Ruba cellulare dalla borsa e scappa, ecco il ladro. Turista sotto shock: “Aiutateci a trovarlo”

Ogni volta che ci rechiamo nel far west di piazza Moro veniamo a conoscenza di alcuni episodi spiacevoli di cronaca. Vittima in questo caso una coppia di turisti stranieri, derubati da un ladro italiano che è riuscito a sfilare un cellulare dalla borsa della donna.

Il marito ha innescato un inseguimento ma senza successo, il tutto è stato anche immortalato dalle telecamere della zona e il ladro è ben riconoscibile. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, ma dell’uomo al momento nessuna traccia.

Far west piazza Moro, lancia monopattino contro la vigilessa: 2 anni ai domiciliari con la fidanzata

Nella giornata di ieri vi abbiamo dato notizia della condanna a 2 anni di reclusione inflitta a Iheb Novira, il 25enne di nazionalità tunisina che ha aggredito verbalmente la nostra troupe e ferito una vigilessa in piazza Moro lo scorso 14 aprile.

Il giovane, processato con rito abbreviato, è stato scarcerato dopo un mese e resterà ai domiciliari a casa della fidanzata.  Le accuse nei suoi confronti sono quelle di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Il 25enne è stato in carcere per quasi un mese ed è stato arrestato qualche istante dopo l’aggressione. Nel video editoriale alcune precisazioni in merito alla notizia e alla vicenda.

 

Policlinico Bari, via libera un nuovo radiofarmaco per il tumore alla prostata: diagnosi più precise e rapide

Un nuovo radiofarmaco per la diagnostica Pet/Ct è stato introdotto dal Policlinico di Bari per i pazienti affetti da neoplasia della prostata.

Si tratta del 18F-Piflufolastat, che ha recentemente ottenuto l’autorizzazione alla immissione in commercio da parte delle autorità governative.

Si tratta, spiega in una nota Giuseppe Rubini, direttore dell’unità operativa di Medicina nucleare, di “una tecnologia ormai indispensabile nella gestione del paziente con carcinoma della prostata, perché risulta l’esame più sensibile per identificare tutte le sedi di malattia, loco-regionali e a distanza, con una singola scansione total body, anche in presenza di minimi segni clinici della patologia”.

L’innovazione, prosegue Rubini, “si integra con l’utilizzo di altri radiofarmaci Pet specifici per il carcinoma prostatico, quali 18F-Fluorocolina, 18F-Fluciclovina e 68Ga-Psma-11”.

Nell’unità operativa di Medicina nucleare, ricorda il Policlinico, già da più di due anni viene prodotto e utilizzato il Psma marcato con 68Gallio, grazie alla presenza di una radiofarmacia Pet specificatamente attrezzata, altamente qualificata e certificata. “Tale dotazione garantisce la utilizzazione dei radiofarmaci diagnostici e terapeutici più innovativi in campo oncologico”, conclude.

Ultras Avellino aggrediti in autostrada con mazze e spranghe: misure cautelari per 5 tifosi dell’Ideale Bari – NOMI

Ieri, la Polizia di Stato, a conclusione dell’attività d’indagine svolta a seguito di un’aggressione subita da alcuni giovani tifosi della squadra dell’Avellino nella stazione di servizio Murge Ovest, sull’autostrada A14, ha dato esecuzione ad una misura cautelare emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 soggetti.

Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese. Obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

Tutti son accusati del reato di rapina aggravata, in concorso e continuata, con l’ulteriore aggravante di aver commesso il fatto a causa di manifestazioni sportive e durante il trasferimento da o verso i luoghi in cui si svolgono delle manifestazioni. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contradittorio con la difesa.

Nel primo pomeriggio del 12 novembre 2023, un gruppo di sostenitori della squadra di calcio dell’Avellino, che si recava in trasferta a Brindisi ove era in programma l’incontro di calcio valido per la serie “C” Brindisi – Avellino, si trovava in sosta nell’area di servizio Murge ovest, sull’A.14.

Intorno alle ore 15.00 raggiungevano la stessa area di servizio diverse autovetture, con a bordo i sostenitori della Asd Ideale Bari, militante nel girone A della prima categoria, in transito nella stessa direzione di marcia di ritorno dalla trasferta di San Severo,

Con i propri mezzi, circondavano le auto dei sostenitori avellinesi in sosta.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos – Squadra Tifoserie, a seguito del primo intervento curato da personale della Sezione della locale Polizia Stradale, una decina di ultras baresi, per la maggior parte travisati, hanno ripetutamente aggredito, con mazze e cinghie, i sostenitori avellinesi, finanche inseguendo e malmenando alcuni di loro che avevano trovato rifugio all’interno dello Shop Eni presente nella stazione di servizio.

Nell’occorso sono state sottratte ai malcapitati sciarpe e vessilli della squadra campana. Accogliendo la tesi investigativa, la locale Procura della Repubblica ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le indagini preliminari, l’odierna misura cautelare che dispone l’applicazione della misura degli arresti domiciliari, per uno degli indagati, e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per due volte al giorno, nei confronti degli altri.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

È al vaglio del Questore di Bari l’emissione di provvedimenti amministrativi nei confronti dei protagonisti della vicenda. Arresti domiciliari per Cleto Caprioli, 37 anni barese; obbligo di presentazione alla pg per Antonio Decaro, 47 anni di Noicattaro, Rocco De Nicolo, 37 anni di Triggiano, Giuseppe Milella, 48 anni di Bari, Massimo Picicco, 36 anni barese.

