Bari, 77enne investita da monopattino in via Crispi. Fermato il pirata della strada: è un 27enne straniero

È stato identificato e rintracciato il conducente del monopattino che mercoledì pomeriggio aveva investito una donna di 77 anni in via Francesco Crispi a Bari. Per la signora investita una prognosi per gravi lesioni, ma con la previsione di una lunga terapia riabilitativa.

L’indagine della Polizia Locale per la ricostruzione della dinamica e l’individuazione del soggetto alla guida del monopattino che dopo l’impatto con la vittima era perfino caduto anche lui sulla carreggiata, ma rialzatosi si era dileguato, è stata consequenziale, puntuale e immediata.

Grazie alle testimonianze raccolte sul posto, le immagini delle telecamere della videosorveglianza di zona, gli Operatori della Locale, erano già riusciti poco dopo a recuperare il monopattino coinvolto nel sinistro e alcune precise indicazioni sul probabile conducente che ieri stesso è stato rintracciato e sottoposto a fermo di polizia per l’identificazione e la contestazione delle ipotesi di reato configurabili.

L’uomo, un 27enne straniero, con permesso di soggiorno in attesa di rinnovo, con precedenti penali, ha ammesso fatti e circostanze; l’ipotesi di reato è la fuga ed omissione di soccorso dopo l’incidente stradale verificatosi, oltre alla denuncia per lesioni ove la donna investita intenda sporgere querela per i danni fisici subiti.

 

Bari, anziana investita da monopattino in via Crispi: è grave. Caccia al pirata della strada

Un’anziana è stata investita questo pomeriggio a Bari, in via Crispi, da un monopattino ed è rimasta ferita gravemente mentre stava attraversando la strada.

Il mezzo elettrico stava procedendo contromano e ad alta velocità, l’impatto è stato forte e la vittima è finita sull’asfalto. Anche il guidatore è finito a terra ma è fuggito senza prestare soccorso alla donna.

Sul posto è intervenuto il 118, chiamato da alcuni passanti. La donna è stata trasportata al Policlinico di Bari in condizioni gravi. Sul posto è intervenuta la Polizia locale, le indagini sono state avviate per risalire al responsabile.

Frattura al femore, muore a 88 anni dopo attesa di 48 ore e intervento in ospedale: aperta inchiesta

Presunto caso di malasanità nel Salento. Il 14 febbraio scorso una donna di 88 anni è deceduta dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico nel reparto di ortopedia dell’ospedale San Giuseppe di Copertino per ricomporre una frattura al femore, provocata da una caduta accidentale avvenuta in casa tre giorni prima.

Secondo la denuncia presentata dai familiari della vittima, l’intervento è stato eseguito 48 ore dopo il ricovero e dopo una prolungata permanenza in pronto soccorso dopo l’arrivo in ospedale con il 118.

La sera i familiari hanno appreso che l’intervento era stato fissato per la mattina successiva, ma in realtà si è svolto nel primo pomeriggio del 13 febbraio.

L’anziana è deceduta sul letto d’ospedale all’alba del giorno seguente, il 14 febbraio. La Procura ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità mediche.

Brindisi, cade e si frattura il femore: a 99 anni viene operata con successo. Dimessa subito

Un’anziana di 99 anni è stata operata con successo all’ospedale Perrino di Brindisi dopo che si era fratturata il collo del femore. L’intervento è stato eseguito nei giorni scorsi, a quattro ore dal ricovero della donna dopo la frattura.

La paziente è stata già dimessa ed ha iniziato il percorso di recupero funzionale. «Il caso, emblematico dell’efficienza dell’articolazione ospedaliera brindisina, conferma – si legge in una nota dell’Asl Brindisi – i risultati di eccellenza che vedono l’Ortopedia del Perrino ai vertici della classifica nazionale del Programma Nazionale Esiti (Pne) di Agenas per il trattamento delle fratture del collo del femore».

«Questo risultato non è frutto solo del lavoro dell’équipe ortopedica, ma di un sistema integrato – dichiara il direttore della Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia, Gianfranco Corina – che coinvolge Pronto soccorso, Radiologia, Cardiologia, Anestesia e Rianimazione, Blocco operatorio, Medicina, Riabilitazione e tutti i servizi di supporto».

«La rapidità con cui abbiamo trattato questa paziente, nonostante l’età avanzata e le complessità del caso, dimostra che la vera forza del Perrino è la sinergia tra specializzazioni. Siamo tra i primissimi ospedali in Italia per questo indicatore perché qui – conclude – c’è una squadra che lavora con protocolli condivisi e un unico obiettivo: il paziente».

