Bari, si apre l’anno giudiziario. Cassano: “Politica chiede mani libere ma da lì a mani pulite è un soffio”

“In nome del consenso elettorale la politica rivendica le mani libere, sebbene la storia ricordi che, in una economia interconnessa, ad esagerare, da mani libere a ‘mani pulite’ è solo un soffio”.

Lo ha detto il presidente della Corte d’Appello di Bari, Francesco Cassano, nel discorso con cui ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, riferendosi alla riforma costituzionale della magistratura approvata dal Parlamento e sottoposta a referendum.

Sempre riferendosi alla riforma, Cassano ha sottolineato il suo “disagio determinato dal clima insopportabile che si è formato nel Paese, a seguito di una riforma costituzionale della magistratura condotta senza alcuna mediazione parlamentare che le potesse assicurare un consenso più ampio, e soggetta ora ad un referendum che lacera il Paese su temi delicati, tecnici, di difficile comprensione per i cittadini, se non a costo di semplificazioni che finiscono col somigliare a slogan, piuttosto che a ragionamenti”.

“Imperversano sul web demagogie, aggressioni e minacce, insofferenze per l’altrui punto di vista e censure inquietanti – ha aggiunto Cassano – da ultimo, individui condannati in via definitiva si permettono di spiegare perché e come andrebbe riformata la giustizia; nel migliore dei casi, ad illustri personaggi del passato si fanno dire, oggi, cose dette in contesti completamente diversi”.

Bari, é morta l’anziana malata a cui figlio aveva staccato macchinari: l’uomo è ai domiciliari

È morta in ospedale la mamma del professionista barese di 48 anni, arrestato e posto ai domiciliari dai Carabinieri con l’accusa di tentato omicidio che avrebbe cercato di porre fine alle sofferenze della madre, gravemente malata, rimettendosi “alla volontà di Dio”.

La donna era ricoverata all’ospedale Di Venere in gravissime condizioni. Il 15 dicembre scorso l’uomo ha staccato gli ausili e le apparecchiature che tenevano in vita la madre. A scoprirlo un’infermiera che frequentava l’abitazione per prestare le cure domiciliari alla paziente.

L’operatrice ha allertato il 118 e i Carabinieri che hanno raccolto la sua testimonianza. Il 48enne, già in passato, è stato protagonista di comportamenti scorretti con diversi assistenti.

Interrogato dal gip lunedì, il 48enne ha fatto scena muta. Ai medici che per primi avevano soccorso la mamma aveva invece detto che aveva staccato i dispositivi per farla smettere di soffrire e che in tal modo sarebbe stata fatta la volontà di Dio.

Bari, sgomberate le case popolari occupate da abusivi: sequestri convalidati

Sono stati convalidati i sequestri preventivi in base ai quali martedì scorso sono stati sgomberati tre alloggi popolari nel quartiere San Pio di Bari. Le case erano state occupate abusivamente.

Oggi tre gip hanno convalidato quei provvedimenti, mentre si è ancora in attesa della convalida del provvedimento nei confronti di Luca Marinelli, che insieme alla madre avrebbe occupato abusivamente un appartamento nel quartiere di Ceglie del Campo.

Le operazioni sono nate in seguito a un’indagine dei carabinieri di Bari, grazie alla quale è emerso come 26 case popolari, di proprietà del Comune di Bari o dell’Arca Puglia centrale (l’agenzia regionale per la casa e l’abitare) siano occupate abusivamente da persone con precedenti, alcuni dei quali anche per associazione mafiosa.

Così, dopo un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto la settimana scorsa in Prefettura a Bari, è stato disposto lo sgombero delle prime quattro abitazioni, occupate (oltre che da Marinelli) da Giovanni Faccilongo, Lorenzo Pesce e Daniele Grieco.

Come emerso, in nessun caso gli occupanti avevano il titolo per poter risiedere regolarmente, con le proprie famiglie, in quegli appartamenti, che anzi – in due casi – risultavano assegnati ad altre persone.

