Segnalazioni e foto, Sonia: “Le persone sono cattive. Antonio ti dirò tutto e sposerò Slavcho”

Nella seconda parte del videomessaggio Sonia ha parlato delle ripetute e continue segnalazioni sui suoi spostamenti e quelli di Slavcho, facendo chiarezza sulle sue conoscenze e garantendo di non frequentare più certi luoghi della città. Sonia sembra decisa, almeno a parole, a cambiare una volta per tutte ed è cosciente di dover intraprendere un percorso per voltare pagina. L’aiuto di Antonio e di Quinto Potere può rappresentare per lei la giusta spinta.

Donato Monopoli ucciso dopo una lite in discoteca, il 13 luglio la sentenza a Bari. La famiglia: “Vogliamo giustizia”

Sarà pronunciata il prossimo 13 luglio la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Bari sull’omicidio di Donato Monopoli, il giovane di 26 anni, di Cerignola (Foggia) morto nel maggio del 2019, dopo sette mesi di agonia trascorsi in ospedale, dopo un violento pestaggio all’esterno di una discoteca di Foggia nell’ottobre del 2018.

La Cassazione il 15 febbraio del 2025 aveva annullato la sentenza del processo di appello rinviando ad un’altra sezione della Corte d’appello di Bari per nuovo giudizio.

Nell’udienza di ieri la Procura generale, a seguito del rinvio disposto dalla Corte di Cassazione, ha chiesto la conferma delle condanne già inflitte in appello: 10 e 7 anni di reclusione per Francesco Stallone e Michele Verderosa, accusati di omicidio preterintenzionale.

All’udienza, svoltasi a porte chiuse, erano presenti anche i familiari della vittima. “Non cerchiamo vendetta ma giustizia”, le loro parole.

Bari, truffa e rapina a Carbonara. Anziana investita durante la fuga: ladro arrestato dopo tre ore ad Avellino

Si è finto emissario dei carabinieri per raggirare una donna di 74 anni e sottrarle oro e denaro, ma la sua fuga si è conclusa poche ore dopo con l’arresto in Campania. Torniamo ad occuparci di quanto accaduto ieri mattina a Carbonara in via Roppo, all’angolo con via Maria De Mattias.

Secondo la ricostruzione dei militari, l’anziana era stata contattata telefonicamente da falsi carabinieri che l’avevano convinta a consegnare gioielli e contanti a un uomo che si sarebbe presentato a casa. Poco dopo, alla porta si è presentato un giovane, descritto come robusto e con tuta e cappellino blu, che le ha strappato l’oro dalle mani ed è fuggito.

La scena non è passata inosservata: alcuni vicini sono intervenuti tentando di bloccare il ladro, arrivando ad aprire gli sportelli dell’auto – una Peugeot – con cui stava scappando. Anche la vittima ha cercato di fermarlo, ma l’uomo ha ingranato la retromarcia, travolgendola e provocandole la frattura di una gamba, prima di dileguarsi.

Immediato l’allarme al 112. I carabinieri del nucleo radiomobile di Bari hanno diffuso la targa del veicolo su tutto il territorio nazionale, con il supporto della Polizia di Stato. L’auto, risultata a noleggio, è stata intercettata e il fuggitivo, uno straniero,  è stato fermato a Grottaminarda, in provincia di Avellino, circa tre ore dopo i fatti.

La donna è stata ricoverata all’ospedale Di Venere, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico agli arti inferiori. Recuperata anche la refurtiva: circa 170 grammi d’oro, per un valore stimato di 20mila euro.

Europei 2032, il San Nicola di Bari ci prova ancora: incontro tra il sindaco Leccese e il Ministro Abodi a Roma

Si terrà oggi alle 13:30, a Roma, un incontro istituzionale per discutere della riqualificazione dello stadio San Nicola. Il sindaco di Bari, Vito Leccese, sarà ricevuto presso il Ministero per lo Sport e i Giovani dal ministro Andrea Abodi, alla presenza del senatore Filippo Melchiorre. Al centro del confronto, gli interventi necessari sull’impianto sportivo barese in vista della candidatura della città a ospitare alcune partite di UEFA Euro 2032.

Bari non vuole ancora abbandonare la corsa per ospitare alcune partite degli Europei di calcio del 2032, ma il percorso resta in salita. Bari è inserita tra le dieci città italiane in lizza per la rassegna continentale che sarà organizzata da Italia e Turchia.

Negli ultimi mesi, tuttavia, le possibilità di vedere il capoluogo pugliese tra le sedi ufficiali si sono sensibilmente ridotte. Il nodo principale riguarda i costi necessari per adeguare lo stadio San Nicola ai circa 130 requisiti imposti dalla Uefa.

Tra gli interventi più onerosi figura la copertura integrale dell’impianto, considerata indispensabile, che da sola richiederebbe oltre 30 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori lavori su viabilità e servizi, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.

