Leccese e Decaro incontrano Gravina, il presidente della Figc ribadisce: “Stop multiproprietà dal 1° luglio 2028”

Il sindaco Vito Leccese e il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro hanno incontrato il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Gabriele Gravina, a Bari per la presentazione del Torneo delle Regioni.

Il confronto è stato l’occasione per chiedere ulteriori rassicurazioni sull’indifferibilità del termine ultimo per lo scioglimento delle multiproprietà nel
calcio professionistico, facendo seguito alla lettera inviata dal primo cittadino lo scorso dicembre.

“Si è trattato di un confronto cordiale, nel corso del quale abbiamo parlato della manifestazione che si terrà a Bari, Lecce, Brindisi e Taranto tra marzo e aprile. L’occasione è stata utile anche per affrontare il tema del futuro della squadra di calcio della città di Bari”, ha dichiarato il sindaco.

Nel corso dell’incontro, il presidente Gravina ha confermato che dal 1 luglio 2028 non sarà più possibile controllare contemporaneamente più club professionistici di calcio in Italia e che tale scadenza non è in alcun modo prorogabile.

“La volontà della Federazione è quella di rispettare pienamente la data fissata. Il 2028, peraltro, non va considerato un traguardo lontano: qualora la società non venisse ceduta entro quel termine, ciò comporterebbe per la proprietà la perdita definitiva del titolo sportivo”, ha aggiunto Leccese.

“Ringrazio il presidente Gravina per le risposte fornite, che riguardano non solo il futuro di una squadra di calcio, ma la passione di un’intera città e le legittime ambizioni sportive di una tifoseria calorosa e profondamente legata ai propri colori come quella barese”, ha concluso il sindaco.

Controlli della Polizia a Bari: un arresto per furto. Un extracomunitario espulso altri due sanzionati dopo rissa

Nel corso della settimana in corso la Polizia di Stato ha predisposto un dispositivo di prevenzione e repressione dei reati con servizi di vigilanza e di ordine pubblico, nonché di controllo straordinario del territorio.

La attività rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari Annino Gargano, per il contrasto ai fatti reato che maggiormente influiscono sulla percezione di sicurezza e creano allarme sociale.

Con unità operative della Questura e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale” sono stati perseguiti quattro obiettivi principali:

· intensificazione del controllo del territorio anche con posti di controllo e di blocco;

· controllo di locali pubblici e siti di particolare aggregazione sociale;

· applicazione di misure di prevenzione e di repressione nei riguardi delle persone controllate a vario titolo;

· repressione del fenomeno della diffusione e della commercializzazione degli stupefacenti;

Complessivamente, sono state identificate 1075 persone, di cui 207 stranieri; effettuate quattro perquisizioni e due le segnalazioni all’Autorità Amministrativa per detenzione a uso personale di sostanze stupefacenti. Sottoposti a controllo 454 veicoli e 27 le infrazioni al codice della strada rilevate; Sono stati eseguiti controlli presso 3 esercizi pubblici.

Una persona è stata tratta in arresto per rapina e 7 sono state le persone denunciate a piede libero e a vario titolo e un cittadino extracomunitario è stato condotto al Centro di Permanenza e Rimpatrio in attesa di espulsione. Inoltre il Questore ha emesso 2 provvedimenti di Divieto di accesso ad esercizi pubblici nei confronti di altrettanti individui extracomunitari, fermati dalla Volante subito dopo aver partecipato ad una rissa nei pressi di un esercizio pubblico. Per entrambi è scattato il divieto di accesso al predetto, per la durata di due anni.

Bari, carcasse di bus e detriti. La denuncia del Coni: “Stadio della Vittoria trasformato in discarica-deposito”

“Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. A lanciare l’allarme è il Coni Puglia che con un comunicato, a nome dell’intero movimento sportivo, ha voluto documentare la situazione, allegando in foto il parcheggio di due carcasse di autobus a due piani dell’Amtab.

I rottami, che secondo il Coni dovrebbero aumentare nei prossimi giorni arrivando fino a 8, si aggiungono alle basole e a materiali di risulta ormai depositati da anni, ai resti metallici dell’opera di Tresoldi distrutta dal maltempo, a quello che rimane degli impianti semaforici cittadini.

“Serve al più presto una riflessione articolata da parte dell’amministrazione comunale per individuare il futuro dell’impianto che non può ignorare le esigenze del mondo sportivo”, si legge nella denuncia.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, visionati in aula i video: il killer Rizzi ripreso all’esterno dell’abitazione

Ieri mattina si è tenuta una nuova udienza nell’ambito del processo sull’omicidio di Francesco Dogna, l’informatico ucciso a coltellate nella sua abitazione di Santo Spirito.