Bari, aiuto dal fedelissimo del clan Parisi. La Procura Generale insiste: “Le due vigilesse vanno licenziate”

Quando le due agenti della Polizia locale di Bari hanno “preso il telefono” e “hanno chiamato” un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore (ex autista del boss di Japigia Savinuccio), per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate, hanno riconosciuto “il potere mafioso come superiore al potere legale rappresentato dal loro Comandante”.

Hanno così “fatto la loro scelta e questa scelta è incompatibile con la divisa, con il ruolo che riveste e con i compiti istituzionali che è chiamata a svolgere. Non vi è altra strada che il licenziamento”. Per questi motivi la Procura generale presso la Corte d’appello di Bari, ravvisando l’interesse pubblico, ha deciso di affiancare il Comune di Bari nella causa d’appello per ottenere il licenziamento delle due vigilesse.

Le due dipendenti, nel luglio 2025, furono reintegrate in servizio dal giudice del Lavoro che annullò il loro licenziamento deciso dal Comune nel marzo del 2024 perché i loro comportamenti finirono negli atti dell’inchiesta ‘Codice Interno’ che portò all’esecuzione di 130 misure cautelari per presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019.

Per il Tribunale del Lavoro, il loro licenziamento non era proporzionato ai fatti contestati e “i saltuari contatti telefonici avuti con un soggetto ritenuto di spessore criminale non possono costituire di per sé motivo di licenziamento”. Quindi, fu deciso di sanzionare le due poliziotte con due mesi di sospensione.

Decisione non condivisa dal pg, Leonardo Leone de Castris, e dal sostituto pg Francesco Bretone, che hanno deciso di sostenere in appello il Comune nella richiesta di licenziamento delle vigilesse. “Non è grave – scrivono i magistrati – il comportamento di chi indossando la divisa legittima il potere mafioso, è gravissimo e inaccettabile. Una offesa alle centinaia di persone appartenenti alle forze dell’ordine, magistrati, rappresentanti delle Istituzioni che combattono quotidianamente, anche a rischio della propria vita, contro i clan mafiosi”.

Degrado a Bari, pipì davanti alla porta della chiesa del Redentore: “Deplorevole e grave. Siamo esasperati”

“Bari ore 20, Piazza Del Redentore. Davanti a bambini e famiglie, un rom pensa bene di urinare davanti al portone di una chiesa”. Inizia così la denuncia social del consigliere del Municipio 1, Luca Bratta.

“La gravità di tutto, oltre al gesto deplorevole, è l’assuefazione di una politica che non reagisce, non si indigna, non interviene – aggiunge Bratta -. Integrazione e rispetto sono valori reciproci e non a senso unico o accettati di diritto”.

“L’esasperazione di un quartiere e di una città non sono mai prevedibili ma sicuramente sono ai limiti della sopportazione”, conclude il consigliere.

Bari, presentato il piano sosta BRT. Leccese: “Attenti ai bisogni di tutti minimizzeremo la perdita di parcheggi”

Si è svolta questa mattina, a Palazzo della Città, la conferenza stampa di presentazione dello Studio per la sosta relativo al BRT. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture Viabilità e Opere pubbliche Claudio Laricchia.

A illustrare i dettagli, sono state le progettiste di MIC-HUB S.R.L., società internazionale di pianificazione dei trasporti cui la ripartizione IVOP ha affidato l’incarico di analisi, elaborazione e redazione dello Studio.

Nello specifico, lo Studio definisce le linee di intervento per la sosta in considerazione dell’entrata in funzione del Bus Rapid Transit, specificatamente lungo i corridoi di progetto, con l’obiettivo di mitigare le criticità.

