Santeramo, suicida a 34 anni dopo i maltrattamenti e le minacce della moglie: “Lo ha spinto all’annichilimento”

Una vicenda drammatica, segnata da anni di tensioni e violenze psicologiche, si è conclusa con una condanna a sette anni di reclusione per una donna di origine egiziana, Noura Morsy, ritenuta responsabile di maltrattamenti aggravati nei confronti del marito, poi suicidatosi nell’aprile 2024.

La vittima, il 34enne Paolo Silletti, si tolse la vita il 10 aprile lanciandosi dal balcone dell’abitazione dei genitori a Santeramo in Colle, nel Barese. Secondo quanto emerso nel processo, l’uomo sarebbe stato sottoposto per anni a continue umiliazioni, minacce e richieste di denaro da parte della moglie, soprattutto dopo la nascita della figlia nel 2021.

Il giudice per l’udienza preliminare di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, nelle motivazioni della sentenza ha descritto un quadro di «controllo ossessivo e asfissiante» esercitato dalla donna, tale da portare alla «nullificazione della personalità» della vittima. Insulti, mortificazioni e denigrazioni avrebbero reso la convivenza «penosa e insostenibile», generando nell’uomo uno stato costante di paura, in particolare quella di non poter più vedere la figlia.

Secondo l’accusa, la donna avrebbe anche avanzato richieste economiche molto elevate, arrivando a pretendere fino a due milioni di euro, e avrebbe più volte minacciato di trasferirsi definitivamente in Egitto con la bambina. In alcune occasioni lo avrebbe fatto, alimentando ulteriormente il clima di pressione psicologica.

Nonostante la Procura avesse chiesto una condanna a quattro anni, il giudice ha inflitto una pena più severa, riconoscendo la gravità dei comportamenti. È stata però esclusa l’aggravante della morte come conseguenza dei maltrattamenti: pur essendo accertato un collegamento tra le condotte della donna e il suicidio, il giudice ha ritenuto che l’evento non fosse prevedibile.

Tra gli elementi emersi anche alcuni messaggi particolarmente duri inviati dalla donna al marito, tra cui un «spero che tu muoia». Tuttavia, nello stesso giorno della tragedia, gli avrebbe anche chiesto di andare a prendere la figlia a scuola.

I genitori della vittima si sono costituiti parte civile nel processo. La sentenza chiude, almeno sul piano giudiziario, una vicenda che evidenzia ancora una volta le conseguenze devastanti della violenza psicologica all’interno delle relazioni familiari.

Armato tenta rapina in casa, picchia anziano, la badante e due carabinieri. Follia nel Salento: arrestato

Un giovane moldavo, già noto alle forze dell’ordine, ha fatto irruzione sabato sera in una casa a Parabita tentando un furto. Ha minacciato e aggredito violentemente un anziano e la sua badante, cercando di rapinarla, mentre era sotto l’effetto di alcol e droga e armato di coltello.

All’arrivo dei carabinieri, ha opposto resistenza e aggredito due militari, che sono stati medicati in ospedale. Dopo circa un’ora, grazie anche all’intervento del personale sanitario, è stato calmato e portato in caserma.

È stato denunciato per diversi reati, tra cui violazione di domicilio, rapina, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e porto abusivo di armi. Nel suo zaino sono stati trovati due coltelli.

Terapia del dolore oncologico, a Bari ricerca clinica anche sui cannabinoidi: intesa tra Istituto Tumori e Farmalabor

Sviluppare attività di ricerca clinica nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative in ambito oncologico è l’obiettivo del protocollo d’Intesa per la collaborazione scientifica tra l’Irccs Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari e l’azienda Farmalabor s.r.l.

L’accordo, della durata di due anni, è stato siglato oggi. Tra gli ambiti di interesse rientra anche lo studio di preparazioni a base di cannabinoidi, nel pieno rispetto della normativa vigente.

La partnership si articolerà attraverso la definizione di protocolli di ricerca clinica e osservazionale, affiancati da attività di raccolta e analisi dei dati secondo metodologie validate e indipendenti, nonché da iniziative di formazione e aggiornamento scientifico.

L’Istituto manterrà la piena autonomia scientifica e decisionale nella progettazione, conduzione e pubblicazione degli studi. Per garantire l’operatività dell’intesa, è prevista l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico composto da un referente designato dall’Istituto e da uno indicato da Farmalabor.

“Questo protocollo si inserisce nel percorso di rafforzamento delle attività di ricerca clinica dell’Istituto – afferma Alessandro Delle Donne, commissario straordinario dell’Irccs – con particolare attenzione alla qualità della vita dei pazienti e alla gestione del dolore”.

“Mettere la nostra esperienza nelle preparazioni galeniche e nello studio della cannabis medicinale al servizio della ricerca scientifica indipendente – dichiara Sergio Fontana, presidente di Farmalabor – significa investire concretamente nel futuro delle cure. Il nostro obiettivo non è solo fornire materie prime di qualità, ma contribuire alla creazione di protocolli terapeutici sicuri e validati che possano realmente migliorare il quotidiano dei pazienti oncologici nella gestione del dolore”.

Ruba per drogarsi, malato psichiatrico ai Carabinieri: “Uccido la mia ex”. L’appello: “È pericoloso”

L’ennesimo furto di mance in un bar barese, questa volta a Bitonto. Ma non si tratta di uno dei due ladri di cui parliamo ormai da settimane. Ad entrare in azione questa volta è stato un altro soggetto.