In attesa di sviluppi sulla candidatura, resta comunque l’obiettivo di riportare la Nazionale italiana nel capoluogo pugliese, dove manca dall’ottobre 2023. Le prossime gare di Nations League, in programma tra settembre e novembre, potrebbero rappresentare un’occasione concreta per rivedere gli Azzurri al San Nicola.

Bari, fondi Covid ottenuti senza requisiti grazie all’amico commercialista: in 10 verso il processo – I NOMI

Avrebbero ottenuto indebitamente finanziamenti previsti dal Decreto Liquidità durante l’emergenza Covid, utilizzando poi il denaro per scopi personali. Con questa accusa la pm Chiara Giordano ha chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, indagate a vario titolo per truffa aggravata, malversazione ai danni dello Stato e riciclaggio.

Al centro dell’inchiesta, coordinata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, ci sarebbe un sistema che coinvolge membri di una famiglia, un ex commercialista e alcuni prestanome. Secondo l’accusa, attraverso tre società costituite nel 2021 – ritenute riconducibili alla stessa famiglia – sarebbero stati ottenuti finanziamenti da 30mila euro ciascuno dichiarando falsamente i requisiti richiesti.

I fondi, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero stati successivamente trasferiti su conti personali, prelevati in contanti o girati a prestanome, configurando così operazioni di riciclaggio.

Figura centrale dell’indagine sarebbe Vito Di Cosola, ritenuto l’organizzatore dell’operazione, mentre l’ex commercialista Raffaele Catacchio avrebbe avuto un ruolo nella gestione delle pratiche e nell’individuazione dei prestanome. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 26 maggio davanti alla gip Ilaria Casu.

Tutti gli indagati: Marika Di Cosola, 33 anni, Vito Di Cosola, 61 anni (padre e figlia), Tiziana Di Chio, 56 anni (moglie del secondo), Fabrizio Romito, 35 anni (compagno della prima), l’ex commercialista Raffaele Catacchio, 82 anni (detto Lucio), tutti di Bari, Pietro Giuseppe Mastrangelo, 68 anni, di Putignano, Giovanna Fornelli, 59 anni di Bari, Jamillo Fabbrizi, 35 anni di Roma, Antonio Pellegrino, 50 anni di Bari, Salvatore Guerra, 50 anni di Mattinata.

Bari, incendio all’alba nel quartiere Sant’Anna. In fiamme la pizzeria Nico: evacuato il palazzo – FOTO

Paura alle prime luci dell’alba nel quartiere Sant’Anna, dove un incendio ha colpito la pizzeria “Nico” in via Mimmo Conenna. L’allarme è scattato intorno alle 5:50, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Per precauzione sono state evacuate le famiglie residenti nel palazzo di quattro piani sopra il locale. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e delimitata. Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Scientifica, che stanno effettuando i rilievi per chiarire le cause del rogo. La pizzeria, situata a una delle estremità del rondò di via Conenna e considerata un punto di riferimento per il quartiere, risulta chiusa da circa dieci giorni.

Referendum, i dati finali in Puglia: il no trionfa con il 57,13% a Bari supera il 60%. Emiliano: “L’abbiamo scampata”

Scrutini terminati in Puglia, dove per il quesito referendario sulla giustizia si è registrata un’affluenza pari al 52,03%, quasi dieci punti percentuali in meno rispetto al referendum costituzionale del 2020 (61,91%).

La percentuale più alta è stata a Bari e in provincia dove ha votato il 53,89% degli aventi diritto. A Lecce e in provincia ha votato il 53,78%, nella provincia Barletta Andria Trani il 52,54, in quella di Taranto il 50,72%, nel Brindisino il 49,62%, mentre in provincia di Foggia è andato alle urne il 48,20% degli aventi diritto.

In Puglia il no trionfa con il 57,13% (936.589 voti), quasi quattro punti in più rispetto al risultato nazionale (53,7%). Solo il 42,87% dei pugliesi ha votato per il sì (702.639 voti). A Bari il no ha superato il 60% (60,27%).

“L’abbiamo scampata grazie alla maturità dell’elettorato italiano che ha capito che la posta in palio era l’autonomia e l’indipendenza della magistratura e la Costituzione, non la carriera di pm e giudici della quale si discuterà senza conflitti ideologici”, il commento a caldo di Emiliano. “La destra italiana aggiunge l’ex magistrato – continua a cercare di manomettere pezzi della Costituzione nella speranza di poterla riformare tutta eliminando la sua matrice antifascista nata dalla Resistenza. Ma i tanti ragazzi e ragazze di oggi, come quelli di ieri, hanno impedito questo disegno politico neo autoritario – aggiunge -. Questo però non vuole dire che non si debba subito mettere mano ad una complessiva riforma della giustizia che la renda veloce – afferma ancora meno schiava del protagonismo negativo dei pm e concentrata sui processi nel dibattimento piuttosto che sulle indagini preliminari che fanno tanto male ai cittadini e alla credibilità della magistratura quando non si tramutano in condanne passate in giudicato. Rinviare a giudizio qualcuno o arrestarlo addirittura e poi non riuscire a farlo condannare – conclude deve diventare un peccato mortale che non può non avere conseguenze sulla carriera di chi non sa fare questo mestiere”.

