Rapina un’anziana e si presenta in caserma con gli stessi vestiti e con la stessa auto: arrestato

Rapina una donna anziana di 86 anni, sferrandole un pugno alla testa e strappandole la borsa. A distanza di mesi viene arrestato dai Carabinieri. Il fatto è accaduto a San Ferdinando di Puglia lo scorso ottobre, l’uomo era riuscito a fuggire a bordo di una Fiat Punto guidata da un complice, facendo perdere le proprie tracce con un bottino composto da 300 euro e un telefono cellulare.

Il ladro si è poi presentato a distanza di poche ore, nello stesso giorno, nella caserma dei Carabinieri per adempiere all’obbligo di firma a cui era già sottoposto per altre vicende. Lo ha fatto con la stessa auto e con gli stessi indumenti indossati durante la rapina. Così i militari lo hanno riconosciuto, identificato e arrestato.

Lecce, trasforma la casa in una caserma. Regole rigide e aggressioni: condannato militare dell’Esercito

Impone regole e ordini alla moglie e ai tre figli in casa, trasformandola in una caserma. Un militare dell’Esercito di 46 anni, in servizio a Lecce, è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni personali aggravate oltre all’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici.

La donna e i figli riceveranno provvisionali che fino ai 5.000 euro. Il militare intanto continua regolarmente a lavorare in caserma. Secondo quanto accertato dalle indagini, la moglie sarebbe stata picchiata più volte a causa della gestione della casa e delle spese. Sarebbe stata presa a schiaffi anche davanti ai figli.

Non sarebbero mancate nei confronti dei familiari anche minacce di morte. L’uomo avrebbe monitorato anche la moglie e i figli da distanza tramite telecamere di videosorveglianza.

Aggredisce Carabinieri e semina il panico in caserma, arrestato 28enne a Terlizzi: “Vi uccido non finisce qua”

Un 28enne è stato arrestato a Terlizzi dai Carabinieri con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, il 19 ottobre scorso, è stato fermato ad un posto di blocco. Era alla guida di una 500X ma senza patente.

I militari hanno deciso di sottoporlo all’alcol test, il 28enne ha però sferrato un pugno in pieno volto ad un carabiniere, causandogli una ferita al labbro, per poi colpire il collega allo zigomo. Entrambi hanno rimediato 15 giorni di prognosi a testa.

“Vi uccido, non finisce qua, quando vi prenderò ve la farò pagare”, le parole proferite dal giovane una volta trasferito in caserma.

Santeramo, sogna di diventare Carabiniere e scrive la tesina su di loro: il 13enne Marco invitato in Caserma

A soli 13 anni, Marco Bosco, studente dell’Istituto Comprensivo “F. Netti” di Santeramo in Colle, ha già le idee chiare sul proprio futuro. La sua tesina di terza media, intitolata “I Carabinieri”, non è stata soltanto un elaborato scolastico, ma un atto d’amore verso un’Istituzione che ammira profondamente e alla quale sogna, un giorno, di appartenere.

Fin da bambino, Marco ha guardato con occhi pieni di ammirazione l’uniforme dei Carabinieri, riconoscendovi i simboli della legalità, del coraggio e del senso del dovere. Proprio da questa passione è nata la scelta di dedicare la sua tesina all’Arma, raccontandone la storia, i valori e il ruolo fondamentale che svolge ogni giorno nella società.

Il suo autentico entusiasmo non è passato inosservato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Santeramo in Colle che, colpiti dalla sua dedizione, hanno deciso di accoglierlo in caserma e di regalargli la possibilità di vivere una giornata speciale.

Tra sorrisi, racconti e momenti ricchi di emozione, Marco ha potuto toccare con mano il suo sogno. Un’esperienza che porterà sempre nel cuore e che ha rafforzato, ancor di più, il suo desiderio di entrare a far parte della grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri.

La storia di Marco non è solo quella di un fanciullo determinato, ma la testimonianza di quanto sia ancora viva, tra le nuove generazioni, la forza degli ideali più nobili, quali l’onore e la giustizia, che continuano a ispirare i sogni dei ragazzi sulle cui spalle si reggerà il futuro dell’Italia.

Domiciliari nel b&b occupato, Elvira torna dai Carabinieri: “Decreto Sicurezza inutile” (3)

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situto al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non può più affittare la struttura e neppure può ristrutturare l’intero stabile.

Un uomo, insieme alla compagna (pare incinta), ha eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere. La storia resta molto ingarbugliata e oggi a Elvira viene negato il diritto a gestire una proprietà nelle sue disponibilità.

Nel video precedente e in questo, potrete vivere insieme a Elvira la disperazione di non sentire la tutela delle istituzioni. Da ottobre scorso Elvira ha sporto almeno tre denunce, ha provveduto a fare una messa in mora, si è rivolta un numero imprecisato di volte ai Carabinieri del paese e a quelli della compagnia di Triggiano, a cui fa capo la stazione di Noicattaro.

Ci siamo recati con lei sul posto e, a causa del clima particolarmente teso, abbiamo ritenuto di dover chiamare il numero 112 per le emergenze. Dopo avervi fatto ascoltare il resto della telefonata al 112, abbiamo accompagnato Elvira presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro.

Lello e Angela, i vicini: “Correte la casa è invasa dai topi”. Fratelli convocati in caserma

Allarmati dai vicini, siamo tornati a casa di Lello e Angela perché c’è stata una nuova invasione di topi. L’abitazione sarà ristrutturata come abbiamo promesso, ma la situazione è tornata complessa ed estenuante. Inoltre Lello e Angela sono stati convocati dai Carabinieri in caserma.

Scandalo all’Asl Bari, 23mila euro e 17 borse di lusso: il tesoro nascosto dell’impiegata Connie Sciannimanico

Concetta Sciannimanico, la 47enne arrestata lo scorso 12 novembre nell’ambito dello scandalo che ha travolto l’Asl di Bari, aveva nell’alloggio di servizio della caserma dei carabinieri dove vive insieme al marito un vero e proprio tesoro. Si trova ancora in carcere e la sua difesa ha presentato ricorso per ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliari. A decidere sarà il Riesame.

Connie, così veniva chiamata da tutti, aveva in totale 22.700 euro nell’appartamento così suddivisi come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno: nella cassaforte 143 banconote da 50 euro in un borsello nero, altre 100 in una bustina per mascherine «Ffp2», 84 da 50 euro e 8 da 100 euro in una busta di carta bianca, 7 da 50 euro e 2 da 100 euro in un cofanetto metallico nero. Ma non finisce qui perché nell’ambito delle perquisizioni disposte dalla Procura sono state trovate anche 17 borse di lusso. Tra queste 10 di Louis Vuitton e una borsa Gucci. Tutte dal valore di migliaia di euro, per un totale di 30mila euro. A questo vanno aggiunte anche tre collane di lusso trovate nella cassaforte.

Un po’ troppo per un’impiegata assistente tecnico che guadagna 1300 euro al mese. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver fatto parte dell’associazione a delinquere che truccava gli appalti della Asl di Bari, ad incastrarla ci sono anche intercettazioni e video in cui si parla di mazzette e di lavori.