Avvocato aggredito nel suo studio da un cliente nel Barese, la condanna dell’Ordine: “Pericolosa deriva culturale”

“Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari condanna fermamente l’intollerabile atto di violenza subito dal collega Bartolo Lorusso nell’ambito e a ragione di un proprio mandato professionale. Tale deprecabile episodio è da considerarsi un attentato alla funzione difensiva e sintomo di una pericolosa deriva culturale in grado di compromettere un fondamentale principio costituzionale”.

Questa la denuncia sui social da parte dell’Ordine degli avvocati di Bari dopo l’aggressione subita dall’avvocato Bartolo Lorusso nel suo studio professionale da un cliente. L’uomo, ferito, è stato trasportato al Perinei di Altamura.

“Nell’esprimere piena solidarietà al collega Lorusso il Consiglio auspica altresì che la competente Autorità Giudiziaria possa tempestivamente adottare le iniziative di propria competenza, rappresentando sin d’ora la volontà di costituirsi parte civile nell’instaurando processo penale, anche a tutela dell’intera classe”, aggiunge l’Ordine.

Massima solidarietà al collega e socio apab Bartolo Lorusso , aggredito da un cliente sopraffatto dalla disperazione – le parole dell’Apab (Associazione dei Previdenzialisti e Assistenzialisti Baresi) -. Chi si occupa di lavoro e previdenza tocca ogni giorno i nervi scoperti della vita delle persone: reddito, dignità, futuro. La sofferenza sociale, tuttavia, non può mai diventare violenza contro i professionisti che, nel rispetto delle regole, cercano soluzioni possibili. Un abbraccio a Bartolomeo e a tutti i colleghi che operano in prima linea su questi temi delicatissimi. Il rispetto delle persone e delle professioni non è negoziabile”.

Mistero a Bisceglie, tre fratelli pestati in pieno centro: caccia ai due aggressori. Indagano i Carabinieri

Tre fratelli, poco più trentenni, sono stati aggrediti nella tarda serata di ieri in largo Mario Cosmai, a pochi passi dalla centrale piazza Vittorio Emanuele, a Bisceglie.

Dopo un’accesa discussione le tre vittime sono state colpite da due persone che si erano avvicinate a loro con atteggiamento minaccioso. Durante il pestaggio è stato utilizzato anche un casco.

Gli aggressori si sono poi dileguati in pochi istanti. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il 118 e la Polizia Locale. I tre fratelli sono stati trasportati in ospedale, hanno rimediato ferite su tutto il corpo. Per loro prognosi tra i 10 e i 25 giorni.

Indagano i Carabinieri, grazie anche alle testimonianze raccolte sul posto. Resta da chiarire il motivo dell’aggressione, basandosi anche su eventuali rapporti di conoscenza tra i due aggressori e le vittime.

Aggredita brutalmente dal collega perde la causa, Domenica si schianta con l’auto: “È un’ossessione”

La storia che vi stiamo per raccontare è davvero sconcertante. Protagonista è Domenica, tre anni fa è iniziato il suo incubo con i primi messaggi minatori inviati da un suo collega, sorpreso a dormire sul posto di lavoro.

Una scena immortalata anche in alcuni scatti fotografici, arrivati poi ai dirigenti dell’azienda. Sin dai primi istanti Domenica è stata individuata come l’autrice di quelle foto da parte dell’uomo.

Dalle parole ai fatti, la donna è stata poi aggredita dopo un primo battibecco verbale dal suo collega in maniera violenta, come testimoniato anche da alcune foto, nei corridoi dell’ospedale Miulli di Acquaviva.

Il caso è finito in Tribunale, ma Domenica ha perso la causa, nonostante tutte le prove portate. Un qualcosa di insolito e che lascia diversi punti interrogativi in sospeso. Un qualcosa che ha segnato profondamente a livello psicologico, tanto che la stessa Domenica, dopo aver appreso l’esito della sentenza, si è schiantata con la sua auto mentre era alla guida e ora si trova in ospedale per un intervento chirurgico.

