardi e non voglio che il nome del Triggiano Calcio venga infangato per ragazzi che non c’entrano niente con noi”.

Triggiano, bene confiscato alla mafia diventa canile con attività di pet therapy: progetto da 2,3 milioni di euro

Da bene confiscato alla mafia a luogo di accoglienza per cani randagi, ma anche luogo di aggregazione sociale, con ambienti dedicati alla pet therapy e un centro di ascolto per le vittime di maltrattamento, soprattutto donne e bambini.

È il progetto del nuovo canile intercomunale, finanziato con circa 2,3 milioni di euro, in corso di realizzazione nel territorio di Triggiano (Bari).

Oggi, nella sede della Città metropolitana di Bari, si è tenuto un incontro coordinato dal sindaco metropolitano, Vito Leccese, dedicato alla definizione di procedure condivise per la gestione della struttura, che costituisce un modello innovativo di collaborazione territoriale, con sette Comuni metropolitani, Triggiano (capofila), Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano, riuniti in un’associazione di Comuni per la realizzazione e gestione del canile sanitario.

“Non è soltanto una risposta concreta al fenomeno del randagismo, – ha detto Leccese – ma l’espressione di una visione pubblica che coniuga tutela del benessere animale e coesione sociale. La scelta di restituire alla collettività un bene confiscato alla criminalità organizzata conferisce a questa opera un valore politico e simbolico ancora più forte: dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa trasformare luoghi sottratti all’illegalità in presìdi di cura e di inclusione, capaci di generare benefici duraturi per tutto il territorio”.

Con l’auto si ribalta, sorpreso con 9 chili di droga in casa dopo incidente: arrestato 37enne a Triggiano

Lo scorso 9 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Triggiano hanno arrestato un 37enne originario di Triggiano ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di circa 9 chilogrammi di sostanza stupefacente, già confezionata in pacchetti, del tipo di quelli utilizzati per i chewing gum,.

L’operazione è scaturita a seguito di un incidente stradale avvenuto durante la notte del 9 gennaio, che ha visto coinvolto il 37enne il quale, in maniera autonoma, perdeva il controllo del suo veicolo che si ribaltava.

Nel corso di successivi approfondimenti, i militari della Compagnia di Triggiano hanno infatti deciso di estendere i controlli presso un appartamento di sua proprietà a Triggiano, adibito a vero e proprio deposito rinvenendo sotto alcune buste della spazzatura l’ingente quantitativo di stupefacente.

Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Abbandonata, chiusa per anni e vandalizzata. La scuola De Amicis di Triggiano sarà ricostruita: al via i lavori

La Scuola media “De Amicis” di Triggiano è rimasta ferma per anni. Chiusa, inutilizzabile, lasciata al degrado e alle vandalizzazioni. Una condizione che ha rappresentato una ferita vera e profonda per la comunità cittadina, perché non si tratta di un edificio qualsiasi, ma della scuola in cui tante generazioni di triggianesi sono cresciute.

Con quella chiusura non si è perso soltanto un immobile: è venuto meno un servizio essenziale, con conseguenze concrete per molte famiglie, costrette a rinunciare a un punto di riferimento storico della vita scolastica cittadina. Al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, la situazione appariva fortemente compromessa.

Un intervento di adeguamento sismico interrotto nel 2024, un progetto non più in grado di garantire le condizioni necessarie e una struttura che, nelle condizioni esistenti, non poteva essere restituita in sicurezza alla comunità scolastica. Le verifiche tecniche effettuate non hanno lasciato spazio a soluzioni parziali: non erano sufficienti interventi tampone, ma si rendeva necessaria una scelta chiara e definitiva.

Da qui la decisione di procedere con la demolizione e ricostruzione dell’edificio, nel rispetto delle normative vigenti, con criteri di sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica.

È iniziato così un lavoro lungo e poco visibile, fatto di atti amministrativi, adeguamenti progettuali, coperture finanziarie e assunzione di responsabilità. Il Comune ha completato tutti i passaggi necessari e ha approvato il cofinanziamento delle risorse aggiuntive, consentendo al progetto di proseguire senza ambiguità. Oggi questo percorso raggiunge un punto fermo: i lavori sono finalmente partiti.

