Tentato omicidio a Corato, contestata l’aggravante mafiosa: in carcere marito e moglie affiliati al clan Capriati

Lo scorso 25 maggio, la Polizia di Stato aveva eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Trani, su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti ritenuti, in concorso con altri, responsabili del tentato omicidio di un ragazzo ed una ragazza, quest’ultima risultata avulsa da qualsiasi contesto criminale. Un agguato avvenuto, lo scorso 6 marzo, verso le ore 21.00, nella piazza centrale di Corato, luogo noto della movida.

Le indagini, poi proseguite con il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia, avrebbero evidenziato 1’esistenza di un contesto mafioso alla base dell’agguato ed un contrasto tra due gruppi criminali locali per il controllo di una piazza di spaccio.

Nel corso delle investigazioni è emerso che i due indagati farebbero parte di un gruppo criminale più strutturato e vicino al clan Capriati di Bari, lì rappresentato da un pregiudicato, tuttora detenuto, che risulta indagato per i medesimi reati. A tutti è stato contestato il reato di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, significando che gli accertamenti sono stati compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’esecuzione del citato provvedimento cautelare, da parte degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari e del Commissariato di P.S. di Corato, questa mattina, è stata supportata da una serie di perquisizioni sul territorio della cittadina del nord barese e presso le carceri di Trani e San Gimignano (SI).

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Tragedia nel Materano, morti moglie e marito di 45 e 50 anni. Arrestato 22enne di Altamura: positivo all’alcol test

Trovato positivo all’alcol test, un giovane di 22 anni, di Altamura (Bari) è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri per omicidio stradale e lesioni nell’ambito dell’indagine sull’incidente che ieri mattina, sulla Matera-Metaponto, nei pressi di Bernalda (Matera), ha causato la morte di Maria Di Pede, di 45 anni, e del marito, Giuseppe Carrino, di 50.

Il giovane arrestato – che non ha precedenti penali – era alla guida di una Renault Scenic che si è scontrata con l’Alfa Romeo Mito guidata da un figlio 22enne dei coniugi Carrino, che è ricoverato in ospedale a Matera, ma non è in pericolo di vita.

Sulla Scenic stava viaggiando anche un altro giovane, che è rimasto ferito in maniera grave e che è stato trasferito dal 118 Basilicata soccorso in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza, dove è ricoverato in prognosi riservata.

I funerali di Carrino e Di Pede saranno celebrati martedì prossimo, 8 luglio, alle ore 10, nella Chiesa di Maria Santissima Annunziata, nel rione Piccianello di Matera.

Durante la giornata, sui social sono stati postati centinaia di messaggi di cordoglio alla famiglia Carrino, molto conosciuta nella città dei Sassi.

Picchiata in casa dal marito nel Brindisino, donna ricoverata in gravi condizioni: l’uomo era ai domiciliari

Una donna è ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi dopo essere stata picchiata in casa, a Latiano (Brindisi).

Al momento i sospetti ricadono sul marito, già detenuto agli arresti domiciliari, e che ora è stato trasferito in carcere con l’accusa di lesioni gravissime.

La donna ha subito un grave trauma toracico ed è in prognosi riservata. Ad allertare i soccorritori e le forze dell’ordine, a quanto si apprende, sarebbero stati alcuni vicini.

Santeramo, il marito di Michelle Baldassarre condannato per maltrattamenti: pena dimezzata in Appello

La Corte d’appello di Bari ha ridotto a 3 anni e 8 mesi (da 7 anni) la condanna inflitta a Vito Passalacqua, il marito di Michelle Baldassarre, la 50enne trovata carbonizzata nelle campagne di Santeramo in Colle il 9 febbraio 2023, finito a processo per maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e delle due figlie.

La Corte ha infatti dichiarato la nullità della sentenza relativamente all’imputazione dei maltrattamenti verso le figlie, accogliendo l’eccezione degli avvocati ed escludendo, relativamente ai maltrattamenti nei confronti della moglie, l’aggravante dei futili motivi.

Al termine delle indagini era stato respinto un patteggiamento a tre anni e sei mesi. Passalacqua è ai domiciliari dal dicembre 2022 con permessi lavorativi. L’inchiesta sulla morte della donna, condotta a carico di ignoti con l’ipotesi di istigazione al suicidio, è invece stata archiviata.

Tradisce il marito e si separano, la casa di sua proprietà va al coniuge: la figlia sceglie di vivere con il papà

Tradisce il marito, è costretta a lasciare la casa coniugale (di sua proprietà) e a versare un mantenimento di 100 euro al mese per la figlia studentessa, nonostante sia disoccupata. E dovrà pagare anche le spese processuali.

La vicenda a Brindisi, la sentenza è arrivata lo scorso 10 febbraio dopo una battaglia legale di 4 anni. La donna è stata ritenuta la colpevole della fine del matrimonio per “infedeltà” e “violenza morale”.

Proprio la testimonianza della figlia, che ha scelto di vivere con il padre, è stata decisiva per le sorti del processo che ha ribaltato il “solito copione”.

San Severo, muore carbonizzata dopo incidente: la Procura “sospetta” del marito. I punti oscuri della vicenda

La tragica morte di Lucia Salcone, la 47enne deceduta in un incidente stradale avvenuto la notte tra il 27 e il 28 settembre sulla provinciale 13 che unisce San Severo a Castelnuovo della Daunia, è destinata a diventare un caso. Ieri la Procura di Foggia ha notificato un avviso di garanzia per omicidio volontario al marito, Ciro Caliendo, imprenditore vitivinicolo di San Severo. La coppia era sposata dal 2001 con due figli che ora hanno 16 e 20 anni, pare che il loro matrimonio fosse in crisi da tempo. 

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