Mazzette per appalti pubblici, bufera al Comune di Foggia. Indagato un dirigente: trovati 700mila euro

Un dirigente del Comune di Foggia è indagato per aver favorito imprese amiche negli appalti pubblici in cambio di denaro e favori. L’indagine della Procura di Foggia, avviata il 12 marzo, ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di tre persone, tra cui un noto costruttore locale.

L’inchiesta riguarda appalti per lavori di ammodernamento e sicurezza di strade e fognature finanziati dalla Regione e gestiti da undici Comuni della provincia.

I reati ipotizzati includono frode nelle forniture pubbliche, truffa, turbativa d’asta, falso e subappalto non autorizzato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati circa 700mila euro in contanti, ritenuti potenzialmente collegati alle presunte irregolarità.

Gallipoli, blitz della Finanza: sequestrati 115 chili di pescato non tracciato. Segnalate 4 persone

La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Gallipoli ha sequestrato 115 chilogrammi di pescato di varie tipologie, risultato privo della necessaria tracciabilità. Nel corso dell’operazione i militari hanno sanzionato quattro persone, contestando violazioni amministrative per un importo complessivo pari a 18.000 euro.

Il pescato sequestrato, dopo essere stato sottoposto alle verifiche sanitarie, non è stato distrutto ma donato a un ente benefico del territorio, affinché possa essere distribuito a persone e famiglie in difficoltà.

Evasione nel Barese, strutture abusive e lavoratori a nero. Controlli della Finanza: 9,4 milioni di ricavi non dichiarati

La Guardia di Finanza di Bari ha scoperto, nel 2025, circa 9,4 milioni di euro di ricavi non dichiarati e 1,4 milioni di violazioni Iva nel settore delle locazioni turistiche nell’area metropolitana, effettuando 60 controlli.

Sono emerse 12 strutture completamente abusive, soprattutto tra Bari, Monopoli e Polignano a Mare, oltre a casi di attività dichiarate come familiari ma di fatto imprenditoriali e irregolari. Accertata un’imposta evasa superiore a 1,2 milioni di euro.

Scoperti anche tentativi di eludere la tracciabilità delle prenotazioni, invitando i clienti a cancellare le richieste su piattaforme come Booking.com per pagare privatamente, spesso in contanti.

Individuati inoltre 31 lavoratori in nero (4 percettori di sussidi), varie violazioni amministrative e casi di mancata identificazione degli ospiti. I controlli proseguono nel 2026: già scoperti nuovi casi, tra cui una struttura con oltre un milione di euro non dichiarati e un operatore che aveva dichiarato solo un euro a fronte di oltre 400mila effettivi.

Foggia, fermato uomo in centro con valigia sospetta: la Finanza sequestra oltre 21 chili di sigarette di contrabbando

La Guardia di Finanza di Foggia ha sequestrato oltre 21 chili di sigarette di contrabbando durante un controllo in città. I militari hanno fermato un uomo del posto che trasportava una valigia sospetta, al cui interno sono state trovate numerose stecche prive del contrassegno dei Monopoli di Stato.

La merce è stata sequestrata e l’uomo denunciato a piede libero. L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico illecito di tabacchi, con particolare attenzione alle cosiddette “cheap white”, sigarette non autorizzate alla vendita in Italia e nell’Unione Europea. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale la presunzione di innocenza.

Appalti illeciti di manodopera, blitz della Finanza in Italia: 2 arresti e 14 indagati. Perquisizioni anche in Puglia

I militari del Gruppo di Portogruaro (Venezia) e del I Gruppo Trieste della Guardia di Finanza hanno accertato 120 posizioni lavorative irregolari e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 5,4 milioni di euro nell’ambito di una operazione contro gli appalti illeciti di manodopera, denominata “Dirty Delivery”, coordinata dalla Procura del capoluogo giuliano.

Le Fiamme gialle hanno disarticolato un sistema fraudolento nel settore della logistica basato sulla somministrazione irregolare di lavoratori e su connesse frodi fiscali indagando 14 persone, di cui 5 per associazione per delinquere. Il Gip del Tribunale di Trieste ha disposto due misure cautelari personali – una in carcere e una ai domiciliari – e sequestri preventivi per oltre 750 mila euro.

Sono state inoltre eseguite perquisizioni in 20 sedi tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Puglia. Al centro del meccanismo c’era una rete di società cartiere intestate a prestanome, utilizzate come “serbatoi di manodopera” – il cosiddetto caporalato grigio – per aggirare le norme su lavoro e contratti collettivi.

Attraverso fittizi appalti di servizi, le imprese coinvolte dissimulavano la fornitura illecita di personale, generando indebiti crediti Iva e omettendo versamenti fiscali e contributivi, con danni rilevanti per l’Erario e per i lavoratori.

