Bari, incendio all’alba nel quartiere Sant’Anna. In fiamme la pizzeria Nico: evacuato il palazzo – FOTO

Paura alle prime luci dell’alba nel quartiere Sant’Anna, dove un incendio ha colpito la pizzeria “Nico” in via Mimmo Conenna. L’allarme è scattato intorno alle 5:50, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco.

Per precauzione sono state evacuate le famiglie residenti nel palazzo di quattro piani sopra il locale. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e delimitata. Secondo le prime informazioni, non si registrano feriti.

Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti anche gli agenti della Scientifica, che stanno effettuando i rilievi per chiarire le cause del rogo. La pizzeria, situata a una delle estremità del rondò di via Conenna e considerata un punto di riferimento per il quartiere, risulta chiusa da circa dieci giorni.

Bari, traffico internazionale di droga tra Albania e Puglia: 25 imputati del clan Parisi-Palermiti verso l’abbreviato

Saranno processati con rito abbreviato, a partire dall’11 maggio, 25 dei 26 imputati coinvolti nell’inchiesta “Ura” condotta dalla Direzione investigativa antimafia di Bari, che ha portato alla luce un presunto traffico internazionale di stupefacenti tra l’Albania e la Puglia.

La decisione è emersa al termine dell’udienza preliminare celebrata davanti alla gup Antonella Cafagna. Uno degli imputati ha invece chiesto di patteggiare: la sua posizione sarà esaminata nella prossima udienza.

Le accuse, formulate dai pm antimafia Ettore Cardinali – nel frattempo nominato procuratore aggiunto a Trani – e Daniela Chimienti, comprendono traffico internazionale di droga e riciclaggio. Le indagini, coordinate anche dalla Procura anticorruzione e criminalità organizzata albanese (Spak) e dalla Procura europea, hanno ricostruito un vasto sistema di movimentazione di eroina e cocaina attivo dal 2016.

Secondo gli inquirenti, il traffico collegava i Balcani, il Nord Europa, il Sud America e la Puglia, evidenziando rapporti tra un gruppo criminale albanese, attivo soprattutto a Durazzo, e il clan Parisi-Palermiti di Japigia, quartiere di Bari.

La droga, proveniente principalmente dalla Turchia e dall’America Latina con la mediazione dei gruppi albanesi, veniva lavorata e confezionata nel capoluogo pugliese, per poi essere distribuita alle organizzazioni criminali di Bari, Brindisi e Lecce.

L’inchiesta aveva portato, nel maggio 2025, all’esecuzione di 52 arresti, segnando un duro colpo ai traffici illeciti tra le due sponde dell’Adriatico.

Pediatrico Bari, dopo tre anni riapre la cardiochirurgia pediatrica? Intervento fissato il 31 marzo ma restano dubbi

Sarebbe prevista per il 31 marzo 2026 la riapertura della cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII, sospesa dal novembre 2022 per criticità organizzative. Il primo intervento riguarderebbe un bambino affetto da “cor triatriatum”, rara malformazione congenita del cuore, come riportato da L’Edicola del Sud.

La notizia è accolta con sollievo da famiglie e operatori, ma non mancano le preoccupazioni. Dopo oltre tre anni di inattività della sala operatoria pediatrica, restano infatti interrogativi sulle misure adottate per garantire sicurezza e piena funzionalità del servizio.

Non è ancora chiaro chi eseguirà l’intervento: il primario Gabriele Scalzo o il collega Massimo Padalino, attualmente al Policlinico. La posizione di Scalzo appare complessa, tra incarichi scaduti e mancata collaborazione dichiarata da parte di anestesisti e cardiologi.

Dopo la sospensione, molte risorse erano state trasferite al Policlinico, lasciando il reparto inattivo. Ora la riapertura rappresenta un passaggio cruciale, ma l’assenza di chiarezza su personale e organizzazione alimenta dubbi sulla gestione e sulla sicurezza dei pazienti.

“No-show”, tavoli prenotati e clienti spariti nel nulla: la tendenza dilaga a Bari. I ristoratori pensano a contromisure

Si chiama “no-show” ed è la nuova tendenza che sta mettendo in difficoltà i ristoratori, anche quelli baresi. Clienti che prenotano, spesso in gruppi numerosi, e poi non si presentano senza avvisare. Un fenomeno sempre più frequente, soprattutto nei fine settimana, che lascia tavoli vuoti e perdite economiche.

