Assalto a portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi: sparatoria con i carabinieri e furgone incendiato

Un furgone portavalori è stato assaltato questa mattina sulla statale 613 la superstrada che collega Lecce a Brindisi, all’altezza di Tuturano. Secondo le prime notizie, ci sarebbe stato un conflitto a fuoco con i carabinieri.

Al momento non risulta che ci siano feriti. Il furgone assaltato è dell’azienda Btv, Battistolli. I malviventi avrebbero posizionato di traverso alla carreggiata un mezzo incendiandolo, costringendo così il portavalori a fermarsi.

Al momento la strada è bloccata. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco. Sembrerebbe che la banda di malviventi avrebbe agito usando tre auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia. Le auto utilizzate dal commando sarebbero quattro: due jeep, una Kia Sportage e una Alfa Romeo Stelvio.

Si torna a sparare a Bari, colpi di pistola contro un gruppo di giovani in auto: ferito 20enne al San Paolo

Un 20enne è stato ferito ad un piede con un colpo di arma da fuoco sparato da un’auto in corsa contro un gruppo di giovani fermo nei pressi di un distributore di carburanti.

E’ accaduto attorno alle quattro del mattino di oggi a Bari, in viale delle Regioni. La vittima, che non ha precedenti penali, è stata soccorsa e accompagnata in ospedale: per i medici guarirà in meno di un mese.

I primi a intervenire sono stati i poliziotti delle Volanti, mentre le indagini sono curate dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Bari che hanno ascoltato la vittima e i suoi amici. Utili agli accertamenti investigativi saranno anche i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Agguato a Bitonto, 30enne ferito da colpi d’arma da fuoco: è fuori pericolo di vita. La vittima ha precedenti

Un uomo di 30 anni è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco nella tarda serata di ieri non lontano da un supermercato alla periferia di Bitonto, in provincia di Bari.

La vittima, che ha precedenti penali, ha riportato ferite di striscio a un braccio e a una gamba. Ha raggiunto l’ospedale San Paolo di Bari per farsi medicare e le sue condizioni non sono gravi.

È stato il personale sanitario ad allertare i carabinieri che indagano su quanto accaduto e che dovranno ricostruire dinamica e movente. Sono in corso rilievi da parte dei militari della Sis, la Sezione investigativa scientifica, sul luogo dell’agguato.

Inseguimento e sparatoria a Bari, colpi d’arma da fuoco esplosi in via Cotugno: fermato un uomo. Strada chiusa

Attimi di panico nel primo pomeriggio di oggi in via Cotugno a Bari, all’angolo con viale Orazio Flacco, nel quartiere Poggiofranco, dove sono stati esplosi alcuni colpi di pistola durante un inseguimento.

I Carabinieri hanno fermato un 30enne. Per bloccare la vettura, che non si era fermata ad un posto di blocco, i militari hanno sparato tre colpi contro la vettura in fuga, uno dei proiettili ha colpito una ruota.

Non ci sono feriti, al momento resta da chiarire la dinamica e i motivi dell’inseguimento. Pare che una seconda persona sia riuscita a scappare e a far perdere le proprie tracce. Nell’auto è stata trovata della droga.

Ruvo, spari contro la villa del titolare di una rivendita auto: almeno 6 colpi esplosi. Indagano i Carabinieri

Indagini sono in corso su quanto avvenuto ieri sera a Ruvo di Puglia, nel Barese, dove ignoti hanno esploso alcuni colpi di pistola contro l’abitazione del titolare di una rivendita di auto on line.

Nessuno sarebbe rimasto ferito. L’uomo, un 45enne, è stato ascoltato dai carabinieri ed era in casa con familiari e parenti quando i proiettili sono stati esplosi. Non è chiaro se quanto accaduto sia legato alla sua attività e si possa inquadrare come atto intimidatorio.

Sarebbero poco meno di una decina i bossoli repertati. Utili alle indagini saranno le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona che si trova alla periferia della città.

Paura a Gravina, esplosi colpi di pistola nel cuore della notte: giovane gambizzato mentre tenta la fuga

Agguato sabato notte a Gravina dove un giovane è stato gambizzato mentre tentava la fuga nei pressi del parco Alfieri. Sono stati due i colpi di pistola esplosi: il primo ha centrato la saracinesca di una sala giochi, il secondo l’arto della vittima, già nota alle Forze dell’Ordine.

