Allerta arancione in Puglia, in ginocchio il Foggiano e il Brindisino. Coldiretti: “Scenario di emergenza”

L’intensa ondata di maltempo ha colpito anche la provincia di Foggia dove dalla scorsa notte i vigili del fuoco hanno eseguito decine di interventi per allagamenti di strade e rimozione di massi e alberi caduti, in particolare lungo le strade provinciali dei Monti Dauni.

Dalla tarda serata di ieri i sindaci di alcuni comuni hanno disposto la chiusura delle scuole dopo la diramazione dell’allerta arancione per tutta la Puglia. Tra questi, San Severo, Roseto Valfortore. Castelluccio Valmaggiore, Carlantino, Faeto. Proprio tra Faeto e Castelluccio Valmaggiore, lungo la provinciale 125, si è registrata la caduta di massi che ha resto impercorribile l’arteria stradale. L’amministrazione comunale raccomanda massima prudenza e, se possibile, di evitare spostamenti non necessari.

Situazione complessa anche ad Orsara di Puglia per allagamenti nelle abitazioni. Viene monitorato il livello del torrente Lavella, che attraversa il territorio di Orsara di Puglia, che è esondato in alcuni punti causando allagamenti. Situazione difficile anche in molti comuni del Gargano. A Cagnano Varano, lungo la strada per San Nicola Imbuti, alcuni massi si sono riversati sul manto stradale, rendendo pericolosa la circolazione viaria. L’allerta durerà nel corso delle prossime ore, per cui la protezione civile raccomanda alla cittadinanza la massima attenzione e di evitare gli spostamenti se non strettamente necessari.

Nel Brindisino è stato invece chiuso un tratto della via Traiana, nel territorio di Ostuni. Gli allagamenti hanno di fatto reso impraticabili i sentieri di campagna che si trovano lungo la zona. Sul posto stanno operando i volontari delle associazioni di Protezione civile e l’Anas. C’è stato anche un sopralluogo da parte di personale del Comune di Ostuni per monitorare la situazione, in ragione del fatto che in questa zona ci sono diverse famiglie che risiedono. Nel nord Brindisino piove ormai ininterrottamente da oltre 10 ore. Inoltre, in alcuni comuni della provincia di Brindisi, come la città capoluogo, oggi le scuole sono chiuse dopo che ieri era stata diramata l’allerta arancione.

“Un vero e proprio scenario da emergenza quello che si sta registrando nelle campagne del Brindisino, colpite duramente dall’ondata di maltempo che ha portato nubifragi e forti raffiche di vento”, dichiara Coldiretti Puglia. L’organizzazione evidenzia che “a peggiorare la situazione è la mancata manutenzione di fossi e canali di bonifica che ha contribuito in modo determinante agli allagamenti dei campi, amplificando gli effetti delle piogge intense. I tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni direttamente sul territorio”.

Secondo Coldiretti Puglia “la gestione e la pulizia della rete idraulica restano interventi non più rinviabili, perché senza una manutenzione costante di canali, dighe e impianti irrigui, ogni evento meteorologico rischia di trasformarsi in un disastro, con conseguenze dirette per le aziende agricole. Il quadro si inserisce in una situazione già critica, considerato che negli ultimi anni gli eventi climatici estremi sono diventati sempre più frequenti, mentre il territorio resta fragile anche a causa della cementificazione e dell’abbandono delle aree agricole. Servono azioni concrete – conclude – per migliorare la gestione delle acque, potenziare gli invasi e rendere il territorio più resiliente ai cambiamenti climatici”.

Allerta arancione in Puglia, a Bari 23 posti letto in più per i senzatetto: firmata l’ordinanza

A seguito dell’allerta meteo di tipo “arancione” diramata dalla sezione Protezione civile della Regione Puglia, caratterizzata da precipitazioni e rovesci di grande intensità, forti raffiche di vento e locali grandinate, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna comunali.

Il provvedimento, quindi, intende tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di trovare riparo a partire da oggi, mercoledì 1, fino a venerdì 3 aprile, e comunque fino al termine dell’allerta meteo.

Pertanto, dopo una ricognizione effettuata presso i centri di accoglienza notturna cittadini e le case di comunità che si sono resi disponibili, saranno incrementati i posti letto a disposizione degli utenti con 23 posti aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, 10 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24, e altri 8 nella casa di comunità residenziale “Villa Ata”, in via Pizzillo 20, che ospita regolarmente 70 persone. Quest’ultima struttura resterà aperta h24 fino al termine dell’esecutività dell’ordinanza.

Conversano, travolge centauro sulla sp240 e scappa: grave 50enne. Caccia al pirata della strada

È attivamente ricercato dalle forze dell’ordine il conducente di un’Audi A3 che ha provocato un grave incidente lungo la strada provinciale 240, nel tratto che collega Conversano a Rutigliano.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’automobilista avrebbe invaso la corsia opposta al chilometro 4, travolgendo un motociclista di 50 anni, residente a Conversano. L’impatto è stato violento: il centauro è stato sbalzato fuori strada, riportando gravi lesioni.