Abbiamo scoperto che è stato autore di diversi furti, non solo nei bar, e siamo riusciti a risalire alla sua storia, molto complessa. Si tratta di un malato psichiatrico che vive di espedienti e che abusa di sostanze stupefacenti.

Tentata rapina a Locorotondo, imprenditore ferito da colpo d’arma da fuoco: il ladro era nascosto nel giardino

Paura nella notte a Locorotondo, in provincia di Bari, dove un imprenditore edile è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco durante una tentata rapina davanti alla sua abitazione.

L’uomo, colpito di striscio a una gamba mentre rientrava a casa in contrada Sei Caselle, è stato soccorso e trasportato in ospedale. Le sue condizioni non destano preoccupazione: dopo le cure del caso, è stato dimesso in breve tempo.

Secondo una prima ricostruzione, il responsabile si sarebbe nascosto nel giardino dell’abitazione, attendendo l’arrivo della vittima per sorprenderla.

Il colpo sarebbe stato esploso durante l’azione, che però non è andata a segno. Sull’episodio indagano i carabinieri, al lavoro per chiarire la dinamica e individuare i responsabili.

Jysk sbarca a Modugno: seconda apertura nel Barese per il colosso danese low cost di arredamento

Novità in arrivo per gli appassionati di arredamento e shopping low-cost. La catena danese Jysk aprirà un nuovo punto vendita all’interno del centro commerciale “Gli Ulivi”, negli spazi dell’ex Auchan.

Fondata in Danimarca nel 1979 e oggi presente con circa 3mila negozi in 48 Paesi, l’azienda è conosciuta per il suo motto “lo stile scandinavo a prezzi bassi”. I lavori per l’allestimento sono iniziati lo scorso 23 marzo.

Nel nuovo store sarà possibile trovare un’ampia gamma di prodotti per la casa: arredi per interni ed esterni, complementi per la sala da pranzo, tessili come tende e asciugamani, fino ai materassi. Il punto di forza resta l’offerta accessibile, pensata per un pubblico attento al budget.

Quella di Modugno sarà la seconda apertura in provincia di Bari, dopo il negozio già attivo ad Altamura. Il marchio è inoltre presente in altre città pugliesi come Massafra, Taranto e Lecce.

L’arrivo di Jysk rafforza l’offerta commerciale del centro “Gli Ulivi”, sempre più orientato verso grandi catene internazionali. Già lo scorso anno, infatti, aveva aperto i battenti anche Action, il discount non alimentare diffuso in tutta Europa, che propone una vasta gamma di prodotti per la casa, la cura della persona e il tempo libero.

Incendio doloso a Bari, appartamento in fiamme. Gara di solidarietà per Ida ed Emanuele: “Non lasciamoli soli”

Torniamo ad occuparci dell’incendio divampato giorni fa nel quartiere Sant’Anna dove una pizzeria è stata avvolta dalle fiamme in un rogo di origine dolosa. Ida, educatrice, ed Emanuele, senza esitazione, hanno messo da parte la propria sicurezza per aiutare gli altri.

Mentre il fumo denso invadeva le scale del palazzo, Ida si è precipitata al piano superiore riuscendo a portare in salvo due bambini. Contemporaneamente Emanuele ha allertato i soccorsi e ha bussato con insistenza alle porte dei vicini, svegliando chi ancora dormiva.

Grazie al loro intervento tempestivo, quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa senza vittime.  Il prezzo pagato, però, è stato altissimo. Ida ed Emanuele hanno perso la loro casa e tutto ciò che conteneva: ricordi, sacrifici e una vita costruita nel tempo, ridotti in cenere dall’incendio.

Di fronte a questa tragedia, la comunità barese ha risposto con grande solidarietà. È stata avviata una raccolta fondi su GoFundMe per sostenere la coppia e aiutarla a ricominciare. L’iniziativa ha già raccolto oltre 8500 euro. “Non lasciamoli soli” è l’appello che si diffonde sui social, mentre cittadini e sostenitori continuano a contribuire.

Angela terrorizzata dal dentista, manda al diavolo Antonio e il professor Di Cosola: “Mai più”

Questa volta non è stato assolutamente facile riportare Angela a Villa Pompea dal professor Di Cosola per la visita di controllo. Nonostante l’intervento sia andato a buon fine e il super trattamento ricevuto, Angela resta terrorizzata dal dentista e si è mostrata molto restia. Ma anche questa volta la missione è stata portata a termine in attesa delle prossime tappe.

Tragedia a Brindisi, malore alla guida mentre si reca al lavoro: muore 46enne

Tragedia nella mattinata di oggi, 30 marzo, nella zona industriale del capoluogo. Un uomo di 46 anni, originario di Brindisi e dipendente della Sir, è deceduto dopo essere stato colto da un malore mentre si trovava alla guida della propria auto, diretto al lavoro.

L’episodio si è verificato su viale Enrico Fermi. A lanciare l’allarme sarebbe stato un camionista di passaggio, che ha notato la situazione e ha immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche due pattuglie della Questura di Brindisi, che hanno provveduto a gestire la viabilità, interdicendo temporaneamente il traffico lungo l’arteria interessata.

Ancora da chiarire con precisione le cause del decesso, ma l’ipotesi più probabile resta quella di un malore improvviso.