“La propaganda del centrodestra non è riuscita ad abbindolare le cittadine e i cittadini che, quando in ballo ci sono i valori fondanti della democrazia, in tutta Italia e in Puglia, hanno dimostrato che non restano indifferenti e, soprattutto, si fanno interpreti di una volontà popolare sapiente, che va oltre gli interessi di parte. Dalle urne di questo referendum è venuta fuori la fotografia di un Paese unito, da nord a sud, contro una riforma che non avrebbe migliorato la giustizia ma colpito la magistratura e la democrazia. E dalla Puglia, quinta regione in Italia in cui ha trionfato il NO, con una percentuale che a Bari ha raggiunto il 64%, viene fuori un concetto e un messaggio semplice: la Costituzione non si tocca minandone le fondamenta. E questo è profondamente politico. Il Sistema Giustizia va migliorato, i tempi dei processi accorciati, gli organici rinforzati, i cittadini rassicurati. Ma su temi come questi ci deve essere una condivisione e un dibattito basati sul rispetto della Carta fondamentale dell’Italia repubblicana e non su recriminazioni di parte e risentimenti politici di chi considera la magistratura un contro-potere”. Questo il commento del consigliere regionale e Segretario del PD Puglia, Domenico De Santis

Bari, traffico internazionale di droga tra Albania e Puglia: 25 imputati del clan Parisi-Palermiti verso l’abbreviato

Saranno processati con rito abbreviato, a partire dall’11 maggio, 25 dei 26 imputati coinvolti nell’inchiesta “Ura” condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Bari, che ha portato alla luce un presunto traffico internazionale di stupefacenti tra l’Albania e la Puglia.

La decisione è emersa al termine dell’udienza preliminare celebrata davanti alla gup Antonella Cafagna. Uno degli imputati ha invece chiesto di patteggiare: la sua posizione sarà esaminata nella prossima udienza.

Le accuse, formulate dai pm antimafia Ettore Cardinali – nel frattempo nominato procuratore aggiunto a Trani – e Daniela Chimienti, comprendono traffico internazionale di droga e riciclaggio. Le indagini, coordinate anche dalla Procura anticorruzione e criminalità organizzata albanese (Spak) e dalla Procura europea, hanno ricostruito un vasto sistema di movimentazione di eroina e cocaina attivo dal 2016.

Secondo gli inquirenti, il traffico collegava i Balcani, il Nord Europa, il Sud America e la Puglia, evidenziando rapporti tra un gruppo criminale albanese, attivo soprattutto a Durazzo, e il clan Parisi-Palermiti di Japigia, quartiere di Bari.

La droga, proveniente principalmente dalla Turchia e dall’America Latina con la mediazione dei gruppi albanesi, veniva lavorata e confezionata nel capoluogo pugliese, per poi essere distribuita alle organizzazioni criminali di Bari, Brindisi e Lecce.

L’inchiesta aveva portato, nel maggio 2025, all’esecuzione di 52 arresti, segnando un duro colpo ai traffici illeciti tra le due sponde dell’Adriatico.

Referendum giustizia, vince il no: in Puglia il 57% degli elettori boccia la riforma. Meloni: “Rispettiamo la decisione”

Il referendum sulla riforma della giustizia si è chiuso con una vittoria del “no”, in vantaggio con circa il 54% dei voti quando lo scrutinio ha superato l’80% delle sezioni. Il “no” prevale anche in Puglia (57,18%).

L’affluenza nazionale è stata alta (59%), mentre in Puglia si è fermata al 52,01%, inferiore sia al dato nazionale sia a quello del referendum del 2020.

Il ministro Carlo Nordio ha dichiarato di rispettare il risultato, sottolineando che la riforma puntava a rafforzare il modello accusatorio e il ruolo del giudice imparziale, senza attribuire al voto un significato politico.

“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”, questo invece il commento sui social della premier Giorgia Meloni.

Lupi nel centro abitato, sbranati diversi animali: “Non attaccano l’uomo ma sono pericolosi”

Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le segnalazioni di lupi avvistati a ridosso del centro abitato di Bitritto. Sono numerosi anche gli episodi di predazione, Giovanni ai nostri microfoni ha denunciato gli attacchi ai suoi animali. Tutte situazioni che stanno generando un crescente clima di tensione e paura.

Va ricordato che il lupo non considera l’uomo una preda e gli attacchi diretti alle persone risultano estremamente rari. Si tratta di un animale generalmente schivo, che tende a evitare il contatto umano.