Il BRT, infatti, rivoluzionerà l’offerta integrata di trasporto pubblico in città, con nuovi mezzi elettrici che viaggeranno principalmente in corsie preferenziali, con un intertempo di 6.40 minuti nelle ore di punta e 10 minuti nei periodi di “morbida”. Secondo le stime da progetto, il BRT consentirà, a regime, di trasportare fino a 15 milioni 800mila passeggeri all’anno, sottraendo alla circolazione circa 6 milioni di auto in città, con 30 milioni di chilometri in meno percorsi e un risparmio di 6mila tonnellate di CO2, l’equivalente di 67mila 400 alberi.

La realizzazione delle infrastrutture di supporto (fermate e corsie riservate) modificherà l’assetto attuale delle vie interessate dai cantieri. Attraverso l’affidamento dell’incarico alla MIC-HUB S.R.L., l’amministrazione ha inteso perciò individuare gli ambiti nei quali realizzare un’offerta di sosta alternativa: spazi stradali sovradimensionati, aree dismesse convertibili in modo reversibile o non, e parcheggi esistenti sottoutilizzati da incentivare.

“La realizzazione di opere pubbliche strategiche come il BRT nasce nell’esclusivo interesse dei cittadini – ha sottolineato il sindaco Vito Leccese -. Proprio per questo, sin dal suo insediamento, questa amministrazione si è posta il tema dell’impatto che un intervento di questa portata può avere sulla vita quotidiana della città. Ho ribadito più volte che ogni progetto deve tenere insieme le esigenze dei residenti, di chi si muove per lavoro e delle attività commerciali. L’introduzione di un sistema di trasporto pubblico integrato ed efficiente determinerà una significativa riduzione dell’ingresso delle auto in città. Il BRT, un bus su corsia preferenziale con frequenze fino a un passaggio ogni sei minuti, non è infatti un intervento isolato, ma rappresenta l’infrastruttura portante di una rete che integra trasporto pubblico locale, treni, mobilità ciclabile, monopattini e servizi di sharing. Allo stesso tempo, però, abbiamo compreso che la riduzione dei posti auto avrebbe potuto incidere in modo rilevante sulla quotidianità di residenti e operatori commerciali. Per questo abbiamo affidato a professionisti di comprovata esperienza il compito di individuare aree di sosta alternative, con l’obiettivo di rimodulare l’offerta e minimizzare la perdita di parcheggi. Il documento presentato individua tutte le soluzioni realisticamente realizzabili. Gli uffici comunali proseguiranno questo lavoro anche su ulteriori aree oggi non nella disponibilità del Comune, in particolare nei contesti in cui permangono criticità, oltre a valutare la possibile introduzione di nuove zone a sosta regolamentata. Come promesso, tutto il percorso avviene attraverso un confronto costante con i cittadini, ascoltando le istanze emerse sia a livello individuale sia attraverso i comitati costituiti sul territorio”.

“Sin dal nostro insediamento – ha dichiarato l’assessore Domenico Scaramuzzi -, abbiamo voluto lavorare per accompagnare al meglio l’avvio dei lavori del BRT, un’opera moderna, accessibile e intermodale che cambierà radicalmente il sistema della mobilità cittadina e, con esso, la vita dei baresi e delle migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano a Bari per ragioni di studio o di lavoro. Per questo, già a gennaio 2025, abbiamo affidato la redazione di due distinti studi: il primo, quello della sosta (che presentiamo oggi), relativo alla fase transitoria legata all’esecuzione dei cantieri in tutte le aree della città interessate, ci accompagna verso la redazione del secondo, quello dei parcheggi che, una volta entrato in funzione il BRT, avrà carattere definitivo. Ringrazio le esperte di MIC HUB che in questi mesi hanno lavorato fianco a fianco con i nostri uffici tecnici per redigere questo documento, mettendo in campo ogni accorgimento possibile per ridurre le criticità che accompagnano la realizzazione di un intervento così esteso ma che, è bene sottolinearlo, si ridimensioneranno con l’avvio del servizio. Parliamo di un servizio di trasporto pubblico di massa che garantirà corse più puntuali e ravvicinate, potenziando le linee ad alta frequenza e rafforzando il collegamento con i quartieri più periferici, integrando orari e percorsi con i mezzi extraurbani e ferroviari secondo un’ottica integrata della mobilità urbana che ridurrà naturalmente e progressivamente l’utilizzo dei mezzi privati da parte di cittadini e pendolari riorientando la domanda di mobilità complessiva della nostra città”.

