Ai domiciliari trovato con droga e materiale esplosivo in casa: arrestato 27enne di Ginosa

Un 27enne di Ginosa, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai carabinieri di Castellaneta con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti e di materiale esplosivo.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto circa 600 grammi di droga tra cocaina, hascisc e marijuana, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi, elemento che fa ipotizzare un’attività di spaccio organizzata.

Sequestrata anche una somma di denaro contante, ritenuta provento dell’attività illecita. All’interno dell’abitazione sono stati inoltre trovati 179 manufatti esplosivi di genere vietato, contenenti complessivamente oltre 6 chilogrammi di polvere pirotecnica.

Il materiale, potenzialmente pericoloso per l’incolumità pubblica, è stato messo in sicurezza e affidato agli artificieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Taranto, che provvederanno alle operazioni di campionatura e distruzione.

Arrestato a Bari dopo 26 anni di latitanza, viene scarcerato dopo 3 mesi: “Mancano documenti per l’estradizione”

Per mancanza di documenti a supporto della richiesta di estradizione, è stato scarcerato, dopo poco più di tre mesi trascorsi in carcere, il 60enne svizzero Daniel Earl Ricardo Connor, arrestato il 10 ottobre scorso dalla Guardia di finanza su mandato d’arresto internazionale, emesso nel 1999.

L’uomo, ricercato da 26 anni per una presunta frode su titoli finanziari per oltre venti milioni di dollari commessa a New York, fu trovato a bordo di un catamarano al largo di Bari. Il 60enne è tornato in libertà su decisione della Corte di Cassazione.

Stando al mandato di arresto, l’uomo è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode su titoli finanziari e riciclaggio dei proventi illecitamente acquisiti. Avrebbe svolto – secondo i magistrati di New York – un ruolo chiave agendo come prestanome offshore in transazioni su titoli per i dirigenti di una società di intermediazione mobiliare e riciclando i proventi di frodi sui titoli. Avrebbe così riciclato 20 milioni di dollari partecipando a numerose manipolazioni azionarie proponendosi come banchiere e consulente attraverso il suo studio ‘Connor &Associates a Ginevra.

Subito dopo l’arresto, era stata avviata la procedura di estradizione verso gli Stati Uniti: la Corte di Appello ha fissato l’udienza e il ministro della Giustizia ha comunicato alle autorità americane l’avvenuta carcerazione. A quel punto sono scattati i 45 giorni di tempo per il deposito dei documenti. Decorsi i termini, dagli Usa sarebbe pervenuta solo una nota diplomatica.

La difesa del 60enne, gli avvocati Francesco Maria Colonna e Eziana De Nora, a fine novembre ha chiesto la scarcerazione per documentazione incompleta. I giudici baresi hanno respinto la richiesta, così i legali si sono rivolti alla Cassazione, che ieri ha annullato senza rinvio il provvedimento di rigetto della Corte d’Appello. L’indagato ha lasciato ieri sera il carcere di Bari. Il 27 gennaio è fissata in Corte d’appello l’udienza per decidere sull’estradizione

Con l’auto si ribalta, sorpreso con 9 chili di droga in casa dopo incidente: arrestato 37enne a Triggiano

Lo scorso 9 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Triggiano hanno arrestato un 37enne originario di Triggiano ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di circa 9 chilogrammi di sostanza stupefacente, già confezionata in pacchetti, del tipo di quelli utilizzati per i chewing gum,.

L’operazione è scaturita a seguito di un incidente stradale avvenuto durante la notte del 9 gennaio, che ha visto coinvolto il 37enne il quale, in maniera autonoma, perdeva il controllo del suo veicolo che si ribaltava.

Nel corso di successivi approfondimenti, i militari della Compagnia di Triggiano hanno infatti deciso di estendere i controlli presso un appartamento di sua proprietà a Triggiano, adibito a vero e proprio deposito rinvenendo sotto alcune buste della spazzatura l’ingente quantitativo di stupefacente.

Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato associato alla casa circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bitonto, tenta di investire tre poliziotti durante la fuga dal garage: arrestato 32enne pregiudicato – VIDEO

Nel corso della mattinata del 16 gennaio, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato bitontino di 32 anni, con precedenti per reati predatori, riciclaggio, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e violazioni alle prescrizioni in materia di misure di prevenzione, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, nei confronti di tre poliziotti.