Subito soccorso, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al Policlinico, dove gli sono state riscontrate fratture al femore e alle costole. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Dopo l’incidente, il conducente dell’auto non si è fermato a prestare soccorso, dandosi alla fuga. Un comportamento che ha fatto scattare immediatamente le ricerche da parte delle forze di polizia, impegnate a identificare e rintracciare il responsabile.

Sul posto sono intervenuti anche gli agenti per effettuare i rilievi e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Non si esclude che possano risultare determinanti eventuali testimonianze o immagini di videosorveglianza presenti lungo il percorso.

 

Maltempo nel Barese, frana sulla ss96 tra Palo e Grumo: costone cede e invade la carreggiata – FOTO

Momenti di forte criticità sulla strada statale 96, in direzione Bari, tra Grumo e Palo del Colle, dove si è verificata una frana. Secondo le prime segnalazioni, un intero costone di terra e pietra è improvvisamente ceduto, riversandosi sulla carreggiata e invadendo completamente la sede stradale.

A preoccupare ulteriormente è il fatto che neppure la rete di contenimento installata lungo il tratto sia riuscita a trattenere il materiale franoso, segno della violenza e della portata del cedimento.

Al momento il traffico risulta bloccato in direzione Bari, con lunghe code e rallentamenti anche nei tratti limitrofi. Sul posto sono attesi interventi urgenti per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei detriti. Si raccomanda agli automobilisti di evitare la zona e di seguire eventuali percorsi alternativi, in attesa del ripristino della viabilità.

Bari, riparte la cardiochirurgia pediatrica: primo intervento riuscito al Giovanni XXIII su bimbo di 8 anni

Dopo anni di stop, torna operativa la cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Giovanni XXIII di Bari. L’attività, formalmente sospesa nel 2022 ma di fatto ferma già dall’epoca del Covid, segna oggi un importante passo nel rilancio della struttura pediatrica barese.

Il riavvio è stato sancito da un intervento durato cinque ore su un bambino pugliese di 8 anni affetto da una rara malformazione cardiaca congenita, il “cor triatriatum”. L’operazione, di media complessità, è perfettamente riuscita ed è stata eseguita dal professor Massimo Padalino, insieme all’équipe di cardiochirurgia e anestesia del Giovanni XXIII.

Dietro il successo, oltre due mesi di preparazione coordinati dalla direzione sanitaria del Policlinico: formazione del personale, verifica delle attrezzature e una simulazione finale che ha dato il via libera all’intervento.

“Siamo partiti con prudenza – ha dichiarato il direttore generale Antonio Sanguedolce – ma questo è solo il primo passo: abbiamo già una lista di bambini da operare in Puglia”. L’entusiasmo nei reparti è alto, soprattutto dopo anni segnati da tensioni interne e controversie che avevano portato alla sospensione dell’attività.

La ripartenza è frutto di una riorganizzazione complessiva che ha coinvolto Policlinico e Giovanni XXIII, con nuove nomine e un lavoro condiviso per superare le criticità. Attualmente sono dieci i minori in lista d’attesa. Nel Mezzogiorno manca ancora un centro di riferimento per la cardiochirurgia pediatrica, costringendo molte famiglie a spostarsi verso strutture del Centro-Nord. Bari punta ora a colmare questo vuoto e a diventare un polo di attrazione per tutto il Sud.

Nei prossimi mesi si partirà con interventi di media e bassa complessità per consolidare l’esperienza, con l’obiettivo di ampliare progressivamente l’offerta chirurgica. “A breve – ha annunciato il direttore sanitario Danny Sivo – comunicheremo il programma strutturato di ripresa dell’attività”

Aggressione brutale a Foggia, ragazzino pestato senza motivo: due 15enni finiscono in comunità

La Polizia di Stato di Foggia ha eseguito una misura cautelare per due 15enni, accusati di una violenta aggressione avvenuta il 26 settembre in piazza Mercato. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari, ha ricostruito che i tre giovani hanno aggredito senza motivo un coetaneo, causandogli gravi lesioni e 70 giorni di prognosi.

Grazie a testimonianze e video, sono stati identificati i responsabili: due sottoposti a provvedimento (uno già arrestato per estorsione) e un terzo non imputabile perché sotto i 14 anni. Il gruppo avrebbe agito per divertimento e prevaricazione, continuando a colpire la vittima anche a terra e mostrando totale assenza di pentimento dopo l’aggressione.

Allerta arancione in Puglia, alberi crollati e strade allagate: disagi nel Barese. Un uomo bloccato in auto a Monopoli

L’ondata di maltempo in Puglia, contrassegnata dall’allerta arancione, sta impegnando da ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Bari e dei distaccamenti della provincia.