STUDIO SULLA SOSTA

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE E LINEE GUIDA

Lo Studio sulla sosta, composto dal Documento di programmazione e dalle Linee Guida, definisce le linee di intervento per la sosta in funzione del BRT, specificatamente lungo i corridoi di progetto. Per quanto riguarda la sosta su strada, l’ambito di intervento coincide con un buffer del raggio di 150 metri circa dall’asse delle strade su cui insiste il BRT; per quanto riguarda le aree di sosta, invece, le analisi vengono estese fino a considerare un raggio di 300 metri circa dall’asse del BRT.

L’analisi ha dunque interessato il contesto urbano limitrofo agli assi principali del tracciato, con una ricognizione estesa alle vie e alle aree contermini disponibili, finalizzata all’individuazione di spazi idonei alla realizzazione di sosta, al fine di garantire una risposta flessibile alla domanda già durante le fasi di cantierizzazione e di avvio del servizio, contribuendo a contenere gli effetti della riduzione dell’offerta determinata dagli interventi infrastrutturali.

Il Documento di programmazione si articola in quattro parti: premessa, analisi preliminari, pianificazione della sosta e conclusioni, focalizzando l’attenzione sul quadro generale e, nel dettaglio, su 17 “stralci”, ossia le zone individuate lungo i percorsi del BRT.

Le analisi preliminari sono basate sull’utilizzo di un insieme eterogeneo di dati, utili a garantire un quadro il più possibile completo e aggiornato rispetto alla sosta: tra le fonti principali figurano il Censimento della sosta, realizzato dal Comune di Bari nel 2024, e la distribuzione e la descrizione delle caratteristiche delle aree a parcheggio compresa nel database del Comune di Bari, cui si sono aggiunti i dati Open Source provenienti da OpenStreetMap.

Il BRT andrà a servire i quartieri più popolosi, ossia quelli con più di 20.000 abitanti, che insieme ospitano oltre il 68 % della popolazione comunale, come Picone (40.236), Libertà (35.629) e Carrassi (32.789), oltre ai quartieri che presentano una maggiore densità abitativa, ossia Madonnella (circa 19.758 ab/km²), Libertà (circa 19.571 ab/km²) e Murat (oltre 16 000 ab/km²).

Per quanto riguarda la riorganizzazione della sosta, nel Documento viene quantificata la variazione dell’offerta di sosta prima e dopo l’intervento (all’interno dell’area di studio), attraverso una ricognizione di dettaglio. Vengono, inoltre, descritte le strategie individuate per mitigare gli impatti determinati da questa riduzione dell’offerta nella fase transitoria: l’obiettivo dello studio è ricollocare l’offerta persa, indipendentemente dalle caratteristiche della domanda.

L’analisi è condotta attraverso tre differenti livelli di osservazione:

• Stato di Fatto (SDF) – offerta di sosta attuale (aggiornata a giugno 2025): dotazione di parcheggi attualmente presenti su strada e in area (aree pubbliche, parcheggi in struttura, multipiano, interrati, etc.) lungo gli assi coinvolti dal futuro tracciato del BRT;

• Stato di Riferimento (SDR) – offerta di sosta futura: la configurazione della sosta futura con la realizzazione del progetto del BRT, senza la realizzazione di interventi di “mitigazione” previsti dallo Studio della sosta;

• Stato di Progetto (SDP) – configurazione della sosta nello scenario futuro: la prospettiva include la sosta aggiuntiva definita nel Documento di programmazione della sosta di breve termine.

