Bari, paura al liceo De Nittis. La finestra sbatte e si rompe durante la lezione: tre studenti feriti. La denuncia

Attimi di panico ieri mattina nel liceo artistico statale De Nittis di Bari dove la finestra di un’aula si è frantumata durante una lezione dopo aver sbattuto. Tre studenti sono rimasti feriti.

“In queste condizioni non si studia. Un episodio che dimostra ancora una volta quanto il tema della sicurezza nelle scuole sia urgente e non più rimandabile. Come Unione degli Studenti Bari ci battiamo affinché studenti e studentesse siano al sicuro nei luoghi della formazione – si legge nel post di denuncia di Uds -. La sicurezza è una condizione essenziale per garantire il diritto allo studio: non può esistere una scuola davvero accessibile e inclusiva se chi la vive ogni giorno rischia di farsi male a causa della mancata manutenzione degli edifici”.

“Lo stesso Statuto delle studentesse e degli studenti riconosce il diritto a un ambiente scolastico sicuro e adeguato, e per questo chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità e di garantire una manutenzione costante e adeguata degli spazi scolastici. La sicurezza non è un privilegio, ma un diritto”, conclude l’associazione. 

Truffa orecchiette, Cassano la benedice. Chiesta l’archiviazione: “Antonio non rompere i cog***ni”

Il “blitz” e il ritorno di Antonio Cassano in città, in occasione della tappa di Viva el Futbol al Teatro Team, hanno riacceso i riflettori sulle orecchiette di Barivecchia.

L’ex calciatore è tornato nei vicoli dove è cresciuto ed è stato accolto in grande stile dalle pastaie che gli hanno riservato anche entrate trionfali con il lancio delle orecchiette.

Cassano ha prima scherzato sull’originalità e sull’autenticità del prodotto, salvo poi consigliare di “buttare qualcosa in testa” a chi si reca a Barivecchia per “dare fastidio”.

La passeggiata di Cassano, rigorosamente data in pasto ai social, arriva pochi giorni dopo la notizia della richiesta di archiviazione da parte della Procura nell’ambito dell’inchiesta per truffa.

Pur riconoscendo la frode nell’esercizio del commercio messa in atto nei vicoli della città vecchia, la Procura ha chiesto l’archiviazione per le tre persone indagate. Tra loro c’è anche Nunzia Caputo, la regina delle orecchiette. Il motivo? Il fatto “risulta di particolare tenuità per le modalità della condotta, l’esigua entità del danno cagionato e l’intensità del dolo”.

Una condotta che viene definita dal pm “non abituale”. Eppure, come testimoniato dalla nostra inchiesta giornalistica, la realtà è stata un’altra. Ora il gip deciderà se procedere con l’archiviazione oppure no. Noi come sempre ci mettiamo la faccia e siamo tornati a Barivecchia. L’accoglienza a noi riservata non è stata certamente quella data a Cassano.

Schianto tra monopattini a Foggia: gravi due giovanissimi. A Bari ragazza investita da auto in via Giulio Petroni

Tragedia sfiorata questa mattina nel centro storico di Foggia dove due ragazzi sono rimasti feriti gravemente in seguito ad un incidente. Entrambi erano a bordo di un monopattino, l’impatto tra i due mezzi elettrici è stato frontale e violento.

I due sono stati sbalzati a terra e sul posto è intervenuto il 118 che ha trasportato i ragazzi in codice rosso al Policlinico Riuniti.

Nella serata di ieri una ragazza è stata invece travolta da un’auto via Giulio Petroni. La giovane è stata trasportata in ospedale dove è ricoverata in prognosi riservata.

Assalto ai bancomat, la banda della marmotta e i 17 colpi in un mese: 5 fermi fra Taranto e Bari – I NOMI

Una lunga scia di assalti agli sportelli automatici, messi a segno in tempi serrati e su territori distanti tra loro.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto hanno eseguito cinque fermi, nella serata di ieri, nei confronti di presunti appartenenti a una banda specializzata nei colpi ai bancomat con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.

Il gruppo avrebbe operato tra la provincia ionica, la Basilicata, la Campania e il Lazio. In carcere è finito Cataldo Bartolo, 46 anni, barese, indicato come la mente dell’organizzazione. Arrestati anche Rocco Fronza, 20 anni, di Palagiano, Valentino Intini, 21 anni, di Massafra, Simone Vinella, 20 anni, e Alessandro Longo, 28 anni, di Grumo Appula.

L’inchiesta, coordinata dalla procura ionica, ha preso avvio dall’esplosione di un bancomat avvenuta il 15 novembre scorso a Montemesola. Secondo l’accusa, le indagini hanno consentito di attribuire agli indagati almeno 17 assalti, tra cui quelli avvenuti a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, oltre ad altri episodi registrati nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia.

Il gruppo avrebbe agito con modalità strutturate, dai sopralluoghi fino alla fase esecutiva, utilizzando esplosivi capaci di provocare danni ingenti. L’ultimo colpo risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio a Santa Margherita di Savoia. I bottini avrebbero un ammontare complessivo di oltre 170mila euro. I provvedimenti di fermo sono ora al vaglio del gip.

Finta banca, investimenti trappola e schema Ponzi: 500 vittime in tutta Italia. Truffati anche a Bari

La Guardia di Finanza di Ancona ha scoperto un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia.

L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network.

Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.