Trani, tenta di truffare un’anziana di 80 anni ma lei non ha nipoti maschi e lo fa arrestare: condannato 26enne

La truffa non gli è riuscita perché si è finto nipote di una donna che non ha nipoti di sesso maschile. È stata la stessa donna, una 80enne, a chiamare i carabinieri e a consentire l’arresto del presunto truffatore.

Si tratta di un uomo di 26 anni di Catania, con precedenti, finito in manette per tentata truffa e processato per direttissima: il Tribunale di Trani lo ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione e al pagamento di una sanzione da 1.600 euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 26enne avrebbe contattato telefonicamente una donna di quasi 80 anni di Trani dicendole di essere suo nipote e di avere bisogno di tremila euro per ritirare un pacco.

Le telefonate all’anziana sono state tre: in ognuna delle chiamate l’uomo si sarebbe presentato prima come nipote, poi come addetto alla consegna del pacco e poi come direttore delle Poste fornendole dei codici da mostrare al momento del ritiro.

Chiamate che, sostengono i carabinieri, avrebbero avuto un solo obiettivo: tenere la donna al telefono ed evitare che contattasse le forze dell’ordine. La vittima però è riuscita a comporre il 112 e allertare i carabinieri che l’hanno guidata suggerendole di assecondare le richieste del 26enne e farlo arrivare a casa. È stato allora che il 26enne, pronto a ritirare contanti e gioielli, è finito in manette.

I carabinieri in una nota ricordano agli anziani di “non cedere a richieste telefoniche di denaro o oggetti preziosi e di segnalare immediatamente ogni episodio sospetto al numero di emergenza 112”.

Bari, stacca i dispositivi salvavita della madre malata per “volontà di Dio”: 48enne torna libero dopo la morte di lei

Il professionista barese, accusato di tentato omicidio per aver staccato i supporti vitali all’anziana madre malata terminale, è tornato libero.

Il 22 gennaio scorso l’uomo era finito ai domiciliari dopo essere stato sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre e aver rifiutato il braccialetto elettronico.

La donna è morta nei giorni scorsi. In seguito al decesso, gli avvocati dell’uomo hanno chiesto e ottenuto la revoca della misura. Il pm Isabella Ginevra non ha disposto l’autopsia e i funerali sono già stati celebrati.

Rapina un’anziana e si presenta in caserma con gli stessi vestiti e con la stessa auto: arrestato

Rapina una donna anziana di 86 anni, sferrandole un pugno alla testa e strappandole la borsa. A distanza di mesi viene arrestato dai Carabinieri. Il fatto è accaduto a San Ferdinando di Puglia lo scorso ottobre, l’uomo era riuscito a fuggire a bordo di una Fiat Punto guidata da un complice, facendo perdere le proprie tracce con un bottino composto da 300 euro e un telefono cellulare.

Il ladro si è poi presentato a distanza di poche ore, nello stesso giorno, nella caserma dei Carabinieri per adempiere all’obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende. Lo ha fatto con la stessa auto e con gli stessi indumenti indossati durante la rapina. Così i militari lo hanno riconosciuto, identificato e arrestato.

Consegna 40mila euro in contanti perché la figlia è “nei guai”: anziana truffata a Gallipoli da finto commissario

Si sarebbe presentato al telefono come un ‘commissario’ prospettando ad un’anziana madre che vive a Gallipoli, in provincia di Lecce, conseguenze gravi per la figlia, coinvolta in una presunta vicenda giudiziaria.

La donna ha creduto alla ricostruzione dell’uomo, e ad un complice che si è presentato in casa ha consegnato 40mila euro in contanti, pensando realmente che la figlia fosse nei guai.

Solo dopo ha capito di essere stata truffata ed ha contattato i carabinieri. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta su questa nuova truffa ai danni di persone anziane.

I militari hanno acquisito una serie di elementi, tra cui le immagini di videosorveglianza per identificare i due responsabili della truffa alla donna.

Bari, scippo in pieno giorno a Poggiofranco: pensionata rapinata da un gruppo di giovanissimi

Una donna anziana è stata rapinata lunedì pomeriggio a Poggiofranco da un gruppo di ragazzi. La pensionata stava camminando da sola ed è stata colta di sorpresa, la banda è riuscita ad approfittare di un suo momento di distrazione e a scappare via con denaro ed effetti personali.

La vittima, in stato di shock per l’accaduto, si è rifugiata in una farmacia poco distante. Qui ha ricevuto le prime cure. Sono state avviate le indagini, al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona che potrebbe aiutare nella ricerca dei responsabili.