Per quanto riguarda l’offerta di sosta attuale lungo gli assi del Brt (SDF), il documento ha conteggiato 23.178 stalli su strada e 11.553 stalli in area, di cui 360 con limitazioni orarie.

Per quanto concerne, invece, l’offerta di sosta futura lungo gli assi del BRT (SDR), la stima è che sarebbero disponibili 21.228 stalli su strada e 11.553 stalli in area, con la perdita di 1.950 stalli lungo l’asse del BRT (-8%).

Tramite le soluzioni individuate nello Studio della sosta sull’offerta di sosta temporanea lungo gli assi del BRT (SDP), si arriva a ottenere 21.722 stalli su strada e 12.746 stalli in area (-1% rispetto all’offerta di sosta attuale), attraverso il recupero di 494 stalli di progetto su strada e di 1.193 stalli in nuove aree di progetto. Il saldo complessivo che si ottiene attraverso gli interventi di “mitigazione” previsti dallo Studio, è pari dunque a 263 stalli persi in tutta l’area della città interessata dall’opera, in entità diverse nelle differenti zone della città oggetto dell’indagine.

L’approccio adottato dallo Studio prevede l’individuazione del maggior numero possibile di stalli su strada, privilegiando interventi rapidi, semplici e immediatamente attuabili, pur mantenendo una potenziale utilità anche in una prospettiva stabile futura. In particolare, per quanto riguarda la sosta su strada, sono state analizzate le sezioni delle vie contermini, al fine di individuare spazi utili da destinare alla sosta transitoria secondo precisi criteri operativi: riorganizzazione della sezione stradale; misurazione degli spazi disponibili; razionalizzazione della carreggiata nei casi di sovradimensionamento (adottando la larghezza minima di corsia pari a 2,80 metri per le strade ordinarie e 3,50 metri per le strade interessate dal transito del servizio di TPL); ottimizzazione delle manovre veicolari, attraverso l’accorpamento di più manovre in un’unica corsia (ove tecnicamente possibile) senza necessità di modificare le attuali fasi semaforiche.

Una volta quantificata la sosta su strada, è stato effettuato un secondo livello di analisi e approfondimento evidenziando alcune aree dismesse, in disuso o residue che possono essere riconvertite a parcheggio, localizzate in prossimità di punti di interscambio o in prossimità di servizi di rilevanza urbana o poli attrattivi.

Durante l’analisi sono emerse diverse aree a parcheggio esistenti poco utilizzate o caratterizzate da limitazioni orarie (parcheggi della Fiera – via Vito Accettura, parcheggi usati settimanalmente come aree mercatali e aree di sosta a servizio di attrattori sportivi – parcheggi del Palaflorio in via Prezzolini). Queste aree, già asfaltate, potranno essere aperte al pubblico sempre, e contribuire a bilanciare la perdita di sosta lungo il BRT.

In conclusione, le numerose proposte contenute nel Documento vogliono raggiungere l’obiettivo di recuperare sostanzialmente la totalità della sosta persa per la realizzazione del BRT, con un deficit pari al solo 1% degli stalli totali presenti nell’area di studio.

La domanda di sosta, inoltre, come pure la domanda di mobilità in senso lato, è per sua natura elastica e in grado di adattarsi all’evoluzione dell’offerta. Pertanto, le zone che saranno maggiormente soggette a una perdita di stalli avranno possibilità di accedere ad aree nelle immediate vicinanze, che sono invece caratterizzate da un surplus, così da bilanciare la nuova domanda. Inoltre, non bisogna dimenticare che la rivoluzione del Trasporto Pubblico Locale della città di Bari, di cui l’introduzione del BRT è parte, ha tra gli obiettivi la riduzione del numero delle autovetture private circolanti, soprattutto in arrivo dai quartieri più esterni e dalle città limitrofe e, di conseguenza, una riduzione della richiesta di stalli di sosta. Con il nuovo sistema BRT, ci saranno infatti 9 corse per linea nelle ore di punta: questo significa che, assumendo che ogni mezzo sia pieno con 116 passeggeri, garantendo 36 corse all’ora, il complesso della rete (4 linee) sarà in grado di garantire il transito di 43mila passeggeri al giorno, che troveranno una valida alternativa al mezzo privato. Se consideriamo che in media il coefficiente di riempimento di un’auto è di circa di una persona e mezza, il BRT consentirà di evitare che in città entrino circa 16mila auto al giorno.