Il giovane è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso del Perinei di Altamura, qui sono poi intervenuti i Carabinieri. La pista seguita è quella del regolamento di conti tra clan del posto per lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sono state prontamente avviate le indagini. Raccolti testimonianze, reperti balistici e ogni elemento utile a individuare i responsabili.

Bari, sparatoria a San Girolamo dopo lite in discoteca: condanna dimezzata per 3 giovanissimi – I NOMI

La Corte di Appello di Bari ha ridotto, dimezzandole, le condanne inflitte nei confronti di tre baresi di 21, 27 e 29 anni (Massimiliano Biasi, Michele Portoghese e Michele D’Addabbo) imputati per tentato omicidio e detenzione illegale di arma.

I tre, all’alba del 21 gennaio 2024, nel quartiere San Girolamo di Bari, a bordo di una 500X nera, avrebbero inseguito, superato e tagliato la strada a un’altra 500X (bianca), sulla quale c’erano tre ragazzi con i quali il gruppo aveva avuto un litigio poco prima, all’esterno di una discoteca.

I giudici hanno escluso l’aggravante del metodo mafioso, riducendo le pene a 4 anni e 4 mesi per Biasi (assolto dalla detenzione dell’arma) e a 4 anni e 6 mesi per gli altri due. In primo grado per i tre il gup, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato, aveva inflitto tra gli 8 anni e 6 mesi e gli 8 anni e 8 mesi di reclusione.

Stando alla ricostruzione accusatoria, dopo aver costretto l’altra auto a fermarsi, D’Addabbo e Portoghese sarebbero scesi con due pistole in pugno e le avrebbero puntate contro gli occupanti della macchina, mentre Biasi avrebbe aperto la portiera cercando di far scendere uno di loro che, nella lite precedente, lo avrebbe colpito con due pugni al volto.

L’altra auto però sarebbe ripartita e, a quel punto, Portoghese e D’Addabbo avrebbero sparato nove colpi di pistola ad altezza d’uomo, colpendo la maniglia posteriore della vettura.

Bari, spara all’ex compagno perché non vuole riconoscere il figlio: 27enne ai domiciliari con braccialetto elettronico

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato una 27enne con l’accusa di tentato omicidio nei confronti del suo ex compagno, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

La donna, lo scorso 8 marzo, ha esploso dei colpi di pistola verso il suo ex compagno al termine di un litigio scaturito dalla volontà di quest’ultimo di non voler riconoscere il figlio concepito durante la loro relazione. L’uomo, colpito alla gamba da uno dei tre colpi esplosi dalla sua ex compagna mentre si allontanava dalla sua abitazione, è stato trasportato in ambulanza all’Ospedale San Paolo di Bari.

Nell’immediatezza, pur ferito, ha cercato di dissimulare la dinamica dei fatti; le successive indagini condotte dai poliziotti della Squadra Mobile di Bari hanno potato a una ricostruzione diversa degli stessi, facendo emergere degli elementi di colpevolezza a carico della donna nei cui confronti è stata disposta, su richiesta di questa Procura della Repubblica, la misura degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Si precisa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Sparatoria a Molfetta, gambizzato 43enne in via Cormio: indagini in corso

Una sparatoria è avvenuta sabato sera a Molfetta in via Cormio, nel rione Paradiso. Vittima un 43enne, noto alle Forze dell’Ordine, raggiunto da un proiettile ad una gamba.

Secondo le prime ricostruzioni ad aprire fuoco sarebbero stati due soggetti a bordo di uno scooter. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini, grazie anche all’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. La vittima si è presentata da solo al Pronto soccorso dell’ospedale don Tonino Bello di Molfetta.

Copertino, sparatoria davanti al bar dopo la lite. Giovane ferito al volto: arrestato 23enne

Un 23enne leccese, incensurato, è stato fermato nella serata di ieri con l’accusa di essere il responsabile del ferimento del 24enne colpito da un proiettile volto nel centro storico di Copertino.

Secondo quanto ricostruito tra i due è scoppiata una lite in un locale, poi degenerata in strada, fino al ferimento. Decisive le immagini della videosorveglianza. La vittima è stata operata nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce ed è fuori pericolo do vita.