“La Scuola De Amicis è rimasta ferma per anni, abbandonata, vandalizzata, sottratta alla sua funzione. È stata una ferita profonda per Triggiano, perché parliamo della scuola in cui tante generazioni sono cresciute. Al nostro insediamento abbiamo trovato una situazione compromessa e decisioni che nessuno aveva voluto assumere. Noi quelle decisioni le abbiamo prese, ci siamo assunti le responsabilità amministrative e finanziarie necessarie e abbiamo sbloccato un’opera che era ferma da troppo tempo. La scuola è il luogo in cui una comunità costruisce se stessa, dove si formano coscienze, relazioni e futuro. Restituire la Scuola De Amicis a Triggiano significa riparare una frattura, ridare dignità a un luogo simbolico e riaffermare un principio fondamentale: la scuola e il diritto all’istruzione costituiscono le basi di una comunità”, dichiara il Sindaco Pino Toscano.

Il progetto complessivo è articolato in due stralci funzionali. Il primo, già avviato e cofinanziato con risorse comunali, riguarda la demolizione e ricostruzione del blocco aule. Il secondo prevede lo svuotamento dell’auditorium, intervento necessario per completare il percorso di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’intero complesso scolastico. Anche per questa fase l’Amministrazione è impegnata a reperire le risorse necessarie, qualora il Ministero non dovesse autorizzare l’utilizzo delle economie di gara. L’azione amministrativa prosegue secondo un metodo improntato alla concretezza: lavorare sui fatti, senza eccesso di annunci, concentrandosi sulla soluzione dei problemi, anche quando ciò richiede tempo, scelte complesse e percorsi non immediatamente visibili.

«Questo risultato, concreto e verificabile, rappresenta per me un motivo di orgoglio e testimonia il lavoro di squadra dell’attuale Amministrazione, insediatasi a giugno 2025, dimostrando che, quando si è guidati esclusivamente dall’interesse per il bene comune, è realmente possibile restituire a una comunità visione e solidità», conclude il Sindaco Pino Toscano.

Parallelamente, l’Amministrazione ha continuato a intervenire sugli altri edifici scolastici del territorio, programmando lavori di manutenzione durante le sospensioni didattiche e pianificando ulteriori interventi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e modernità alle studentesse e agli studenti. L’avvio del cantiere segna un passaggio concreto nel percorso di recupero dell’edilizia scolastica cittadina e nella restituzione alla comunità di un’opera attesa da anni.

Assalto al bancomat di Triggiano, banconote ritrovate nei campi: indaga la Polizia. L’ipotesi del covo della banda

Parte del bottino dell’assalto avvenuto nella notte a Triggiano, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della banca BdM situata in corso Vittorio Emanuele, sarebbe stato perso dai malviventi durante la fuga e ritrovato sparpagliato in alcuni campi a Bari da alcuni agricoltori di passaggio, come testimoniato dalle banconote trovate (foto di Bit Live).

In queste ore è in corso un’operazione massiccia della Polizia di Stato, coadiuvata dalla Scientifica, dall’unità Cinofili e da tre squadre dei Vigili del Fuoco. Secondo le prime informazioni sarebbe stato trovato anche il covo della banda che potrebbe aver messo a segno diversi colpi nel Barese.

Doppia esplosione nella notte a Triggiano, salta in aria il bancomat della banca BdM: banda in fuga – FOTO

L’ennesimo assalto notturno ad un bancomat in Puglia e nel Barese. Questa volta è accaduto a Triggiano, in corso Vittorio Emanuele, dove una banda ha fatto saltare in aria lo sportello della Banca BdM attorno alle 4.

I residenti hanno avvertito un doppio boato. In azione alcuni malviventi con il volto travisato, arrivati sul posto con un’auto blu ritrovata dopo il colpo in una contrada di via Fanelli. Al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco e Carabinieri.

Perde la vita a 35 anni sul campo da calcio: partita di beneficenza a Triggiano nel ricordo di Domenico Leonetti

Il gruppo “70019” nasce nel 2024. È un gruppo di amici con un legame comune: i colori biancoazzurri. Attualmente è composto da 30 ragazzi da una varia fascia di età provenienti da svariati contesti professionali; dagli studenti liceali e universitari, imprenditori e pubblici ufficiali. Il gruppo nasce con lo scopo di fare aggregazione e tifo basandosi soprattutto su sani valori e principi quali lealtà e sportività. Infatti, è fermamente contrario ad ogni forma di violenza o vandalismo che, purtroppo, in contesti di stadio hanno macchiato il nome e il movimento “ultras” che, con tali avvenimenti, non ha nulla a che vedere.

