Bari, si è spento a 95 anni padre Damiano Bova: è stato il rettore della Basilica di San Nicola. Il cordoglio di Leccese

Si è spento all’età di 95 anni padre Damiano Bova, figura di riferimento della comunità religiosa barese e per lungo tempo priore e rettore della Basilica di San Nicola.

Nato nel 1931 in provincia di Reggio Calabria, padre Bova aveva celebrato nel luglio del 2025 un traguardo significativo: i 60 anni di sacerdozio. Ordinato sacerdote nel 1958, arrivò a Bari nel 1969, assumendo l’incarico di segretario dell’Istituto di Teologia ecumenica.

Fin dai primi anni del suo ministero nel capoluogo pugliese, si distinse per il suo impegno culturale e religioso, contribuendo quasi immediatamente alla fondazione del Centro studi nicolaiani, istituzione dedicata alla promozione della figura e del culto di San Nicola.

Nel 1979 fu nominato rettore della Basilica, diventando il quarto nella storia della Basilicata barese a ricoprire questo ruolo. Durante il suo lungo servizio, padre Bova fu protagonista di momenti di grande rilevanza ecclesiale. Tra questi, spicca il 1984, quando accolse a Bari Papa Giovanni Paolo II: insieme pregarono nella cripta di San Nicola, alla presenza dell’allora arcivescovo Mariano Magrassi.

Dopo aver lasciato la guida della Basilica nel 1998, padre Bova tornò a ricoprire il ruolo di rettore nel 2005, incarico che mantenne fino al 2011, continuando a essere un punto di riferimento spirituale e umano per fedeli e comunità.

“Con profonda commozione, questa mattina ho appreso la scomparsa di padre Damiano Bova, per lunghi anni guida spirituale e punto di riferimento della comunità dei domenicani – ha commentato il sindaco di Bari, Vito Leccese -. Nella Basilica di San Nicola padre Damiano ha svolto il suo ministero con dedizione, rigore e straordinaria umanità, contribuendo a rendere questo luogo simbolo della nostra città uno spazio autentico di dialogo, accoglienza ed ecumenismo, nel segno universale di San Nicola. Alla sua visione e al suo impegno si devono iniziative di grande rilievo culturale e spirituale, come la fondazione del Centro Studi Nicolaiani e il contributo alle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie del Santo patrono, fino alla nascita del Museo Nicolaiano. Segni concreti di un servizio vissuto con passione e senso profondo della comunità, tant’è che nel 2011 gli fu conferita la cittadinanza onoraria da parte del sindaco Michele Emiliano”.

“Godersi la pensione a Bari con 1200 euro al mese”: chiedete a “Grazia” quante Peroni si è bevuta

La rivista francese Grazia ha presentato Bari come una meta ideale per pensionati in cerca di clima mite, mare e costi contenuti. “Con circa 1.200 euro al mese è possibile vivere comodamente”, grazie soprattutto ad affitti accessibili (500-700 euro) e a spese quotidiane moderate.

L’articolo di Elisabeth Sall sottolinea che Bari offre uno stile di vita rilassato, lontano dal turismo di massa e più economico rispetto a città come Roma o Milano.

“Il punto di forza non è solo il costo, ma anche l’atmosfera: il mare, il ritmo lento e la vivacità autentica di Bari Vecchia”. In sintesi, Bari viene descritta come un “eldorado discreto” dove si può vivere bene spendendo meno, senza rinunciare alla qualità della vita. Ma è realmente così?

Bari, ferma un giovane studente in piazza Umberto e gli ruba le sigarette: arrestato 24enne egiziano

Momenti di tensione nel centro di Bari, dove un cittadino egiziano di 24 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di rapina. Il giovane è stato bloccato in via Prospero Petroni al termine di un intervento scattato pochi minuti dopo l’aggressione.

Secondo quanto ricostruito, il giovane avrebbe fermato uno studente nei pressi di Piazza Umberto I, sottraendogli alcuni pacchetti di sigarette. Alla richiesta di restituzione avanzata dalla vittima e da un suo amico, il 24enne avrebbe reagito con violenza e minacce, riuscendo inizialmente ad allontanarsi.