Dietro una mancata presenza non ci sono solo sedie inutilizzate, ma un’intera organizzazione compromessa: personale già programmato, materie prime acquistate e altri clienti rimasti senza posto.

Prenotazioni numerose che saltano all’ultimo momento rendono difficile la gestione del locale e impossibile rimpiazzare rapidamente i tavoli, soprattutto quando si tratta di gruppi. Tra le cause, oltre alla scarsa attenzione dei clienti, c’è anche la difficoltà di parcheggio in alcune zone centrali della città.

Di fronte al fenomeno, il settore pensa a contromisure: sempre più locali valutano l’introduzione della prenotazione con carta di credito o piccoli acconti, già diffusi nel settore alberghiero, per scoraggiare le assenze ingiustificate.

 

Bari, padre respinto dall’ex con un sms: “Non puoi vedere tuo figlio perché sei invalido”. Scatta la denuncia

Doveva essere una semplice serata tra padre e figlio, una pizza insieme per recuperare il tempo perso. Si è invece trasformata nell’ennesimo episodio di una separazione difficile.

Protagonista un uomo barese, trasferitosi in Svizzera dopo la fine del matrimonio per lavorare nell’edilizia, che ha sempre mantenuto i rapporti con i figli secondo quanto stabilito dal tribunale di Bari: affidamento condiviso, con il minore collocato presso la madre e possibilità per il padre di incontrarlo a ogni rientro in Italia, previo accordo.

Negli ultimi mesi, però, la situazione si è complicata. All’uomo è stata diagnosticata una maculopatia congenita che lo ha reso inabile al lavoro, costringendolo a chiedere la revisione dell’assegno di mantenimento tramite i suoi legali. Una richiesta che avrebbe incrinato ulteriormente i rapporti con l’ex compagna.

Lo scorso fine settimana, il padre aveva organizzato un incontro con il figlio, già concordato. Ma poco prima è arrivato un messaggio della madre: «Non puoi vedere tuo figlio perché sei invalido». Nonostante i tentativi di chiarimento, l’incontro è saltato.

L’uomo si è quindi rivolto ai carabinieri e ha sporto denuncia. La vicenda potrebbe ora avere sviluppi giudiziari, anche in relazione all’affidamento e alla tutela del diritto del minore a mantenere il rapporto con il padre.

Bari, follia a Carbonara: anziana derubata e investita da finti carabinieri. Truffatori via con l’oro di famiglia

Momenti di paura e rabbia nel quartiere Carbonara, dove una signora anziana è stata investita e trascinata per alcuni metri da un’auto guidata dai suoi truffatori, subito dopo essere stata derubata dei propri beni più preziosi.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna era stata poco prima vittima di un raggiro. A quanto pare ad entrare in azione alcuni extracomunitari che si sono spacciati per carabinieri, riuscendo così ad entrare nell’abitazione. La vittima si è aggrappata all’auto ed è stata trascinata per alcuni metri.

L’anziana ha rimediato ferite in diverse parti del corpo, è stata soccorsa dal 118 e portata in ospedale in codice giallo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

L’episodio aumenta la preoccupazione per la crescente diffusione di truffe ai danni degli anziani, spesso presi di mira con metodi sempre più aggressivi. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per identificare e rintracciare i responsabili.

Bari, basole sconnesse in centro. Ennesimo incidente: trauma facciale e punti per una donna di 60 anni

Le basole dissestate del centro cittadino tornano a causare incidenti. Nella mattinata di oggi, poco dopo le 10, una donna di circa sessant’anni è caduta all’angolo tra via Sparano e via Principe Amedeo, inciampando su alcune pietre irregolari e battendo il volto sul selciato.

Immediato l’intervento dei passanti, che hanno allertato i soccorsi. Il personale del 118 ha prestato le prime cure sul posto per circa venti minuti, prima di trasportare la donna al Policlinico di Bari. La ferita ha riportato un trauma facciale che ha reso necessari punti di sutura.

L’episodio non è isolato. Solo poche settimane fa, una docente universitaria era stata operata per una frattura scomposta dell’omero dopo una caduta causata da una mattonella sconnessa in via Calefati, in una serie di incidenti che continuano a sollevare preoccupazioni sulla sicurezza delle strade cittadine.