Giovani aggrediti in pieno centro a Foggia, arrestati tre minorenni: due trasferiti nel carcere minorile di Bari

Tre minorenni sono stati arrestati con l’accusa di aver aggredito un gruppo di coetanei lo scorso maggio in pieno centro a Foggia. Un 15enne e un 17enne sono stati trasferiti presso l’Istituto per minorenni di Bari, mentre un 14enne è stato collocato in comunità.

I tre sono accusati, in concorso con due maggiorenni, di rapina aggravata e lesioni personali. Secondo quanto ricostruito i ragazzini hanno prima minacciato un gruppo di giovani, per poi scagliarsi contro uno di loro per sottrargli una collanina d’oro. La vittima ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.

Follia a Taranto: centauro ubriaco aggredisce soccorritrice del 118 e distrugge ambulanza dopo incidente

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Taranto, dove una soccorritrice del 118 è stata aggredita all’interno di un’ambulanza da un giovane motociclista, che secondo i primi accertamenti sarebbe stato in stato di ebbrezza.

L’uomo, rimasto ferito in un incidente nel centro cittadino, era stato soccorso e stava per essere trasportato in ospedale quando ha improvvisamente perso il controllo, colpendo la donna e danneggiando alcune attrezzature del mezzo.

Il personale sanitario presente ha cercato di contenerlo, ma la violenza della reazione ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno riportato la situazione alla calma.

La soccorritrice è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso. Le sue condizioni non risultano gravi.

Follia a Taranto, viene spinta e cade a terra: operatrice sanitaria aggredita dal parente di un paziente

Momenti di tensione all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove un’operatrice socio-sanitaria del reparto di Chirurgia è stata aggredita dal parente di un paziente ricoverato. L’uomo, in preda all’agitazione, avrebbe spintonato la donna, facendola cadere a terra.

L’operatrice ha riportato escoriazioni, poi refertate al pronto soccorso. L’episodio ha creato allarme tra il personale sanitario, richiamando l’intervento immediato degli agenti della postazione fissa di polizia presente nell’ospedale, supportati da una volante.

Dopo aver riportato la calma, gli agenti hanno avviato gli accertamenti e presentato denuncia d’ufficio, come previsto dalla procedura. Sulla vicenda è intervenuto il commissario straordinario dell’Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco, che ha espresso solidarietà all’operatrice e condannato con fermezza l’accaduto.

“Desidero esprimere la mia piena solidarietà – ha osservato – all’operatrice aggredita e a tutto il personale sanitario che ogni giorno lavora con professionalità e dedizione per la salute dei cittadini. La violenza negli ospedali è un atto intollerabile, soprattutto contro chi è lì per curare e assistere. È necessario che la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine continui a garantire ambienti di lavoro sicuri e il rispetto dovuto a chi opera per il bene comune”.
Intanto, il 13 novembre, in prefettura, sarà firmato un protocollo d’intesa con l’Asl per rafforzare la prevenzione e la gestione degli episodi di violenza nei luoghi di cura, attraverso un’azione coordinata tra le istituzioni del territorio.

Follia a Brindisi, spedizione punitiva in stazione: in 20 picchiano un ragazzo straniero. Secondo caso in pochi giorni

Un gruppo di 20 persone contro un ragazzo straniero tra calci e pugni. L’episodio è avvenuto ieri sera nella stazione di Brindisi, la vittima ferita a sangue è stata costretta a scappare. Un suo amico è riuscito a fuggire prima dell’aggressione.

Il giovane è stato soccorso, non è chiara la natura della spedizione punitiva. Si tratta del secondo caso in pochi giorni. Un’altra rissa è avvenuta sabato 1° novembre nella stessa zona tra giovani, con lanci di bottiglie e pestaggi.

Le indagini sono affidate alla Polizia e ai Carabinieri, al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze dei due ragazzi.

Aggredisce Carabinieri e semina il panico in caserma, arrestato 28enne a Terlizzi: “Vi uccido non finisce qua”

Un 28enne è stato arrestato a Terlizzi dai Carabinieri con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane, il 19 ottobre scorso, è stato fermato ad un posto di blocco. Era alla guida di una 500X ma senza patente.