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Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’arresto in questione trae origine da quanto accaduto la sera del 28 aprile 2025, allorquando all’interno di un garage, a Bitonto, personale della Squadra Mobile della Questura di Bari – Sezione dedita al contrasto dei reati contro il patrimonio, ha svolto un servizio di osservazione finalizzato a contrastare le azioni predatorie di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di autovetture di grossa cilindrata che poi venivano cannibalizzate; tra i membri, l’arrestato.

Nel corso del servizio, gli agenti hanno notato che l’indagato, dopo essersi posto alla guida di una autovettura “Volkswagen Golf” parcheggiata all’interno del garage, stava per lasciare l’autorimessa. A quel punto, gli operatori hanno deciso di intervenire per bloccare il veicolo prima che potesse allontanarsi, posizionandosi davanti all’autovettura.

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Tuttavia, il trentaduenne ha cercato di guadagnare la fuga dapprima inserendo la retromarcia e, successivamente, incurante della presenza degli agenti, si è diretto verso uno degli operatori che riusciva a evitare l’impatto, gettandosi di lato. Dopo aver urtato contro due grandi vasi in cemento, mandandoli in frantumi, colpito di striscio un’autovettura di servizio ed aver tentato di investire altri due poliziotti, ha accelerato bruscamente divellendo il cancello d’ingresso per fuggire.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, Lacarpia ucciso in carcere dopo aver ammazzato la moglie: arrestato un 45enne. Era il suo compagno di cella

Questa mattina, la Polizia di Stato su richiesta di questa Procura della Repubblica ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bari, nei confronti di due soggetti, un 24enne e un 45enne baresi, ritenuti entrambi autori di un tentato omicidio mentre solo il secondo di un omicidio, commessi nel carcere di Bari a ottobre del 2024.

Si premette che si tratta di provvedimenti assunti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

In particolare, nella tarda serata del 19 ottobre 2024, gli agenti della Polizia Penitenziaria intervenivano in una cella della Casa Circondariale di Bari, per un tentativo di impiccamento da parte di un detenuto 28enne, di origine salentina, rinvenendolo nel bagno della cella che condivideva con altre persone.

Dopodiché, il 22 ottobre, nella stessa cella, si verificava il decesso, per riferito impiccamento, del detenuto Giuseppe LACARPIA. Le successive indagini svolte da personale della Squadra Mobile coordinate da questa Procura hanno consentito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti facendo emergere che, in realtà, i due eventi non erano atti di autolesionismo, ma si trattava di azioni compiute dai due indagati, al tempo compagni di cella delle vittime.

Per il 24enne presunto autore del tentato omicidio e attualmente detenuto per altra causa, il G.I.P. di Bari ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il 45enne complice del tentato omicidio e responsabile dell’omicidio di Giuseppe LACARPIA, anch’egli attualmente detenuto per altra causa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

Lacarpia, 65enne di Gravina di Puglia, finì in carcere il 6 ottobre del 2024 con l’accusa di omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà: prima avrebbe tentato di dare fuoco alla moglie mentre la donna si trovava in macchina, poi l’avrebbe uccisa a mani nude.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Molfetta, la Corte di Cassazione annulla senza rinvio l’arresto dell’ex sindaco Minervini: accolto il ricorso della difesa

La Corte di Cassazione ha annullato, senza rinvio, i provvedimenti cautelari nei confronti dell’ex sindaco di Molfetta, nel Barese, Tommaso Minervini, accusato della concessione di appalti in cambio di voti al Comune di Molfetta.

In particolare, la Cassazione ha accolto il ricorso della difesa di Minervini, l’avvocato Mario Malcangi, annullando sia l’ordinanza cautelare genetica del gip di Trani del 6 giugno 2025, che aveva disposto gli arresti domiciliari, sia il provvedimento del Riesame di venti giorni dopo che aveva stabilito il divieto di dimora presso i locali di Palazzo di città.