L’amministrazione comunale, al contempo, ha revisionato i progetti del BRT individuando sezioni stradali caratterizzate dalla presenza di spazi ridondanti, in modo da mitigare ulteriormente l’impatto dell’opera sul sistema della sosta urbana.

Lo Studio comprende, infine, anche le Linee Guida per la progettazione della sosta, che analizzano le best practices del settore con l’obiettivo di garantire elevati standard di sicurezza e di funzionalità, fornendo criteri tecnici e progettuali di riferimento, proponendo schemi comparativi delle diverse tipologie di stalli – in linea, a spina di pesce, a pettine e in area – evidenziandone caratteristiche spaziali, vantaggi e criticità, così da supportare scelte consapevoli in relazione ai diversi contesti urbani. Allo stesso tempo, il parcheggio viene interpretato non solo come infrastruttura veicolare, ma anche come parte integrante dello spazio pubblico: la progettazione considera quindi materiali e soluzioni che favoriscono sostenibilità e qualità urbana, quali aree verdi, superfici drenanti, sistemi di ombreggiatura e dispositivi per la sicurezza stradale.

Offerte di lavoro a Bari, a Foggia e nella Bat: 4334 posti disponibili. Il report di Arpal Puglia – INFO

Cresce la domanda di lavoro nelle province di Bari, Bat e Foggia. È questo quanto emerge dai dati pubblicati su WORKUP, report bisettimanale su opportunità di lavoro, avvisi, concorsi e selezioni, promosso dai Centri per l’Impiego di Bari, BAT e Foggia di ARPAL Puglia.

Nell’ultima rilevazione effettuata, si evidenzia una decisa accelerazione in positivo del mercato del lavoro, con un fabbisogno occupazionale complessivo di 4.334 nuove risorse.  In particolare, è presente una forte spinta occupazionale nel terziario avanzato legato al turismo e all’animazione che, da solo, copre oltre il 75% della domanda totale, con 3319 unità richieste.

Nello specifico, il settore dei servizi turistici, culturali e della ristorazione guida la classifica con ben 2.009 profili ricercati. Oltre al turismo, mostrano segnali positivi il comparto socio-sanitario ed educativo e il settore del commercio e artigianato, che si mantiene stabile.

Di seguito il dettaglio delle persone da assumere nelle singole aree occupazionali:

  • Servizi turistici, culturali e ristorazione: 2009
  • Servizi ludico-ricreativi, d’intrattenimento, artistici e sportivi: 1310
  • Servizi socio-sanitari ed educativi: 294
  • Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio: 198
  • Costruzioni, Impianti, Immobiliare: 186
  • Industria, Produzione, Metalmeccanico: 101
  • ICT, Servizi digitali, Comunicazione: 69
  • Servizi amministrativi, contabili, servizi professionali: 66
  • Logistica, Trasporti, Magazzini: 32
  • Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente: 25
  • Servizi finanziari/credito e assicurativi: 17
  • Servizi alla persona, pulizie e manutenzione: 19
  • Tessile, abbigliamento e calzaturiero: 10

All’interno di WORKUP  sono presenti le proposte targate #MareASinistra, dedicate alla strategia regionale della Regione Puglia per l’attrazione, la valorizzazione e il rientro dei talenti sul territorio. Le offerte di lavoro pubblicate su WORKUP possono essere consultate integralmente su Lavoro per te Puglia, disponibile anche su Google Play.

