Aprono la porta con la fiamma ossidrica ed eseguono il TSO. Il padre disperato: “Luca non è malato”

La storia che vi stiamo per raccontare è davvero assurda. Ci siamo recati al quartiere Carrassi di Bari a casa di Vittorio (ultra 80enne) e Luca (47enne). Il secondo è stato sottoposto al TSO dopo diversi tentativi a vuoto.

L’ultimo è stato portato a termine e Luca è stato portato in Psichiatria. Sul posto c’è la porta che è stata sfondata con la fiamma ossidrica, alle 6 del mattino, dalla forza pubblica dopo il provvedimento firmato dall’assessore alla Polizia Locale di Bari, Carla Palone.

Il tutto è stato immortalato anche da una diretta Facebook sul profilo di Luca. Papà Vittorio è disperato e difende in lacrime il figlio. Sul posto abbiamo incontrato anche Donato Cippone di Rete Civica. La storia è davvero controversa e pone diversi interrogativi.

Tragedia nel Brindisino, auto si schianta contro il muro della villa: muore 20enne

Il 20enne Angelo Prete è morto in un incidente stradale che si è verificato nella notte nel Brindisino, tra San Vito dei Normanni e Mesagne.

Il giovane era alla guida di una Fiat 500 Abarth. Per cause in corso di accertamento dei carabinieri il ragazzo ha perso il controllo del mezzo, con l’auto che ha impattato contro il muro perimetrale di una villa.

Vano è stato ogni tentativo dei soccorritori di rianimare il 20enne. Sul posto si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco. Nella notte altri due incidenti si sono verificati in provincia di Brindisi, ma non ci sono feriti gravi.

Cassano, sorpresi a rubare in un fondo agricolo privato: 7 denunce. Sequestrati 25 quintali di olive

Nell’ambito di mirati servizi di controllo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari in occasione della “campagna olearia 2025”, i militari della Compagnia Carabinieri di Altamura hanno denunciato in stato di libertà (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) sette persone, sorprese in flagranza di reato mentre asportavano olive da un fondo agricolo privato in Cassano delle Murge (BA).

L’intervento tempestivo dei militari, a seguito di segnalazione pervenuta da privato cittadino nonché da personale di vigilanza privata, ha consentito di recuperare circa 2.500 chilogrammi di olive, già raccolte e pronte per essere trasportate, e di sottoporre a sequestro diversi mezzi agricoli e attrezzature utilizzati per la raccolta e il trasporto del prodotto. Il raccolto è stato successivamente restituito al legittimo proprietario.

L’operazione testimonia il valore aggiunto determinato dalla sinergia tra le istituzioni e i cittadini. Tale sistema integrato di comunicazioni e segnalazioni consente una risposta rapida ed efficace, valorizzando la presenza capillare dell’Arma dei Carabinieri e garantendo una maggiore sicurezza nelle aree rurali.

A riguardo il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari rinnova l’invito ai cittadini e agli operatori del comparto agricolo a segnalare tempestivamente qualsiasi movimento sospetto, contribuendo così alla tutela delle produzioni locali e al contrasto dei reati che danneggiano il settore.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che alle attività citate seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

“Soldi e gioielli per liberare suo marito”, tentata truffa ad anziana: arrestati due giovanissimi a Gravina

Lunedì mattina la Polizia di Stato, nell’ambito di mirati servizi di prevenzione e contrasto alle truffe in danno di persone anziane, ha individuato e bloccato due giovani di 19 e 17 anni, provenienti dalla regione Campania, sorpresi in flagranza di tentata truffa aggravata ai danni di un’anziana residente a Gravina in Puglia.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Durante specifici servizi di controllo del territorio nel centro cittadino di Gravina in Puglia, i poliziotti del locale Commissariato di pubblica sicurezza hanno notato movimenti sospetti nei pressi di una palazzina. Gli agenti hanno deciso di intervenire, sottoponendo a controllo due giovani che, accortisi della presenza della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga a bordo di un’autovettura, percorrendo le vie del centro. Dopo un breve inseguimento, i due sono stati raggiunti e bloccati.

Dalle successive verifiche è emerso che i due giovani avevano poco prima contattato telefonicamente un’anziana donna, spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine e riferendole che il marito era stato tratto in arresto e che, per ottenere la sua liberazione, occorrevano denaro contante e oggetti in oro. Uno dei due si sarebbe poi dovuto recare presso l’abitazione per ritirare la somma.

Entrambi sono stati denunciati per tentata truffa aggravata; il maggiorenne, alla guida della vettura, è stato inoltre arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari nel proprio comune di residenza.

Il Questore di Bari ha avviato la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Bari nei confronti di entrambi. L’attività si inserisce nell’ambito dei costanti servizi predisposti dalla Polizia di Stato per prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe ai danni di persone anziane, spesso vittime di raggiri messi in atto con modalità ingannevoli e approfittando della loro fiducia.

Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Bari, panico a San Girolamo. Verifiche di stabilità su una palazzina: inquilini fuori dalle case

Attimi di tensione in una palazzina in strada San Girolamo 13, nell’omonimo quartiere di Bari. Gli inquilini sono stati fatti uscire dallo stabile per problemi di staticità. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale dopo la segnalazione di un residente.  Sul posto è intervenuto il Pis per offrire ospitalità nelle strutture comunitarie comunali disponibili, se le 15 famiglie residenti non reperiscono ospitalità presso amici o familiari

Dati 75mila euro a Caputi per la eco casetta. Gaetano: “Una truffa. Lavoro da cani è da buttare”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola.

Dopo i racconti di Marina, Marta, Maria, Giovanni, Stefano, della prodezza del mago Caputi capace di incassare 68mila euro e sparire nel nulla lasciando una famiglia con una baracca abusiva e inagibile e dopo il blitz nella “sede” senza successo nel tentativo di incontrarlo e consegnarli la statuina dell’Oscar di Quinto Potere, questa volta è il turno di Gaetano. Per la prima volta abbiamo visto quello che Maurizio Caputi non sa fare, ovvero una casetta di legno mal costruita e abbandonata a Palombaio.

Università Bari, laurea honoris causa in Lingue all’attivista russa Irina Flige: cerimonia il 13 novembre

La studiosa e attivista russa Irina Anatol’evna Flige sarà insignita della laurea honoris causa in Lingue e letterature moderne dal rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Roberto Bellotti.

La cerimonia è in programma giovedì 13 novembre (ore 10.30), la decisione – spiega UniBa in una nota, premia “il contributo pluridecennale di Irina Flige nel campo della trasmissione dei saperi, della tutela della memoria storica e della difesa dei diritti umani, un impegno che in patria non ha mai ricevuto il giusto riconoscimento”.

“La forza comunicativa del suo lavoro – prosegue l’ateneo barese – radicata nell’ascolto delle vittime e nella restituzione della loro dignità, oltrepassa confini linguistici e culturali, proponendo una visione del mondo fondata su memoria e responsabilità civile come basi della convivenza umana”.

La cerimonia si concluderà con la lectio magistralis di Irina Flige dal titolo ‘La memoria come paradigma del processo storico’. Nata a Leningrado nel 1960, la studiosa è tra le principali figure di Memoriàl, l’associazione russa insignita del premio Nobel per la Pace 2022. Fondata alla fine degli anni Ottanta in Unione Sovietica – su iniziativa, tra gli altri, del fisico e dissidente Andrej Sacharov – Memoriàl nacque per preservare la memoria delle vittime dello stalinismo e si è affermata come il più autorevole centro internazionale di ricerca sulle repressioni sovietiche, nonché come una delle più importanti organizzazioni non governative russe.

Gli studi promossi da Memoriàl hanno permesso di ricostruire i meccanismi repressivi dell’Urss e di indagare i processi di elaborazione della memoria individuale e collettiva in Russia.

Tragedia a Corato, cade nel pozzo di casa mentre cambia galleggiante: 80enne batte la testa e muore

Tragedia questa mattina a Corato dove un 80enne è deceduto in un condominio di via Bacone, nei pressi di via Don Minzoni, dopo essere precipitato all’interno del pozzo situato nel cortile della palazzina in cui abitava.

L’uomo, secondo quanto ricostruito, stava sostituendo il galleggiante dell’autoclave ma ha perso l’equilibrio, cadendo così all’interno della cisterna e battendo violentemente la testa. A lanciare l’allarme è stato un vicino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a recuperare il corpo dal pozzo, e gli operatori del 118. Inutili i tentativi di rianimarlo.

Sul posto anche la Polizia Locale e la Polizia di Stato, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del drammatico incidente.

Visita per la bimba di 3 anni, prima data utile a Bari nel 2027. La denuncia di un papà: “Sanità ad estrazione”

“Sono di Bari e sono il padre di una bimba di 3 anni. Ho provato a prenotare sul portale PugliaSalute una visita e delle prove allergologiche pediatriche prescritte dalla nostra pediatra. Risultato? Prima disponibilità: tra 11 mesi a Molfetta. Al Giovanni XXIII di Bari, prima data utile: 27 marzo 2027. Sì, duemilaventisette”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da un nostro lettore. “A quel punto, un po’ per disperazione, un po’ per pragmatismo, ho provato in intramoenia — stesso ospedale, stessi medici – continua -. Magia: disponibilità dopo 20 giorni, il 2 dicembre 2025. Prezzo: 127 euro. (E c’erano anche tariffe più alte, a scelta)”.

“Non commento: i numeri parlano da soli – ha poi aggiunto -. Ah, già che c’ero, ho provato anche a simulare una visita oculistica di controllo in provincia di Bari: prima disponibilità… 27 dicembre 2027. Ora vi chiedo: questa si può ancora chiamare sanità pubblica? Oppure dovremmo iniziare a chiamarla sanità ad estrazione, sperando nella fortuna del calendario?”.