Sul fronte degli interventi, il Comune ha previsto uno stanziamento di dieci milioni di euro per la manutenzione nel 2026. Una cifra che, secondo l’assessore Scaramuzzi, resta insufficiente: per una rete urbana di circa 1.300 chilometri, servirebbero almeno il triplo delle risorse per affrontare in modo efficace il problema del basolato deteriorato.

Bari, blitz in un ristorante del centro. Trovati datteri di mare e ricci non tracciati: denunciato titolare

Blitz della Guardia Costiera in un ristorante del centro cittadino, dove sono stati rinvenuti prodotti ittici illegali e privi di tracciabilità. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.

Durante l’ispezione, i militari hanno scoperto circa 5 chilogrammi di datteri di mare, specie la cui pesca è severamente vietata, nascosti all’interno della cucina del locale. Inoltre, sono stati sequestrati 74 chilogrammi di ricci di mare risultati privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità.

Il ristoratore è stato segnalato per detenzione illegale di datteri di mare finalizzata alla vendita e alla somministrazione. I controlli hanno portato anche all’identificazione di due clienti, sorpresi mentre consumavano i molluschi: anche per loro è scattata la denuncia.

L’intero quantitativo sequestrato è stato distrutto, come previsto dalla normativa, mentre per le violazioni accertate potrebbe essere disposta anche la sospensione dell’attività commerciale.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli intensificati per contrastare il commercio illegale di specie protette e garantire la sicurezza alimentare dei consumatori.

“Minaccia di pubblicare video hot con l’ex fidanzata”, assolto il barese Andrea Di Gennaro: è il figlio di Antonio

Si chiude con un’assoluzione piena il processo a carico del calciatore barese Andrea Di Gennaro, 35enne figlio dell’ex calciatore del Bari e ora commentatore televisivo Antonio Di Gennaro, accusato di tentata estorsione nei confronti della ex fidanzata per la scomparsa di un Rolex mai ritrovato. Il giudice del Tribunale di Lecce ha stabilito che “il fatto non sussiste”.

La vicenda risale al 2017, quando la giovane denunciò di aver dimenticato l’orologio a casa del giocatore. I rapporti tra i due si deteriorarono fino alla rottura, mentre veniva avviata un’indagine per appropriazione indebita a carico di ignoti.

Il caso si riaccese mesi dopo, durante un incontro casuale a Otranto, dove scoppiò un litigio. Secondo l’accusa, Di Gennaro avrebbe minacciato la ex di diffondere video compromettenti, ma in aula testimoni ritenuti attendibili hanno escluso la presenza di tali minacce.

Determinanti anche le analisi sui telefoni, che non hanno rilevato messaggi incriminanti. Per il giudice, eventuali frasi pronunciate sarebbero state legate al momento di tensione e non a un tentativo di estorsione. Da qui l’assoluzione definitiva del calciatore.

La ragazza, costituita parte civile, è stata risarcita nel corso del processo ed ha pertanto revocato la propria costituzione di parte civile. Il giovane, a sua volta, ha garantito di non avere altre copie del video sessualmente esplicito oggetto del giudizio, escludendo in tale modo possibili riproduzioni o diffusioni dello stesso.

Bari, lunedì nero sulla ss16: doppio incidente e traffico in tilt direzione nord

Mattinata di caos sulla strada statale 16, dove due incidenti ravvicinati hanno mandato in tilt la circolazione in direzione nord, causando lunghe code e forti disagi per gli automobilisti. Il primo è avvenuto in direzione Foggia, tra San Pasquale e Carrassi. Il secondo all’altezza di Japigia, sempre in direzione Nord.

I sinistri, avvenuti a poca distanza l’uno dall’altro, hanno rapidamente congestionato uno dei principali assi viari della città, paralizzando l’accesso al capoluogo e rallentando il traffico anche sulle arterie collegate. Sul posto sono intervenuti gli agenti per la gestione della viabilità e per i rilievi del caso.

Le conseguenze maggiori si sono registrate proprio sulla SS16, già particolarmente trafficata nelle ore di punta, con incolonnamenti prolungati e tempi di percorrenza notevolmente aumentati. Disagi si sono estesi anche alle strade limitrofe, utilizzate come percorsi alternativi.