Prigionieri e malati nella scuola-discarica: “Salvate quei poveri cani”. Il padrone minaccia Antonio

Vi raccontiamo una storia incredibile che va avanti da maggio 2022 e che ha luogo in contrada Sava a Santeramo. Quest’area è stata sequestrata dopo che Giovanni l’ha trasformata in una gigantesca discarica. Il Giudice ha però permesso di far restare lì tre cani, dopo aver accertato le loro condizioni di salute, e dato il via libera all’uomo per permettergli di continuare ad “accudirli”. Le condizioni degli animali sono pietose e il nostro blitz ha provocato tensione.

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Consegna il compito in classe, va in bagno e minaccia di lanciarsi dal cornicione: 14enne salvata dalla Polizia

Trascorsi diversi minuti dal suo allontanamento, la docente si è insospettita ed ha interessato i collaboratori scolastici per verificare se fosse ancora in bagno. Dopo qualche istante ci si è accorti che la ragazza si era sporta lungo il cornicione della scala antincendio esterna all’edificio, a svariati metri d’altezza, minacciando di gettarsi.

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Dalla svastica esposta ai cori volgari contro i prof del liceo, nuovo caso a Gioia: il protagonista è lo stesso

Il 20enne, che all’interno del Liceo Scientifico Ricciotto Canudo qualche giorno fa ha alzato un cartellone rosso con una svastica e si è posizionato accanto alla cassa cantando qualche strofa del brano “Faccetta nera”, a giugno scorso si è reso protagonista di un altro episodio controverso.

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Lucera, preside picchiato dalla mamma di un alunno: è il secondo caso in Puglia a distanza di giorni

Da Taranto a Foggia, un altro preside è stato aggredito in Puglia. L’episodio a Lucera dove Pasquale Trivisonne, dirigente scolastico dell’istituto Bozzini-Fasani, è stato aggredito dalla mamma di un alunno con calci e pugni. A scatenare l’ira della donna la punizione ritenuta poco severa nei confronti di due ragazzi dell’istituto, sospesi per cinque giorni dal Consiglio d’Istituto, dopo aver picchiato suo figlio e aver diffuso il video dell’aggressione ripresa con il cellulare. Il preside è così finito al Pronto Soccorso, rimediando ferite guaribili in cinque giorni.

“Se siamo arrivati alle aggressioni fisiche a un dirigente scolastico per aver fatto il proprio dovere, allora dobbiamo rivedere tante cose della nostra società – le parole del consigliere regionale Antonio Tutolo -. Non dobbiamo assolutamente ammettere e far passare sotto silenzio situazioni del genere – aggiunge Tutolo – perché i capisaldi educativi vanno preservati a qualunque costo se vogliamo che i nostri figli diventino poi buoni cittadini che sappiano trovare solo nel dialogo, anche serrato, la soluzione ai problemi. Pure il ragazzo vittima di bullismo va protetto adeguatamente e con gli opportuni accorgimenti, ma aggiungere altra violenza non serve assolutamente a niente”.