A quasi un anno dalla perdita del caro Domenico Leonetti, amico e fratello di molti di noi in quanto cresciuto nei campetti di periferia e con la quale ha passato gran parte dell’adolescenza, il gruppo (lunedì 15 dicembre), nel campo sportivo “Principe di Piemonte”, ha voluto onorarlo e ricordarlo con un evento dove, a parteciparvi, ci sono state tantissime persone e tanti amici con i quali Domenico aveva coltivato bei rapporti umani.

Si è disputata una partita indossando due maglie di colori diversi: quella gialla arancio (colori sociali della società arcobaleno Triggiano) e quelli bianco azzurro (colori sociali del Triggiano calcio). Domenico ha vestito entrambe le maglie nel suo percorso sportivo. Hanno partecipato all’evento la famiglia di Domenico e diverse Associazioni di volontariato del territorio. Insieme a queste ultime, il gruppo “70019” ha raccolto, durante la serata, indumenti e viveri per i più bisognosi così da poter regalare un sorriso in vista del periodo natalizio.

Il gruppo tiene a specificare che vuole anche e soprattutto essere un punto di riferimento per i ragazzi più giovani che facilmente possono ritrovarsi ad essere coinvolti in situazioni sbagliate che la strada molte volte porta a percorrere. Frequentare lo stadio dev’essere anche un modo per socializzare, coltivare rapporti umani e vivere momenti di divertimento e spensieratezza cantando e festeggiando con spirito di festa.

Chi era Domenico Leonetti? Era un ragazzo di 35 anni, nato il 18 luglio del 1989 a Bari. Persona dal cuore grande, generoso, simpatico e molto socievole infatti, per questo, è stato da sempre definito come “un gigante buono”. Domenico amava tanto il calcio ed era tifoso dell’A.S. Roma e ovviamente anche legato ai colori della sua Bari. Il 16 dicembre 2024, durante una partita tra amici al campo sportivo “Principe di Piemonte”, Domenico accusava un malore accasciandosi al suolo per poi perdere la vita. La sua perdita ha causato un dolore immenso all’intera comunità triggianese.

Carta d’identità scaduta, Poste non accredita la pensione. Maria: “Isolati in Venezuela aiutateci”

Vi raccontiamo la storia della 76enne Maria. Insegnante per oltre 40 anni, vive in Venezuela e il figlio delegato non riesce più a riscuotere la pensione alla posta di Triggiano perché la carta d’identità della mamma è scaduta da oltre un anno.

Dal 1° dicembre Poste ha deciso di non riconoscere più i soldi, un problema gigantesco per Maria che deve far fronte a diverse spese mediche. L’iter burocratico ha come sempre tempi biblici, c’è il consueto scaricabile e tutti dicono di avere le mani legate. Nel video allegato l’appello dell’altro figlio direttamente dal Venezuela.

Violano il divieto di avvicinamento alla ex e ai genitori: due uomini arrestati a Triggiano e San Paolo

Nel corso degli ultimi giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, nell’ambito dell’attività di contrasto alla violenza in ambito familiare, sono intervenuti in due distinte circostanze, a testimonianza della particolare attenzione riposta sulla specifica tematica.

In particolare, i militari della Compagnia Carabinieri di Triggiano hanno dato esecuzione alla misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Bari, nei confronti di un 31enne del luogo (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), che, già sottoposto del divieto di avvicinamento all’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico, continuava ad avvicinarsi alla donna che lo aveva denunciato più volte per maltrattamenti e stalking. Le violazioni sono state documentate dai militari dell’Arma attraverso l’analisi del tracciato GPS del dispositivo elettronico, che aveva registrato più episodi di avvicinamento alla vittima, e segnalate alla Procura della Repubblica, che ha richiesto ed ottenuto la custodia in carcere dell’uomo.

Inoltre, i militari dalla Compagnia Carabinieri di Bari-San Paolo hanno arrestato un 32enne barese, già noto alle Forze dell’Ordine, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) della violazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura a cui era sottoposto in virtù di un precedente provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. L’uomo, infatti, poco prima, era sorpreso dai militari nei pressi dell’abitazione dei propri genitori in violazione alla predetta prescrizione. Lo stesso, peraltro, il giorno prima era stato anche deferito in stato di libertà, sempre dai militari dell’Arma di Bari, per aver danneggiato il dispositivo, cd. “braccialetto elettronico”, che gli era stato applicato in virtù della già richiamata misura cautelare alla quale era stato sottoposto da circa un mese prima.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.