Il ladro di mance colpisce ancora, rubato il salvadanaio dall’Altro caffé: “Attenti a quest’uomo”

Il ladro di mance ha colpito ancora, ma questa volta ha fatto un buco nell’acqua. Ci siamo recati in via Luigi Ricchioni dall’Altro Caffè per raccontare l’ultimo colpo, immortalato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Dopo diverse visite ha deciso di entrare in azione, approfittando del solito momento di distrazione e consumando al banco, nascondendo sotto il giubbotto il salvadanaio svuotato poco prima. Prima di Natale era già stato fermato ad Altamura, ma è sempre stato lui a compiere il furto a Stacco. 

Occupazioni abusive, donne di San Pio in rivolta: “Non andiamo via. Sgomberi disumani dopo 30 anni”

La rivolta delle donne di San Pio. Siamo tornati nel quartiere dopo i primi sgomberi effettuati e dopo avervi raccontato la storia di Lorenzo e della sua famiglia. Sono previsti altri 33 sgomberi e la situazione è a dir poco incandescente. Abbiamo racconto l’appello disperato delle donne di San Pio, dietro ogni famiglia si nasconde una storia.

Emergenza freddo a Bari, consegnati coperte e abiti pesanti a 47 senzatetto. Sacchi di legna nei campi rom

Nel periodo compreso tra il 4 dicembre 2025 e il 30 gennaio scorsi, nell’ambito del Piano operativo cittadino per l’emergenza freddo predisposto dal Comune di Bari, sono stati distribuiti coperte e abiti a 47 persone senza fissa dimora, sono inoltre stati consegnati 40 kit con indumenti e accessori realizzati per trattenere il calore corporeo e ridurre i rischi legati all’esposizione costante al freddo.

Le attività, spiega l’amministrazione in una nota, sono state svolte dagli operatori del servizio finanziato dall’assessorato al Welfare e gestito dalla società cooperativa Caps.

L’unità di strada comunale ‘Care for people’, impegnata sul territorio cittadino in forma itinerante sette giorni su sette, dalle 18 alle 24, durante le attività di monitoraggio ha inoltre registrato 474 contatti con persone che versano in condizioni di marginalità estrema.

I kit distribuiti contengono un borsone trasportabile a spalla o come borsa, una maglia e una calzamaglia termiche create con tessuti a elevata capacità isolante e traspirante, quattro paia di calze termiche prodotte con materiali resistenti all’usura, uno scaldacollo, un cappello, un paio di guanti e una coperta in materiale tecnico, leggera e facilmente comprimibile. Nei campi rom della città l’unità di strada ha, infine, consegnato cento sacchi di legna da ardere da 20 chili ciascuno.

Bari, al Di Venere l’intelligenza artificiale per la terapia del dolore: “Impara le risposte del paziente”

Un nuovo sistema di stimolazione midollare basato sull’intelligenza artificiale, capace di adattarsi al dolore del paziente e di personalizzare in modo automatico la terapia, è stato impiantato all’ospedale Di Venere di Bari.

Lo annuncia la Asl del capoluogo pugliese in una nota, spiegando che la tecnologia “utilizza una stimolazione ad alta frequenza ed è dotata di un sistema intelligente capace di analizzare numerosi parametri clinici e comportamentali. In questo modo la terapia viene regolata automaticamente, adattandosi in tempo reale all’andamento del dolore e alle attività quotidiane del paziente”. A eseguire l’intervento è stato Bruno Romanelli, responsabile dell’unità operativa di Neurochirurgia.

“L’integrazione tra neuromodulazione e intelligenza artificiale – dice – segna un’evoluzione importante nella cura del dolore cronico. Si tratta di una tecnologia capace di adattarsi dinamicamente alle necessità del paziente, migliorando in modo concreto la qualità della vita di persone affette da patologie spesso molto invalidanti. Questa terapia è indicata in diverse forme di dolore persistente, in particolare quando le cure tradizionali non hanno dato i risultati sperati”.

La novità del sistema utilizzato al Di Venere è la capacità di funzionare in modo “intelligente”: grazie all’intelligenza artificiale, il dispositivo impara infatti dalle risposte del paziente e regola automaticamente la stimolazione, riducendo la necessità di continui aggiustamenti manuali e garantendo un controllo del dolore più stabile e duraturo.

Roberto Anaclerio, responsabile della terapia del dolore, evidenzia come “questo approccio mininvasivo rappresenti un’opportunità concreta per i pazienti che soffrono di dolore cronico complesso e resistente alle terapie tradizionali, offrendo la possibilità di ottenere un sollievo rapido e significativo”.

L’obiettivo, conclude la Asl, è costruire percorsi di cura personalizzati, mettendo a disposizione dei pazienti le tecniche più moderne e le terapie più avanzate.

Forte vento a Bari, dirottato volo Ryanair da Parigi: atterraggio a Pescara. Trasporto in bus per i passeggeri

A causa delle condizioni meteo avverse e del vento forte su Bari, il volo Ryanair FR 3979 proveniente da Parigi Beauvais e diretto nel capoluogo pugliese è stato dirottato all’aeroporto di Pescara.

Una volta appurato che l’aereo non sarebbe potuto atterrare a Bari, il velivolo è arrivato nello scalo pescarese attorno alle 13:30.

I passeggeri verranno trasferiti in Puglia in autobus; sarà la compagnia aerea ad occuparsi del collegamento sostitutivo.