I militari hanno deciso di sottoporlo all’alcol test, il 28enne ha però sferrato un pugno in pieno volto ad un carabiniere, causandogli una ferita al labbro, per poi colpire il collega allo zigomo. Entrambi hanno rimediato 15 giorni di prognosi a testa.

“Vi uccido, non finisce qua, quando vi prenderò ve la farò pagare”, le parole proferite dal giovane una volta trasferito in caserma.

Follia a Foggia, la paziente muore e i parenti aggrediscono gli operatori 118. L’Asl: “Denunceremo violenze”

La Asl di Foggia denuncerà alla magistratura l’aggressione subita dagli operatori del 118 di Foggia che l’altra sera sono intervenuti per soccorrere una donna in arresto cardiaco, deceduta nonostante un massaggio cardiaco durato 58 minuti.

Lo spiega la Asl in una nota nella quale rivolge le “più sentite condoglianze alla famiglia della donna deceduta il 17 ottobre scorso” parlando di un “dramma che segna non soltanto le persone strettamente coinvolte, ma l’intera comunità”.

“Al tempo stesso – si sottolinea -, non possiamo tacere gli episodi di violenza ai danni degli operatori del 118 intervenuti”. “Agli operatori del 118 che hanno operato in condizioni estremamente difficili e delicate – si sottolinea nella nota – esprimiamo la nostra piena solidarietà e il nostro ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità e dedizione. La violenza, in qualunque forma, non può e non deve mai essere tollerata. È inaccettabile che chi ogni giorno presta soccorso ai cittadini debba temere per la propria incolumità. La sicurezza degli operatori sanitari è un diritto irrinunciabile: chi soccorre non è un bersaglio”.

Nella nota la direzione del dipartimento emergenza-urgenza e la direzione sanitaria sottolineano anche di “aver già acquisito e analizzato gli audio relativi alle comunicazioni intercorse durante l’intervento. Gli operatori del 118, nel rispetto dei protocolli, hanno utilizzato il defibrillatore e praticato il massaggio cardiaco, proseguendo le manovre salvavita per 58 minuti e annunciano che “nelle prossime sarà formalizzata la denuncia rispetto agli episodi di violenza subiti dagli operatori”.

Carcere di Taranto, due detenuti baresi aggrediscono agenti. Tensione e due ore di violenza

Duplice aggressione nel carcere di Taranto nella tarda mattinata di lunedì 13 ottobre, da parte di due detenuti, entrambi di origine barese, nei confronti di personale della polizia penitenziaria.

Lo denuncia il segretario generale del Cosp (Coordinamento sindacale penitenziario), Domenico Mastrulli, con il coordinatore regionale della Puglia, Luca Lionetti, parlando di “una disastrosa condizione di lavoro, con almeno 60 unità mancanti e turni oltre i limiti del contratto collettivo di lavoro”.

Secondo quanto riferito dal sindacato, il primo episodio è avvenuto intorno alle 12 nell’ufficio della sorveglianza generale, quando un detenuto ha aggredito la vicecomandante durante la contestazione di un rapporto disciplinare.

Solo il pronto intervento degli agenti avrebbe evitato il peggio. Mentre il detenuto veniva portato via, un secondo recluso – riferisce il Cosp – si è scagliato contro il personale intervenuto in aiuto, dando luogo a una colluttazione durata oltre due ore.

“Il primo aggressore era già stato sospeso dal regime del 14 bis e autore di altre violenze”, denuncia Mastrulli, parlando di inerzia degli uffici del Prap (Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria) di Bari e del Dap (Dipaertimento amministrazione penitenziaria) di Roma “che non hanno disposto il suo trasferimento”.

Il Cosp chiede una revisione urgente delle piante organiche e dei modelli organizzativi del personale, sollecitando il nuovo provveditore regionale e il Dap a intervenire. Nei prossimi giorni il sindacato visiterà l’istituto per incontrare il personale e verificare le condizioni di sicurezza.