Tanti gli interventi in corso nel capoluogo pugliese ma anche in diversi comuni del Barese come Giovinazzo, Altamura, Noci, Monopoli e Polignano a Mare. Si tratta per lo più di seminterrati allagati, di alberi e cornicioni pericolanti, di infiltrazioni di acqua, e di auto in panne.

È critica la situazione a Monopoli dove risulta allagata la strada interna in località Santo Stefano che dal centro porta a Capitolo, dove un uomo è rimasto bloccato nell’abitacolo della sua auto: i vigli del fuoco lo hanno tirato fuori e messo in sicurezza. Sempre a Monopoli due ascensori sono rimasti bloccati dall’acqua al piano interrato dove si trovano i garage condominiali.

Consulenza a Emiliano, il Csm apre con condizioni: “La Regione Puglia deve farsi carico di tutti gli oneri”

Una soluzione per affidare un incarico di consulente giuridico all’ex governatore pugliese Michele Emiliano sembra possibile, ma a una condizione precisa: tutti i costi dovranno essere sostenuti dalla Regione. Non solo l’indennità prevista di circa 130mila euro annui, ma anche gli oneri previdenziali legati al ruolo. A riportarlo è la Repubblica.

È questa, in sintesi, la posizione emersa dal Consiglio superiore della magistratura (Csm), chiamato a esprimersi sul futuro professionale dell’ex presidente di Regione, che al termine del mandato dovrebbe rientrare in magistratura come pubblico ministero, ruolo lasciato oltre vent’anni fa.

Un ritorno che Emiliano ha più volte definito inopportuno, parlando di un «assurdo giuridico». Dubbi condivisi, almeno in parte, anche all’interno dello stesso Csm, dove si guarda con cautela al reintegro di chi per due decenni ha ricoperto ruoli politici di primo piano.

La questione è ora nelle mani della Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, insieme al capo di gabinetto Davide Pellegrino. Dopo due pareri negativi, il Csm ha chiesto di rimodulare la proposta: il problema non riguarda l’incarico in sé, ma il mancato riconoscimento dell’aspettativa non retribuita.

La normativa, infatti, limita questo beneficio a chi ricopre specifiche cariche elettive o incarichi in organi di rilevanza costituzionale. Il ruolo prospettato per Emiliano non rientra tra questi casi, soprattutto per quanto riguarda il trattamento previdenziale, che incide sull’anzianità di servizio e quindi sulla pensione.

Il nodo centrale resta proprio questo: chi dovrà farsi carico dei contributi previdenziali. Il Csm non si opporrebbe all’incarico, purché sia la Regione a coprire integralmente tali oneri. Una strada che, secondo le prime indicazioni, l’amministrazione regionale sarebbe pronta a percorrere.

Castellaneta, colpito alla testa e alla spalla in campagna: bracciante agricolo rischia di perdere le gambe

Un bracciante agricolo di 30 anni rischia di perdere l’uso delle gambe dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto domenica nelle campagne di Castellaneta, nel Tarantino.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origini bengalesi, era impegnato in attività all’interno di una vigna quando, durante la sistemazione di un tubo, è stato colpito violentemente alla testa e alla spalla. Il forte impatto gli avrebbe causato lesioni a una vertebra e al midollo spinale, con conseguenze anche sul sistema nervoso.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “San Pio”, il 30enne è stato sottoposto a diversi accertamenti: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. I medici stanno monitorando attentamente le sue condizioni nel tentativo di evitare danni permanenti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal, che hanno sequestrato il mezzo utilizzato durante il lavoro e avviato verifiche sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Il lavoratore, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno e contratto in scadenza, è al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Taranto per lesioni gravi. Nel registro degli indagati è stato iscritto, al momento, il titolare dell’azienda agricola.

Allerta arancione in Puglia, scuole chiuse nel Barese ma non a Bari: crolla albero in viale Giovanni XXIII

La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione su tutta la Puglia per 24 ore, dalla mezzanotte del 1° aprile, per piogge intense, forti raffiche di vento e possibili grandinate. La regione si è risvegliata sotto il maltempo e già dalla sera del 31 marzo diversi sindaci hanno disposto misure precauzionali.

A partire da Brindisi, seguita da Taranto — dove si parla di provvedimenti “per tutelare la pubblica incolumità” — e Trani, è stata decisa la chiusura delle scuole. Stop alle lezioni anche a Bitonto, Molfetta e Bisceglie, con comunicazioni diffuse attraverso canali ufficiali, social e chat. In alcuni casi sono stati chiusi anche parchi e cimiteri.

Diversa la situazione a Bari, dove le scuole resteranno aperte nell’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali. Il Comune è stato costretto a smentire informazioni errate circolate online, generate anche da un riepilogo automatico su Google che indicava erroneamente la chiusura degli istituti.

L’amministrazione ha chiarito che, nonostante il maltempo, le lezioni si svolgeranno regolarmente. Disposta invece la chiusura del cimitero cittadino e di quelli delle frazioni, oltre a parchi e giardini pubblici. Questa mattina un albero è intanto crollato in viale Giovanni XXIII.