Su WORKUP c’è anche spazio per le offerte dedicate alla mobilità in Europa con la selezione di annunci di lavoro EURES, la rete europea dei servizi per l’impiego,  selezionati dagli assistenti EURES Regione Puglia.  La sezione dedicata del report indirizza al portale EURES da cui è possibile avanzare le proprie candidature.  WORKUP è consultabile al seguente link: https://www.calameo.com/accounts/7407171

È possibile approfondire la conoscenza del mondo ARPAL Puglia e dei Centri per l’impiego seguendo la pagina Linkedin dedicata. I team IDO presenti nei Centri per l’impiego sono a disposizione con servizi dedicati per l’utenza e le aziende che cercano personale.

Spaccio di droga nel Barese, smantellata organizzazione di giostrai: 5 condanne definitive. La base logistica a Gioia

La Polizia di Stato ha eseguito cinque ordini di carcerazione, emessi in data 26 gennaio u.s. dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di altrettanti soggetti, condannati per aver partecipato, a vario titolo, ad una associazione per delinquere, dedita al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, quattro, tra i cinque destinatari dei provvedimenti giudiziari, sono stati condannati, in via definitiva, in quanto responsabili del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti; il quinto, invece, è stato condannato, oltre che per il predetto reato, anche per aver fatto parte di un’associazione dedita al traffico di sostanza stupefacente.

I provvedimenti di carcerazione originano da una complessa attività investigativa condotta, nel 2007, dalla Squadra Mobile di Bari, con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, che consentiva di accertare l’esistenza di una organizzazione criminale, operante nella provincia barese, dedita al traffico di sostanze stupefacenti e composta da numerosi giostrai, legati tra loro da vincoli di parentela, con base logistica in Gioia del Colle.

Il gruppo criminale, in particolare, gestiva il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish nei comuni di Gioia del Colle, Putignano, Santeramo in Colle, Altamura, Bisceglie, Casamassima e nelle città di Matera, Foggia e Taranto.

Nella mattinata odierna, personale della Squadra Mobile, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Putignano e della Squadra Mobile di Taranto, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Bari ha rintracciato i destinatari degli ordini di carcerazione che disponevano per tre soggetti il carcere mentre, per i restanti due, la contestuale sospensione dell’esecuzione.

Tragedia sulla Bitonto-Palese, frontale tra auto: muore 29enne di Giovinazzo. Grave l’amico

Tragedia nella notte sulla provinciale 156 che collega Bitonto a Palese. Un 29enne di Giovinazzo, Giuseppe Vero, è deceduto in seguito ad uno schianto frontale, coinvolte nell’incidente una Fiat Panda e una Citroen Picasso.

L’amico, che era in auto con la vittima, è rimasto gravemente ferito ed è stata trasportato in ospedale dal 118. I corpi sono stati estratti dalle carcasse di una delle due auto dopo più di un’ora di lavoro dei vigili del fuoco intervenuti immediatamente, insieme al 118 e alla Polizia.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire ed è al vaglio degli investigatori. Lo schianto potrebbe essere stato causato da una possibile invasione di corsia.

Bari, il console generale della Georgia aggredito in centro: 37enne resta in carcere. Non ha fornito spiegazioni

Il 37enne che ha aggredito il console generale di Georgia Irakli Koiava due sere fa, mentre si trovava in corso Vittorio Emanuele a Bari, resta in carcere. La gip ha convalidato l’arresto con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti della polizia locale che lo hanno fermato

L’uomo che ha precedenti penali e non ha fornito spiegazioni sul movente che, secondo quanto si apprende, sarebbe da ricercare in un’incomprensione avvenuta per strada. Il 37enne avrebbe detto di non sapere chi fosse la vittima.