L’immediata segnalazione ha consentito ai militari dell’Arma di intervenire rapidamente e di rintracciare il presunto responsabile poco distante, in via Prospero Petroni, dove è stato fermato e arrestato. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato condotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Bari, società “fantasma” e fatture false: maxi sequestro della Finanza. Nei guai azienda di abbigliamento

Maxi operazione della Guardia di Finanza nel capoluogo pugliese contro una presunta frode fiscale nel settore dell’abbigliamento. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato beni e disponibilità finanziarie per circa 1,3 milioni di euro a un imprenditore attivo nell’area metropolitana.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata accertata un’evasione fiscale – tra imposte e Iva – per lo stesso importo. L’inchiesta ha inoltre portato alla luce un sistema più ampio basato su fatture false per oltre 150 milioni di euro, emesse da 12 società “cartiere”.

Le aziende fittizie, secondo gli investigatori, risultano localizzate principalmente tra Campania e Toscana. Diversi i soggetti denunciati, mentre proseguono le indagini per recuperare le somme sottratte al fisco.

Paura a Bari, uomo sospeso fuori dal balcone all’ottavo piano: salvato da un vigile del fuoco fuori servizio

Attimi di tensione, ieri pomeriggio, nei pressi della sede centrale dei vigili del fuoco di Bari, dove un uomo è stato tratto in salvo dopo essersi ritrovato all’esterno di un balcone all’ottavo piano di un edificio. Decisivo l’intervento di un vigile del fuoco libero dal servizio, che ha evitato conseguenze ben più gravi.

Erano circa le 16.30 quando il vigile, identificato con le iniziali G.R., mentre si dirigeva a prendere i figli a scuola, ha notato una scena insolita: un uomo si trovava fuori dalla ringhiera del balcone, in evidente stato di difficoltà, come se stesse tentando di spostarsi verso un altro appartamento.

Senza esitazione, il pompiere ha cercato di stabilire un contatto dalla strada, avviando un dialogo per calmarlo e ottenere informazioni utili. Dopo alcuni tentativi, è riuscito a farsi dettare un numero di telefono, mantenendo la comunicazione anche durante le fasi successive dell’intervento.

Individuato l’appartamento, G.R. ha raggiunto l’ottavo piano e, con l’aiuto del padre dell’uomo, è entrato nell’abitazione. Nel frattempo, però, la situazione si era complicata: l’uomo, in stato confusionale, si era spostato all’esterno di un altro balcone, appartenente a un diverso numero civico dello stesso complesso.

Raggiuntolo, il vigile è riuscito ad afferrargli le mani, trattenendolo e parlando con lui a lungo per mantenerlo calmo. Una conversazione continua, fatta anche di argomenti quotidiani, per distrarlo e rassicurarlo mentre lo teneva saldo per evitare che precipitasse.

Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, giunte con un’autoscala. Per quasi un’ora, il soccorritore fuori servizio non ha mai lasciato la presa, continuando a sostenere l’uomo e a tranquillizzare anche il padre, presente nelle vicinanze.

L’epilogo è arrivato grazie all’azione coordinata dei soccorritori: una volta individuato l’accesso all’appartamento, il capo squadra è riuscito a convincere l’uomo a rientrare all’interno con parole rassicuranti. Subito dopo, i vigili del fuoco lo hanno messo in sicurezza, affidandolo alle cure del personale sanitario.

Una vicenda a lieto fine che evidenzia, ancora una volta, la prontezza e il senso del dovere dei vigili del fuoco, capaci di intervenire con lucidità ed efficacia anche fuori servizio.

Ticket, drink e braccialetto. Festino abusivo a Santo Spirito, blitz della Locale: sorprese 100 persone a ballare

Una festa privata organizzata come una vera e propria discoteca abusiva è stata scoperta dalla Polizia Locale lo scorso 25 aprile nel quartiere Santo Spirito. L’intervento è scattato dopo una segnalazione per musica ad alto volume.

All’interno di una villa, gli agenti hanno trovato oltre 100 persone intente a ballare. Per accedere all’evento era previsto il pagamento di un biglietto, comprensivo di drink e braccialetto identificativo, modalità tipica dei locali da ballo.

Le pattuglie del Nucleo Annona e della Polizia giudiziaria hanno identificato organizzatore, dj, barman e alcuni partecipanti. L’organizzatore, insieme al proprietario dell’immobile, dovrà rispondere di apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo, oltre ad altre violazioni tra cui l’organizzazione di una serata senza autorizzazione, la somministrazione di cibi e bevande senza permessi e l’assenza di valutazione sull’impatto acustico.

Sull’episodio è intervenuta anche l’assessora Carla Palone, che ha sottolineato i rischi legati a eventi non autorizzati. “Il divertimento deve avvenire in sicurezza, condizione che le feste abusive non garantiscono”, le sue parole.

