Le dichiarazioni, ritenute oggi false, furono utilizzate dal giudice di Lecce per riconoscere nei confronti dell’avvocato l’aggravante dell’agevolazione mafiosa nell’inchiesta per corruzione in atti giudiziari in cui Chiarello è rimasto coinvolto insieme all’ex gip Giuseppe De Benedictis.
Continue readingBari, slot machine imposte dal clan Capriati: sequestro da 600mila euro a un affiliato
Da quanto emerso pare che l’uomo fosse il “rappresentante” del clan Capriati e per il suo lavoro percepiva una somma mensile di circa mille euro per collocare i congegni in esercizi pubblici della provincia.
Continue readingBlocca il traffico con l’auto, preso pluripregiudicato con la pistola carica: tensione per strada
Alta tensione a Carrassi, all’incrocio tra via Bottalico e via Buccari. Un pluripregiudicato aveva una pistola carica addosso.
Continue readingIl clan Capriati torna in prima linea, i “soldi a palate” e l’estate da vip: i rampolli sfoggiano il lusso sui social
Si cerca di ricostruire il giro d’affari del clan, sulla scia dello stile di vita dei suoi rampolli, per di più disoccupati. Un’estate “dorata”, tra weekend a Santorini, Malta e Gallipoli. Ma non solo. Non mancano champagne, buste Vuitton e Fendi, notti in resort da 500 euro e moto d’acqua.
Continue readingLite interna al clan Strisciuglio, la ricostruzione sulla sparatoria a Carbonara: 58enne pregiudicato in fuga
Una lite avvenuta durante un pranzo a Torre a Mare qualche ora prima e una frattura interna al clan Strisciuglio all’origine della sparatoria avvenuta la sera del 25 agosto nella piazza di Carbonara. Un 58enne è in fuga dalla Polizia e probabilmente dallo stesso clan.
Continue readingDa locali tecnici ad attici abusivi, blitz nelle case popolari di San Girolamo: inquilini legati al clan Campanale
Attici costruiti dove c’erano i vani tecnici. All’interno persone legate al clan, come la moglie di Leonardo Campanale e un affiliato che sta scontando la pena per omicidio ai domiciliari perché gravemente malato.
Continue readingGravina, traffico di droga e controllo sul territorio: 22 arresti nel clan di Vincenzo Mangione – VIDEO
L’indagine trae origine dal tentato omicidio di Mangione Nicola, cugino di Vincenzo e capo del secondo clan operante a Gravina, avvenuto nel gennaio 2018
Continue readingEstorsione con metodo mafioso: scacco al clan di San Pio, Santo Spirito e Palese
Gli arresti sono in corso contestualmente in diverse località delle Regioni Puglia, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Continue readingSpaccio, traffico di droga e possesso di armi: 14 condanne nel clan di Andria
L’attività investigativa ed il processo hanno ricostruito le gerarchie dell’organizzazione criminale, documentando il controllo delle attività illecite da parte del clan
Continue readingMafia nel Barese, il report della Dia: “Clan condizionano l’economia e la pubblica amministrazione della città”
“La criminalità barese si conferma la mafia degli affari”. E’ quanto si legge nella relazione del ministero dell’Interno al Parlamento riguardo l’attività della direzione investigativa antimafia (Dia) nei primi sei mesi del 2022, con riferimento alla criminalità organizzata in Puglia. “I principali sodalizi baresi avrebbero evidenziato avanzate strategie di investimento e spiccate capacità di insinuarsi all’interno degli enti locali condizionando i flussi economici, il libero mercato e l’attività della pubblica amministrazione”, prosegue il documento ricordando l’operazione “Levante” 1, conclusa dalla Dia il 15 febbraio 2022, che ha documentato come il clan Parisi si fosse bene inserito “nel contesto imprenditoriale, economico e sociale, in particolare nel settore della macellazione e lavorazione delle carni attraverso il controllo di società cooperative ed a responsabilità limitata” operanti anche nel settore della ristorazione. Proprio il clan del quartiere Japigia risulterebbe “il principale artefice delle commistioni fra business criminali e ambiti politico-amministrativi, conseguite tramite la ricerca di circuiti collusivi nel settore della funzione pubblica”. Secondo la relazione, il sodalizio barese avrebbe “manifestato la capacità di interagire con soggetti apicali di altre matrici criminali come quella camorrista dei Moccia di Afragola (Napoli), le cui proiezioni affaristiche hanno interessato anche la province di Lecce e Foggia grazie al coinvolgimento di amministratori locali e imprenditori”.