Dogna fu trovato senza vita la mattina del 7 gennaio 2025 nel suo appartamento di via Torino. L’autopsia ha stabilito che fu colpito con 85 coltellate. A processo c’è Antonio Rizzi, 43enne in carcere da un anno.

Nel corso dell’udienza celebrata ieri sono stati ascoltati gli operatori della polizia giudiziaria e sono state visionate le immagini delle telecamere di
videosorveglianza esterne all’abitazione della vittima dove si vede l’imputato arrivare poco dopo le 23 e suonare al campanello. ”

“‘mbà Cicc”, le parole proferite da Rizzi appena arrivato. Prima di allontanarsi a piedi però, poco prima di mezzanotte, si vede sempre Rizzi prendere a calci il cancello dall’esterno. In aula erano presenti i legali di parte civile.

Omicidio Lopez, mamma Porzia dopo le condanne: “Giustizia fatta il nome di mia figlia un monito contro la mafia”

“Mia figlia non tornerà, ma il suo nome e la sua storia meritano giustizia e rispetto”. Sono queste le parole di Porzia Lopez, la mamma di Antonella, la 19enne uccisa per errore nella discoteca Bahia di Molfetta nel settembre 2024, dopo la sentenza che ha condannato l’assassino reo confesso, Michele Lavopa, a 18 anni di reclusione.

Palermiti Jr, accusato di detenzione e porto abusivo di pistola perché armato quella notte, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. La richiesta era di 3 anni e 10 mesi. II 23enne Giuseppe Fresa, accusato di aver aiutato Lavopa a disfarsi della pistola, sconterà 2 anni. Ratificato anche il patteggiamento del quarto imputato, il 22enne Mario Ruta, accusato come Fresa di aver nascosto l’arma del delitto: sconterà 2 anni e 8 mesi.

La famiglia della vittima ha scelto di non costituirsi parte civile partecipando al processo solo come persona offesa. “La condanna rappresenta un passaggio rilevante sul piano della legalità per un delitto di inaudita gravità maturato in un contesto di violenza mafiosa che ha spezzato una vita innocente”, afferma il legale della famiglia.

“Nessuna sentenza, per quanto severa, potrà mai restituirle la figlia né colmare il vuoto. La giustizia può punire i colpevoli, ma non può sanare una ferita che accompagnerà per sempre chi è sopravvissuto”, ha poi aggiunto.

“La memoria di Antonella deve continuare a vivere come monito contro ogni forma di violenza mafiosa, affinché tragedie come questa non vengano mai considerate un prezzo accettabile da pagare”, conclude mamma Porzia.

Folle inseguimento in tangenziale a Bari, auto si schianta contro palo all’Ikea: arrestato dalla Polizia

Attimi di tensione ieri pomeriggio a Bari dove si è verificato un inseguimento sulla tangenziale in direzione sud, concluso poi all’altezza dell’Ikea. Un’auto è finita contro un palo dell’Enel all’altezza dello svincolo per Taranto.

Un uomo è stato estratto dalla vettura ferito ed è stato bloccato dagli agenti di Polizia, prima di essere soccorso da un’ambulanza e di essere condotto in ospedale.

Gli agenti hanno poi perlustrato l’area circostante alla ricerca di eventuali complici e di oggetti (armi o refurtiva) che il conducente ha tentato di disfare durante la fuga.

 

Abusiva lascia la casa, assegnataria rifiuta l’alloggio a San Pio: ennesima abitazione murata

Dopo aver parlato della storia di Lorenzo e della sua famiglia e aver dato parole alle donne in rivolta, siamo tornati nel quartiere San Pio dove sta succedendo di tutto. Vi raccontiamo una storia paradossale. Un’abusiva ha lasciato un’abitazione, ma il destino gioca brutti scherzi.

L’assegnataria legittima ha rifiutato l’alloggio perché non ritenuto alle sue esigenze e per questa la casa è stata murata. La domanda sorge spontanea: che senso ha murare e rendere inutilizzabile un’abitazione e far finire per strada tante persone?

Tragedia a Mungivacca, muore in un incidente in moto: il Marco Polo ricorda Davide nel giorno dei suoi 18 anni

Davide Capuozzo, il ragazzo tragicamente scomparso un mese fa a Mungivacca, avrebbe compiuto oggi 18 anni. L’istituto Marco Polo di Bari ha voluto ricordarlo, nel giorno di questo importante traguardo, con un torneo di pallavolo. Davide era uno sportivo.

“Sei e sarai la stella che illumina il nostro cammino”, la frase riportata in una targa consegnata alla classe e ai compagni di Davide. La preside ha annunciato l’intenzione di voler trasformare questo appuntamento in un appuntamento fisso negli anni a venire.