Omicidio a Massafra, il 25enne Jabar Khel ucciso a coltellate dopo una lite: fermato un connazionale

Un 26enne afgano è stato fermata nella serata di ieri con l’accusa di omicidio volontario. È ritenuto il responsabile dell’omicidio del connazionale Jabar Khel, il 25enne accoltellato domenica nella periferia di Massafra.

I Carabinieri lo hanno individuato e bloccato. Secondo quanto ricostruito la vittima, che viveva a Massafra da un anno e stava per regolarizzarsi con il permesso di soggiorno, è stata colpita alla nuca, all’addome e agli arti con una grossa arma da taglio a seguito di una lite scaturita da futili motivi.

Picchia la moglie, la figlia minorenne che la difende e i Carabinieri intervenuti: 51enne arrestato a Gallipoli

Aggredisce la moglie e la figlia minorenne che tenta di difendere la madre. Poi, quando i carabinieri arrivano nell’appartamento in cui vive la famiglia, aggredisce i militari colpendo uno di loro al volto con un casco.

È accaduto ieri sera a Gallipoli dove un 51enne è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di maltrattamenti in famiglia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Secondo quanto riferito dai militari, l’uomo, in stato ebrezza, avrebbe aggredito verbalmente e fisicamente la moglie e la figlia anche davanti a loro, tentando di colpire la donna con una bottiglia di vetro.

Bari, truffa del finto poliziotto in centro. Anziana rapinata: arrestata coppia di 30enni

Lunedì mattina, personale della Polizia di Stato di Bari ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di una donna di 30 anni e di un uomo di 38, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di una truffa aggravata in danno di una persona anziana.

È importante sottolineare che i relativi procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Nella circostanza, personale della squadra dei “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari, durante l’attività di controllo del territorio, ha notato un uomo uscire velocemente da un portone condominiale, con in mano una busta che cercava di nascondere, ed è salito a bordo di un’autovettura che si è allontanata velocemente. Insospettiti da quanto visto, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo dell’auto, guidata da una donna. A seguito del controllo sono stati rinvenuti tre orologi del valore complessivo di circa 15.000 euro, di cui non venivano fornite spiegazioni in merito al possesso. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che, pochi minuti prima, i due avevano consumato una truffa ai danni di una signora residente proprio nello stabile da cui era stato notato uscire l’uomo.

Nel corso della denuncia sporta dalla signora, è emerso che i due indagati avrebbero usato la tecnica del sedicente poliziotto, riferendo alla vittima che il proprio figlio è responsabile di un grave incidente stradale, ovviamente mai accaduto. Al fine di evitare l’arresto del figlio, avrebbero chiesto la consegna di preziosi e denaro.

La refurtiva è stata riconsegnata alla legittima proprietaria mentre i due presunti autori della truffa sono stati tratti in arresto ed associati presso il carcere di Bari, come disposto dell’Autorità Giudiziaria.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre cautelari in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, controlli rafforzati della Polizia per Natale: 15 denunce e 5 arresti in pochi giorni

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti negli ultimi giorni a cavallo tra la settimana appena trascorsa e quella in corso, la Polizia di Stato ha ulteriormente intensificato le attività di prevenzione e vigilanza a tutela della sicurezza pubblica, in considerazione del notevole afflusso di cittadini nel capoluogo per le festività natalizie.

Nel corso delle attività operative sono state controllate complessivamente 252 persone, di cui 59 con precedenti o segnalazioni di Polizia, nonché 176 veicoli. Sono stati effettuati 12 posti di controllo, elevando 14 contestazioni al Codice della Strada e procedendo a 2 fermi amministrativi di veicoli per mancata copertura assicurativa. Nel medesimo contesto sono state eseguite 3 perquisizioni personali.

L’attività di contrasto ai reati ha inoltre portato alla denuncia in stato di libertà di 15 persone, a vario titolo: 3 per tentato furto, 3 per detenzione di sostanze stupefacenti, 2 per detenzione di coltello proibito e oggetti atti ad offendere, 2 per rapina impropria, 1 per minacce, 1 per danneggiamento, ed infine 1 per ricettazione.

Sono stati inoltre eseguiti 5 arresti, di cui 3 in esecuzione di provvedimenti cautelari restrittivi della libertà personale e 2 per rapina aggravata. L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi giorni al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità durante il periodo delle festività natalizie.