“Tavolini di legno”, multato locale a Barivecchia: dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo

Un locale di Barivecchia è stato multato dalla Polizia Locale, al termine di approfonditi e mirati controlli, per aver posizionato all’esterno dell’attività tavolini di legno e non di plastica.

Dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo. Si tratta di un vero e proprio paradosso, visto che a distanza di pochi metri l’illegalità regna sovrana.

Scappano senza pagare il conto da 213 euro, Tommy Tedone: “Dall’ira alla gioia per la solidarietà”

Ci siamo recati in via Toma da Tommy Tedone, nell’Osteria di Mario, per occuparci del caso che ha fatto scalpore a Bari e in tutta Italia. Protagoniste due famiglie campane, scappate dopo un pranzo con menu fisso, entrecôte, zampina e vino, senza saldare il conto di 213 euro.

Tedone ha denunciato tutto sui social e in poco tempo la storia è diventata virale. Il tutto è avvenuto anche alla presenza di bambini al seguito.

A distanza di un giorno, il conto è stato saldato, ma resta l’amarezza per una vicenda deplorevole che ha colpito ancora una volta i ristoratori baresi. Nel video allegato tutti i dettagli di questa triste storia

Bari, sale su una sedia e scavalca la ringhiera del balcone per farla finita: anziano salvato dalla Polizia

Attimi di panico ieri pomeriggio a Bari quando un uomo anziano ha scavalcato la ringhiera della propria abitazione salendo su una sedia, con l’intenzione di farla finita.

Due poliziotti della questura di Bari, dopo aver provato a raggiungere l’uomo attraverso il balcone sottostante, sono entrati dalla porta, mentre l’anziana moglie cercava di fermarlo. L’uomo è stato bloccato, tirato su e messo in sicurezza dai due agenti.

Bari, troppi furti nella scuola Santarella De Lilla. Rubati 30 computer: studenti scioperano e protestano in Comune

Uno sciopero per dire basta ai furti che da gennaio sono stati cinque, con un picco dal 28 aprile scorso a oggi quando ce ne sono stati quattro. Una scuola da cui chissà chi, ha fatto sparire una trentina di Pc e scassinato i distributori automatici di bevande e snack per prendere le monete.

Così, studenti e studentesse della sede di via Celso Ulpiani, strada del quartiere San Pasquale della città, dell’istituto a indirizzo socio- sanitario Santarella De Lilla, hanno lasciato banchi e libri per manifestare davanti al Comune la loro preoccupazione.

“Non ci sentiamo sicuri – hanno detto nel corso della protesta – i furti sono stati troppi”. Il primo risale alla fine dello scorso mese di gennaio quando dopo un open day sono stati portati via 15 computer.

Poi ne sono spariti altri 12 che si trovavano in altre classi, e quello della dirigente nell’ufficio di presidenza. La gran parte dei computer è stata acquistata con i fondi del Pnrr.

I ladri non sono riusciti a rubare i Pc dei laboratori perché lì ci sono le porte blindate. E nelle scorse ore hanno fatto razzia delle monete nei distributori automatici, danneggiandoli. Le classi sono rimaste vuote mentre a scuola sono intervenuti gli agenti della scientifica della questura per effettuare i rilievi.

Questa mattina alle 11 una delegazione di studenti incontrerà il sindaco dell’area metropolitana di Bari, Vito Leccese, a cui chiederà impegno per la sicurezza della scuola.

Sequestrato, legato e picchiato per un debito di droga al San Paolo: 4 condanne tra 16 e 20 anni – I NOMI

Lo avrebbero prelevato da casa, portato in un box del quartiere San Paolo di Bari e, dopo averlo legato a una sedia, lo avrebbero picchiato per farsi consegnare 1100 euro, necessari per la sua liberazione e per saldare un debito di droga. L’incubo sarebbe durato per diverse ore, i presunti aguzzini avrebbero anche accompagnato la vittima dai parenti per riscuotere parte delle somme, per poi riportarlo nel box. Una volta ottenuto il tutto, l’uomo sarebbe stato finalmente liberato con traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia, giudicati guaribili in cinque giorni.

Per questo, il Tribunale di Bari ha condannato (in abbreviato) tre persone a 20 anni di reclusione (Saverio Caputo di 31 anni. Mario Milella di 28, Michele Metta di 32) e un altro imputato, il 24enne Giovanni De Giosa, a 16 anni e sei mesi di reclusione, per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Nei loro confronti, però, è caduta l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Bari, e per questo è stato negato il risarcimento nei confronti della Regione Puglia e del Comune di Bari, costituiti parte civile. Milella e Caputo, per gli inquirenti, sono affiliati al clan Strisciuglio e operano proprio nel quartiere San Paolo.

I fatti si riferiscono all’aprile 2024, i quattro furono arrestati nel novembre successivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm della Dda Marco D’Agostino, avrebbero agito con «particolare spregiudicatezza e violenza», in pieno giorno, «con particolare efferatezza e a volto scoperto (…) senza temere di essere riconosciuti», come scritto nel capo d’imputazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

La banda, gli altarini e il pane del pellegrino: Lello riscopre le tradizioni di San Nicola

Lello ha rischiato di restare in comunità, ma alla fine Antonio e Tino hanno deciso di portarlo in giro per Bari durante la festa di San Nicola. L’occasione è buona per conoscere la tradizione del pane del pellegrino e degli altarini di Barivecchia. Godetevi un inedito Lello stradisponibile e questo viaggio alla scoperta di una delle tradizioni più belle della città di Bari.