Pedopornografia online, operazione della Polizia in tutta Italia: 3 arresti e 6 denunce. Tra loro anche un barese

Tre arrestati, sei denunciati e 9 perquisizioni domiciliari. È il bilancio di una operazione della Polizia per il contrasto della diffusione di materiale pedopornografico su internet. L’indagine è frutto di «una complessa e articolata» operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali.

L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. È stata individuata la diffusione di Csam (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione delle 9 persone.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.

Le perquisizioni della Polizia, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei Cosc e delle Sosc di tutto il territorio nazionale.

L’attività ha consentito di arrestato un uomo di 70 anni con precedenti specifici in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como, per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori e di denunciare in stato di libertà altri 6, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone

Bari, tir si ribalta sulla ss16 e resta in bilico sul new jersey: conducente miracolato – FOTO

Un tir si è ribaltato nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 4, lungo la strada statale 16, in direzione sud, all’altezza dell’uscita 7 nel quartiere Stanic. Il mezzo pesante è finito contro i new jersey in cemento che dividono le carreggiate.

Determinante la tenuta della doppia barriera divisoria, che ha retto l’impatto evitando l’invasione della corsia opposta e conseguenze ben più gravi per la circolazione.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, impegnati fino alle 6.30 nelle operazioni di messa in sicurezza e nel supporto alla gru privata incaricata della rimozione del veicolo. Il conducente del tir, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi ed è in buone condizioni di salute.

L’incidente ha provocato disagi alla viabilità: code e rallentamenti si sono registrati in entrambe le direzioni, costringendo molti automobilisti a deviare su percorsi alternativi.

L’ex Banca Popolare di Bari condannata a risarcire 300mila euro a investitrice: “Informazioni sui rischi insufficienti”

La Corte d’Appello di Bari ha condannato l’ex Banca Popolare di Bari, oggi Banca del Mezzogiorno, a restituire circa 300mila euro a una risparmiatrice che aveva investito in azioni e obbligazioni rivelatesi ad alto rischio. I giudici hanno confermato la sentenza di primo grado, respingendo il ricorso presentato dall’istituto.

Secondo quanto reso noto da Konsumer Italia, la banca non avrebbe fornito un’adeguata informativa sui rischi legati ai prodotti finanziari proposti, definiti “illiquidi e particolarmente rischiosi”.

La vicenda riguarda una donna che, dopo un grave incidente che le aveva causato importanti disabilità motorie, aveva investito parte dell’indennizzo ricevuto su consiglio del direttore di una filiale in provincia di Foggia. Assistita dall’avvocato Massimo Melpignano, responsabile banca e finanza dell’associazione, la risparmiatrice ha contestato la mancanza di informazioni chiare e comprensibili.

Per la Corte, la semplice firma di moduli prestampati non è sufficiente a dimostrare l’adempimento degli obblighi informativi, soprattutto nei confronti di un cliente privo di esperienza finanziaria e in condizioni di particolare fragilità.

I giudici hanno inoltre ribadito che gli intermediari devono fornire informazioni personalizzate e dettagliate, adeguate al profilo del cliente e alla rischiosità degli strumenti offerti, evidenziando anche il possibile conflitto di interessi nella vendita di prodotti emessi dalla stessa banca.

“La sentenza rappresenta un precedente di grande rilievo per i risparmiatori vittime di collocamenti inappropriati”, ha commentato il legale, sottolineando che la trasparenza e la consulenza personalizzata sono elementi imprescindibili nella tutela degli investitori.

Bari, blitz al molo San Nicola. Abusivo sorpreso a vendere frutti di mare: scattano multe e sequestro

Operazione congiunta delle autorità al molo San Nicola, tra i punti più frequentati del lungomare barese, dove sono stati intensificati i controlli sul commercio ittico. In campo la Polizia Locale – Nucleo Annona, la Guardia Costiera e il personale SIAV dell’ASL di Bari, impegnati a verificare la regolarità della vendita del pescato giornaliero.

Nel corso delle ispezioni, un pescatore autorizzato è stato sorpreso mentre vendeva circa 10 chilogrammi di prodotti ittici privi dei requisiti di tracciabilità, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare. L’intera merce è stata immediatamente sequestrata.

Gli agenti hanno inoltre contestato violazioni per commercio abusivo su suolo pubblico, in base all’articolo 37 del Codice del Commercio della Regione Puglia, procedendo anche al sequestro delle attrezzature utilizzate per la vendita, tra cui cassette, contenitori e banchetti.

Per il venditore è scattato un ordine di allontanamento dall’area per 48 ore. In caso di recidiva o mancato rispetto del provvedimento, potrà essere applicato il Daspo urbano, con sanzioni più severe.