Pesca illegale di ricci di mare, oltre 3mila esemplari sequestrati tra Bari e Bat. Maxi multe da 16mila euro

Nei primi 20 giorni di febbraio la Guardia di Finanza di Bari ha intensificato i controlli contro la pesca illegale del riccio di mare lungo le coste pugliesi, sequestrando oltre 3.000 esemplari poi reimmessi in mare. Degli otto interventi effettuati, tre hanno riguardato Bari (circa 2.000 ricci sequestrati) e cinque la provincia Bat, tra Bisceglie e Trani.

Febbraio è un periodo particolarmente critico per la maturazione della specie, più esposta a prelievi illeciti e vendita abusiva. L’operazione si inserisce nel piano regionale per il ripopolamento della specie, considerata a rischio. Sono state inoltre elevate sanzioni per un totale di 16.000 euro.

Blitz a Barivecchia, postazione abusiva di sgagliozze: sequestrate attrezzature. Vendute senza scontrino

I militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia Locale hanno sequestrato nei giorni scorsi materiale e attrezzature utilizzate per la preparazione di sgagliozze a Barivecchia.

In uno dei vicoli della città vecchia era stata allestita una postazione attrezzata senza le basilari norme igienico-sanitarie. Le attrezzature sono state sequestrate. È stato accertato che l’ambulante era sprovvisto anche del registratore di cassa e della partita IVA.

Evasione e autoriciclaggio con criptovalute, maxi sequestro nel Foggiano: “Sistema unico in Europa”

Un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dalla procura di Foggia e convalidato dal Gip, finalizzato alla confisca, per un valore complessivo di oltre 650mila euro è stato eseguito dalla guardia di finanza nei confronti di una persona che avrebbe realizzato un sistema di evasione fiscale e di riciclaggio grazie all’utilizzo di criptovalute.

L’operazione è stata condotta in collaborazione il collaborazione con il nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche di Roma. L’uomo è indagato per omessa dichiarazione, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, autoriciclaggio e indebita percezione del reddito di cittadinanza e dell’assegno di inclusione.

Le indagini hanno ricostruito un articolato sistema di evasione fiscale che ha consentito l’accumulo illecito di capitali mediante l’uso di tecnologie digitali avanzate. Stando a quanto si apprende sono stati individuati diversi wallet di criptovalute con ingenti volumi di movimentazioni riconducibili, direttamente o indirettamente, all’indagato.

Ricostruite e quantificate rilevanti plusvalenze realizzate tramite operazioni di trading e mediante una tecnica di inscription su frazioni di Bitcoin (Satoshi), ossia una personalizzazione che rendeva tali frazioni infungibili e successivamente commercializzate a prezzi superiori al valore. L’uomo avrebbe omesso di dichiarare i proventi reimpiegando parte di essi nell’acquisto di un immobile di pregio, di un’autovettura di elevata cilindrata e di ulteriore criptovaluta.

Gli investigatori hanno anche accertato che l’indagato percepiva indebitamente reddito di cittadinanza, reddito di emergenza e assegno di inclusione. L’analisi forense, supportata da software specialistici, ha permesso di individuare l’utilizzo di servizi di mixing di criptovalute finalizzati a offuscare la tracciabilità delle operazioni e a ostacolare la ricostruzione dei flussi finanziari.

Bari, pesca a strascico. Blitz della Finanza: sequestrati 100 chili di pesce e multe fino a 30mila euro

Il personale della stazione navale della Guardia di Finanza a Bari ha sequestrato circa 100 chili di pescato sequestrati e cinque reti a strascico confiscate, oltre a elevare sanzioni amministrative per 30mila euro nell’ambito delle attività di controllo lungo il litorale barese finalizzate alla tutela dell’ambiente marino e di contrasto allo sfruttamento illecito delle risorse ittiche.

Nel corso di pattugliamenti mirati, eseguiti con mezzi aeronavali, i finanzieri hanno accertato quattro violazioni al divieto di pesca a strascico in zone sottoposte a limitazioni. E per questo l’attività si è conclusa anche con l’applicazione di sanzioni accessorie nei confronti dei capibarca e degli armatori coinvolti.

In caso di reiterazione delle violazioni, spiega la finanza in un comunicato, è prevista la sospensione dell’autorizzazione all’esercizio della pesca professionale. “La pesca a strascico illegale, praticata in prossimità della costa o nelle giornate destinate al fermo biologico, rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema marino, compromettendo la capacità di riproduzione delle specie ittiche e vanificando le politiche di sostenibilità dello sforzo di pesca”, si legge nella nota.

Finta banca, investimenti trappola e schema Ponzi: 500 vittime in tutta Italia. Truffati anche a Bari

La Guardia di Finanza di Ancona ha scoperto un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia.

L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network.

Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.